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L'importanza dell'ascolto.

di svizzero [user #4516] - pubblicato il 24 agosto 2014 ore 10:07:03.
Da adolescente (sono nato nel ‘75) trascorrevo molti pomeriggi a casa di amici ascoltando dischi e questo è un gran bel ricordo!
Bastava un disco (ovviamente vinile), ce ne stavamo seduti sul divano, luce soffusa ed ascoltavamo; una volta, due volte, tre volte… senza dire una parola.
Solo dopo vari ascolti ne discutevamo e spesso eravamo d’accordo sul fatto di aver appena ascoltato dei capolavori.
I dischi in questione erano: The Dark Side Of The Moon (Pink Floyd); Ummagumma (Pink Floyd), Atom Heart Mother (Pink Floyd), Foxtrot (Genesis); Nursery Cryme (Genesis); In The Court Of The Crimson King (King Crimson) e poi ancora Van Der Graaf Generator, Soft Machine, tanto Hendrix, Led Zeppelin, Deep Purple, Dylan… ma anche musica che veniva fuori in quegli anni (Nirvana, Pearl Jam, Living Colour, ecc), tanto blues, e poi la “scoperta” di Davis e Parker!!!

E ora? I ragazzi di oggi come ascoltano la musica? e cosa ascoltano?
I più fortunati, ascoltano degli mp3 (YouTube) a 128 kbps dal computer, spesso con altoparlanti ridicoli. Per non parlare di quelli che ascoltano la musica dallo smartphone per strada (senza nemmeno gli auricolari!!!). Mi capita di regalare dei CD agli allievi sperando di sensibilizzarli ma poi mi rendo conto che in casa non hanno nemmeno un lettore CD!!! Poveri ragazzi!!!

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Purtroppo è così. Io mi ...
di RandyR [user #26761]
commento del 24/08/2014 ore 15:00:35
Purtroppo è così. Io mi prendo il tempo di ascoltare almeno due dischi al giorno e compro ancora (SACD e CD, in particolare, i vinili è un po' che non li compro più per una questione di praticità).
Purtroppo l'utente medio ascolta esclusivamente tramite smartphone, facendosi la propria playlist, distruggendo così il lavoro che sta dietro a un album. Però il mercato è questo e noi non possiamo far altro che sederci comodi e, tempo permettendo, ascoltare un bel disco nella calma del nostro salotto e con un impianto decente.
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Sono d'accordo con te, ma ...
di liutallica [user #5449]
commento del 24/08/2014 ore 15:05:28
Sono d'accordo con te, ma secondo me il problema è più di quantità dell'offerta che di qualità del supporto. Adesso a portata di click hai discografie intere di qualsiasi artista e si finisce con l'ascoltare tutto senza "gustare" veramente quello che si ascolta. A me dava molta più soddisfazione ascoltare 1000 volte lo stesso cd sul mio stereo scalcinato che ascoltare adesso tutto quello che voglio su spotify o simili.
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Re: Sono d'accordo con te, ma ...
di RandyR [user #26761]
commento del 24/08/2014 ore 16:47:07
Hai ragione sul discorso discografia a portata di click ma io faccio come facevi tu: ascolto lo stesso album diverse volte per assimilarlo al meglio e non è raro che mi venga voglia di ascoltare album che non ascolto da tempo e che ho consumato per quante volte li ho ascoltati.
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Tutto vero, secondo Neil Young ...
di dale [user #2255]
commento del 24/08/2014 ore 16:54:40
Tutto vero, secondo Neil Young (uno che ci vede lungo, da tempo...) la crisi attuale della musica passa proprio dalla perdita di qualità della musica ascoltata.
Sono super d'accordo!
Io, grazie a siti come play.com ho ricominciato a comprare cd (sarebbe meglio vinili ma non ho il supporto giusto) originali e a gustarmeli con calma nel mio modesto impianto, anzichè avere giga e giga di musica di bassa qualità.
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Re: Tutto vero, secondo Neil Young ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 26/08/2014 ore 23:09:4
la quantità di musica - disponibile e diffusa - è andata a scapito della qualità dell'ascolto (e non è tutto ridotto a "c'è troppa musica di merda" come credono in tanti). Ci sparano musica ovuqnue. Ce la offrono a prezzi stracciati, ce la impongono a volumi disumani più o meno ovunque anche quando è fastidiosa e impedisce una comunicazione normale. E ovviamente perde di valore, è sempre più un sottofondo o un rumore di fondo, sempre più una cosa data per scontata, sempre più povera da sola senza le immagini, il glamour, lo speaker radiofonico che fa il figo e fa battute degne di vacanze di natale.
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Le tue sessioni di ascolto ...
di Guycho [user #2802]
commento del 24/08/2014 ore 17:13:21
Le tue sessioni di ascolto adolescenziali, con i vinile, le facevo anche io. Ma mica lo facevano tutti eh. La maggior parte della gente la musica la ascoltava di sfuggita alla radio, o sull'autoradio con qualche compilation in cassetta, spesso acquistata dagli ambulanti su copie di bassa qualità.

