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Questione di prospettiva
Questione di prospettiva

di Oliver [user #910] - pubblicato il 21 giugno 2014 ore 08:00
Ah, il suono ideale... Quello che tutti abbiamo in testa e che cerchiamo incessantemente dal primo momento in cui abbiamo messo le mani su una chitarra.
Ah, il suono ideale... Quello che tutti abbiamo in testa e che cerchiamo incessantemente dal primo momento in cui abbiamo messo le mani su una chitarra.

Per inciso non è nemmeno sempre lo stesso, dato che con il tempo cambia gradualmente, adeguandosi alle mode, ai generi musicali o... ai buchi di frequenze del nostro maltrattato apparato uditivo. Ma che importa: in ogni caso, quanti si ritengono veramente e definitivamente soddisfatti del proprio suono?
È innegabile, la tentazione è sempre quella: cambiare "qualcosa" per raggiungere quel quid in più che ci sembra a portata di mano, ma che per qualche motivo ancora ci sfugge.
Bene, a tutti coloro i quali si trovano in questo stato d’animo (cioè tutti), suggerisco di fare una semplice prova.

Ingredienti necessari:
1) La vostra strumentazione
2) Un luogo adatto, dove la strumentazione possa essere utilizzata in condizioni "operative" (cioè con il volume necessario e sufficiente)
3) Un chitarrista
4) Orecchie.

Il punto cruciale è il 3: il chitarrista non siete voi.
Trovate un amico disposto a farvi un favore, oppure approfittate di una di quelle occasioni nelle quali più band si alternano su uno stesso palco: proponete al primo chitarraio che vi passa a tiro di provare la vostra roba. Non potrà resistere.


Gli effetti di questo esperimento saranno duplici.
Uno non vi riguarda, se non di riflesso: l’altro chitarrista, a meno che non gli mettiate in mano un ferro da stiro collegato a un frigorifero, probabilmente troverà qualche aspetto interessante e non mancherà di farvi i complimenti per qualche elemento del vostro gear. Questo vi riempirà di orgoglio. È l’effetto "novità": le vostre regolazioni e le vostre scelte sono sicuramente diverse da quelle che avrebbe impostato lui, quindi il risultato è, alle sue orecchie, una stimolante novità.

L’altro effetto invece vi riguarda direttamente.
Non crederete alle vostre orecchie (ingrediente n. 4). Quello che sentirete vi sembrerà diverso e, se il chitarrista-cavia non è proprio un cesso, probabilmente vi piacerà anche più di quello che sentite mentre state suonando voi. Ma come è possibile? Con le stesse identiche regolazioni, quelle che avete meticolosamente e sapientemente calibrato dopo ore, mesi... anni di prove ed esperienze, esce un suono "diverso"!
E allora comincerete a cercare delle spiegazioni. La prima, la più ovvia, sarà: "eh, lui è più bravo". Ma non è mica vero: succede anche con chitarristi meno esperti o abili.
Quindi il motivo è da ricercare altrove. Sicuramente l’ascolto "dal di fuori" ci libera da tutta una serie di aspettative che spesso falsano il nostro giudizio: ascoltiamo solamente il suono, e spessissimo è molto migliore di quanto pensiamo. A volte no, ma è comunque utile saperlo.
C’è poi la possibilità che ci rendiamo conto del fatto che, quando si dice "conta la mano"... è vero: ognuno di noi suona con la propria personalità e la dinamica della pennata, l’espressività del bending e, soprattutto, la scelta delle note nei fraseggi e in generale nelle diteggiature caratterizza in maniera chiara il proprio timbro.


Risultati.
Tutto questo dovrebbe portarci a comprendere due semplici realtà:
1) la nostra strumentazione nasconde molto più di quello che crediamo di avere scoperto
2) non è spendendo un sacco di soldi in pedalini o altre amenità che miglioreremo il nostro suono (non solo, perlomeno).
L’attenzione sull’impostazione del proprio modo di suonare e la curiosità di esplorare nuovi approcci melodici e armonici possono determinare risultati che anche il più sofisticato e costoso overdrive boutique non si può nemmeno sognare.

Insomma, un semplice cambio di prospettiva può cambiare sensibilmente le nostre... prospettive future.
Provare per credere. È gratis.

