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Da Quadraverb ad altro rack o pedali?

di mattarellox [user #2415] - pubblicato il 05 agosto 2014 ore 13:01
Salve a tutti.
Il mio rack è composto dal preamp Carvin Quad-X, Alesis Quadraverb, finale Marshall EL84, cassa Marshall 1922 e la chitarra principale è una Peavey Wolfgang. Sono molto soddisfatto del suono, ci faccio tranquillamente dal blues agli AC/DC ai Guns ed oltre. Attualmente l'Alesis è collegato all'effect loop del pre con potenziometro regolato a 3 su 10. Quindi riesco a conservare quasi tutta la dinamica del pre con quel po di effetto che serve.
Il problema nasce quando voglio esagerare con gli effetti perchè il pezzo lo esige e devo regolare il pot a 10 e quindi buttare tutto il segnale del pre nell'Alesis; in questo modo il suono si appiattisce di molto e perde dinamica.
L'idea è quella di sostituire il Quadraverb con un'unita più performante in modo da mandargli sempre tutto il segnale e poi regolare dal multieffetto stesso la quantità di segnale dry o effettato.
Avete qualche macchina da suggerirmi?
Oppure conviene passare ai pedali magari sempre collegati all'effect loop?

Grazie anticipatamente a quanti mi sapranno consigliare.


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Mixer
di lullo [user #9871]
commento del 05/08/2014 ore 16:42:15
Se il quadraverb ha il kill dry( cioè ti permette di uscire solo con il segnaleneffettato) puoi usare un mixerino che miscelimil,segnale diretto dal pre e quello effettato,dal multifx e mandi tutto nel finale.
Ci sono interessanti tutorial di varini al riguardo su youtube.
Cercali, ti saranno utili.
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Se ho ben interpretato il ...
di rockit [user #11557]
commento del 05/08/2014 ore 17:48:54
Se ho ben interpretato il manuale di istruzioni stai usando il loop effetti "reverb" che ha il pot frontale che funge da mixer (suggeriscono di mettere l'effetto 100% wet).

In questo caso per variare la quantità di effetto - se vuoi mantenere inalterata la quantità di segnale dry - devi agire non sul pot del mixer ma sul volume di uscita del multieffetti, alzando il livello della patch: più è alto più gli effetti saranno presenti.

Puoi provare a regolarti una patch di effetto "esagerata" mettendo al massimo il volume di uscita, mettendo il potenziometro del mix sul pre a un livello tale da salvaguardare la dinamica, e per quelle meno "invasive" semplicemente abbassare il volume della patch sul quadraverb in modo da renderle meno presenti. Avrai forse le patch più effettate a un livello complessivo (dry + wet) leggermente più alto delle altre ma puoi compensare con il volume generale di uscita.
È meno immediato dell'uso del controllo sul frontale visto che i livelli devi memorizzarli e non li regoli al volo, ma dovrebbe funzionare.

ciao
Lorenzo
Rispondi
Ti ringrazio ma il multieffetto ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 06/08/2014 ore 10:07:11
Ti ringrazio ma il multieffetto ha già i volumi delle patch al massimo e nonostante tutto se voglio ottenere un effetto molto pronunciato devo per forza di cose alzare il pot del pre.
Quindi mi sa che non ho scelta se non quella di cambiare l'alesis con qualcosa di meglio. Che sia naturalmente midi per pilotarla da midibuddy insieme al pre, quindi niente pedalini ma un'unità multieffetto seria che non mi schiacci la dinamica.
Rispondi
Re: Ti ringrazio ma il multieffetto ...
di rockit [user #11557]
commento del 06/08/2014 ore 10:43:43
Ok! Secondo me potresti provare a cercare i vecchi rocktron che hanno il mixer interno analogico, quindi potresti usarli direttamente nel loop effetti principale che credo sia seriale.
Io uso un replifex e ho avuto anche un intellipitch e se mantieni il mix analogico interno (devi rinunciare al riduttore di rumore, ma non ne ho mai sentito la mancanza) non senti assolutamente differenze sul segnale dry.

