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Fender Blues Deville 410

di leone [user #26773] - pubblicato il 06 settembre 2014 ore 14:08:11
Ragazzi questo ampli mi attrae molto. Vorrei pero' sapere se, a dispetto della dicitura, sopporta bene la "pressione" del rock visto che nel mio gruppo non suono blues ma appunto rock classico e a volte hard rock. insomma, si adatta bene alle sonorità più spinte del blues?

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assolutamente si ma a condizione ...
di luis68 [user #35769]
commento del 06/09/2014 ore 15:16:52
assolutamente si ma a condizione di usare solo il canale pulito,visto che i fender sono piuttosto scarsi come distorsione,devi interfacciarci dei pedali per i crunch e i suoni lead,ma ti posso assicurare,per esperienza diretta, che sono degli ottimi "mangiapedali" per cui diventa piuttosto semplice marshallizzare un fender,io faccio cosi con un hot british per ritmiche pesanti e i lead e un plexidrive per i crunch e ci faccio di tutto
Rispondi
Re: assolutamente si ma a condizione ...
di leone [user #26773]
commento del 06/09/2014 ore 16:29:00
si è esattamente come intendo utilizzarlo ;-)
Rispondi
Un amplificatore micidiale. Un calore, ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 06/09/2014 ore 16:13:33
Un amplificatore micidiale. Un calore, una botta e una profondità del suono che ti lasciano di stucco. In vent'anni, ho usato diversi pedali e l'unico con cui ho avuto problemi è stato un Radial Tonebone Classic, per il resto nessun pedale ha dato fastidio.
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Re: Un amplificatore micidiale. Un calore, ...
di leone [user #26773]
commento del 07/09/2014 ore 21:57:2
ciao. scusa la domanda ma vedendo bene i coni nell'immagine del retro dell'ampli in questione, che mi sto accingendo a comprare, vedo dei coni blu. Sono gli eminence alnico 10'? o il precedente proprietario si per caso è divertito a modificarlo?
Rispondi
Re: Un amplificatore micidiale. Un calore, ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 08/09/2014 ore 09:55:53
Il mio monta dei coni Fender, ma è un made in USA del 1993.....
Rispondi
Re: Un amplificatore micidiale. Un calore, ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 08/09/2014 ore 11:17:34
Se non sono marchiati dovrebbero essere gli originali Eminence su Fender Special Design.
Rispondi
era un grande amplificatore una ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 07/09/2014 ore 21:14:14
era un grande amplificatore una volta... quando era fatto bene. Adesso escono difettosi 9 su 10. Conosco un amico di una grande sala prove che ha preso 7 tra deville e deluxe e sono finiti tutti in assistenza dopo pochi mesi. Io stesso ne ho avuto uno e ho dovuto rimandarlo indietro. Gira al largo se non vuoi affidardi seriamente alla dea bendata. Peccato... perchè per quel poco che suonano hanno veramente un bel suono.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 08/09/2014 ore 09:55:07
Infatti parlo di quelli fatti bene. Il mio è un made in U.S.A. del 1993 con coni fender e, strano a dirsi, non ho ancora dovuto rivalvolarlo.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 08/09/2014 ore 10:06:51
quelli erano SIGNORI amplificatori. Certo bisogna sempre smanettare molto per fare quadrare diverse cose. Intendo... nei settaggi. E' davvero un peccato perchè l'idea di questi amp era veramente eccezionale e quando erano fatti come il tuo erano quasi dei capolavori.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 08/09/2014 ore 11:44:06
bhe dai definirli capolavori mi sembra eccessivo alla fine soprattutto le prime serie made in USA della serie Hot Rod sia Deluxe che Deville (alla fine cambia poco) avevano delle limitazioni importanti:
1. interazione con i pedali di gain in primis a meno di non usare dei light OD, Fuzz e drive spinti venivano limitati;
2. controllo del volume a 3 avevi già tutto a 2 buttavi giù i muri e a 1,5 non sentivi niente;
3. canali drive non ne parliamo nessuno li ha mai utilizzati;
4. riverbero freddo;
5. e per parlare dell'equalizzazione le modifiche che potevi ottenere erano minime, questo più che un difetto è sempre stato commentato come una caratteristica voluta.

Il suono clean di per sè non era male ma il grande attacco mascherava la poca dinamica e definiva il suono a mio avviso più sul vetrosetto che non sul morbido.
Il pregio di questa serie è sempre stata l'immediatezza il prezzo di acquisto (del Deluxe) e la disponibilità di usati in ottime condizioni, il Deville risultava meno accessibile soprattutto per via del prezzo.

Sulla qualità niente da dire invece, tenuto circa 10 anni mai avuto un problema neanche tra gli altri visti girare, visto il campione limitato però su questo non sono attendibile certo 9 su 10 che si rompono mi sembra un attimo eccessivo.

Con le ultime serie invece mi sembra che hanno migliorato un pò di cose sopratutto controllo volume e gestione dei pedali di gain che finalmente dovrebbero funzionare meglio, per sentito dire, mai più suonato su una serie Hot Rod.

Ciao
Ale
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 08/09/2014 ore 11:58:32
Beh... il blues deville doveva essere un "bassman con gain e volume, canale drive e riverbero". Solo quest'idea per me è un capolavoro. Poi non sono d'accordo con alcune delle tue considerazioni. I vecchi li ho sempre trovati espressivi, belli, caldi e versatili. Il canale drive effettivamente niente di che... ma comunque secondo me "gestibile". Almeno quello che ho provato io era veramente un signor amp. Sempre della prima metà degli anni 90.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 08/09/2014 ore 12:26:28
Effettivamente il Deville in Tweed faceva l'occhiolino al Bassman ma solo come numero e dimensione dei coni, l'abito non fa il monaco ;)

A dire il vero a me è sempre parso che la serie Hot Rod (Deluxe e Deville non blues) facesse più riferimento ai clean Fender Blackface più che Tweed, mettendo vicino ad esempio un Deville primi anni '90 (quello che conosco) e una Reissue Super Reverb si notano molte somiglianze, tra l'altro il Super Reverb non è che abbia avuto gran successo (non perchè somigliasse al Deville ma forse perchè costa una volta e mezza), mentre con il Bassman secondo me siamo abbastanza agli antipodi.

