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Amarezza..

di Billino [user #8118] - pubblicato il 20 settembre 2005 ore 19:37
Non so davvero cosa diavolo pensare. A volte il modo in cui è gestito il sito mi dà noia sul serio. E dato che sono una persona franca e trasparente, credo di poterlo dire. Almeno sul mio diario, diamine! Non è possibile, ogni volta che bisogna intervenire in una discussione, stare a pensare un miliardo di volte a quello che è opportuno e non è opportuno dire. Con la paura della lunga mano del moderatore penderti sul capo come una spada di Damocle.A volte, pare davvero che non ci sia libertà. Io credo, in tutta onestà, che questo sistema fomenti l'ipocrisia. La paura di dire qualcosa di politically incorrect e vedersi appioppato un umiliante "detto&ridetto" o "inutile" con un bel "-1" a fargli compagnia, si traduce in una sorta di ricatto psicologico che limità, per forza di cose, la sincerità.Se a me piace un ampli e un ospite del forum chiede consiglio, è normale che glielo proponga. E il "detto&ridetto" non ha alcun senso dal momento che, se l'utente ha ritenuto opportuno chiedere consiglio, vuol dire che IGNORA le preferenze di ciascuno di noi. Altrimenti sarebbe molto più semplice fare a meno di pubblicare un thread del genere e consigliare all'autore di leggersi tutte le altre discussioni precedenti in materia.Il discorso, poi, dell'"inutile" è quasi scandaloso. Come si fa ad arrogarcisi il diritto di stabilire cosa lo è e cosa non lo è? Che senso ha moderare gli interventi quando non contengano nulla di illegale, offensivo e irrispettoso? Quando io chiedo un consiglio, voglio che tutti siano liberi di darmelo. Stabilirò io quale è utile e quale inutile per me. Non ho bisogno di filtri. Chi se non l'autore stesso del post può stabilire cosa è inutile e cosa invece non lo è? Mah..L'amarezza nasce, soprattutto, dal fatto che l'evidente disaccordo tra i moderatori conferma come giudizi e punteggi vengano attribuiti in base a simpatie ed antipatie. E questo è inaccettabile. Un mio intervento, fino a ieri era "inutile". Oggi scopro con gioia che è diventato "utile". In una stessa discussione, tre miei interventi hanno avuto tre bei "-1" e un paio di "detto&ridetto". Per inciso, detto&ridetto un corno! Il signor moderatore di turno li legga almeno i post, prima di intervenire. Ho consigliato un Quadraverb dell'Alesis, a mio umile e modesto avviso buon processore per suonare roba dei Pink Floyd, SENZA CHE NESSUNO LO AVESSE FATTO PRIMA, ed il consiglio suddetto mi è stato moderato con "detto&ridetto". Ma dove?Finirà che non scriverò più una riga.Oggi è ancora più grigio.

Non so davvero cosa diavolo pensare. A volte il modo in cui è gestito il sito mi dà noia sul serio. E dato che sono una persona franca e trasparente, credo di poterlo dire. Almeno sul mio diario, diamine!

Non è possibile, ogni volta che bisogna intervenire in una discussione, stare a pensare un miliardo di volte a quello che è opportuno e non è opportuno dire. Con la paura della lunga mano del moderatore penderti sul capo come una spada di Damocle.

A volte, pare davvero che non ci sia libertà. Io credo, in tutta onestà, che questo sistema fomenti l'ipocrisia. La paura di dire qualcosa di politically incorrect e vedersi appioppato un umiliante "detto&ridetto" o "inutile" con un bel "-1" a fargli compagnia, si traduce in una sorta di ricatto psicologico che limità, per forza di cose, la sincerità.

Se a me piace un ampli e un ospite del forum chiede consiglio, è normale che glielo proponga. E il "detto&ridetto" non ha alcun senso dal momento che, se l'utente ha ritenuto opportuno chiedere consiglio, vuol dire che IGNORA le preferenze di ciascuno di noi. Altrimenti sarebbe molto più semplice fare a meno di pubblicare un thread del genere e consigliare all'autore di leggersi tutte le altre discussioni precedenti in materia.

Il discorso, poi, dell'"inutile" è quasi scandaloso. Come si fa ad arrogarcisi il diritto di stabilire cosa lo è e cosa non lo è? Che senso ha moderare gli interventi quando non contengano nulla di illegale, offensivo e irrispettoso? Quando io chiedo un consiglio, voglio che tutti siano liberi di darmelo. Stabilirò io quale è utile e quale inutile per me. Non ho bisogno di filtri. Chi se non l'autore stesso del post può stabilire cosa è inutile e cosa invece non lo è? Mah..