Ciao
Rispondi
presumo che anche tu abbia ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 06/08/2014 ore 11:34:14
presumo che anche tu abbia il carvin..
perché dici che dovrei rinunciare al riduttore?
Rispondi
Re: presumo che anche tu abbia ...
di rockit [user #11557]
commento del 06/08/2014 ore 12:57:23
No, intendevo il riduttore di rumore integrato nei rocktron, scusa! Se lo usi il multieffetto effettua il mix interno in digitale, mentre se lo togli mantiene il mix del segnale dry in analogico.
Il carvin non ce l'ho, ho solo guardato il manuale di istruzioni perché mi aveva incuriosito la tua domanda, sono appassionato più di vecchi multifx che non di preamplificatori.

ciao
Lorenzo
Rispondi
Se ti trovi bene con ...
di sdl [user #5004]
commento del 06/08/2014 ore 13:32:57
Se ti trovi bene con l'alesis, tienilo e aggiungi un line mixer specifico per uso chitarristico (tenendo i controlli sull'alesis sempre al 100% wet): questo ti permette di mantenere sempre una considerevole porzione del segnale totalmente analogica. Per mia esperienza, meglio i mixer a stato solido che non quelli valvolari (troppo coloranti).
Rispondi
Ok, il carvin ha già ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 06/08/2014 ore 13:39:40
Ok, il carvin ha già il suo e funziona bene.
Comunque il mio intento è quello di trovare un fx che, anche se non usi nessun mixer interno o esterno non ti appiattisce la dinamica.
Per avere un certo tipo di suono a volte il segnale dal pre deve passare al 100% dal fx e quindi la qualità dei convertitori è fondamentale.
Rispondi
Re: Ok, il carvin ha già ...
di sdl [user #5004]
commento del 06/08/2014 ore 16:24:16
Mah...non vedo perchè il suono debba passare al 100% dal multifx. A meno che non usi effetti tipo whammy, forse alcune modulazioni estreme o un equalizzatore, per il resto hai sempre un suono "diretto" e una porzione effettata. Altrimenti, per fare un esempio, sentiresti solo la ripetizione del delay (senza sentire il suono dry) o la coda dei riverberi...

Usare un mixer/sommatore esterno non sarà mai come usare una mandata effetti parallela direttamente da una testata/pre: con un mixer esterno avresti materialmente la somma del suono full dry del pre a cui vengono aggiunti gli effetti, senza alcuna sovrapposizione fra i due suoni.

Cionondimeno ammetto che anche questa soluzione ha dei "minus" (come anche, ancora più spesso, le mandate parallele di pre e testate): il rischio di avere problemi di fase è concreto.

Personalmente trovo che nessun multifx digitale operi senza alterare e appiattire (in modo significativo) il suono in ingresso, tanto più se il segnale entra con un collegamento seriale. Ad ogni modo, rimanendo su cifre umane, come già ha detto qualcuno in precedenza, i vecchi Rocktron (Intellifex, per dire il mio preferito) sono sicuramente trasparenti (più di un G major/G force, tanto per fare un confronto). La mia memoria di multifx si ferma comunque a quegli anni...oggi magari, spendendo, ci sono prodotti che fanno miracoli. Tieni comunque conto che, a mia memoria, il quadraverb non è affatto male come trasparenza...

Se hai necessità di tanti suoni e di comodità nel cambio (e se sei abituato all'uso di multifx) il passaggio ai pedali potrebbe comunque risultare difficile e probabilmente molto più costoso (un solo buon pedale delay, senza andare nell'esoterico, costa come un Intellifex)...Inoltre potresti avere problemi di livello/impedenza fra la mandata del tuo pre e alcuni pedali (cosa da non sottovalutare).

Rispondi
In effetti ho scritto pedalini ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 06/08/2014 ore 21:10:1
In effetti ho scritto pedalini ma ci ho ripensato subito e non andrebbero bene perché ho bisogno di suoni diversi.
Comunque farò dei test approfonditi col quadraverb anche se solo l'idea di far passare i suoni belli carnosi del carvin dai convertitori a/d e poi ancora d/a non me gusta per niente
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