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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Quando c'erano solo Wha-Wha, Distorsore ed Echo!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 17 novembre 2013 ore 13:40


Quando vedo le "Mega-Pedaliere" che i chitarristi  contemporanei usano "live", non posso se non ritornare con la mente agli anni "Beat", quando noi, allora modesti musicisti alle prime armi, squattrinati per giunta, cercavamo di battere la concorrenza allora spietata, visto il notevole numero di ragazzi che si cimentavano nell'uso di chitarre elettriche, bassi elettrici e batterie ( le tastiere vennero dopo il 1968 ), ed il toccasana sembrò l'uso dei pochi pedali disponibili in quegli anni 60s, compreso l'Echo che era molto precedente ( forse un decennio ), ed il "Talk Box " che non incontrò molto seguito per la paura del "tubo in bocca", santa ignoranza!( Premesso poi che il riverbero a molla ed il vibrato esistevano già ma erano, e soltanto circuitalmente parlando, già presenti in molti amplificatori per chitarra dell'epoca e non venduti come pedali a parte ). Avevamo visto usare l'echo da Les Paul nei filmati in B&W del periodo, sia con l'uso dell'unico echo a nastro disponibile, il Maestro Echoplex, sia con due registratori posti a distanza variabile per regolarne il ritardo, ma vedemmo, nel 1967, un chitarrista mancino usare qualcosa di cui non avevamo sentito nulla in precedenza. Jimi Hendrix, così si chiamava, usava due effetti a pedale, uno ci sembrò la versione moderna della "Zampogna" ed era il Fuzz ( uno dei primi era nato nel 1963 sempre in casa Maestro, il Fuzz Tone modello FZ-1A alimentato con una sola batteria da 1,5 Vcc, ne ho parlato già in passato), l'altro che sembrava il pianto di un neonato ( da cui Cray Baby ), era quello che destò lo stupore sia dei chitarristi solisti che dei primi tastieristi comparsi sulla piazza, cioè quelli che volevano suonare alla "Procol Harum"( tutti ex-fisarmonicisti e pianisti mancati ), era il Wha-Wha. Da noi erano reperibili sia i VOX che i nostrani Jen ( poi sapemmo che quest'ultima assemblava dalle nostre parti proprio i prodotti della prima, incarico passato in seguito alla EKO ). Ecco il tutto in alcune fotografie dei modelli vintage degli stessi pedali Fuzz e Wha-Wha ( anche i miei pedali vintage, vi sonoVox e Binson ):









Poi anche una ditta con sede a Bologna, la Montarbo, già conosciuta come SuperMB, produsse un distorsore e lo chiamò Simphoton, ebbe subito molto successo, ne ho posseduti almeno tre negli anni :



Sul finire del 1969, uscì una versione del distorsore VOX realizzata in un piccolo scatolotto di bachelite, con un jack maschio da un lato e con l'inserzione tramite switch a doppio deviatore, con due manopline alla "Radioline-Giapponesi" ( ma provate ad usarlo con la Stratocaster ); circuito che venne poi anche inserito direttamente nelle chitarre della VOX ed,"Orrore", in alcuni modelli di Violin Bass della Hofner ( in alcune  VOX Mark VI c'era anche un Wha azionabile a "leva" posizionata oltre il ponte tra le corde):





Tornando agli Echo magnetici a nastro o disco, dopo il Maestro Echoplex del 1959, vi fu l'invasione dei Binson Echorec che furono prodotti anche per la Guild, però, sia il modello più gettonato, l'Echorec II°, che il più economico Echorec Baby, avevano costi proibitivi per le nostre misere finanze, ripegammo tutti sul Meazzi, sia in versione Factotum che incorporato negli amplificatori della stessa ditta, i gloriosi 555 e 777 e precedenti :










La Davoli e la Farfisa si cimentarono, negli anni 70s, a fare qualcosa di diverso, compreso emulatori di Leslie ed Octaver ( avevo il bioctaver della Davoli delle dimensioni quasi uguali a quelle di una testata a transistors ) ed ho provato il pedale della Farfisa, lo sferasound che era di Michele ed emulava il Leslie:


