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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

suoni mignon e farraginosi

di xamata [user #41068] - pubblicato il 02 giugno 2014 ore 19:00

Ci lamentavamo quando sul mercato dominavano i rack da casa e sui palchi i suoni con le code.
Oggi c'è stata imposta l'assenza della banda di potenza e il taglio musicale che c'impone un'ascolto e una conseguente produzione fatta di medi,elaborati in mille modi ma comunque ,sempre, medi;della scala musicale,del velluto,del tocco e dell'espressività strumentale rimane solo l'immaginario.
Come mai si è arrivati a tanto?E' colpa dell'industria ,degli operatori musicali asserviti alle logiche di mercato o all'assenza di tecnologie adeguate.
Scartiamo le tecnologie perchè anche se non forniscono un suono perfetto,ormai da decenni vi si avvicinano.
Rimangono gli operatori musicali ed industriali in un balletto teso a mordersi la coda.
Molti musicisti accettano di buon grado la situazione che consente di presentarsi al pubblico con poca fatica fidando sul nome conquistato come "scriba ad incensar potenti" senza tener conto dell'importanza contenuto/forma dei liguaggi musicali,qualora vi siano,nella comunicazione in un settore che
virtualmente dovrebbe abbracciare antropologicamente tutto il genere umano.
D'altro canto il maestro,quello vero, quando c'è bisognerebbe riconoscerlo come un dono di Dio,accettarlo e permettergli di operare al meglio.
Coloro che sanno hanno il dovere di imporre all'industria la qualità affichè l'audio consenta che il messaggio arrivi al meglio ;la mia quarantennale esperienza m'insegna che quando  si da una cosa buona alla gente,questa assicura successo e profitto come lo ha concesso ai giocattoli Apple.
Figuriamoci cosa farebbe per ascoltare al meglio la terribile intensità espressiva di un violoncello con le sue elongazioni strumentali,ecc.

Agli amici artisti(da Anarchia Cristiana)

sul rigo
melodie in fiamme
musica
ormai polvere
combusta
dalla brama
al vento
le nere effimere
riporta
i tuoi slanci esplosivi
al bello
il canto
laude universale
sgorgherà

Francesco Maglione

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No Wave
Aleksandr Nikolaevic Skrjabin
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parole sante
di ParanoidAndrea utente non più registrato
commento del 03/06/2014 ore 10:53:31
Rispondi
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Il tuo testo...
di Claes [user #29011]
commento del 03/06/2014 ore 13:41:06
è da farci un pezzo. Devi scrivere 2 versi extra. Il ritornello parte da "i tuoi slanci esplosivi".
Rispondi
Tu scrivi: "Molti musicisti ...
di binip [user #19289]
commento del 03/06/2014 ore 14:08:42
Tu scrivi:

"Molti musicisti accettano di buon grado la situazione che consente di presentarsi al pubblico con poca fatica fidando sul nome conquistato come "scriba ad incensar potenti" senza tener conto dell'importanza contenuto/forma dei liguaggi musicali,qualora vi siano,nella comunicazione in un settore che virtualmente dovrebbe abbracciare antropologicamente tutto il genere umano"

Il punto è proprio questo: DOVE SONO I CONTENUTI??

Molti sono i problemi che affliggono la musica oggi; uno dei principali e proprio la qualità dei formato audio MP3 o simili: fanno veramente schifo!! Il peggio è che le persone si sono assuefatte a questo standard...

Però mi domando (e Vi domando): ma ammesso che esistesse la disponibilità delle major a migliorare i suoni ed i formati, o addirittura sognando di tornare indietro nel tempo con la disponibilità del solo vinile, cosa ci registreremmo sopra?

Francamente non sento nulla di nuovo o di francamente bello da anni ormai.

Ho sempre considerato giusto che chi opera nel settore della musica possa produrre degli utili su cui commisurare gli investimenti e quindi potrei immaginare che in un contesto di riduzione generalizzata dei fatturati si tenda ad andare solo su prodotti sicuri (vedi talent o reunion di simpatici vecchietti...).

Tuttavia mi domando se questi discorsi valevano quando naque il be bop (anni '40), il rock (anni 50'), il pop (vogliamo farlo coincidere con Beatles? Per me sì), etc etc

Ho l'impressione che se anche le major volessero dare voce alla qualità ne troverebbero ben poca ahimè...
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