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Stan Jay e le chitarre più belle del mondo
Stan Jay e le chitarre più belle del mondo

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 23 ottobre 2014 ore 15:10
Quando muore qualcuno preferisco dedicargli un pensiero allegro e affettuoso, magari scherzoso. Triste no. E allora ricordo Stan Jay come lo conobbi nel 1984 a Staten Island, tra chitarre da sogno.
Non ho mai amato i necrologi, tutti seri e lagnosi. Quando muore qualcuno preferisco dedicargli un pensiero allegro e affettuoso, magari scherzoso. Ma triste no. Per questo voglio ricordare Stan Jay come lo conobbi nel 1984 a Staten Island, tra chitarre da sogno.

All'epoca avevo imposto alla Prima Signora Biraghi (allora neo-moglie) un viaggio di nozze basato quasi esclusivamente sulle mie passioni, in particolare le chitarre. Programma serratissimo, con attraversamento degli States da Est a Ovest alla scoperta di tutto quello che da noi non esisteva, ma di cui si intuivano a distanza gli straordinari profumi.

Quindi si atterrò a New York. Visita di rigore alla 48th strada (all'epoca era una cosa da sballo) in cui facevi casuali incontri mozzafiato (Rudy Pensa, Robert Quine, John Suhr, Norman Harris) e il giorno dopo il battello per Staten Island, con vista sulla statuona e sbarco a due passi da Mandolin Bros. di cui Stan Jay è stato per decenni fondatore, animatore e straordinario anfitrione.


Avere un appuntamento con Stan non era stato facile, perché lui all'epoca girava come un matto a caccia di tesori nascosti. Ma quel giorno si era detto disponibile, quindi venni accolto immediatamente nel suo ufficio con una tazza enorme di filter coffee. Ricordo un anfratto rigurgitante cataloghi, riviste, ponti, pezzi di legno, manici, battipenna, capotasti, plettri. L'odore di caffè si mescolava a quello del vecchio legno delle chitarre meravigliose appese nelle sale destinate alla vendita.
Il giro cominciò dalla liuteria (roba da mille e una notte, in cui personaggi con chiome e abbigliamento incredibili maneggiavano in totale relax Martin e Gibson da sogno), proseguì nelle sale di vendita, dove Stan mi presentò il personale (tutti musicisti di gran classe) e parecchi clienti abituali, di quelli che passano ore a provare chitarre e prima o poi riescono a farsi assumere come commesso (succede solo negli States, non fatevi illusioni).


Qui mi fermai un bel po' a provare la roba "normale" (che comunque comprendeva chitarre meravigliose, vecchie e nuove, che da noi si vedevano solo se eri talmente ricco da poterti permettere l'abbonamento a Guitar Player).
Finalmente la ciliegina, una stanza dei tesori, direttamente gestita da Stan, in cui erano esposte le chitarre più belle del mondo. Aprì la porta, fece un sorriso, disse "have fun" e mi mollò in paradiso.
Lì per la prima volta nella mia vita misi le mani su: Broadcaster, Stratocaster 1958 fiesta red, Les Paul Standard 1959, Martin 00-45 pre-War, Gibson SJ-200, Gibson L5 Lloar, D'Angelico e D'Aquisto, National Duolian prima serie, lap steel Fender fine anni '40, ampli Tweed originali. Eccetera.


Tornò dopo un'oretta con altro caffè e una fetta di cheesecake, quindi depositai la D'Angelico su cui stavo sbrodolando saliva e mi misi a chiacchierare con lui del mercato, degli strumenti, delle mode, della musica, ma anche del vino italiano di cui aveva un grande rispetto.

La simpatia, la semplicità e l'ospitalità di Stan - un uomo d'affari che seppe restare umano fino all'ultimo - restano tra i ricordi più belli della mia vita.

Ciao Stan!

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periodo triste ... ...
di superloco [user #24204]
commento del 23/10/2014 ore 15:31:27
periodo triste ...
Rispondi
Caspita che personaggio, e che ...
di waterdog [user #12638]
commento del 23/10/2014 ore 16:41:3
Caspita che personaggio, e che bel racconto: perfettamento d'accordo con te sui necrologi.
Rispondi
Wow!!!
di Rothko61 [user #32606]
commento del 23/10/2014 ore 17:51:3
E che bel viaggio di nozze!!!
Mia moglie, prima di partire, mi aveva minacciato che se avesse trovato in valigia anche solo un plettro.... vabbeh...
Rispondi
Woahhh
di Salvog [user #26748]
commento del 23/10/2014 ore 19:31:36
Ahahahah....niente da dire, ma come ti capisco!
Rispondi
La sua disponibilità.
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 23/10/2014 ore 17:58:13
Non ho avuto modo di conoscere Stan direttamente, ma ho potuto apprezzarne la grande disponibilità. A fine 2011 gli indirizzai una e-mail chiedendo informazioni circa il nome del primo possessore di una certa D'Angelico che "passò per Staten Island": non solo mi rispose con cortesia e precisione, ma allegò anche una fotografia della particolare pagina del "ledger".
Sono certo fosse anche una persona di gran gusto, già che il suo sito era, e mi auguro continuerà ad essere, un must dove andavo ogni tanto a rifarmi la vista ed alimentare i miei sogni. RIP
Rispondi
Woahh
di Salvog [user #26748]
commento del 23/10/2014 ore 19:33:47
Ma perché ancora non sono andato in the USA, e pensare che gli americani ce li ho tra i piedi tutti i santissimi giorni!