Ma fu la Electro-Harmonix ad immettere sul mercato i primi effetti un po' più avveniristici, compresi il primo in assoluto che comperammo nel 1976, a Bra, un "mai sentito fino ad allora" Phaser, lo Small Stone. Io per non copiare il mio compianto amico Michele ( RIP, lui mi ha fatto far pace con la musica ), comperai un Flanger della Ross, regalato in seguito a mio nipote, ed il primo echo che non aveva il circuito simile ad un registratore a nastro, l'EchoFlanger sempre della EHX, eccoli, ma questa è tutta un'altra storia :























Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Prima o poi entrerò in ...
di helloween [user #27122]
commento del 17/11/2013 ore 14:05:3
Prima o poi entrerò in possesso di un tone bender!!! Anche a costo di rimetterci soldi e pagarlo più del suo reale valore!!!
Ma fammi capire bene questa storia della Jen...in sotanza che cambia rispetto al vox?
Rispondi
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Re: Prima o poi entrerò in ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 17:15:36
Ne ho uno costruito dalla EKO per la VOX del 1970, ma ne avevo uno originale del 1966 ed anche un Wha-wha + Tone Bender VOX ( quest'ultimo fregatomi da un conoscente in via indiretta poichè il colpevole involontario fu il mio amico-collega Aniello che glielo prestò, non potevo rivalermi su di lui che era stato sempre disponibile per lavori a casa di mia madre ). Per quanto riguarda la Jen di Pescara, so per certo che lavorò su commissione per assemblare gli effetti della VOX in Italia e prima della EKO, ne avevo il piccolo distorsore in scatoletta in plastica identico a quello della VOX descritto nel mio diario, ho il circuito originale e funzionante del Fuzz a tre transistors e tre controlli slide ( il case a ferro da stiro l'ho usato per mio nipote per inserirvi un regolatore elettronico di luci a Triac ), vai a :
vai al link
vai al link
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Re: Prima o poi entrerò in ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/11/2013 ore 00:23:23
Ah è stato prodotto a Pescara...avevamo molte aziende in questo campo
Rispondi
Re: Prima o poi entrerò in ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/11/2013 ore 00:25:04
Che prezzi raggiungono questi pezzi?
Rispondi
Re: Prima o poi entrerò in ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/11/2013 ore 18:07:09
Lascia perdere il Tone Bender, Helloween. Alla fine ti deluderebbe :-)
Rispondi
Re: Prima o poi entrerò in ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/11/2013 ore 00:26:12
Pensi sia troppo anacronistico per la musica odierna?
Rispondi
Re: Prima o poi entrerò in ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 18/11/2013 ore 16:40:07
Guarda in fondo alla lista degli effetti lui ha:

VOX Booster Treble-Bass Booster with original box EF217 € 170
VOX Distortion Booster Pocket Made in Italy Jack to Jack Rare EF191 € 170

Prova scrivergli lui credo sappia procurartelo un tone bender.

vai al link
Rispondi
bellissimo articolo! quanto vorrei provare ...
di xstellamayfairx [user #20604]
commento del 17/11/2013 ore 16:48:05
bellissimo articolo!
quanto vorrei provare il tone bender, uno Vero però!
:)
Rispondi
Re: bellissimo articolo! quanto vorrei provare ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 17:28:36
Grazie per il complimento, di Tone Bender ne ho uno vero del 1970 anche se assemblato dalla EKO ma è marcato VOX ( anche i componenti sono fedelmente utilizzati, ho tutti gli schemi originali ), avevo anche il Wha stesso periodo ma ora ho un Jimi Hendrix Dunlop ed un Morley, ho dato via il Wha VOX del 1966 Made in England in cambio di un manico Fender Stratocaster del 1973, mappleneck; io abito a Battipaglia anche se sono napoletano DOC, vorrei fartelo provare e farti sentire le sonorità dell'epoca, ma come fare??? ( Avevo anche un Montarbo Sinphoton ma preferisco i vintage integri come lo sono i miei Electric Mistress EHX del 1977 ed il Maestro Stage Phaser del 1978, poi ho anche un Echorec Binson P.E.603-T trovato ancora nuovo ed inscatlotato in un negozio a Latina, più uno Zoom 508 che è l'unico che emula il Meazzi Factotum a nastro ), Ciao da Ciccio ( Maresca ingegner Francesco ) il Napoletano
Rispondi
Woah...
di Salvog [user #26748]
commento del 17/11/2013 ore 17:35:36
Che bell'articoletto, sta roba è veramente accattivante, il vero fascino del pionerismo effettistico del pedale, se se po dire così!.

