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Effetti, qualche nozione base e la mia esperienza

di bradsorph [user #33836] - pubblicato il 07 dicembre 2013 ore 00:15
Anticipo che questo post non vuole essere un vero e proprio how to, visto che l'argomento è sensibile ai gusti personali e a molte sperimentazioni. Tuttavia voglio descrivere il mio sono, i motivi che mi hanno portato a sceglierlo e il perché della configurazione. Altro scopo dell'articolo è ovviamente il confronto con la comunità di Accordo :)

In passato preferivo (anche per questioni di costi e versatilità) effetti digitali, infatti ho avuto uno zoom 505, che ha avuto la sua gloriosa carriera. Poi grazie a Giuseppe Orlando, dal quale ho imparato tanto su suoni e liuteria, ho riscoperto l’analogico.

Comprando e rivendendo su ebay vari effetti, nel corso degli anni ho trovato il mio sound.

Ho realizzato artigianalmente la pedaliera che contiene tutti gli effetti:


E  a onor del vero credo di averla fatta un po' troppo pesante :)

Iniziamo con una rapida sintesi della catena di effetti e del perché ho scelto questa successione.

Come primo effetto che modifica il suono proveniente dalla chitarra, conviene mettere gli effetti di dinamica, perciò ho messo il WHA. A seguire ho inserito due Distorsori che arricchiscono di armoniche il suono. Subito dopo i modulatori (Chorus e Flanger) per modulare il suono ottenuto sinora. Infine un Delay per aggiungere eco e spazialità ai suoni. Come reverbero uso quello degli amplificatori: un Carvin XV 212 100 Watt (reverbero a molla) a Valvole e un Fender Princeton 65 Watt a transistor.

Ma veniamo ai dettagli.

Nella foto seguente, in alto a sinistra vedete l’alimentatore a 2 Ampere opera di Giuseppe Orlando citato prima. Il fusibile è smontabile facilmente e i due ampere bastano alimentare per gli effetti di 5 chitarristi esigenti in contemporanea :)

Come detto prima, iniziamo (da destra a sinistra) con il WHA. Si tratta di un Behringer HB01. Che dire? Si tratta di un Behringer, in sintesi ottima elettronica ma materiali di scarsa qualità. La ragione di questa scelta è che il Wha è bello ma si usa raramente e non vale la pena di spendere 200€.


Segue il mitico Boss Metal Zone MT-2, questo pedalino che ha fatto la storia dei gruppi metal da garage è in grado di offrire una distorsione vivace ma satura in stile Iron Maiden o estremamente cattiva in stile Pantera passando per i Metallica. Anche questo effetto non lo uso granché, solo quando ho qualche cenno di nostalgia per l’età adolescenziale o la prima giovinezza, quando suonavo quel genere.

Il secondo effetto di distorsione è l’Overdrive-Distortion OS-2, sempre della Boss. Versatilissimo, oltre ai controlli di volume, tono, saturazione (gain), ha una quarta manopola che è la sua caratteristica principale. Quando la quarta manopola è al minimo il suono è overdrive, all’opposto estremo invece fa da distorsore, permettendo di miscelare i due suoni. E’ un effetto da rock blues che permette di avere sonorità interessanti.

Il primo dei due modulatori è un Boss Super Chorus CH-1. Un chorus di buona qualità niente da dire, il prodotto è già piuttosto noto e fa il suo dovere.

Il flanger è un Ibanez Fl 15, soddisfacente nel suono ma un po’ difettoso nello switching. Ma del resto, anche questo non è che lo usi frequentemente, a volte ci vuole ma se si esagera si fanno delle pacchianate sonore.

Dulcis in fundo, il delay: un Boss Digital Delay DD-3. Forse un po’ datato, ma non so cosa si possa volere di più. Crea degli echi che vanno da una profondità feedback quasi impercettibile (da raddoppio) fino a delay lunghissimi per fare soli alla Brian May. Inoltre per brevi leaks fa anche da campionatore.

Avrei voluto fare un video demo, ma continuo a rimandare.

