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La controversa questione del borderò SIAE‏

di samuele316 [user #23525] - pubblicato il 06 febbraio 2014 ore 13:39
Buon giorno, mi chiamo Samuele e come gestore di un locale vi chiedo cortesemente di leggere questo articolo per capire meglio come,
la SIAE blocca la possibile crescita di tutta la musica "inedita" live in Italia (incassando denaro a lei non dovuto) solo per un cavillo burocratico non aggiornato al momento in cui è stata abrogata la suddetta legge.

http://business.laleggepertutti.it/2407_la-controversa-questione-del-bordero-siae

sperando ad una possibile soluzione ed aggiornamento

Saluti
Samuele

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solo un commentino veloce..
di Hefexor [user #34231]
commento del 06/02/2014 ore 16:18:45
fatto a titolo personale e del quale mi assumo la responsabilità unica.
La SIAE dovrebbe essere chiusa, rasa al suolo, bruciata e sputazzata sopra, considerando quanto negli ultimi 40 anni ha fatto per ostacolare lo sviluppo della cultura in questo paese (in linea con n altre istituzioni che dovrebbero seguire la stessa sorte neh, siamo mica razzisti), rubato in termini di compensi e trattamenti economici finanziati con bei soldoni pubblici...
Il problema è che la politica e la burocrazia tutta stanno andando nella peggiore direzione possibile: uccidere la cultura e la produzione artistica in questo paese (vedere notizia di ieri relativa alla norma per la eliminazione dell'ora di storia dell'arte...).
Siamo morti signori.
E comincio a temere che l'unica cosa che sia possibile pensare di fare sia un bel tabula rasa di tutti questi enti ecc e ricostruire il paese dalle sue ceneri, subendoci le conseguenze nella speranza di evitarle ai nostri figli.
Rispondi
Re: solo un commentino veloce..
di Hefexor [user #34231]
commento del 06/02/2014 ore 16:19:06
Cmq grazie mille mille e ancora mille per la interessantissima segnalazione
Rispondi
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Continuo a ripetere questo da ...
di liuto1500b utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 18:32:21
Continuo a ripetere questo da anni io compro un disco e lo ascolto e per me finisce li la cosa, ho acquistato e fatto guadagnare denaro al leggittimo poeta ma se devo andare al locale e gia pago per entrare, poi per consumare e poi i miei soldi sborsati vanno ai ragazzi che suonano sono soggetti a tassa perche suonano la roba non loro allora non ci sto. Il concetto è semplice, se voi vedete alla tv una pubblicita giustamente il produttore di un prodotto paga per farvelo conosce perche paga lo spazio pubblicitario in tv. Allora perche io devo pagare per andare a sentire una cosa in un locale che ancora non conosco magari? Anzi per me i ragazzi che suonano vanno pagati da chi ha creato musica e sapete perche? perche magari quella sera ci sono 100 ragazzi di cui a 5 piace quella canzone ed il giorno dopo vanno a comprare il disco o cd o la scarico dal pc o in altre diavolo di modi. Chi ha suonato aha pubblicizzato quelle canzoni!!!
Allora signori cari della SIAE, come la mettiamo?
Rispondi
Re: Continuo a ripetere questo da ...
di accademico [user #19611]
commento del 07/02/2014 ore 11:42:27
E loro risponderanno che la proprietà intellettuale di una canzone è di chi l'ha scritta (parole e musica) e se uno vuole suonarla in un locale a scopo di lucro (si fa per dire) deve pagare qualcosa all'autore. Non vi sta bene? scrivete ed eseguite canzoni vostre e iscrivetevi alla SIAE così magari, se siete veramente capaci di vendere il vostro prodotto, ci guadagnate pure qualcosa.

Tutto questo è giusto, per carità, ciò che è totalmente iniquo è il modo. Perché devo lucrare su un fenomeno praticamente a guadagno zero come la musica dal vivo nei locali? perché non posso tenere conto che musica dal vivo è una forma di cultura che deve essere incentivata e va a beneficio di tutto il movimento? perché devo pagare la siae se non eseguo pezzi registrati alla siae? perché un piccolo autore che decve comunque pagare la quota di iscrizione non prende mai un soldo se il suo pezzo è eseguito poche volte? a chi vanno quei pochi soldi moltiplicati per milioni di volte?.

Poi non parliamo di contributi e di diritti di esecuzione
Rispondi
forse inizia a muoversi qualcosa!!!
di samuele316 [user #23525]
commento del 07/02/2014 ore 13:11:12
Per prima cosa vi ringrazio per tutte le risposte sperando che questa discussione continui e coinvolga il maggior numero di persone, così da informarne sempre più.
Questo argomento tocca un numero enorme di persone e come per tante cose, alla fine pagano tutti i musicisti che utilizzerebbero la musica solo come crescita e divertimento senza cercare nessun scopo di lucro ma solo SUONARE con altri musicisti.