Ma perché non ne facevi un articolo per la rubrica "chitarra" di Accordo, magari nel diario ha meno fortuna, almeno penso.

Saluti don Ciccio.
Rispondi
Re: Woah...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 17:59:28
Dopo un'infinità di "articoli" proposti come tali e superiori per contenuto anche a questo mio modesto lavoro (vedi storia della Binson, il Cordovox, le Rickembacker preferite dai Beatles, la storia della Epiphone, ecc. ecc. ), declassati dalla direzione a semplici diari, adesso non so nemmeno in quale veste proprli, ma ho visto che se tratti di chitarre blasonate ( ma anche le Rickembacker lo erano ), passano, ma le glorie della nostra epoca sono messe in disparte dai pedalozzi di turno, pertanto un articolo sui veri pedalozzi vintage, a priori, l'ho fatto volutamente diventare "Diario", tanto chi "Mi ama mi segua", Ciccio il Napoletano.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/11/2013 ore 18:05:03
Contributo interessante, come sempre.

Sotto tua correzione, Ciccio, il Synphoton Montarbo e lo scatolotto Vox erano in senso stretto dei fuzz.
Li ho avuti entrambi e non c'era verso di tirarci fuori altro che un onorevolissimo fuzz :-)

Il wah Vox ce l'ho ancora (peraltro in condizioni eccellenti), mente il Synphoton l'ho dato a Luca Giacomini (modenese grande appassionato di pedali vintage) che ne era innamorato, e che si è "disobbligato" con un BOSS RV-3 (anch'esso fuori produzione e a mio parere molto superiore ai fratelli più giovani).
Del distorsore e del Tone Bender Vox, invece, si sono letteralmente perse le tracce a casa di mia nonna Peppa.

