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Ci vorrebbe qualcuno che sapesse ...

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 17 giugno 2014 ore 14:49:32.
Ci vorrebbe qualcuno che sapesse tradurre bene questo video in italiano e diffonderlo.
Parla di quanto si assurdo il modo di vivere di oggi di che inganno siano i social network.
Sta arrivando una generazione di persone sole.
Questi ragazzini/e sempre attaccati al cellulare o ai videogiochi.
Che mondo di merda!
Update!
Saket lo ha trovato in italiano
Accendete i sottotitoli in italiano guardatelo e riflettete.


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C'è anche un articolo che ne parla
di saketman2 [user #18572]
commento del 17/06/2014 ore 16:40:55
Ciao Pearly, per sdebitarmi dalla mia gaf di un precedente Post...

vai al link

Ho 422 amici, ma sono ancora solo.
Parlo con loro ogni giorno, eppure nessuno di loro mi conosce davvero.

Il problema che ho sta nella distanza che c’è
tra guardarli negli occhi o leggerli come un nome sullo schermo.
Ho fatto un passo indietro e aperto gli occhi.
Mi sono guardato intorno e ho realizzato
che i Media che noi chiamiamo “Social”, sono tutto tranne che “Sociali”
perché quando apriamo i nostri computer, in realtà stiamo chiudendo le nostre porte.

Tutta la tecnologia che abbiamo oggi è soltanto un’illusione.
La compagnia delle Comunità online ti dà la sensazione di far parte di qualcosa.
Ma quando ti disconnetti da questi strumenti di delusione,
ti risvegli e realizzi che viviamo in un mondo di confusione.

Un mondo in cui siamo tutti schiavi della tecnologia che abbiamo creato,
dove l’informazione viene venduta da qualche ricco avido bastardo.
Un mondo pieno di egoismo, narcisismo, auto-promozione,
dove tutti condividiamo i nostri “pezzi migliori”, ma non le emozioni.

Ci sentiamo dei gran fighi quando condividiamo in rete un’esperienza…
Ma è davvero lo stesso se non c’è nessuno lì con noi?
Sii disponibile per i tuoi amici e loro lo saranno per te.
Ma nessuno lo sarà se ti limiti a messaggi di gruppo.

Pubblichiamo ed esageriamo, bramando adulazione e riconoscimento.
Facciamo finta di non vedere l’isolamento sociale in cui siamo.
Mettiamo le parole in vetrina mentre spegniamo le nostre vite opache,
non sapendo nemmeno se qualcuno è connesso per vederle!

Lasciatemi chiarire una cosa: stare da soli non è un problema.
Se leggi un libro, dipingi un quadro o fai un po’ di moto…
Sarai stato produttivo nel qui e ora e non chiuso in te stesso.
Sarai stato sveglio e attento e avrai fatto fruttare il tuo tempo.

Così, quando sei tra la gente e inizi a sentirti solo…
Pensaci un attimo e allontanati dallo smarthphone!
Non hai bisogno di fissare il menu, o la tua lista di amici.
Basta parlare con gli altri, imparando a convivere.

Non sopporto il silenzio di un treno pieno di pendolari presi dai loro cellulari,
dove nessuno parla per paura di sembrare matto.
Stiamo diventando asociali, non ci piace più
impegnarci in una vera conversazione e guardarci negli occhi.

Siamo circondati da bambini, che da quando sono nati,
ci hanno visto vivere come robot, e ora pensano che sia normale.
Probabilmente non sei il miglior padre del mondo,
se non sei in grado di intrattenere tuo figlio senza un iPad…

Quando ero bambino, non stavo mai a casa.
Ero sempre in giro in bicicletta con i miei amici.
Avevo scarpe da ginnastica consumate e ginocchia pieni di graffi,
Costruivamo i nostri rifugi segreti in alto, tra gli alberi.

Adesso i parchi sono così silenziosi da far rabbrividire.
Non vedo bimbi in giro e le altalene sono ferme.
Nessuno salta, nessuno gioca a campana, nessuno recita filastrocche.
Siamo una generazione di idioti, isolati nei loro smartphone.

Quindi alza gli occhi dal telefonino, spegni il display.
Immergiti in ciò che ti circonda, sfrutta al meglio la tua giornata.
Basta un solo vero contatto…
Per farti capire la differenza.

Sii presente nel momento in cui lei ti guarda per la prima volta,
così ricorderai per sempre quel colpo di fulmine.
Quando lei ti prende per mano la prima volta, o per la prima volta ti bacia.
Quando fate il vostro primo litigio e l’ami ancora da morire.

Quando vivi la vita senza perderti in centinaia di parole,
perché ti interessa solo condividerla con la persona che conta.
Quando vendi il tuo computer per comprare un anello
alla ragazza dei tuoi sogni, che ora è diventata reale.

Quando decidete di metter su famiglia, e quando per la prima volta
tieni in braccio tua figlia e ti innamori di nuovo.
Quando non vi fa dormire la notte e tutto ciò che volete è riposare.
Quando è ora di asciugarsi le lacrime perché lei lascia il nido.

Quando poi lei ritorna, con un neonato da cullare,
e quando ti chiama nonno e ti fa sentire davvero vecchio.
Quando ti accorgi di aver vissuto pienamente, solo dando la giusta attenzione alla Vita.
E come sei grato di non averla sprecata, tenendo lo sguardo basso su un qualche cellulare.

Quando tieni la mano di tua moglie, seduto accanto al suo letto,
dicendole quanto la ami e baciandola sulla fronte,
quando lei ti sussurra quietamente, mentre il suo cuore fa un ultimo battito,
quanto sia stata fortunata ad essere fermata da quel ragazzo che si era perso.