Ti dirò non è che mi sia trovato male con la serie Hot Rod (mi son trovato peggio con gli AC30 cinesi) però non era quello che cerco in un ampli.

Poi per carità ci attacchi una Strato od una Tele con un Boost ed un OD e mezza era rock blues te la spari ma lì si ferma secondo me almeno come tipologia di suono.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 08/09/2014 ore 17:09:2
Il mio è un blues de ville. Non è un amplificatore che prendi per suonarci a casa, per quello esistono tanti altri bei giocattolini. Il suono non lo trovo per niente vetroso, anzi molto caldo e con una dinamica enorme. Sulla equalizzazione, hai ragione, non è di quelle molto sensibili ma se come me, lo prendi per suonarci SOLO blues, allora è difficile poi che riesci a suonare e compiacerti del suono con altri amplificatori.
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/09/2014 ore 08:32:56
Diciamo che la dinamica a cui mi riferisco non è la definizione che usualmente si da in campo HiFi (variazione di volume senza modifica nel suono) ma quella che si usa in ambito chitarristico e quindi la capacità dell'amplificatore di variare il suo carattere in funzione della forza della plettrata e/o con il pot del volume chitarra passando da un suono pulito ad uno increspato fino al crunch.

Ecco in questo comportamento trovo la serie Hot Rod poco dinamica e dal carattere come l'ho definito "vetroso" perchè a volumi di utilizzo live questo utilizzo è difficile da ottenere e quando lo ottieni la compressione ed il passaggio da clean a sporco non si può certo definire cremosa (per questo ci sono i vecchi Marshall in primis).

Intendiamoci non è un difetto è una caratteristica comune a moltissimi Fender, anche complice l'utilizzo delle 6L6, si salvano a mio avviso i Tweed a basso Wattaggio, anche questi con le proprie limitazioni di genere e di utilizzo.

Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 09/09/2014 ore 13:14:02
Appunto di "quella" dinamica parlavo. Non so se il mio amplificatore appartiene alla serie Hot Rod a cui ti riferisci, non mi pare ma comunque ho la certezza, più che la sensazione che di dinamica ne abbia molta. Uso moltissimo il potenziometro del volume della chitarra, appunto per questo...
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/09/2014 ore 15:34:25
Mi sa che hai ragione te sai, i riferimenti che ho in testa son quelli della serie Hot Rod, il tuo dovrebbe riferirsi alla serie Tweed prima della Hot Rod ed effettivamente come diceva Purplehaze si rifaceva al bassman con più canale Drive e riverbero, qui ho trovato un comparativa tra i due ampli anche se il Deville in questo caso è il 2x12

vai al link

Le due voci diverse comunque sono ben evidenti, sarebbe interssante sapere come suona il Deville Reissue a questo punto.

Il tuo ampli non l'ho mai provato (son sicuro di aver provato quello della serie Hot Rod) quindi ritratto quanto detto nei commenti precedenti.
A sentire questa comparativa si nota che la serie Hot Rod è molto più carica di bassi con un suono meno definito e meno caratteristico, che riprende un pò le tue considerazioni.

vai al link

Ciao
Ale
Rispondi
Re: era un grande amplificatore una ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 09/09/2014 ore 18:09:06
:-)
Rispondi
Grande ampli
di ParanoidAndrea utente non più registrato
commento del 08/09/2014 ore 10:10:24
secondo me è un ampli favoloso,
a parte il peso, ed una potenza veramente eccessiva....ha un punch eccezionale.
Lo usano i "The Arctic Monkeys" (...che quanto a "punch"...), e il tipo ne tiene un paio sul palco,
inclinati in maniera estrema (quasi verso il soffitto)....secondo me è perché altrimenti ti spettina!
Non vedo nessun problema nel suonarci qualsiasi genere (con qualche pedale), ma è veramente un ampli potente, da grandi palchi,
con un'headroom ed una dinamica fuori dal comune, che bisogna saper controllare (non perdona un cazzo, bisogna suonare bene!).
In ogni caso, a meno che non prevedi di suonarci all'aperto o comunque su palchi medio-grandi,
il Deville rischia di essere un po' "sprecato", nel senso che non riusciresti a goderti le sue caratteristiche migliori.
Quanto all'affidabilità, io non sono un tecnico, ma nella mia (umile) esperienza, ho sempre saputo che gli ampli Fender sono (nella media)
fra i più robusti e facilmente riparabili.
E' anche vero che alcune serie sono nate "sfigate"...ma il Deville non mi risultava essere fra quelle.
Non metto in discussione il parere di un tecnico professionista...anzi, chiedo magari ulteriori dettagli.

A.

Rispondi
Ho la versione reissue ed ...
di davo [user #31664]
commento del 14/09/2014 ore 23:53:49
Ho la versione reissue ed è un buon ampli, con grande suono.

Occhio solo al fatto che, se non erro, è ancora in vendita su molti negozi online ma il sito Fender non lo elenca più, quindi credo voglia dire che uscirà di produzione.

Sull'affidabilità, posso sol dire che dei quattro o cinque di cui ho notizia di amici e vari, solo uno ha avuto un cono da sistemare ma era anche quello più strausato.
Rispondi
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