Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Gibson - Quallità e Annate

di gio7beauties [user #42374] - pubblicato il 02 dicembre 2014 ore 16:45
Ciao a tutti,
scrivo perchè vorrei capire quanto c'è di vero nella diffusa opinione che Gibson abbia volutamente peggiorato la qualità delle sue produzioni negli ultimi anni sui prodotti standard (SG e LEs PAul) e studio (les Paul) a favore dei Custom
In sintesi ho letto che:
- la produzione anni '90 è di gran lunga migliore di quella dei '00
- la qualità dal 08 in poi è drasticamente peggiorata

per citare alcuni esempi: 
"comprato SG standard 2013 e buttato via i pick up per sostituirli con pick up anni '90"
"vendo SG std prodotta nel 97 in America. Non è una produzione dal 2008 a oggi, quindi se sapete la differenze capirete che il prezzo e poco trattabile (900 Euro!!!)"
e così via...

Cosa ne pensate?

grazie
ciao
Gio

Loggati per commentare

Col tempo i processi e ...
di Piazza [user #31749]
commento del 02/12/2014 ore 18:36:5
Col tempo i processi e gli standard industriali non possono che migliorare, quindi una qualsiasi chitarra nuova di fabbrica sarà più precisa negli accoppiamenti, ecc...

Quello che può cambiare sono le scelte stilistiche, vedi i binding sopra i tasti nelle nuove Les Paul ad esempio, oppure in particolari periodi magari ci sono stati cambiamenti improvvisi non scelti dalla casa produttrice come ad esempio un embargo verso lo stato in cui si comprava il legno, un tipo di vernice che viene dichiarata tossica e dunque illegale, ecc...

Non farti troppe seghe mentali e prova quello che ti interessa, se ti piace compra.
Rispondi
Mental saws.. perlopiù. ...
di pastrana [user #34418]
commento del 02/12/2014 ore 18:52:20
Mental saws.. perlopiù.

A parte le tastiere in richlite e alcune (discutibilissime) scelte estetiche (vedi catalogo 2015..) per me le Gib vanno sempre benone un po' tutte.
Rispondi
leggende metropolitane.
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/12/2014 ore 18:56:07
una delle tante.
Prima si prova e poi si parla.
Rispondi
Per quanto riguarda le les ...
di Aktarus [user #5855]
commento del 02/12/2014 ore 19:34:27
Per quanto riguarda le les paul sicuramente sono diverse ma non credo proprio peggiori.
Fino a 2001 o 2002 le standard erano simili come aspetto e costruzione alle 58. Dopo il 2002 hanno cominciato a fare i body fiammati e hanno cambiato i pick up di serie. Dal 2008 mi sembra hanno iniziato a farle con le camere tonali.....insomma diversi aspetti estetici e costruttivi.
Per quanto riguarda le SG INVECE mi sembra una fesseria allucinante, soprattutto la storia dei pick up che da almeno vent'anni sono sempre gli stessi.
Rispondi
Re: Per quanto riguarda le les ...
di diaul [user #33456]
commento del 03/12/2014 ore 13:42:16
Una piccola precisazione sulle camere tonali: ufficialmente son state introdotte nel 2008, in realtà se non ricordo male, le han introdotte già sul finire del 2006.
Rispondi
Sono stupidaggini, e gli esempi ...
di dale [user #2255]
commento del 02/12/2014 ore 20:41:39
Sono stupidaggini, e gli esempi postati si basano su leggende metropolitane ( mio cuggino ha visto una cane in spiaggia invece era un topo) e su furbetti che vogliono conferire maggiore appeal alla propria chitarra per venderla.

Ci sarà anche l'esemplare sfigato, io ho tre Gibson e in anni e anni ne ho provate abbastanza, di tutte le annate, non mi è mai capitata quella "fallata".......
;-))
Rispondi
Re: Sono stupidaggini, e gli esempi ...
di pastrana [user #34418]
commento del 04/12/2014 ore 20:30:15
"in anni e anni ne ho provate abbastanza, di tutte le annate, non mi è mai capitata quella fallata"

bruttine si, e diverse anche, ma fallate mai, nemmeno io.
Rispondi
In parte la sensazione di ...
di zabu [user #2321]
commento del 02/12/2014 ore 21:00:3
In parte la sensazione di peggioramento della qualità e' anche dato da una politica commerciale che vede inondare il mercato ogni anno di modelli nuovi, che hanno vita brevissima, ed edizioni limitate. Non sono contro le innovazioni, ma trovo personalmente poco interessante che ogni anno venga proposta una nuova edizione della Les Paul Standard. Mi sembra che si giochi un pochino troppo ad imitare il mercato automobilistico. Negli anni '90, almeno che ricordi io, era tutto molto più semplificato.