L'amarezza nasce, soprattutto, dal fatto che l'evidente disaccordo tra i moderatori conferma come giudizi e punteggi vengano attribuiti in base a simpatie ed antipatie. E questo è inaccettabile. Un mio intervento, fino a ieri era "inutile". Oggi scopro con gioia che è diventato "utile". In una stessa discussione, tre miei interventi hanno avuto tre bei "-1" e un paio di "detto&ridetto". Per inciso, detto&ridetto un corno! Il signor moderatore di turno li legga almeno i post, prima di intervenire. Ho consigliato un Quadraverb dell'Alesis, a mio umile e modesto avviso buon processore per suonare roba dei Pink Floyd, SENZA CHE NESSUNO LO AVESSE FATTO PRIMA, ed il consiglio suddetto mi è stato moderato con "detto&ridetto". Ma dove?

Finirà che non scriverò più una riga.

Oggi è ancora più grigio.


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di Billino [user #8118]
commento del 20/09/2005 ore 19:5
..non ho fatto in tempo a scrivere che i miei tre "-1" si sono trasformati in "0"..:-)
Rispondi
..chi è causa del suo mal..
di CHARLIE [user #1047]
commento del 21/09/2005 ore 14:1
***Non è possibile, ogni volta che bisogna intervenire in una discussione, stare a pensare un miliardo di volte a quello che è opportuno e non è opportuno dire.***Sbagli! Peraltro basta molto meno di un miliardo di volte. Quello che tu definisci "opportuno" riguarda aspetti come l'educazione, la coerenza, il rispetto, etc. dai quali, mi pare, non si possa prescindere a priori. ***La paura di dire qualcosa di politically incorrect e vedersi appioppato un umiliante "detto&ridetto" o "inutile" con un bel "-1" a fargli compagnia, si traduce in una sorta di ricatto psicologico che limità, per forza di cose, la sincerità. ***Parlare di "paura" per un giudizio su un sito di chitarre mi sembra un'enormità assolutamente sproporzionata alle "conseguenze del caso". Se tu ritieni di essere sincero nel fare un'affermazione non aver paura del giudizio: se decidi di esporti, di metterti in discussione non puoi sottrarti al giudizio. Guarda che ti sto parlando della vita, non di Accordo.***Se a me piace un ampli e un ospite del forum chiede consiglio, è normale che glielo proponga. E il "detto&ridetto" non ha alcun senso dal momento che, se l'utente ha ritenuto opportuno chiedere consiglio, vuol dire che IGNORA le preferenze di ciascuno di noi. Altrimenti sarebbe molto più semplice fare a meno di pubblicare un thread del genere e consigliare all'autore di leggersi tutte le altre discussioni precedenti in materia.***Hai perfetttamente ragione, però il sistema della moderazione (hai letto le regole?) è strutturato per far sì che non possa essere controllato ed inoltre esiste la "metamoderazione" che è il "giudizio sul giudizio" per cui chi moderasse sempre a papocchia verebbe escluso dal ruolo di moderatore per un certo periodo di tempo.***Il discorso, poi, dell'"inutile" è quasi scandaloso. Come si fa ad arrogarcisi il diritto di stabilire cosa lo è e cosa non lo è? ***Il sistema mi assegna un ruolo: "ehi giusè, vai e modera tre commenti!". Uhé, è una bella responsabilità! Il sistema mi affida un mandato e io (cioé il moderatore di turno) cerco di portarlo a termine. Non mi arrogo il diritto, mi è stato assegnato il compito di giudicare.  ***Che senso ha moderare gli interventi quando non contengano nulla di illegale, offensivo e irrispettoso? Quando io chiedo un consiglio, voglio che tutti siano liberi di darmelo. Stabilirò io quale è utile e quale inutile per me. Non ho bisogno di filtri. Chi se non l'autore stesso del post può stabilire cosa è inutile e cosa invece non lo è? Mah..***Sei in una comunità e devi rispettarne le regole. Se vuoi decidere in proprio agisci in prorpio, in privato, non in comunità ***L'amarezza nasce, soprattutto, dal fatto che l'evidente disaccordo tra i moderatori conferma come giudizi e punteggi vengano attribuiti in base a simpatie ed antipatie.***No, conferma che non è controllato dal grande fratello e che a moderare possono essere diversi soggetti con opinioni diverse.***Un mio intervento, fino a ieri era "inutile". Oggi scopro con gioia che è diventato "utile". ***Appunto, c.s..***In una stessa discussione, tre miei interventi hanno avuto tre bei "-1" e un paio di "detto&ridetto". Per inciso, detto&ridetto un corno! Il signor moderatore di turno li legga almeno i post, prima di intervenire. Ho consigliato un Quadraverb dell'Alesis, a mio umile e modesto avviso buon processore per suonare roba dei Pink Floyd, SENZA CHE NESSUNO LO AVESSE FATTO PRIMA, ed il consiglio suddetto mi è stato moderato con "detto&ridetto". Ma dove?***Se è come dici tu tale giudizio sarà metamoderato negativamente e il moderatore non potrà più moderare per qualche tempo.  ***Finirà che non scriverò più una riga.***Non è detto che sia un male (mia personale opinione). *
Rispondi
