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L'Armata scomparsa di Cambise il Persiano, ecc.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 08 aprile 2014 ore 09:42


A seguito del mio precedente diario sulla tragedia della nave Caterina Costa che fece solo 4 trasporti per l'Africa del Nord, quando ormai la guerra era già persa, voglio ora parlare di un episodio misterioso, avvenuto circa 2500 anni fa ma legato all'Oasi di Siwa che fu teatro di una delle battaglie della sfortunata campagna d'Africa del nostro esercito, combattuta con eroismo ed enormi sacrifici ma con scarsi mezzi ed approvigionamenti, culminata nella sconfitta di El Alamein del 6 novembre 1942 preceduta da un altro epico combattimento, quello datato marzo 1941 avvenuto nell'Oasi di Giarabub in cui i nostri soldati mostrarono tutto il loro valore e sommo sacrificio, entrambi persi solo per inferiorità numerica e di mezzi. Ma come fu possibile che un'armata di 50 mila uomini sparisse nel nulla durante una tempesta di sabbia? E' un fatto misterioso realmente accaduto nel 524 a.c., sulla rotta intrapresa dalla stessa spedizione militare persiana verso l'Oasi di Siwa, sede di un oracolo famoso e di un tempio dedicato a Zeus Ammone, località poi che negli anni 40 del secolo XX°, in piena campagna di guerra d'Africa, fu sede logistica della divisione "Giovani Fascisti" ( termine legato al periodo in cui se non avevi la tessera o eri iscritto al partito non lavoravi e molte volte usato per indicare un corpo di spedizione di giovani volontari, come anche i termini "Camicie Nere" o GUF, cioè "Giovani Universitari Fascisti", anche per i più piccoli venivano usati termini quali "Balilla" o "Giovani Italiane", spariti dopo la caduta del regime imperante in quegli anni che vanno sotto il nome di "Ventennio", pertanto non politicamente oggi rilevanti ma storicamente invece si ), che era una divisione facente parte del nostro esercito in Africa del Nord. L'Oasi di Siwa è non lontana da Marsa Matruh, 300 km circa ed è situata più a sud-ovest, ma sempre in Egitto ed a 4 ore circa di automobile da El Alamein, come anche l'altra oasi famosa, quella di Giarabub, che invece è un po' più a nord ed in Libia, però sempre a circa 290 km dalla costa e da Tobruk. Ecco le posizioni geografiche delle 2 oasi, quella di Giarabub in Libia e quella di Siwa in Egitto ( quest'ultima situata in una leggera depressione essendo mediamente a - 18 metri sotto il livello del mare, ma con punte di -60, lunghezza 80 km e larghezza 20 km) , entrambi vicine al confine tra Libia ed Egitto, presso la grande depressione di Qattara ( -133 metri, sempre sotto il livello del mare ), tutte località legate alla nostra partecipazione al 2° conflitto mondiale nella campagna militare in Africa del Nord:


L'oasi anticamente era sede di un oracolo che faceva concorrenza a quelli di Delfi e di  Dodona, era stata fondata dai coloni Greci di Santorino scampati all'eruzione parossistica del vulcano omonimo ( ne ho già parlato in un mio precedente diario e fu l'eruzione che diede luogo ad almeno una delle 10 piaghe bibliche ), possedeva acque termali, la rinomatissima "Fonte del Sole", ed era importante per il traffico carovaniero da sempre, ma ci si chiede il perchè dell'invio di un'armata di 50000 uomini voluta dal re persiano Cambise II che, dopo aver conquistato l'Egitto, voleva conquistare anche la stessa oasi; alcuni dissero per vendicarsi di un oracolo sfavorevole ma molti credono per ben altri motivi economici legati ad un pianta del posto, il Silphium, oggi denominata Laserpizio ( da "laser", un succo estratto dalle radici della stessa pianta, farmaco sedativo e forse allucinogeno però valutato all'epoca più dell'oro ). L'Armata scomparve durante una tempesta di sabbia sollevata da un vento, il Khamsin, e fu sepolta dalle dune formate dalle stesse sabbie tanto che solo da poco se ne sono ritriovati alcuni resti, anche perchè l'armata seguì una rotta diversa dalla solita, in Libia, per colpire da un lato in cui i difensori del tempio non si aspettavano l'attacco, decretando invece la propria misera fine, da poco sono stati rinvenuti i miseri resti e qualche spada in bronzo, punte di frecce e scudi (dagli archeologi italiani Angelo e Alfredo Castiglioni ):