Una nota di colore. Il Tone Bender pesava almeno un chilo e mezzo :-)
Rispondi
Re: ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 18:44:48
All'epoca noi "Matusalemmi del Beat" non facevamo molta distinzione tra il Distorsore ed il Fuzz ( che non era ancora entrato nel nostro linguaggio di tamarri terra-terra), ma io vado più a fondo ed analizzo sia i circuiti che i componenti elettronici, risultato : il piccolo scatolotto, VOX o Jen che fossero, usavano gli stessi 2 transistors al Germanio e lo stesso circuito del Tone Bender ( che invece ho ancora adesso anche se è un VOX assemblato in EKO, in Recanati cioè senza occhi a mandorla, nel 1970 ), il Simphoton ha due transistors MPSA18 ed un circuito da pre-amplificatore in saturazione, con in più 4 diodi BY 126 a due a due in antiparallelo e messi tra collettori e basi dei due transistors, cioè "età della pietra". Come ben sai ho tutti gli schemi dell'epoca, Italia, England, Germany, USA, Japan, Corea e di "vattelapesca con contorno di patatine" e faccio riparazioni dal lontano 1971, anzi sono molto più conosciuto a Napoli per questa attività che come "straziatimpani con il 4 corde"; il Simphoton l'ho dato recentemente al mio amico Franco Iorio con cui abbiamo una notevole attività scambiaiola, di lui, ottimo chitarrista solista, non accetto solo la devozione sfegatata per le PRS, io sono Fenderariano con ascendente Gibsoniano e basta ( 7 + 3 Fender e 3 +1 Gibson, cioè prima le chitarre poi i bassi ), con deviazione Music Man. Il mio Wha VOX Made in England 1966 l'ho dato a Luca in cambio di un autentico manico Fender Stratocaster del 1972 a 21 tasti mappleneck ( mi serviva per la mia mania assemblaggistica, poi avevo ed ho già un Jimi Hendrix Dunlop ed un Classic Wha Morley ); L'RV 3 ed un TR 2 Boss, ancora nella loro scatola più busta in plastica, mai usati in pubblico, più "vil pecunia", li ho ceduti in permuta per la Dean Resanator CE, con un Lipstick al manico; dei molti BOSS ho conservato solo il FDR1 ed il DS 2, ho fatto fuori precedentemente anche un AC 2, un RV 2, un DD 3, un CE 2 e non mi ricordo più, non sono true-bypass ( ma ho un Carbon Copy MXR, un #1 Echo ed un Memory Toy della EHX, più uno Zoom MS-50G ed uso uno Zoom 508, più il Binson Echorec P.E.603-T ), ti risparmio gli altri, sono in tutto circa 20 i pedalozzi, Ciccio il Napoletano. PS) il VOX originale Made in England pesava poichè aveva un contenitore metallico con notevole spessore mentre il mio VOX-EKO è in lamierino.
Rispondi
Con "la versione moderna della ...
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 17/11/2013 ore 18:09:44
Con "la versione moderna della zampogna" son quasi caduto dalla sedia dal ridere! :-D
:-D :-D
Rispondi
Re: Con "la versione moderna della ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 22:13:0
Oggi conviene fare lo "Zampognaro", si guadagna molto di più, ho una Ciaramella e spesso mi passa per la mente di comperarmela la Zampogna, poi ho studiato e posseggo un ottimo Flauto Traverso e sto costruendo ( a gratis per gli amici ) i Quena, i flauti andini anche se sono difficili da suonare. Se vai ai brani dell'epoca Beat, specialmente quelli interpretati dai nostri gruppi di allora, sentirai che l'uso dei distorsori che facevano negli assoli di chitarra rendeva molto l'idea, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Alcuni di quei pedali li ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 17/11/2013 ore 19:10:02
Alcuni di quei pedali li usai anche io in tempi lontanissimi.S devo dirti la verità avevano un gran fascino.Oggi suono quasi sempre in acustico e quindi questo genere di accessorio non serve.Ma quando mi capita,ho assemblato,con Robby ovviamente,una pedaliera con digital reverb,super overdrive,e Chorus tutti rigorosamente Boss......quindi diciamo che sono rimasto lì come concetto di chitarra elettrica.
Un abbraccio
Rispondi
Re: Alcuni di quei pedali li ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 21:49:33
Anch'io sono passato all'acustico, come classiche ho la Takamine EG 124 C più la Washburn SBC 20 N senza cassa ma con camere tonali ed amplificata snake Barcus Berry; hoanche una Ft-160 12 corde Epiphone Norlin, una Fender Telecoustic e la Dean Resonat CE, per completare il quadro ho comperato da Alfredo il basso acustico Takamine EG 512 C, ma ogni tanto sfodero il violoncello 3/4 ed ho anche una viola più un mandolino elettrico Fender FM 52 E, il tutto li "suonicchio" senza pedalume vario ( anche se tra vecchi e nuovi ne ho 20 ). Ultimamente poi ho rispolverato il mio flauto traverso Muramatsu in argento e sto costruendo i flauti andini chiamati Quena ( ne ho già realizzati una decina, in canna ed in plastica o ABS ). Lo sai già che tra il basso elettrico e l'amplificatore uso solo il cavo jack ed ho fatto fuori qusi tutti i pedali BOSS che non utilizzavo ( RV3, TR2, AC2, CE2, DD3, RV2 e mi sono tenuto solo il FDR1 ed il DS2, preferisco gli MXR e gli EHX, uso un po' il multieffetto Zoom MS-50G ed il vecchio Zoom 508 ). Ciao e salutami Robby, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