Re:..chi è causa del suo mal..
di Billino [user #8118]
commento del 21/09/2005 ore 17:5
"Quello che tu definisci "opportuno" riguarda aspetti come l'educazione, la coerenza, il rispetto, etc. dai quali, mi pare, non si possa prescindere a priori."Sono perfettamente d'accordo con te. Non mi sembra che il mio atteggiamento abbia potuto far pensare in qualche modo che io ritenga si possa prescindere da questi aspetti."Parlare di "paura" per un giudizio su un sito di chitarre mi sembra un'enormità assolutamente sproporzionata alle "conseguenze del caso". Se tu ritieni di essere sincero nel fare un'affermazione non aver paura del giudizio: se decidi di esporti, di metterti in discussione non puoi sottrarti al giudizio. Guarda che ti sto parlando della vita, non di Accordo."I termini utilizzati vanno sempre riferiti al contesto nel quale si "muovono" e proporzionati ad esso. Io non mi sottraggo mai al giudizio e accetto ogni tipo di critica, purchè motivata e non sparata a vanvera. Quanto alla vita, pur ringraziandoti immensamente, ti assicuro che so badare a me stesso, so abbastanza bene come comportarmi e, soprattutto, ho un pò di buona educazione e buona creanza, cose che a qualcun altro fanno difetto."Sei in una comunità e devi rispettarne le regole. Se vuoi decidere in proprio agisci in prorpio, in privato, non in comunità"Discorso pericoloso. Le regole, se sbagliate, vanno modificate o sostituite con altre più eque ed efficaci. Anche sotto il regime fascista c'erano delle regole. Mi pare siano state sovvertite. Io ritengo che il sistema della moderazione sia sbagliato, inefficace e influisca negativamente sulla credibilità del sito. E, visto che fortunatamente, siamo in una comunità libera, non ho nessuna difficoltà ad esprimere il mio pensiero. Le regole vanno rispettate quando sono credibili. Che credibilità può avere una regola in base alla quale miei pensieri, nel giro di un giorno, passano da "-1" a "1", da "inutile" a "sensato"? Mah.."soggetti con opinioni diverse."No, non soggetti con opinioni diverse, soggetti con simpatie ed antipatie. Se una cosa è già stata detta oppure no è un fatto evidente che non ha nulla a che vedere con le opinioni discordanti. O è "detta&ridetta" oppure no. Punto. "Non è detto che sia un male (mia personale opinione)."A me piace chiarire. Visto che ti ritengo una persona intelligente. Mi aspetto che mi elenchi i motivi per i quali non sarebbe un male se io non scrivessi più sul sito. Deliro? Scrivo stupidaggini o cose non inerenti alle discussioni in corso? Offendo? O devo pensare che ti danno fastidio quelli che non se ne stanno buonini e non abbassano il capo all'idea imperante?Aspetto dunque un chiarimento.Al limite, essendo una comunità costituita da molti utenti, puoi tranquillamente fare a meno di leggere ciò che scrivo.Ps. Sei uno dei moderatori?
Rispondi
Re:..chi è causa del suo mal..
di CHARLIE [user #1047]
commento del 22/09/2005 ore 08:4
No, non ho intenzione i cominciare una discussione con 145 commenti; tu hai espresso delle perplessità e l'amarezza per dei "torti" che ritieni di aver subito e io ho ritenuto di spendere qualche parola per sdrammatizzare ma anche per ricordarti che ogni tanto bisogna guardarsi dentro e alle spalle e verificare se quanto si raccoglie non sia frutto di quanto seminato.Non ho intenzione di misurare il mio punto di vista con il tuo, non ne avrei nemmeno il tempo.Alla mia frase forse avrei dovuto postporre l'emoticon con il sorrisino per renderne meglio il significato.Quanto alla tua domanda finale vedo che non hai ancora capito come funziona il sistema della moderazione: mi capita di ricevere la facoltà di moderare 3/4 volte l'anno, ogni volta per tre commenti.*
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Re:..chi è causa del suo mal..
di Billino [user #8118]
commento del 22/09/2005 ore 09:5
Hai ragione. Sono d'accordo con te. Spero d'ora in poi di poter conversare con te in maniera proficua.CiaoPs. Anche la mia domanda finale presupponeva l'emoticon col sorriso. Scusami.
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