Vero che si vendevano più dischi, ma la gente li comprava per le feste da ballo, e spesso nemmeno li ascoltava fino alla fine.

Tutto questo per dire che la tua è una percezione personale. Anche oggi c'è una parte ristretta, una elite, di giovani che la musica la ascoltano con la stessa passione che avevi tu. Addirittura c'è chi compra i vinili. Per rendersene conto basta vedere quanti poi ne parlano sui vari forum dedicati.
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Re: Le tue sessioni di ascolto ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 26/08/2014 ore 22:56:50
Eccomi! ahah
personalmente i dischi che amo (che magari ho già in cd) li compro in vinile perchè mi da più soddisfazione come oggetto. Ovviamente anche per l'ascolto ma non mi metto a fare paragoni tra cd e vinile: dico che suonano diversi, e a seconda del disco a volte è meglio uno, a volte è meglio l'altro. Ammetto che la quantità di musica ehm scaricata della rete rispetto che quella acquistata in supporto fisico è molto maggiore; però noto che alcuni degli album acquistati in CD anni fa mi sono rimasti più impressi. Forse perchè prima della diffusione "facile" degli mp3 - e ormai per quanto mi riguarda stiamo parlando di una decina di anni fa - alla fine ascoltavi quello che avevi e lo imparavi per bene.
Evito comunque di scaricare le discografie: piuttosto inizio con un album di un artista nuovo, lo cerco al massimo della qualità, poi un altro, ecc ecc. Capita che dischi conosciuti così li compri dopo un po'.
Rispondi
Re: Le tue sessioni di ascolto ...
di svizzero [user #4516]
commento del 27/08/2014 ore 08:42:08
Si si, ovvio che è una percezione personale, mica è legge...
Io parlo di ragazzi che si definiscono "appassionati" di musica, ragazzi che suonano, che studiano uno strumento (o almeno ci provano) e non hanno un lettore CD a casa.
Lo so benissimo che la maggior parte della gente "comune" ha sempre ascoltato la musica dalla radio ecc... Ma ben venga l'acquisto di dischi per le feste (almeno si vendevano) ora neanche quelli più...
Rispondi
Come già ebbi modo di ...
di poseidon [user #30697]
commento del 30/08/2014 ore 12:04:55
Come già ebbi modo di dire un'altra volta, oggi prevale decisamente la quantità sulla qualità dell'ascolto. Prima si ascoltavano meno dischi, però quelli che avevi li imparavi a memoria e veramente diventavano "tuoi", nel senso che ti entravano dentro, erano parte di te. Oggi, coi mezzi a disposizione del web, basta connettersi e si ha a disposizione il più vasto archivio sonoro che si possa desiderare, solo che, data l'enorme possibilità di scelta alla fine si finisce per perdersi in ascolti veloci, confusi, disordinati che ti lasciano ben poco dentro. Come si suol dire "il troppo stroppia".
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