La cosa che forse lascia un po' di amaro in bocca è che, nonostante le lamentele dei lavoratori della musica si siano manifestate ripetutamente e in modo più o meno organizzato per anni e anni, per essere prese seriamente in considerazione dal Governo sia servito l'intervento dell'ex assessore alla cultura di Milano. Rimane, comunque, un passo importante considerata la situazione disperata in cui versa la musica live in Italia.
È doveroso ricordare, inoltre, che il Decreto "Valore Cultura" non concerne unicamente la musica dal vivo, ma include una serie di interventi finalizzati a rilanciare i beni culturali del nostro Paese (tra cui delle misure urgenti per il sito archeologico di Pompei, progetti per i Nuovi Uffizi di Firenze, investimenti per il capitale umano impiegato nel settore e altri provvedimenti).
Attendiamo con ansia la prima settimana di ottobre, dunque, nella speranza che gli italiani possano ricominciare, seppur lentamente, a riappropriarsi e a fruire più agevolmente della propria cultura e della propria arte, in tutte le sue forme.