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Wurlitzer, dal 1856 e non solo JukeBox!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 28 aprile 2014 ore 07:00




Della Wurlitzer, fondata da Rudolph Wurlitzer, un tedesco emigrato negli USA all'età di 24 anni,  a Cincinnati, in Ohio, come "The Rudolph Wurlitzer Company" nel 1856, ora dal 2006 di proprietà della Gibson ( ma tengo a rammentare che per la stessa costruì chitarre anche la nostrana Welson negli anni 60 ), ne ho già parlato nel mio articolo relativo al Jukebox, macchina amata da noi del periodo fine anni 60 perchè era l'attrezzatura con cui si ascoltavano i brani allora in vetta alle classifiche e si ballava inserendo lire 100 per tre brani, oppure lire 50 per un brano solo, specialmente sui lidi balneari durante le vacanze estive, oggi diventato "l'Oggetto Misterioso". Oltre al famoso modello 400 del 1938, a 12 dischi in lacca a 78 giri sovrapposti, cioè quello della seconda immagine d'apertura, il più consciuto e richiesto era ed è il glorioso modello 1015, con capacità di 50 dischi a 45 giri a doppia facciata, anno d'immissine sul mercato 1950, siamo coetani quindi, modello che una mia amica ha recentemente comperato per il suo negozio di abigliamento e che personalmente curo e rifornisco dei dischi 45 giri che le posso cedere, specialmente dischi di Tom Jones e del periodo inizi anni 70s, mi tengo però gli storici che reperisco sulle bancarelle dei mercatini, ma c'è anche un altro motivo per essere lì, preciso che non è lei ma non ve lo dico, anche se...


Bando alle ciance ed eccovi l'evoluzione in Wurlitzer dal Piano Automatico "Tonophone" al JukeBox modello "P10", tassativamente in Black & White come si conviene riferendosi ad articoli di quei periodi, cioè ripettivamente anno 1896 e 1933, che oggi sono "oggetti da museo" molto validi e ricercati :



Ci tengo infine a precisare che il nostro primo piano elettrico usato ad inizio anni 80 nel gruppo di noi ferrovieri-musicisti del DLF ( dopo-lavoro ferroviario ) non fu il mio Fender Rhodes 88 Mark 1°, anno di costruzione 1966 ma comperato da me, usatissimo e con allora solo 85 martelleti funzionanti, nel 1984  ( che ancora posseggo e che ho restaurato, dorme da anni ma guai a chi me lo tocca ), bensì un Wurlitzer modello 200A a martelletti battenti su ance ( accordabili mediante apporto o sottrazione di comune stagno per saldature ), con captazione elettrostatica, cioè e variazione di capacità, in produzione fino al 1982. Ricordo inoltre e nuovamente che dal 2006 la Wurlitzer è diventata di proprietà della Gibson, altro colpaccio simile a quello Epiphone del 1957, ma la produzione di questo piano elettrico non è stata ripresa anche se è uno strumento molto ricercato tra i collezionisti ( ricordo anche che al nostro mancava la piastra sagomata  in lamierino che si vede nell'immagine a destra, che costruimmo in lamierino d'alluminio, ricopiandola da un'altro 200A di proprietà di un conoscente armati di santa pazienza, ma aumentò di molto il segnale d'uscita prima molto debole, ma era la seconda armatura del condensatore composito ):



Anche perchè contemporaneamente la Wurlitzer ha costruito organi elettrostatici ed elettronici, ad esempio il modello "Carousel Band", molto simpatico con la sua aria retrò da "Circo fine XIX° secolo", ed il modello 44 più tradizionale, ma anche elettronici tradizionali come il modello 805, infine organi liturgici a 4 tastiere più pedaliere, come quello che è al "Musikinstrumenten Museum di Berlino", veramente enorme e monumentale, cosa che scoprimmo solo in seguito e di cui non c'era all'epoca traccia sul mercato nostrano; eccoveli tutti in basso e di seguito, poi un video del piano 200A che è ancora un "Cult"

















Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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da vedere!
di Sykk [user #21196]
commento del 28/04/2014 ore 07:53:22

vai al link
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Re: da vedere!
di FBASS [user #22255]
commento del 28/04/2014 ore 08:08:01
E' il secondo mio scritto oggi inviato come "Articolo" e diventato semplice "Diario", devo convincermi a non mandare più niente a questo portale, Ciccio il Napoletano!
Rispondi
Re: da vedere!
di Sykk [user #21196]
commento del 28/04/2014 ore 09:14:03
beh comunque è un gran Articolo
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Re: da vedere!
di Claes [user #29011]
commento del 28/04/2014 ore 09:31:43
Questo articolo merita di essere un Articolo! È superbamente documentato :)
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Re: da vedere!
di FBASS [user #22255]
commento del 28/04/2014 ore 10:02:12
Grazie Claes, è la "potenza della lirica" ma chi sa perchè sono sempre più convinto che la poca competenza ed obiettività regni sovrana in questi lidi, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
e aggiungo che adoro le ...
di Sykk [user #21196]
commento del 28/04/2014 ore 21:29:02
e aggiungo che adoro le tastiere vintage molto più delle chitarre, che comunque sono fatte come le chitarre di oggi, mentre le tastiere... per ora ho un Farfisa Mini compact e un Eko Tiger.

Anche se non le so suonare un giorno mi piacerebbe prendere un Rhodes o un clavinet... per non parlare di un Hammond, ma non esageriamo
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Re: e aggiungo che adoro le ...
di FBASS [user #22255]
commento del 01/05/2014 ore 12:56:43
Il Rhodes è da possedere a priori della trasportabilità ( il mio Mark 1° 88 pesa 66 kg e l' Hammond, io avevo il modello L 122 che ha solo 49+49 tasti, era già intrasportabile, non ti parlo del mio Leslie 700 che era un mezzo armadio tanto che l'ho fatto fuori ed ora posseggo solo il tamburo completo di motori della Thomas che fu la vera prima realizzatrice del leslie meccanico ), il Clavinet mi è stato proposto ma preferisco il Wurlitzer 200A, che appena mi capita a tiro non me lo lascio scappare; ho regalato al mio amico-collega Gennarino il Roland Vocoder VP- 330 poichè lui è un tastierista ed io non sapevo cosa farne, visto l'evoluzione dell'elettronica attuale, Ciccio il Nostalgico.
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Re: e aggiungo che adoro le ...
di Sykk [user #21196]
commento del 01/05/2014 ore 22:42:43
che poi la trasportabilità cosa importa.. il mio tastierista del tributo ai Doors a casa ha Hammond e Leslie ma mica li porta in giro, sul palco usa il Nordstage, che tanto tira fuori dei suoni da paura di Rhodes, Hammond, Vox Continental...
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Re: e aggiungo che adoro le ...
di FBASS [user #22255]
commento del 03/05/2014 ore 09:44:53
Comunque l'unico modulo che simula l'Hammond veramente, ciak-ciak compreso , è il "Voce", ne ho avuto la conferma in questi giorni e cioè quando il mio amico Franco ha comperato su ebay un modulo "Voce", e nemmeno il TOP essendo questo con le draw-bar simulate da un commutatore ruotante e non con le classiche 9 barrette estraibili, ad € 180, a cui abbiamo solo sostituito le manopole e l'alimentatore poichè quello fornitogli dal venditore era un normale a corrente continua e non in alternata come richiesto, il tutto alla modica cifra aggiuntiva di € 15, FBASS.
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