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Devo reagire

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 19 ottobre 2005 ore 11:40
Avevo scritto un lungo testo tra queste pagine che ho preferito ritirare dopo un po'. Parlavo di quanto sto soffrendo per un'amore finito a cui credevo molto e mi sono reso conto che sto autocommiserandomi troppo. Ieri ho passato il pomeriggio a casa senza la forza di far nulla, come una ragazzina a piangermi addosso, e mi sono sentito come nella canzone di Vasco Rossi "che mi stessero rubando il tempo e che lei mi rubi l'amore". Avro' bisogno di metabolizzare il dolore, una fase che e' necessaria per l'equilibrio di una persona. Non ho studiato e oggi lo faro'. Voglio riprendere le redini della mia vita. Ho purtroppo la tendenza ad asservire tutto alla mia serenita' sentimentale, facendo passare in secondo piano anche me stesso. E non e' giusto.

Avevo scritto un lungo testo tra queste pagine che ho preferito ritirare dopo un po'. Parlavo di quanto sto soffrendo per un'amore finito a cui credevo molto e mi sono reso conto che sto autocommiserandomi troppo. Ieri ho passato il pomeriggio a casa senza la forza di far nulla, come una ragazzina a piangermi addosso, e mi sono sentito come nella canzone di Vasco Rossi "che mi stessero rubando il tempo e che lei mi rubi l'amore". Avro' bisogno di metabolizzare il dolore, una fase che e' necessaria per l'equilibrio di una persona. Non ho studiato e oggi lo faro'. Voglio riprendere le redini della mia vita. Ho purtroppo la tendenza ad asservire tutto alla mia serenita' sentimentale, facendo passare in secondo piano anche me stesso. E non e' giusto.