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Sono pienamente d'accordo!! :) Bell'articolo, ...
di ClaudiaSella [user #40513]
commento del 21/06/2014 ore 08:34:47
Sono pienamente d'accordo!! :) Bell'articolo, complimenti :)
Rispondi
Bell'esperimento.
di ciun [user #15167]
commento del 21/06/2014 ore 08:44:10
Poi magari capita che la tua band d'improvviso ha voglia di cambiare chitarrista e tu ti trovi disoccupato dall'oggi al domani!
Per questo l'esperimento è gratis, ma molto difficile da attuare, i chitarristi sono anche molto gelosi delle proprie cose. Comunque quello che dici sembra scontato, in realtá è profondamente vero.
Rispondi
Quando nella casella mail trovo ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 21/06/2014 ore 09:07:2
Quando nella casella mail trovo la fatidica "Nuovo articolo di Oliver" penso sempre che leggerò qualcosa di saggio ancor prima che interessante...Le apettative non vengono mai disattese.
Rispondi
Re: Quando nella casella mail trovo ...
di Oskar77 [user #17983]
commento del 22/06/2014 ore 12:14:48
Idem..
Rispondi
Bravo, interessantissimo spunto che la ...
di Tubes [user #15838]
commento del 21/06/2014 ore 09:18:23
Bravo, interessantissimo spunto che la dice lunga sulla nostre manie ; pensa che sono così indeciso sul mio suono, che tutto quello che la sera prima mi era parso a posto e finalmente vicinissimo ai miei gusti, improvvisamente alla mattina ha di nuovo qualcosa che non va... Per la maggior parte delle volte ci troviamo proprio nella situazione da te descritta alla perfezione !
A presto
Rispondi
Ottimo esperimento!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 21/06/2014 ore 09:41:57
Anche se nel mio piccolo ho concluso che in realta' c'e' molto di psicologico !
A volte l'aver suonato bene(trovato il suono) il giorno prima pompa le aspettative per il giorno dopo con l'inevitabile conclusione che la realta' ci riporta nei ranghi!!
Rispondi
Verissimo, è capitato anche a ...
di Zososam [user #29992]
commento del 21/06/2014 ore 12:27:49
Verissimo, è capitato anche a me per diverso tempo: ho suonato per un paio di mesi in una band, io facevo la ritmica,l'altro chitarristaera bravissimo, avendo avuto problemi con il suo ampli testata e cassa, gli presto per le prove, almeno per un mese, il mio hotrod deluxe, non ci credevo, con il mio stesso ampli, un boss sd1 un booster qualche volta,tirava fuori un suono da paura.
Non spiegandomi il fenomeno gli avevo proposto di scambiarci le chitarre, stessa cosa, ancora una volta un gran suono, lo stesso che del resto aveva con il suo marshall, "l'oro sta nella mani" ed aggiungo "la sega(s)tura nella testa"
Rispondi
Re: Verissimo, è capitato anche a ...
di smilzo [user #428]
commento del 22/06/2014 ore 11:09:0
A me con l'hotrod capita sempre: sento un bel suono, chiedo cosa suona, chiedo di provare, e rimango sempre con questo suono dall'attacco che non mi piace... mi sembra di avere sempre un compressore tra me e il suono! Questione di feel... :)
Rispondi
Re: Verissimo, è capitato anche a ...
di Guycho [user #2802]
commento del 22/06/2014 ore 17:58:25
Probabilmente la tua plettrata (o ditata) forza la dinamica dell'ampli comprimendo l'attacco (effetto gomma).

Non è un tuo difetto, quanto una incompatibilità con l'ampli, che comunque non è famoso per l'escursione dinamica.