Best regards Stan.
Rispondi
Ebbi il piacere di conoscerlo ...
di brucefan [user #12231]
commento del 23/10/2014 ore 23:19:00
… esattamente 5 anni fa … in questi giorni … mancava poco più di una settimana al Rock’N’Roll Hall Of Fame e New York pullulava di artisti rock e non solo …
E’ incredibile quanto siano simili alcuni comportamenti di noi appassionati della chitarra … anche io in occasione del viaggio di nozze ho inseguito le mie passioni … non sono però riuscito ad “imporre” un tour basato solo sul mondo della musica (rock-folk-country-blues) e delle chitarre ma quantomeno ho diviso democraticamente il viaggio tra le mie passioni e quelle della mia Signora. E visitando la East Coast una delle tappe obbligate fu dai Mandolin Brothers di Staten Island … accoglienza calorosa … anche di fronte all’esplicito intento di essere lì solo per “guardare” … furono tutti gentili e cordiali … compreso Stan Jay che ci salutò con una stretta di mano … uno dei commessi (o socio … non saprei) ci illustrò le sue origini italiane … poi iniziammo a girovagare per tutte le stanze … una quantità incredibile di meraviglie … ma ero un po’ imbarazzato a chiedere di provarle … furono loro stessi ad invogliarmi a provare qualcosa … e allora quale miglior occasione per iniziare una bella comparazione tra acustiche Martin (D45 – D42 – D28) e Gibson (J200 – Hummingbird – Dove – J45) … tra tutte mi colpì una meravigliosa (non solo nel suono) Gibson Dove Red Sunburst … edizione speciale … una delle chitarre acustiche più belle che abbia mai sentito … ma dovevo decidere tra lei ed una Nocaster masterbuilt che mi aspettava da Manny’s a New York … tornare a casa con entrambe sarebbe stato divorzio assicurato eheheh … ad un certo punto arrivò un artista country (onestamente a me sconosciuto) … Stan Jay lo accolse calorosamente e si chiusero in una saletta privata a parlare di musica e a concludere probabilmente un affare … prima di andare si scusò con noi del fatto di doversi assentare e ci salutò nuovamente con una calorosa stretta di mano e con il sorriso con cui spesso veniva ritratto in foto … questo è il bel ricordo che ho di lui …

P.S. … tornai in Italia con la Nocaster (che causò una settimana di muso lungo) ma dopo qualche mese non riuscendo a togliermi la Dove dalla testa mandai una email ai Mandolin Brothers per sapere se fosse ancora disponibile … purtroppo era già stata venduta … sigh …

PP.SS. … a proposito Alberto … non dirmi che sei tornato da quel viaggio negli States senza qualche “souvenir” di riguardo …
Rispondi
Bella Storia
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 24/10/2014 ore 08:05:24
Mi sono emozionato leggendo!Belle chitarre!
Rispondi
Bella storia. ...
di Oskar77 [user #17983]
commento del 24/10/2014 ore 08:41:18
Bella storia.
Rispondi
...disse"have fun" e mi mollò in Paradiso!
di MAT77 [user #27583]
commento del 24/10/2014 ore 09:30:17
Grande Alberto, espressione migliore non poteva esserci!
E'sempre un piacere leggere le tue esperienze (non senza un pizzico di invidia).
Inoltre concordo con te che le persone che ci hanno reso in qualche modo, seppur per poco tempo, la nostra vita speciale, devono essere ricordate con un sorriso, non con la tristezza (anche se ovviamente c'è).
Buona giornata
Rispondi
Brutta notizia, ebbi occasione di ...
di giocagio [user #36755]
commento del 25/10/2014 ore 08:24:03
Brutta notizia, ebbi occasione di conoscere mr. Jay quando gli portai la Gibson l5 lloyd Loar del 1924 da mettere in vendita, esattamente nel 1995 e posso confermare i commenti precedenti. Tristezza......
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