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Non so
di Billino [user #8118]
commento del 19/10/2005 ore 19:1
che dire. Non so come aiutarti. Io ancora non riesco a stabilire che voglio reagire. Non posso che augurarti ogni bene e ogni fortuna. Sperando che superi presto questo momento. Sarebbe un pò come se ce la facessi anch'io.
Rispondi
Re:Non so
di njuletto [user #7504]
commento del 20/10/2005 ore 08:5
Grazie per il tuo sostegno. Voglio reagire come ho detto, razionalmente so che ce la posso fare, ma quando meno me l'aspetto mi capita di farmi prendere dallo sconforto. Cerco di dedicarmi alla musica e allo studio perche' tenermi impegnato mentalmente possa allontanare il pensiero. Fortunatamente ho qualche amico che mi e' molto di aiuto, come te anche se non ci conosciamo di persona. So che anche tu stai passando un periodo analogo, forse per le stesse ragioni, e spero che ti riprenda presto. Sapere che ti batti per essere di nuovo felice mi darebbe ancora piu' forza. un abbraccio,      Angelo
Rispondi
Virus
di Lauro utente non più registrato
commento del 21/10/2005 ore 16:1
Ragazzi ma che sta succedendo ? E' un virus ? Ma porca ...Non faccio in tempo a scriverne un accenno sul mio diario che si scatena il finimondo. Njuletto ... ti sono vicino in un modo FRATERNO. Se hai un po' di tempo leggi il mio diario, quello di Billino e quello di Giorgio Montanari (che coglieranno sicuramente la buona fede con cui li cito ...) Pare sia un periodo in cui la comunità di Accordiani si sta dimostrando una vicinaza notevole a riguardo ... non riesco ad aggiungere molto se non dirti che dovrai affrontare una prova durissima; e lo dico per esperienza personale, credimi. Ma ti dico anche che se riterrai opportuno rincontraci su qst pagine di diario, non lo farai da solo. Lauro
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Re:Virus
di njuletto [user #7504]
commento del 24/10/2005 ore 09:2
Ciao Lauro, ho letto le pagine del tuo diario e ti sento molto vicino perche' so che puoi capirmi. So anche di Giorgio e di Billino, anche se a dire il vero non mi fa piacere sapere che state soffrendo anche voi per le pene d'amore di cui tanto si e' scritto. Ti ringrazio tantissimo anche per il modo fraterno di porti nei miei confronti. Sentire questo calore umano da persone come te Giorgio e Billino, che non conosco di persona, mi riempie il cuore anche piu' dell'affetto delle persone vicine. La mia storia appena conclusa e' durata pochi mesi, ma mi sento logorato per l'intensita' con cui l'ho vissuta. Ho avuto altre due storie che considero molto importanti, di quattro anni la prima e di due anni la seconda, ma con questa ragazza per la prima volta mi sentivo davvero convinto che fosse per sempre. Molto evidentemente mi sono illuso idealizzandola. Come ho gia' scritto ho ancora molti attimi di sconforto, dettati dal fatto che inconsciamente mi aspetto ancora il colpo di scena, un lieto fine degno dei migliori film strappalacrime, ma razionalmente so che, con le premesse che c'erano, non sarebbe potuta durare. Progressivamente mi sto riprendendo soprattutto grazie all'affetto della mia famiglia ma ancor di piu' dei miei piu' cari amici, e grazie anche a voi anche se ci scriviamo soltanto. Spero di potervi incontrare tutti un giorno e dare cosi' finalmente un volto e una voce (e una chitarra perche' no?) a tutte queste parole. Un abbraccio,      Angelo
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Re:mooolto semplice
di Lauro utente non più registrato
commento del 24/10/2005 ore 10:4
Guarda, neanche a farlo apposta mi dai su un piatto d'argento la occasione per citare ancora una volta "boogiebeppe" una cara persona incontrata su queste pagine ...Spero di potervi incontrare tutti un giorno ... saremo tutti (spero) a SHG e se non mettono un cartellino per la identificazione personale, io me lo faccio da solo oppure segnalerò come riconoscermi; se non sei troppo lontano sarà una occasione importante per scambiarsi qualche impressione interessante. Un abbraccio. Lauro
Rispondi
Re:mooolto semplice
di njuletto [user #7504]
commento del 24/10/2005 ore 11:0
Sono un tantinello lontanino da Milano: abito a Napoli. Il 20 Novembre non e' proprio dietro l'angolo e potrei riuscire a ritagliarmi un giorno di evasione e conoscervi tutti. Devo pero' organizzarmi bene perche' altrimenti rischio di massacrarmi (magari sarebbe utile un giorno di ferie per smaltire la stanchezza). Un abbraccio,      Angelo
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Mi dispiace.
di ultra-nick [user #5562]
commento del 24/10/2005 ore 14:2
Davvero. Quando ci sono passato io il dolore non è arrivato subito: all'inizio c'era un senso beota di libertà che mi avvolgeva, sentivo di andare incontro a una vita nuova, meno "programmata" e colma, credevo, di sensazioni ed esperienze ignote ed elettrizzanti. Poi una sera presi in mano una sua foto e i ricordi e il dolore sgorgarono come un fiume in piena...così all'improvviso. E non riuscivo a reagire, non riuscivo a pensare...finchè non mi sono aggrappato ai Miei Punti Fermi, suonare la chitarra, leggere, guardare un film. Forse sarà banale, sarà scontato e ovvio ma io ne sono uscito così e da un pò di tempo sto bene. Nel frattempo ho avuto storie e storielle inutili, superficiali, che ho interrotto per non fare del male e per metabolizzare definitivamente il dolore guardando dentro me stesso. Tutto passa Njuletto...a volte purtroppo e a volte per fortuna...finchè, quando tutto è stato superato, la sorte non ti "propone" qualcosa di nuovo e di altrettanto-forse-sconvolgente, (vedi il mio diario). Mi sento di dirti solo questo: riparti da te stesso, dai Tuoi Punti Fermi,dalle tue certezze e aggrappati alle tue qualità e alle tue forze per "ricostruirti" interiormente. A presto.U.-N.
Rispondi
Re:Mi dispiace.
di njuletto [user #7504]
commento del 24/10/2005 ore 15:1
Grazie anche a te Ultra-Nick, l'esplosione di dolore che tu hai avuto dopo un po' di tempo, l'ho vissuta quasi subito, forse perche' la consapevolezza di quello che perdevo era gia' cosolidata dentro di me. Sto cercando di aggrapparmi ai miei punti fermi, come hai fatto tu, immergendomi nello studio, la musica, gli amici e in fondo (piuttosto in fondo devo dire) anche nel lavoro. Ma anche il confidare nelle mie capacita' a volte vacilla, una costante insicurezza che mi porta a sottostimare il mio valore. Quando sono innamorato sono anche piu' sicuro di me, e riesco a superare i miei limiti con una curiosa disinvoltura che adesso mi manca. Ne avrei bisogno per soddisfare il mio ego, la mia ambizione di diventare un grande musicista e' forte ed e' soprattutto in questo che confido. Forse, un giorno, quando meno me lo aspetto, mi accorgero' che mi stanno passando le dieci Les Paul sotto il naso mentre parlo con una persona speciale e neanche me ne accorgo (saro' narcotizzato?) ;-) Ma adesso e' presto e sento il bisogno di stare un po' da solo. Mi e' capitato solo una volta di avere un' avventura ma mi ha lasciato un senso di vuoto interiore tale da farmi preferire di non averla vissuta. Spero che le mie ferite interiori guariscano completamente, e che il fantasma di questa passione, mi lasci libero di innamorarmi di nuovo.Un abbraccio,      Angelo
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