Rispondi
Re: Verissimo, è capitato anche a ...
di smilzo [user #428]
commento del 23/06/2014 ore 10:53:50
Mi trovo a cercare il punto di equilibrio tra pulito e distorto... ma non risponde mai come vorrei! Sono viziato! ;)
Rispondi
Mi è capitato...
di invioinvio [user #30752]
commento del 21/06/2014 ore 12:48:23
...diverse volte con chitarristi più bravi (oggettivamente)....la gas spariva...da quando non succede più di far suonare il mio gear ad altri...la gas aumenta....bell'articolo!meditate gente...meditate!
Rispondi
Credo che il tuo suggerimento ...
di Oskar77 [user #17983]
commento del 22/06/2014 ore 12:16:21
Credo che il tuo suggerimento possa essere applicato anche a cose che non c'entrano con la musica.. e' la nostra mente a creare finti limiti o a ignorare ipotesi alternative.
Rispondi
E sì. Già capitato, già ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 22/06/2014 ore 13:05:14
E sì.
Già capitato, già sperimentato di persona, anche solo con una chitarra acustica in qualsiasi ritrovo di amici. Quindi con ancora meno variabili in mezzo (regolazioni, pedali, ecc).
Ciao Sommo!
Rispondi
Punto cruciale numero 3
di Claes [user #29011]
commento del 22/06/2014 ore 14:54:22
è un punto cruciale! In sala prove o sul palco è difficile giudicare il vostro sound. Dal vivo influisce pure l'acustica di dove suonate. Un qualsiasi amico che conosce 2-3 accordi e può prendere qualche nota sul cantino è OK!!! Basta ricordarsi che il sound generale avrà meno riverbero quando c'è il pubblico. Qualunque possa essere la situazione, le dita saranno sempre le vostre! Le dritte di Oliver vi devono far meditare :)
Rispondi
uno tra i più belli ...
di peppe80 [user #11779]
commento del 22/06/2014 ore 16:03:24
uno tra i più belli articoli di accordo!
Rispondi
vero..
di fender64 [user #14522]
commento del 24/06/2014 ore 10:56:07
ultimamente stò collaborando ad un progetto di gotico sinfonico metal. dopo un numero svariato di prove mi sono reso conto che il mostro che ho è superfluo e troppo sofisticato per il genere. Modificando il playing servono poche cose essenziali quindi, accantonato la mega super testata digitale(ottima per i recording studio) ho sostituito il tutto con una testa più semplice e mettallicamente cruda e rude, un mini pedala con tre stop: un compressore per aiutarmi a bucare il mix nei solo, un pò di chorus un pò di delay e la distorsione e il pulito della testa. Ho fatto suonare il nuovo setup al mio compare chitarrista della band e il risultato è quello giusto. Grande e valido aiuto è stato anche riascoltare i recording in sala durante le prove.
Tra le altre cose, il nuovo set up è molto più economico, leggero del primo e meno delicato ai trasporti e spostamenti per live!!
Rispondi
Autoascolto.
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 24/06/2014 ore 12:24:33
Mi risulta che Massimo Varini vada ad ascoltare sé stesso dal banco, e da lì intervenga sull'operato dei fonici per "farsi" il suono. In pratica: una frase significativa dentro una digital loop station, ed il gioco è fatto.
Rispondi
Il suono sei tu
di esseneto [user #12492]
commento del 24/06/2014 ore 17:22:18
Io penso che la questione del suono sia strettamente collegata a tantissimi fattori che nelle chitarre elettriche entrano in gioco.Iniziamo dall'ampli,la qualità più o meno alta di quest'ultimo,il wattaggio il tipo di valvole se ci sono,il fatto che abbia uno,due o tre canali,segue la chitarra,la scala fender o gibson,i pick up singoli o humbucker entrambe più o meno potenti,una buona regolazione generale,altezza corde e pick up, spessore e tipo di materiale dei plettri,truss rod,scalatura più o meno spessa,effetti di buona qualità overdrive e distorsori,delay e/o chorus messi di fronte o nell'effect loop,qualità di quest'ultimo se utilizzato.Cavi possibilmente buoni o meglio ottimi perchè sono fondamentali,cassa 1x12,2x12,4x12 ecc.ecc. e qualità dei coni.In ultimo ma primo come importanza le capacità tecniche e le mani del musicista che danno il contributo più importante dal punto di vista della costruzione del suono dal momento che la stessa strumentazione in mani diverse genera suoni diversi.Detto questo aggiungo che alla luce della mia esperienza di chitarrista elettrico blues/rock sono arrivato alla conclusione che al proprio suono si arriva attraverso un processo di maturazione anche interiore perchè la musica non è solo questione di plettri e corde ma va molto oltre come tutti sappiamo.Il nostro suono è come la nostra voce che cambia con l'età e maturando per esprimersi attinge ad un vocabolario sempre più articolato.Tutto ciò per la stragrande maggioranza di chi suona poi ci sono i grandi come Hendrix,Clapton,Beck,Page,BB King,SRV,Gary Moore ecc.ecc che sin dall'inizio avevano ben chiaro quale fosse il loro suono e quali erano gli ingredienti necessari al suo raggiungimento.Amen
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/06/2014 ore 09:59:01
Grandi considerazioni. Capita regolarmente anche a me, anche se credo che la cosa sia da attribuirsi al fatto che oltre il 90% degli altri chitarristi suoni meglio di me.

Un'interessante esperimento sarebbe anche quello di andare (muniti di wireless) a suonare direttamente in mezzo al pubblico e vedere cosa cambi in termini di percezione del suono.
Rispondi
Re: ...
di Oliver [user #910]
commento del 29/06/2014 ore 15:12:20
Vero, quando posso lo faccio.
Rispondi
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