E così se un giorno un tizio che ha la ventura di far parete di una delegazione diplomatica si trova a vivere in prima fila un evento storico, che fa?
Dovrebbe salutare il Papa, forse dire qualcosa di intelligente. Invece quel che gli importa davvero è poter estrarre il cellulare e poi, con un’espressione tra il trionfante e l’imbarazzato, scattare la foto agognata.
Così a casa ci credono. E su Facebook gli mettono "mi piace".
Una goduria. Con due miliardi di spettatori collegati in mondovisione a fare da testimoni di tanta vacuità.
A proposito… nella foga dimenticavo.
Mentre mi leggete, potete sorridere e guardare verso di me, che vi fotografo?