Girando in rete alla ricerca di spiegazioni ho trovato questa petizione che ho firmato sperando si riesca il prima possibile a raggiungere le firme richieste, se riuscite dategli un'occhiata

vai al linkò?share_id=MicaRrHKyj&utm_campaign=signature_receipt&utm_ medium=email&utm_source=share_petition

Buona giornata a tutti
Samuele
Rispondi
I diritti non sono dovuti se.....
di distorto [user #28299]
commento del 07/02/2014 ore 15:00:19
Se in un locale pubblico si esibisce un artista che suona esclusivamente brani di sua composizione e non è iscritto alla SIAE, NESSUNO può petendere che qualcuno compili un borderò falso inserendo pezzi di artisti iscritti alla SIAE. l'artista in questione se è scaltro tutelerà i suoi brani in altro modo, ed in modo perfettamente legale, per esempio firma digitalmente i propri brani e li conserva in un suo archivio. Mi spiego meglio, è necessario trascrivere i brani, trasformarli in file pdf e poi firmarli digitalmente con la smart card inserita nel suo specifico lettore, la smart card può essere rialsciata a chiunque ne faccia richiesta presso la camera di commercio (25 euro), e poi anche necessario acquistare semprepresso la camera di commercio il lettore della smart card (45 euro). Per firmare digitalemente il file è necessario scaricarsi un programmino che si chiama DIKe, Una volta che il file è stato firmato digitalmente su di esso verrà impressa la data della firma digitale e la paternità della firma. In tal modo si ha la prova legale inconfutabile che il brano è vostro e nessun ladro ve lo può rubare, la legge non impone a nessuno di iscriversi alla SIAE per tutelare il diritto d'autore, in quanto esso appartiene a creatore dell'opera, per diritto di nascita!!!! Se poi, invece di tutelare in proprio la paternità dell'opera decidiamo di delegare tale compito ad un altro soggetto, questi per la legge deve essere per forza la SIAE, chiaro?
Morale della favola, io sono un compositore, le mie opere le tutelo da solo, avvelendomi della firma digitale. Quando suono dal vivo, dico al gestore del locale di non pagare la SIAE, perchè suono esclusivamente brani di mia composizione e non sono iscritto alla SIAE, quindi i diritti d'autore essendo solo i miei non devo certo pagare qualcun altro per suonare la mia musica!!!!!
Se quanche ispettore della SIAE dovesse mai presentarsi alle mie serate e chiedere di compilare il borderò, io sarò molto lieto di fargli notare che non sto infrangendo nessun diritto d'autore e l'unico a cui chiedere il permesso sono io, se dovesse insistere sarò costretto a chiamare i carabinieri e di denunciarlo per abuso di potere e/o violenza privata, nessuno può impedirci di suonare i nostri brani a pagamento, non fatevi intimidire da nessuno la legge è dalla nostra parte!!! per una volta!!!!!!!!!
Se qualche artista vuole suonare i miei brani deve chiedermi il permesso e posso: o negare l'uso del mio brano oppure concedergli il diritto che a mia scelta può essere gratuito o a pagamento, la cifra ovviamente la stabilisco io e solo io, siamo in un'economia di mercato ognuno vende al prezzo che gli pare, chiaro? Se suona i miei brani senza il mio consenso potrò denunciarlo alle auorità competenti. Se poi decido di incidere dei brani su supporto fisico, allora in quel caso devo per legge pagare i bollini alla SIAE, ma attenzione! in tal caso non sono mai obbligato ad iscrivermi!! Se volete tutelare i vostri brani fatelo con la firma digitale a costi ridottissimi, perchè mai dovrei pagare 300,00 euro di iscrizione + all'anno circa 170,00 euro?
Rispondi
Re: I diritti non sono dovuti se.....
di samuele316 [user #23525]
commento del 07/02/2014 ore 18:26:52
Ciao e grazie per l'interesse avuto, cerco di risponderti il più "semplice" possibile.
In questo articolo non si parla del problema di come e a chi far tutelare i propri pezzi (ti ringrazio per aver spiegato in modo molto dettagliato di come depositarli personalmente utilizzando la firma digitale) ma dell'"obbligo" da parte della SIAE di dover richiedere, anticipatamente al concerto:
Il borderò, anticipare come deposito la somma dovuta nel caso si suonassere canzoni tutelate da essa e per ultimo versare la somma delle spese di segreteria (che dovrebbero ammontare a circa 5 € ma realmente in certe situazioni arrivano inspiegabilmente a circa 50 € a discrezione del responsabile SIAE) senza calcolare il tempo e i giorni persi per richiedere e riportare entro massimo 24 ore dallla fine del concerto tutti i documenti (borderò).
Tutto questo si dovrebbe fare anche quando i musicisti non sono associati alla SIAE e suonano canzoni NON tutelate da essa, compilando lo stesso il borderò, così da permettere a un responsabile SIAE in un secondo momento di poter controllare se effettivamente le canzoni sono tutte non tutelate siae.
Per ultimo "sperare" che ti restituiscano il deposito iniziale, logicamente senza le spese di segreteria (da 5 a 50€).
Per questo motivo Adriano Bonforti nella sua petizione (link da me copiato nel commento prima) chiede alla SIAE chiarimenti e spiegazioni inerenti a questo problema.

saluti
Samuele
Rispondi
Non possono chiedere un deposito cauzionale....
di distorto [user #28299]
commento del 07/02/2014 ore 20:08:44
Ripeto, non fatevi intimorire, se nessuno ha il coraggio di denunciarli allora la situazione sarà sempre con il condizionale o nebulosa. Mi dici quale legge dice che prima di esibirsi bisogna versare un deposito alla SIAE? Ripeto sui brani non depositati presso la SIAE non possono chiedere nulla, se lo fanno commettono un illecito penale, so quello che dico. Diverso è il caso in cui si organizza un concerto e si paga un biglietto, in tal caso ci sono delle tariffe da rispettare, a seconda dei casi. Non possono pretendere un bel nulla.
Rispondi
Al giorno d'oggi il diritto ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 07/02/2014 ore 20:41:26
Al giorno d'oggi il diritto d'autore per cover non ha senso di esistere. I sistemi di distribuzione e le modalità di fruizione della musica sono diversi da una volta. Mantenere attivo l'obbligo del borderò è assurdo. Negli USA, caso strano, non esiste nulla del genere.
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