Poi per alcuni anni c'è stata anche la crisi dell'approvvigionamento del palissandro, a causa del sequestro del 2009, che ha portato la Gibson a sperimentare legni alternativi per le tastiere. Una scelta che ha fatto storcere il naso (a torto o a ragione) a più di qualcuno ed ha acceso l'interesse per gli strumenti degli anni '90.

Infine, c'è anche il fatto che il Custom Shop Gibson ha assorbito una fetta di mercato progressivamente sempre più grande.

In conclusione vale anche per me quanto già ribadito nei post precedenti: gli strumenti alla fine vanno provati.
Rispondi
Quello che penso io è ...
di coldshot [user #15902]
commento del 02/12/2014 ore 22:25:21
Quello che penso io è che quando un ottimo liutaio della mia città ha sentito la mia 335 del 2006-2007 credo, non dopo comunque, ha detto che suonava da paura
Rispondi
Re: Quello che penso io è ...
di dale [user #2255]
commento del 02/12/2014 ore 22:49:16
è stato onesto, perchè praticamente quasi tutti quelli che ho incontrato io (dal vivo o sul web) ti avrebbero detto che fa cagare, che paghi solo il marchio e che loro l'avrebbero fatta molto meglio!

(:-))))))))))))))))))))
Rispondi
Re: Quello che penso io è ...
di coldshot [user #15902]
commento del 03/12/2014 ore 00:45:11
beato te che conosci tutti questi fenomeni, io conosco solo gente che quando la sente ne parla solamente bene, ma sono dei mezzi idioti ah ah
Rispondi
Re: Quello che penso io è ...
di Tito1958 [user #40736]
commento del 05/12/2014 ore 22:32:26
Perché per valutare se la tua Gibson suona da paura devi avere il consenso del tuo liutaio?????
E le tue orecchie che fine hanno fatto......scherzo è.....
Rispondi
provare...
di gio7beauties [user #42374]
commento del 03/12/2014 ore 12:28:0
Facile dire "provane il più possibile", ma poi si va incontro a difficoltà pratiche, perchè già nei negozi se chiedi di provarne 2 in più storcono il naso e poi è difficile trovare gli usati in negozio (almeno a torino).
Cmq mi conforta che siate (almeno per ora) tutti d'accordo sul fatto che siano sostanzialmente seghe mentali!

P.s. per la redazione: se potete modificate il titolo... "quallità" ops
Rispondi
Re: provare...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 03/12/2014 ore 22:46:20
se il negoziante storce il naso gli dici che se non gli sta bene puoi sempre andare a spendere 2000euro da un'altra parte....eccheccazzo.
Rispondi
Re: provare...
di gio7beauties [user #42374]
commento del 04/12/2014 ore 17:32:35
Infatti hai pienamente ragione!
Però è difficile fare il confronto con i modelli prodotti negli anni passati a mano di non trovare negozi molto forniti come usato. E a torino non ne ho trovati.
Cmq viste le risposte finora ricevute direi che non ne ho bisogno!
grazie a tutti
Rispondi
Re: provare...
di pastrana [user #34418]
commento del 04/12/2014 ore 20:37:25
A me una volta un commesso mi ha detto: "e che devi provare? mica le chitarre son scarpe.." - "ah no?" gli ho fatto.

Ed era anche serio. Convinto quando lo diceva.

Rispondi
Re: provare...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/12/2014 ore 21:26:50
microcefalo.
Rispondi
Re: provare...
di Tito1958 [user #40736]
commento del 05/12/2014 ore 22:39:28
Tipico comportamento italiota.......magari gli lasciavi 3000euro e lui non lo sapeva.
Licenziato in tronco per analfabetismo del commercio.
Rispondi
Re: provare...
di pastrana [user #34418]
commento del 06/12/2014 ore 08:36:25
Eh già..

E da Sardo (e FIERO di esserlo) mi duole ammetterlo ma una certa differenza di approccio al lavoro tra il sud e il nord è sin troppo evidente: ordino qualcosa al negozio sotto casa ed è tutto un "ma si.. - vediamo.. - devo chiedere.. - non so.." e quando va bene ce l'ho dopo 20 giorni; ordino qualcosa a Torino (per dirne una) e in 48 ore ho tutto a casa. Spendendo pure meno.