Andando invece al 1941 in Africa del Nord, anno in cui venne costituita la 136° Divisione Corazzata "Giovani Fascisti", raggruppando i volontari dell'Organizzazione Giovani Fascisti della G.I.L., assegnata alle forze impiegate in Libia, ma composta anche dall' 8º Reggimento Bersaglieri e dal 136º Reggimento Artiglieria. la Divisione, almeno agli inizi, non ebbe organici completi ( si era da poco perso la battaglia dell'Oasi di Giarabub in Libia, cioè il 21 marzo 1941 quando il nemico sferrò il suo ultimo attacco e la resistenza italiana finì per essere sopraffatta, la stessa era assicurata inizialmente da 1340 italiani e 800 libici, l'artiglieria era costituita solo da qualche pezzo di piccolo calibro, ma è stato un fulgido episodio di resistenza gloriosa agli attacchi britannici, sferrati con mezzi e forze soverchianti, lo stesso tenente colonnello comandante Salvatore Castagna rimase ferito negli ultimi scontri ). Sempre la stessa Divisione, operando varie volte a livello reggimentale come nella battaglia di Bir el Gobi del settembre 1941 dove si batté eroicamente contro le soverchianti forze britanniche, dopo questo episodio fu attiva in tutta la lunga campagna d'Africa settentrionale, partecipando alla riconquista della Cirenaica, nel periodo che va da gennaio fino ad aprile 1942, ed all'occupazione dell'Oasi di Siwa in Egitto, da luglio ad ottobre1942, fino alla ritirata che avvenne dopo El Alamein, ma la resa di tutte le forze d'Africa avvenne invece il13 maggio 1943. Eccovi i carri armati utilizzati dagli italiani in Africa, a cominciare dallo M 13/40 ( la scatola di sardine come ironicamente venne chiamato ) all'unico in grado di opporsi efficacemente, il semovente con cannone da 75/18 ma molto limitato nei movimenti, a seguire il sacrario e la base di quota 33 ad El Alamein, per anni sede operativa dei 2 volontari che recuperarono le salme dei caduti nella succitata battaglia, indipendentemente dalla nazionalità e da che parte avessero combattuto ( c'è un libro bellissimo di Paolo Caccia Dominioni, maggiore del 31°Guastatori Alpini, intitolato Alamein 1933-1962 )





Il teatro dei due fatti tanto lontani nel tempo però è lo stesso, il confine tra la Libia e l'Egitto, la fine fu invece molto diversa, l'Armata di Cambise sparì in pochissime ore mentre i nostri eroici soldati soffrirono circa tre anni in quel deserto, con pochi mezzi, pochi viveri, senza acqua se non quella del posto  e solo l'orgoglio ed il loro valore, R.I. P. in pace perchè furono tutti mandati a morire lontano dalla patria. Una foto ed alcuni video dedicati( ho anche dei libri in merito ), poi vi è " La Sagra di Giarabub", una canzone di guerra italiana con le parole"Colonnello, non voglio il pane, dammi il piombo del mio moschetto"









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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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dovresti scrivere quali guerre abbiamo ...
di superloco [user #24204]
commento del 10/04/2014 ore 15:04:21
dovresti scrivere quali guerre abbiamo vinto caro Ing
Rispondi
Re: dovresti scrivere quali guerre abbiamo ...
di FBASS [user #22255]
commento del 12/04/2014 ore 16:41:56
Scusa il ritardo nella risposta ma ero troppo impegnato a leggere la valangata di condivisioni che mi arrivano da parte tua su Gmail ( ma dove lo trovi tutto questo tempo.... Boh!!!). Comunque quì a Napoli, visto che durante il conflitto nei cinegiornali vi erano i resoconti da parte dell'Istituto Nazionale Luce, ove le nostre truppe risultavano trionfanti su tutti i fronti ed erano accolte festosamente dalle popolazioni liberate tranne il fatto che i nostri poveri soldati si morivano letteralmente di freddo o caldo, a seconda del teatro del conflitto in cui erano impegnati, fame e sete invece dovunque, ed erano invece prontamente arrivate ( ma non ricordo quante ) tonnollate di confezioni di "lucido per le scarpe" per l'ingresso presunto trionfante ad Alessandria d'Egitto ( mai avvenuto perchè furono fermati ad El Alamein ), con il duce comandante supremo in testa su un cavallo bianco e sciabola sguainata ( non me lo sono inventato io bensì l'ho letto su un libro famoso "Nudi alla Meta", se non vado errato come titolo e citazione ), è invalso l'uso di appellare le panzanate in genere con il titolo di "Film Luce", Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
e te credo, i miei ...
di superloco [user #24204]
commento del 12/04/2014 ore 19:49:15
e te credo, i miei parenti morti qua segnarono tali vittorie e quelli tornati a piedi dalla russia mi raccontarono.
Ignora tutte le condivisioni su google+, io ne farò una decina al giorno e ti assicuro che ci va poco tempo ma poi esse si replicano esattamente come i capi di governo impostici....quindi da 10 diventano 30 e poi ancora moltiplicazioni a non finire ma il bello della storia è che non arrivano a tutti i miei iscritti su google+ ma bensì preferiscono qualcuno in particolare. Tu sei fra quelli......
Caro Ing. viviamo in un mondo difficile e non so proprio se ne usciremo, i cavalli bianchi sono finiti da un pezzo e ormai ci restano solo gli asinelli..... sempre gli stessi a cui far portare nel basto incapaci, ladri truffatori e bada ben.... fancazzisti, spero che mi sia passato il termine ma da quando ho sentito una trasmissione della zanzara su radio24 con la partecipazione dell'onorevole V.Sgarbi mi sono reso conto di essere troppo poco sboccato e pulito nel linguaggio..... per farla breve "demodè"
ti auguro una buona domenica, e spero che lo sia anche per me visto il sabato orribile.... ;-))
Rispondi
ho visto il documentario completo, ...
di superloco [user #24204]
commento del 12/04/2014 ore 20:41:08
ho visto il documentario completo, molto ben realizzato e così mi sono fatto un ripasso storico.
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