diario interessantissimo! da articolo davvero ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 17/11/2013 ore 19:52:2
diario interessantissimo! da articolo davvero (anche se hai già spiegato le tue ragioni).
Io purtroppo sono troppo giovane per aver avuto a che fare con un'epoca che doveva essere splendida, sia a livello di musica sia a livello di musicisti; anche se comunque subisco il fascino e le emozioni dei racconti dell'epoca di mio papà, ilo quale suonava (la batteria).
ps fai anche riparazioni ampli, regolazione bias ecc, per favore? grazie
Rispondi
Re: diario interessantissimo! da articolo davvero ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 21:56:26
Si anche se non volevo più farne ( sono stato operato di cataratta ad entrambi gli occhi con esito molto positivo); ma ultimamente ho resuscitato alcune vecchie glorie quali Davoli Echosonic, Farfisa 20W, Sonex, GRS Leslie e Leslie Fender (2), Echi Binson ed M 3, riavvolto molti pickup, e due tastiere, una Elka EK 44 ed una Farfisa F 1, ma con riluttanza poichè mi hanno fatto passare la voglia, specialmente i negozianti che volevano fare assistenza ai loro clienti ed a me non davano nemmeno i soldi dei componenti sostituiti, passi per il tempo impiegato, FBASS.
Rispondi
Articolo molto interessante come lo ...
di coldshot [user #15902]
commento del 17/11/2013 ore 21:10:28
Articolo molto interessante come lo sono tutti i tuoi, io sinceramente credo che se oggi uno compra un tonebender d'annata o qualsiasi altro fuzz lo fa più che altro per la malattia del vintage che sta diventando sempre più senza senso, non posso credere che oggi non ci siano dei fuzz superiori a quelli fatti 40 anni fà, questo secondo me è il periodo d'oro dei pedalini, la qualità ha raggiunto dei livelli impressionanti, se si vuole il suono di un tonebender c'è di sicuro qualche marca che costruisce un fuzz basato su di lui e che sicuramente costa meno è più affidabile e se ti và male suona uguale se non meglio, un conto è se uno ce l'ha come te per motivi anagrafici, diverso è se uno lo compra ora cercando di convincerci che come suona lui non suona nessun altro, per quanto mi riguarda questi sono dei collezionisti, che va benissimo ma il suono si giudica con le orecchie e non con gli occhi che poi è il motivo per la quale secondo me in molti comprano pedali vecchissimi, cioe l'impatto visivo.
Rispondi
Re: Articolo molto interessante come lo ...
di FBASS [user #22255]
commento del 17/11/2013 ore 22:06:03
Ti do pienamente ragione per l'efficienza dei nuovi pedali, infatti su 20 che ne posseggo solo 5/6 sono vintage, gli altri sono nuovi modelli o nuove realizzazioni di effetti affermati quali il Big Muff e lo Small Stone, ho dato via alcuni BOSS che non ho mai utilizzato, un Wha VOX vintage ed un Deluxe Big Muff d'epoca, quest'ultimi in cambio di due manici Fender, uno Stratocaster mappleneck 21 fretts 1972 ed un Telecaster Roserwood 22 freets 1996, ma utilizzo solo uno Zoom 508 per i brani alla Shadows ed uno Zoom MS-50G per il R&R, sono anche da sempre contrario al vintage, fenomeno che io considero solo speculazione, FBASS.
Rispondi
Bellisimo articolo,dovrebero fare una sezione ...
di sidale [user #29948]
commento del 17/11/2013 ore 21:33:5
Bellisimo articolo,dovrebero fare una sezione FBASS in cui sono inseriti tutti i tuoi scritti;)
Rispondi
The Bender mk II
di Zoso83 [user #1538]
commento del 18/11/2013 ore 02:38:42
vai al link
Rispondi
bello il suono del Binson.. ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/11/2013 ore 04:40:59
bello il suono del Binson.. che ho molte volte, all'epoca, incrociato, ma che non ho mai provato con attenzione...
Rispondi
Bellissimo articolo.... sempre un piacere ...
di Ford78 [user #17514]
commento del 18/11/2013 ore 09:26:59
Bellissimo articolo.... sempre un piacere leggere i tuoi testi, con i video allegati poi sono un piacere anche per le orecchie !!
Rispondi
Re: Bellissimo articolo.... sempre un piacere ...
di FBASS [user #22255]
commento del 19/11/2013 ore 09:18:44
Grazie, sono questi vostri apprezzamenti a spingermi a scriverne sempre di nuovi anche se trattano di apparecchiature e strumenti dei miei tempi migliori, almeno così posso trasmettere un po' d'esperienza e d'emozioni di quando si suonava con gratificazione, oggi la vedo un po' nera su tutto, specialmente sull'invogliare i giovani a crearsi un loro spazio vitale, speriamo che qualcosa cambi, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Ai tempi del Beat
di Claes [user #29011]
commento del 18/11/2013 ore 11:02:55
Il mio primo Fuzz era un Vox - uno strano! Andava inserito direttamente nel jack della chitarra. La forma era come un accendino "maggiorato" in rosso vivo e i controlli... beh, il solo controllo era uno switchettino on/off. Divertente per 5 minuti e non lo ho quasi mai usato! È subito andato perso ma sarebbe ora un cimelio. Molti anni dopo ho trovato la "Russian landmine" - è molto grosso, di color verde militare e costruito a prova di bomba. È una sfacciata copia sovietica del Big Muff! Quasi mai usato pure quello...