E poi hanno pure la faccia di lamentarsi quando le attività chiudono, "strozzate" dal mercato online..
Rispondi
Re: provare...
di Tito1958 [user #40736]
commento del 05/12/2014 ore 22:35:14
Parole sante......mancassero i negozi.
Rispondi
Re: provare...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/12/2014 ore 21:28:48
Dimenticavo: il titolo del tuo diario lo puoi modificare tu....dovrebbe esserci il tasto "modifica".
Rispondi
Io ho una es 339 ...
di Cordarotta [user #21082]
commento del 03/12/2014 ore 23:07:05
Io ho una es 339 del 2010 che nonostante alcuni difetti di verniciatura e delle meccaniche (deluxe),
veramente scarse, sostituite quasi all'istante con grover, suona alla grande. Nel complessoé un'ottima chitarra,
forse non all'altezza di un custom shop, dato che ha il marchietto dietro la paletta, ma pur sempre un'ottima chitarra.
Ho pure una sg std 2013. L'ho presa perché molto simile alla reissue '61 ma ad un prezzo inferiore. Devo dire che é molto ben realizzata, corpo in due pezzi simmetrico anche se non book matched. Ben verniciata, tastiera in palissandro molto scuro, tanto da assomigluare all'ebano se non fosse per la grana tipica
Ha anche lei i 57 classic e suona ovviamente più secca della 339. Ha delle meccaniche deluxe che
tengono benissimo. Prima di sceglierla nell'arco di alcuni anni, mi é capitato di provarne altre

anche special, faded e di osservarne la costruzione ( ovviamente con vernice non coprente).
Mi é capitato di trovare delle standard con body in 3 pezzi, altre che sembravano dei parquet,
ma a parte questo fatto che é solo estetico, tutte suonavano benone. Morale, qualitá di assemblaggio un po' variabile ma sempre di un certo livello.
Rispondi
Da possessore di DG del 1996 ti dico...
di rockit [user #11557]
commento del 04/12/2014 ore 09:53:38
...che si tratta perlopiù di puttanate.

Verissimo che nei 2000 Gibson ha introdotto serie "al risparmio" (Faded/wirn/tribute/BFG ecc.) ma si tratta di serie distinte e ben riconoscibili, con feature dichiaratamente inferiori (e che a me non piacciono).

Per quanto riguarda i pickup la dotazione standard è andata migliorando: la mia monta i 490/498 che non sono il meglio, recentemente se non sbaglio usano Burstbucker o 57 che sono diversi e quasi unanimemente preferiti. Poi i gusti sono gusti, puoi anche preferire il 498, ma di base il miglioramento è a favore delle serie recenti.

Come costruzione siamo in linea se non leggermente meglio (segnatasti meglio realizzati) nelle serie recenti, unica eccezione (mio personalissimo parere) alcuni binding e verniciature in alcuni esemplari intorno al 2010 che ho visto, che mi parevano più "artefatti" nell'aspetto, ma si tratta di casi singoli.

Come suono siamo (differenze di pickup a parte) sempre in linea, sempre con una media di sonorità buone e punte eccellenti su singoli strumenti (con il sano criterio di "a culo").

Morale della favola: per me a livello economico un usato vale uguale che sia dei 90 o dei 2000, e giustifico chi vende quelle dei 90 allo stesso prezzo solo perché è stato il periodo di massimo gonfiaggio dei listini Gibson. A livello costruttivo siamo leggermente a favore di quelle recenti. A livello di sonorità va uguale e ogni esemplare rientra nel range di variabilità normale, quindi scegli serenamente secondo prezzo, condizioni e prova sul campo e non farti influenzare dall'annata.

Ovviamente in caso di faded e simili avrai finiture inferiori (e in alcuni casi di molto) ma si tratta appunto di modelli dichiaratamente diversi e di fascia più bassa, anche se in genere a livello sonoro non è che ci rimetti niente, ma a me l'idea di una Gibson mal finita e bruttina non piace, quindi le evito.

ciao
Lorenzo
Rispondi
Re: Da possessore di DG del 1996 ti dico...
di pastrana [user #34418]
commento del 04/12/2014 ore 20:44:25
Segnalo che..

