No, nessun riferimento agli avvicendamenti di giocatori in campo (visto che siamo in un periodo caldo, per gli appassionati), e neanche a quelle di soci e compagni di band, per defezioni o controversie. Non mi riferisco neanche, per i più teorici delle 7 note, alle sostituzioni nelle progressioni di accordi. Mi riferisco a quelle sostituzioni che tanto riempiono le pagine di questo e altri siti di schitarratori, fanatici del "tone" e del valore aggiunto (e spesso presunto) che la customizzazione può dare a uno strumento: la sostituzione di hardware! Finora avevo mantenuto le mie chitarre come originali, non ne avevo mai acquistata una pensando già a come modificarla, come spesso leggo fare, ma avevo cambiato giusto l'estetica col battipenna, in un paio di casi. Avevo impegnato un po' di tempo sull'argomento "parti sciolte e ricambi" quando mi sono fatto una Strato assemblata. Ora, invece, modificherò un paio delle mie chitarre. Sulla Les Paul (una Studio Tribute 50s con humbucker) voglio sentire i Seymour Duncan 59 al posto dei suoi 490. Magari mi suonerà meno "moderna", spero, non so. Non è mai detto, basandosi solo sullo scritto e sui video, vedremo nella pratica. E poi c'è la Classic Vibe, che è quella che in fondo ho preso per sfizio e (per la prima volta) con l'idea di modificarla, quasi in partenza. Del resto è la terza Telecaster che ho, tutte in configurazione classica. In generale ha un suono un po' più sottile e meno presente delle altre due, ma l'idea era di differenziarla totalmente (tenendola anche in Open G a 5 corde): sellette compensate in ottone, sostituzione di entrambi i pickup, mettendo un humbucker al manico, e battipenna nero specifico. Per i pickup, di nuovo Seymour Duncan, il Broadcaster al ponte e di nuovo un 59 al manico. Prossimamente nelle mie mani!
P.S. Che poi, avrete notato che le chitarre cambiano davvero suono quando cambiano le mani che le suonano... |