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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

La mia terza assemblata !

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 02 febbraio 2014 ore 01:28


Dopo una "Yellow" ed una "Artic White", avendo un manico Fender di inizio anni 90 a 21 tasti, rifrettato ( che brutto termine, ma avuto in cambio alla pari con il Wha VOX di fine anni 60, Made in England ), ed un corpo Squier black, in più avendo da tempo una mascherina Fender originale, madreperlata con foro per humbucker al ponte ed a cui avevo montato un Di Marzio PAF ed uno Fender tipo Stratocaster American Standard al manico, più i tre potenziometri ed il commutatore a 5 posizioni Fender, con manopole e pomellino color crema in piena sintonia con il colore del Di Marzio, era  d'obbligo montare tutto l'hardware "Gold". Quindi così ho comperato le meccaniche Kluson, lo scodellino del jack e lo stesso jack, i due bottoni per la tracolla e la piastrina a 4 viti blocca-manico, il tutto Fender originale, uniche licenze "poetiche" il ponte-tremolo Wilkinson dorato ed un abbassa-corde ricavato da una chiusura per jeans, dorato anche esso, più un micro-deviatore per l'inserimento diretto del solo pickup al ponte per realizzare le combinazioni manico-ponte e manico-centrale-ponte insieme alle due prime posizioni del commutatore ( l'ho posizionato sotto al secondo controllo del tono, allargando leggermente il foro dell'undicesima vite di fissaggio della mascherina che era fuori del bordo e senza fare ulteriori fori alla stessa ). Per completare ho montato, per adesso, un pickup ceramico Squier al centro,  ma il tutto suona come volevo io. La cover del pickup Fender al manico l'ho resa color crema con immersione nel caffè durata tre giorni mentre quella dello Squier centrale provvisorio ( ma sempre meglio di niente, ho deciso che lo cambierò non appena ne troverò uno Fender centrale anche se poi non ho notato nessuna sostanziale differenza con l'altro al manico ), sottoposta allo stesso trattamento, bianca era e bianca è rimasta. Le prime due Stratocaster, la prima in assoluto e cioè quella color "Yellow", riuscitissima e tradizionale con i canonici tre single-coil Fender ma con manico Warmoth con tastiera a 22 tasti in palissandro, la seconda con manico Eden, sempre in palissandro e 22 tasti, con humbucker Gotoh al ponte e comando push-pull doppio-deviatore allegato al potenziometro del volume, sia per splittare lo stesso a single-coil che per le combinazioni manico-ponte e manico-centrale-ponte dei pickups, con quest'ultimo splittato a mono-bobina in entrambi i casi ed in contemporanea con le prime due posizioni del commutatore a 5 posizioni,  mentre gli altri due pickups erano Fender single coil, in un mio momento di magnanimità sono state entrambi date ad una mia amica, giovane chitarrista, di cui taccio il nome ( preciso che per la prima ho ricevuto solo in permuta una Squier Bullet Strat che costava meno della metà di quanto mi era costato il solo manico, mentre la seconda gliel'ho data completamente a gratis ). Ho saputo in seguito che se le è vendute o permutate entrambi ( e lì mi sono incavolato ed ho tagliato i ponti con lei ...). Adesso ho un manico originale Fender Telecaster con tastiera in palissandro a 22 tasti ( avuto sempre con uno scambio alla pari con un Deluxe Big Muff  EHX vintage di inizio anni 80, precisando che invece cercavo il contrario, il manico Telecaster con tastiera in acero e quello Stratocaster con tastiera in palissandro, ma così poi li ho trovati e così me li sono tenuti ), già completo di meccaniche Kluson cromate. Ho comperato in seguito un ponte Telecaster vintage a tre sellette in ottone, un pickup Fender Broadcaster con spago chiaro per il ponte ed un P 90 Epiphone, ma Made in Usa, per il manico, entrambi d'occasione, il commutatore Fender a 3 posizioni, lo scodellino ed il jack Tele Fender cromati, sono in attesa ora sia del body che del resto per realizzare questa volta una Telecaster ( ho già ordinato la mascherina cromata dei potenziometri-commutatore e le sei boccole ferma-corde), bisogna cambiare ogni tanto !!!
PS) Essendo già in possesso di queste due Fender originali, una Stratocaster American Standard del 1989, con pickups a poli livellati, ed una Strat del 1991 con Di Marzio, Kahler, 2 pickups Fender sempre a poli livellati ( forse era il periodo ), tastiera a 24 tasti ed hardware nero, ho deciso di fare uno scambio, anche se a malincuore, tra la mia ottima Squier Stratocaster Standard Series color Candy Apple Red, Made in Indonesia e di cui ero contentissimo, con un'altrettanto valida Epiphone SG 400 color mogano satinato, in condizioni pari al nuovo ( ero rimasto senza SG dopo aver dovuto cedere per motivi "Scaramantici" e non, la mia Gibson SG del 1973 con Bigsby, come suole dirsi "alla Sfortuna non credo ma la Iella c'è...esiste" ), visto anche che sono pienamente appagato da quest'ultima mia assemblata che suona identicamente bene, salvo qualche piccolo ulteriore intervento di settaggio. Eccovele tutte, SG compresa  :