Io una BFG l'ho avuta, suonata un paio d'anni e poi venduta. Una Gary Moore Signature per la precisione - nella sostanza di "signature" c'aveva solo una scrittina sulla paletta. Burstb. al ponte e p90 al manico. Parlando di suono, è una delle chitarre che rimpiango di più in assoluto. Ogni tanto mi faccio anche un giro sull'usato della mia zona, per aver modo di provarla, nel caso. Se trovassi una proposta di prezzo interessante probabilmente la ricomprerei.
Rispondi
Re: Da possessore di DG del 1996 ti dico...
di rockit [user #11557]
commento del 05/12/2014 ore 09:31:57
Infatti (a parte essermi reso conto che ho scritto DG invece di SG :D) secondo me si tratta di una questione di finiture, c'è chi le apprezza e chi no.
Come dicevo anch'io a livello di suono cambia poco o niente con le serie maggiori! Quindi se uno apprezza la finitura, perché no?
Rispondi
OK
di telecrok [user #37231]
commento del 05/12/2014 ore 13:52:43
Gibson è sempre Gibson e non si discute, suonare suonano tutte bene ed è pressoché impossibile trovarne una che suoni male o che sia imprecisa o che perda l'accordatura con facilità, manici e misure sono al millesimo, la perfezione.
Come mi è già capitato di dire, secondo me è l'estetica che non è più curatissima, intendo per estetica la cura generale del pezzo, da lontano sono belle e luccicanti, anche troppo forse, da vicino si notano colla che cola, binding di colore leggermente diverso tra manico e cassa, imprecisioni negli accoppiamenti tra parti non decisive e ovviamente non tra manico e corpo o tastiera e manico e via dicendo, lo dico per esperienza personale, in un'ultima occasione, su una 2015, ho visto segni di lama rettificatrice sul binding in corrispondenza dell'attacco al manico, non casca il mondo lo so, ma dispiace, ho beccato anche un capotasto montato male.
Non credo poi che i legni siano così tutti selezionati e stagionati, non più.
Se ne trova una su 10 o 20 con qualche difettuccio, un difettuccio uno, non tutti insieme quelli elencati ovviamente, mentre prima dei 90 probabilmente neanche su una di 100.
E' normale, è il processo produttivo, troppa roba, troppi pezzi, succede con le automobili e con tutti i beni industriali di gran tiratura e ormai, anche se costano di media 1500 Euro, sono diventate pezzi industriali anche le Gibson.
Hanno difetti Mercedes e BMW, Gibson non è immune a questo andazzo, più numeri, più errori.
Per me la sensazione è che sia tutto molto luccicante, tutte tirate al massimo dello splendore, troppo gloss in giro, troppa sensazione di plastica, sembrano davvero costruite dai robots.
Ma alla fine é il suono quello che conta e a parte qualche esperimento che non condivido, quello c'è sempre e non tradisce mai. Si può dire quello che si vuole ma guardando ai veri professionisti, per me l'unico punto di riferimento al di fuori di ogni sospetto, (a parte qualche endorsement comprensibilissimo) non mancano mai Strato e Tele fiammanti, un paio di L.Paul Standard e magari L'Ibanez preferita, e se si controlla il parco acustiche non manca una D28 o una J45 o tutte e due.
Non si scappa.
Scusate la tirata.
ciao
Rispondi
Loggati per commentare

di pelgas [user #50313]
commento del 01/11/2020 ore 06:04:58
Sono d'accordo su tutto.
Rispondi
Camere tonali
di Claes [user #29011]
commento del 07/12/2014 ore 10:12:12
È forse l'unica innovazione sulla LP. Mai provata... A parte un pochettino più leggera della chitarra più pesante in esistenza, qual'è la differenza di sound?
Rispondi
di wito80 [user #32717]
commento del 27/01/2019 ore 05:05:13
...sto leggendo parecchie inesattezze l'unica cosa seria e veritiera che traspare da alcuni commenti che le chitarre qualunque esse siano vanno PROVATE!!! Mi spiace deludervi ma Gibson da circa 18 anni ahimè! Ha abbassato di tanto la qualità sui suoi strumenti... E questo non è né un luogo comune né tanto meno mio interesse sputtanare la storia della chitarra elettrica... Domandiamo i solo perché fior fior di chitarristi hanno abbandonato il marchio. Bene volete un Gibson con i controcaxxi le fanno le fanno ancora non meno di 4000 bomboloni e si può parlare ancora del grande marchio tanto blasonato ricercato ambito e desiderato. Ma signori miei vi siete chiesti perché un colosso del genere azienda storica con un "Storia" già sul nascere stia cercando finanziatori per evitare il tracollo finanziario???? Bene non morirà sicuramente il marchio state tranquilli ma non vi aspettate le chitarre che con un milione e mezzo di vecchie lire suonavano come delle muster da competizione palco...comunque se siete ancora scettici chiedete a chi di chitarre in Italia le da chi ne ha provate a tonnellate come il direttore (non me ne voglia) di questo sito, Alberto Biraghi (sicuramente nella top five dei collezionisti Italiani) o un artista a tutto tondo Paolo Anessi che ha tutt'ora la fortuna di ricevere chitarre a casa per scrivere recensioni. Un saluto a tutti aprite le ORECCHIE IMBRACCIATE/"ABBRACCIATE" lo strumento e sempre buona musica
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964