Ma nessuno di questi momenti sarebbe mai potuto accadere, non avresti mai potuto viverli
Se sei troppo occupato a guardare in basso, non puoi vedere le opportunità che perdi.

Quindi alza gli occhi dal telefonino, spegni il display.
La nostra esistenza è composta da un numero predefinito di giorni.
Non sprecare la tua vita impigliato nella rete,
perché quando arriva la fine non c’è niente di peggio del rimpianto.

Anch’io sono colpevole di far parte di questo meccanismo,
il mondo digitale, dove ci si sente ma non ci si vede.
Dove digitiamo invece di parlare, e dove leggiamo invece di chiacchierare.
Dove trascorriamo ore insieme senza mai un contatto visivo.

Quindi non buttarti via in una vita dominata dalla vetrina.
Dai alle persone il tuo amore, non il tuo “mi piace”.
Disconnettiti dal bisogno di essere ascoltato e inquadrato.
Vai nel mondo, e lascia a casa queste distrazioni.

Alza gli occhi dal telefonino.
Spegni il display.
Smetti di vedere questo video.
Vivi la vita davvero.

P.S. : inutile dire che, condivido il tutto, non per un uso corretto delle tecnologie che ci aiutano e sono, spesso, davvero importanti ma, soprattutto, quando "il caso o peggio i casi" sono vissuti all'eccesso.
Silvio



Rispondi
Re: C'è anche un articolo che ne parla
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/06/2014 ore 17:58:29
GRazie non sapevo che esistesse ora lo cambio.
Rispondi
Fatto! Condiviso con mia figlia. ...
di maccarons [user #20216]
commento del 17/06/2014 ore 20:29:18
Fatto!
Condiviso con mia figlia.
Bravo.
Rispondi
Beh è tristemente vero tutto ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 18/06/2014 ore 11:16:08
Beh è tristemente vero tutto quanto,ma io ( e credo anche molti della mia generazione) lo sapevamo già anche senza dover vedere questo video,non è mica un caso che si sia arrivati a questi punti......
Perchè chi prende le decisioni sul futuro del mondo,lo fa decenni prima,e con la rete di potere crea l'habitat giusto per far crescere generazioni di "polli in scatola" disabituati a pensare,pieni di falsi bisogni,e schiavi del consumismo materialista,egoisti e soli,...et voià...hai in mano tutto!

Ogni volta che leggo le parola di Buenaventura Durruti mi viene un groppo in gola:
"Noi portiamo un mondo nuovo qui, nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo in questo istante"
Purtroppo si è andati per un'altra strada.
Rispondi
Questo è il testo di ...
di Oliver [user #910]
commento del 18/06/2014 ore 21:00:58
Questo è il testo di un pezzo della band dei miei ragazzi:

---------------------------
GET YOUR FACE BACK

Hey man wat’s up with you?
It’s days that I cannot find you,
where the hell are you?
So please don’t tell me: are you still at the screen?

Another one stuck on a screen,
another one typing useless worlds,
another silly smile at the cam,
another lost occasion
Like thousands of people around,
you choose to live a fake life,
you don’t have to search me on your net,
cause i’m a real person

Rit.
So c’mon and let’s face it, it’s time to end it up,
shut down that screen and get you face back

Man, what's up with you?
It's days I cannot find you
where the hell are you?
No, please, don't tell me…

Another one stuck on a screen
another one typing useless words
another silly smile at the cam
another lost occasion

Don't search for me on FaceBook
Don't dare to ask my friendship
if you really, really want it
Just knock at my house door

Like thousands of people around
you've chosen to live a fake life
sharing your lies with fake friends
wasting your time in fake friendships

C'mon, let's face it:
it's time to end it.
Shut that damn screen
and get your face --- back!

Close that laptop
kill that netbook
open a real book
use your real voice

C'mon, let's face it:
it's time to end it.
Shut that damn screen
and get your face --- back!
Rispondi
Re: Questo è il testo di ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/06/2014 ore 10:51:52
Bel testo come concetto, è proprio inerente al video.
Però se porprio te lo devo dire il testo sembra scritto da un italiano che scrive in inglese.
E' molto difficile scrivere in una lingua che non è la propria.
Rispondi
Re: Questo è il testo di ...
di Oliver [user #910]
commento del 19/06/2014 ore 11:53:03
Infatti, è esattamente così :)
Rispondi
anni fa,in un articolo ...
di franklinus [user #15063]
commento del 21/06/2014 ore 18:09:02
anni fa,in un articolo di g.bocca,trovai questa frase"...abbiamo fatto in tempo a nascere prima";era un concetto espressamente storico e socio-politico,ma nella sua crudezza apparentemente piatta e meccanica,palesava e palesa il solo malessere estetico di chi ha un pò di anni sulle spalle,dopo una vita piena di veri rapporti umani,di gioie,dolori,sentimenti vari ed eventuali...io spero che i cosiddetti nativi digitali arrivino presto ad un punto di rottura,usando i mezzi senza essere usati...noi,noi...siamo stati fortunati,dobbiamo dircelo e dirlo,non è un vanto meramente nostalgico,è molto di più....ieri ci siamo ritrovati,io ed i miei amici "over"in un garage unto e zozzo,abbiamo portato le chitarre...ci siamo divertiti da matti...uno di noi ha gridato"ma non fa così la canzone!ora accendo youtube!"...è stato sommerso da italici fuck ed oltre...quindi,mi sento di dire,aiutiamo questi ragazzi ad essere meno digitali,è difficile ma non impossibile,serve impegno,prima familiare e poi sociale,bisogna dare un'alternativa...solo chi può scegliere può sentirsi libero
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