Infine la soluzione per chi vuole approfittare dell'amicizia e non si cura di farti uno sgarbo prendendoti per i fondelli, visto che sono molto aperto all'aiuto ai giovani musicisti, ci sarebbe, eccola ( scherzavo, sono solo armi-modelli inoffensive ma che rispettano le dimensioni ed il peso di quelle vere, le due più famose pistole del Far-West, la Colt Navy 1851 e la Derringer cal. 22 che era l'arma preferita dai giocatori di poker, il mio Peavey Max 126 è lì solo per dimostrarne le misure reali, ma ottimo ampli per casa per noi bassisti ):


 


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Una meraviglia!
di Senzadread [user #32797]
commento del 02/02/2014 ore 01:52:2
Ragazzi vi invidio (con simpatia!). Siete in parecchi che vi assemblate le chitarre, e ho visto dei lavori davvero eccezionali. Bravi, bravi!
Rispondi
Re: Una meraviglia!
di FBASS [user #22255]
commento del 02/02/2014 ore 14:07:51
E' una vita che restauro strumenti, sia elettrici che tradizionali, fiati compresi, ho visto cose turche eseguite da veri e propri improvvisati ed anche da liutai conosciuti che non voglio menzionare ( un ponte di una Mustang, avuta in permuta da un amico e che l'aveva fatta revisionare dal succitato liutaio, montato al contrario e con un pezzo a V della spondina laterale asportato per evitare il contatto del MI cantino sulla stessa, non si era nemmeno accorto dell'errore facilmente rivelabile dalle viti di regolazione del diapason delle sellette che erano lato pickup e non verso il dispositivo della vibrola , bah e doppio bah.... ), altri esempi: una Fender Mustang del 1966 ed un Violin Bass Hofner del 1968 con applicato un terzo pickup humbucker al centro tra i due in dotazione, mentre per la Fender è bastato cambiare la mascherina, per il Violin Bass invece ho dovuto tappare lo scasso; io cerco sempre di riportare gli strumenti alle condizioni originali come ho fatto per il mio Fender Telecaster Bass, usato da una casa italiana conosciutissima per provare i propri pickups, con l'asportazione di parte del body, oggi sfido chiunque a riconoscere dove era stato eseguito tale intervento; ho imparato da solo anche a compensare la curvatura dei manici e l'action, compreso la lunghezza per il corretto diapason a metà tastiera, pertanto è facile per me assemblare chitarre di cui ho tutti i pezzi, magari eseguendo anche piccole modifiche che non ne compromettano lo stato generale e l'estetica, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Figata!
di invioinvio [user #30752]
commento del 02/02/2014 ore 08:01:14
Bella! un paio di curiosità...
1.la colorazione "al caffè" dura nel tempo? perchè vorrei anche io "antichizzare" tutte le plastiche troppo bianche di una chitarra....
2.è complicato mettere lo switch che permette l'attivazione del pu manico (tipo black strat gilmour, giusto? o mi sbaglio?)
3.gli attacchi body/neck sono "universali" per stratocaster?
Infine il "giovane chitarrista" è una gran testa di....grazie ciccio!
Rispondi
Re: Figata!
di FBASS [user #22255]
commento del 02/02/2014 ore 10:01:49
Per la colorazione ti posso assicurare che dura e come, e più di un anno che l'ho realizzata, mentre alcune plastiche non subiscono cambiamenti, prova ne sia la cover dello Squier ed il pomellino del commutatore che non hanno cambiato colore, quest'ultimo ieri l'ho comperato già color crema per € 2 e Fender originale; la realizzazione del comando inserzione pickup al ponte diretto la puoi ottenere sia con un push-pull allegato al potenziometro del volume che con un micro interruttore, in entrambi i casi bisogna collegare il centrale del potenziometro stesso del volume ad un capo ed il terminale caldo del pickup al ponte all'altro capo dell'interruttore, combinando il tutto con le prime due posizioni del commutatore che sono le uniche interessanti i 2 collegamenti aggiuntivi non presenti di serie sulle Stratocaster ( solo le Elite dei primi anni 80 avevano tre micro-interruttori a pulsante al posto del commutatore che le rendevano possibili già di serie ). Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Re: Figata!
di invioinvio [user #30752]
commento del 02/02/2014 ore 10:37:04
Grazie Ciccio!
Rispondi
Re: Figata!
di Claes [user #29011]
commento del 02/02/2014 ore 10:21:45
=== color crema con immersione nel caffè === espresso, cappuccino, o... ????