Incoraggio pareri e commenti ;)





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Complimenti, sei uno con le ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 07/12/2013 ore 10:32:47
Complimenti, sei uno con le idee ben chiare in testa... La pedaliera mi sembra abbastanza versatile in ambito rock classico. Fossi al tuo posto cercherei un booster (perché suonando con un altro chitarrista é difficile uscire nei soli).
Ho anch'io il CH-1 (versione digitale) e, a dispetto di molti pareri negativi, lo trovo gradevole (molto 80's)
Ho pure il metal zone ma é un pedale così ostico da gestire (sfiori una manopola e il suono cambia completamente) che non lo uso quasi mai...
Il DD-3 lo provai ai tempi ma preferii l'Ibanez DE7 (economico e fantastico sebbene esteticamente orrendo).
Gli altri non gli ho mai provati ma ti consiglio di sostituire il Flanger plasticone (la serie 5 dell'ibanez non é famosa per la sua robustezza) con qualcosa di più robusto ma pur sempre economico.
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Re: Complimenti, sei uno con le ...
di bradsorph [user #33836]
commento del 07/12/2013 ore 11:37:17
Ottimo suggerimento, un boost è sempre utile per quelle circostanze. Spesso per rimediare a questa mancanza uso il canale distorto dell'ampli con poco gain. E' una soluzione delicata nella regolazione, ma trovo che aggiunga alla distorsione del pedale un po' del "carattere" dell'ampli.

Riguardo al flanger ti do ragione, è un giocattolo... infatti lo uso poco.

Il Metal Zone è molto versatile e permette di esplorare tutti i generi metal, il problema è che spesso i settaggi sono difficilmente riproducibili, ma messo davanti a un ampli a valvole ruggisce che è un piacere :)
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Troppo pesante?
di Claes [user #29011]
commento del 07/12/2013 ore 11:15:05
Mi pare un vantaggio: robusto e da tour - il tutto è ben protetto! Dovrebbe quindi anche essere affidabile sul palco, solida e non propensa a scivolare causa manovra sbadata alla Claes!!! Una domanda:

Cos'è quel jack "doppio" che unisce i 3 pedalini a destra? Geniale! Elegante e utile. Ma sono i pedali "ancorati" sulla pedaliera? Pensandoci, mi chiedo se via sia un sistema di ancoraggio standard. La mia soluzione a primo getto è un design ispirato dal ponte-Tele, ovviamente dimensionato per pedalino. Questo ricettacolo si avvita sul legno della pedaliera e si infila un pedalino dall'alto. Cambiando pedalino, lo si infila nel ricettacolo per ancorarlo come se niente fosse. Ma... c'è un ma: probabilmente non vi è uno standard universale per le dimensioni di un pedale tra un fabbricante all'altro!
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Re: Troppo pesante?
di bradsorph [user #33836]
commento del 07/12/2013 ore 11:44:01
Hehe, tu ne sai qualcosa di rodie con poco tatto :)

Il "jack doppio" è quello che dici, un "jack doppio" :) Non ricordo dove li comprai, hanno il pregio di fare risparmiare spazio (più di quelli a "pipetta"), ma essendo rigidi si rischiano di spezzare dentro al pedale.

Gli effetti sono ancorati alla pedaliera con il Velcro adesivo (comunemente detto "strappo"). E' una soluzione meno robusta degli ancoraggi, ma è molto versatile. Per questa soluzione al Wha ho dovuto togliere i gommini di sotto.
Rispondi
Re: Troppo pesante?
di Claes [user #29011]
commento del 08/12/2013 ore 16:06:10
Il Velcro è una buona soluzione - versatile come dici. È facile cambiare / rinnovare e mettere Velcro fresco.
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"Behringer, in sintesi ottima elettronica ...
di aleck [user #22654]
commento del 07/12/2013 ore 16:16:19
"Behringer, in sintesi ottima elettronica ma materiali di scarsa qualità" Mah, mica peggio di altri ;)

Posseggo un Vox V845 (2010, alluminio), un Ibanez WH-10 (1989, plastica) e un Behringer Hell Babe (2006, plastica). Sai che ti dico? Il Behringer risulta sicuramente il più versatile, ha un suono affatto male ma, soprattutto, dei tre è probabilmente quello più robusto!! ;) Il Vox non è male ma dopo un anno di non utilizzo già inizia a far fruscii vari, l'Ibanez è praticamente fatto di cartapesta (ah, maledetta plasticaccia anni '80) e si rompe continuamente... Solo l'HellBabe non ha mai dato problemi e, per quanto maltrattato, conserva ancora al 100% le sue potenzialità! ;)

Per il resto complimenti, sei riuscito a trovare l'armonia giusta per il tuo gear evidentemente! :)
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Questi post sono sempre utili
di neardj [user #38978]
commento del 08/12/2013 ore 16:25:52
Questi post e i relativi commenti per me che sono alle prime armi sono molto utili per prendere spunto e arricchire le informazioni.
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