Echo a nastro: vi era pure un Watkins - ma che menata dover di continuo rimpiazzare un nastro!!! Quindi... arriva la BINSON! Era da fantascienza a quei tempi e non stupisce che il primo LP dei Pink Floyd ne abbia da tutte le parti! Che qualcuno ne faccia una esatta copia, valvole comprese. In più, con patches e MIDI. Uso nei Re Mida 1973:

Avevo una strana tastiera - un Hohner Clavinet T. Era elettrico e aveva delle lamelle (come una armonica a bocca) come fonte sonora - le note risuonavano per qualche millisecondo! Nessun sustain. Col Binson a tutta birra e arpeggiando / trillando su due o tre tasti a massima velocità per un effetto da Mellotron - oggi si direbbe "synth pad" in terminologia GM MIDI. Questa cosa è difficile su chitarra ma si può usare un sound da Funk, una o due note, e provare con "regeneration" esagerata su pedalino o pre-ampli settato per delay corto. Il setting è una volta per tutte - sincronizzare col BPM non è assolutamente necessario e questo vale anche per una chitarra. Bisogna abituarsi all'essere totalmente fuori tempo ma ovviamente rispettare i cambi di accordi quando vi sono.

Articolo fantastico, research e dettagli da sballo! Per me in particolare è interessante leggere quello che ditte italiane hanno contribuito in quegli anni. Forte :)
Rispondi
Ho ancora il Vox Tone ...
di jojo61 [user #18219]
commento del 18/11/2013 ore 12:47:33
Ho ancora il Vox Tone Bender comprato nel '77 insieme alla Rickenbacker 345. Avevo scritto anche un diario vai al link . L'ho ritrovato per caso in soffitta e dopo un po' di manutenzione l'ho provato: funziona ancora...più o meno...
Rispondi
Re: Ho ancora il Vox Tone ...
di FBASS [user #22255]
commento del 19/11/2013 ore 09:12:37
Ti ho risposto con un commento su quell'articolo, comunque il tuo è un VOX prodotto dalla JEN di Pescara ( vedi foto ), Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
Indubbiamente prima era più facile ...
di cucciolo1234 [user #23772]
commento del 19/11/2013 ore 08:20:11
Indubbiamente prima era più facile gestire il proprio setup. C'erano meno problemi, meno cavi in mezzo ai piedi, e il suono era tutto valvolare :)
Rispondi
Re: Indubbiamente prima era più facile ...
di FBASS [user #22255]
commento del 19/11/2013 ore 09:05:23
Intanto all'epoca ci fu un vero e proprio "bombardamento mediatico" sui vantaggi degli amplificatori allo stato solido (vedi i Montarbo che ho avuto anch'io, sia il mixer a valiggetta che l'amplificatore per il basso), ed erano tutti ancora con i transistors al Germanio, almeno nello stato di preamplificazione e pilotaggio, ma anche la Fender ne aveva uno dei Bassman con una testatina di dimensioni ridottissime e di forma strana. Con il senno di poi abbiamo capito che i valvolari erano più affidabili, da quì il ritorno agli stessi ma dopo un ventennio abbondante, stessa cosa per le chitarre di cui abbiamo rispolverato le migliori della prima metà degli anni 70s, cioè le produzioni migliori di Fender-CBS e di Gibson-Norlin, riproposte oggi ma a prezzi esorbitanti ( vedi caso bassi Ripper e Grabber della Gibson e delle Palettone Stratocaster e Telecaster Deluxe, che all'epoca di immissione sul mercato non costavano più delle consorelle tradizionali, anzi qualche volta meno, caso Marauder ed S 1 della Gibson e gli stessi bassi succitati ); poi le sonorità erano dovute alla bravura degli interpreti, bastavano quei pochi effetti per creare le "Leggende", oggi lo si chiede all'elettronica sofisticata dei pedalozzi, ma non dimentichiamaci che gli Shadows, i Beatles, i Rolling Stones ecc., con Jimi Hendrix in testa, non ne avevano poi molti a diposizione allora, ma con che risultati!!! Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Che bei tempi. Adesso ci ...
di solare [user #28804]
commento del 21/11/2013 ore 19:24:13
Che bei tempi. Adesso ci sono un sacco di cose che disturbano. Sarebbe bello tornare indietro ai tempi in cui Berlusconi suonava il contrabbasso.
Rispondi
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