La ragazza del caso: meno male per la ragazza che non ne sappiamo il nome, altrimenti sarebbe stata bombardata di insulti!
Rispondi
Re: Figata!
di FBASS [user #22255]
commento del 02/02/2014 ore 18:56:18
Semplicemente fatto con la Moka e forte mi raccomando ( cioè carica quanto più puoi il filtro), risultato sicuro ma sia il cover del pickup Squier che la manopolina del commutatore "made con gli occhi a mandorla" non ne hanno voluto sapere, mentre il cover Fender è diventato "color Di Marzio", Ciccio il Napoletano. PS) volevo un body Fiesta Red per fare l'evoluzione della Hank Marvin, ma questo nero ho trovato ed in buone condizioni, vorrà dire che ripiegherò sul body Telecaster (quando lo trovo e devo pure modificarne lo scasso al manico per farci entrare il P 90).
Rispondi
Wow!!!!
di Chiodo utente non più registrato
commento del 02/02/2014 ore 09:16:05
Proprio bella!!
Quel colore nero ,meccaniche cromate,battipenna madreperlato e infine Humbucher al ponte!!
Sintesi di grinta ed eleganza .........ottimo lavoro!!!;)
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Complimenti
di herrdoctor [user #18849]
commento del 02/02/2014 ore 09:45:22
Anche io ho l'assemblata con stessa situazione:
manico Fender su corpo Squier!

Unico appunto che farei a me stesso,
cercherei 2 cover da poco prezzo di colore "cream" per il neck e middle pickup in modo
da avere maggiore omogeneità sul battipenna.
Rispondi
Il logo delle tue creazioni
di Claes [user #29011]
commento del 02/02/2014 ore 10:28:15
Già, trovati dapprima un nome - tipo 6 lettere. Se non sei un grafico, chiedi a un tuo amico di farti il logo. Potresti anche bandire un concorso su Accordo a tua scelta!
Rispondi
Don Ciccio complimenti! L'hardware dorato ...
di helloween [user #27122]
commento del 04/02/2014 ore 19:36:32
Don Ciccio complimenti! L'hardware dorato dona un tocco di eleganza!!!
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