di FBASS [user #22255] - pubblicato il 15 maggio 2014 ore 20:23
Da sempre personalmente suddivido il vasto panorama musicale in due grandi branche, la musica leggera che è quella che spero di saper fare decentemente, ma non per questo una musica di seconda categoria, anzi ...., e la musica classica ( sia sinfonica che lirica ), questa merita il mio rispetto tanto da avermi spinto a studiare Flauto Traverso e Violoncello, oltre alla Chitarra Classica che non reputo inferiore a nessun altro strumento ( vedi, tanto per citarne due grandi dello strumento, Tarrega e Segovia ). Ma ascoltando le grandi composizioni del passato, alla cui testa ho sempre personalmente collocato Pyotr Ilyich Tchaikovsky ed il nostro Giuseppe Verdi ( senza trascurare però Giacomo Puccini ), ho scoperto cose che prima non immaginavo nemmeno. E' storia risaputa che tra la fine del XVII° e l'inizio del XVIII° secolo non vi erano interpreti femminili sui palcoscenici ma venivano utilizzati i così detti "Castrati, Evirati Cantori" di cui il più famoso resta Carlo Boschi detto Farinelli, cioè cantori con timbro da "voci bianche" , ma con cassa toracica da adulto, acquisita per mezzo di un intervento che non oso nemmeno menzionare, di cui resta l'intrepretazione più coinvolgente e scena più famosa del film a lui dedicato nel brano "Lascia che io pianga", di Georg Friederich Haendel, eccovela , poi "Il Marchese del Grillo":
Fortunatamente chiuso questo triste capitolo della storia musicale del passato, ho scoperto che oggi esistono i "Sopranisti" ( chiamati anche "Controtenori" ), cioè cantanti maschi ma con un timbro che è consono alle soprano di sesso femminile, eccovi il bravissimo sopranista francese Philippe Jaroussky, che studia anche violino, pianoforte e composizione al Conservatorio di Versailles e dal 1996 iniziò la formazione vocale insieme al soprano Nicole Fallien, entrando al Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Parigi, l'anno successivo. Ve lo propongo nello stesso brano e vi premetto che sono rimasto estasiato e meravigliato dal suo timbro vocale e dall'estensione verso le tonalità alte :
E' nato a Maisons-Laffitte il 13 febbraio del 1978 ed il suo esordio è del 1999, al festival musicale di Royaumont e Ambronay come sopranista nell'oratorio inedito di Alessandro Scarlatti "Sedecia, re di Gerusalemme". Da allora non si contano più i suoi successi, ultimo solo nel 2013 quando ha presentato il suo ultimo album, con musiche di Nicola Porpora, al Festival d'Ambronay, ottenendo un recital al Théâtre des Champs-Elysées. Eccovi un altro brano da lui interpretato e non venite a contestare sui miei gusti , poichè "Vivaldi è sempre Vivaldi", voglio vedere chi di voi possa non ammettere questa verità, poi il "Barocco in Musica" :