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Dispositivo Magneto-Dinamico di Ercole Pace!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 18 settembre 2013 ore 14:08






A seguito del molto gradito commento di Superloco al mio recente articolo sulla "controversa nascita dell'humbucker", voglio spendere due parole su Ercole Pace, detto Cesare (nato a Roma il 28 settembre del 1906 e morto sempre a Roma il 9 giugno del 1983), è stato un inventore italiano che ha lavorato principalmente come tecnico del suono nell'industria cinematografica. Lavorò con registi famosi come Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Federico Fellini, Alberto Lattuada, Luchino Visconti, ecc.ecc., ma non basta poichè lavorò con la maggior parte dei registi ed attori del cinema del famosissimo e sempre osannato neorealismo italiano, eccolo in un'immagine giovanile, circa all'età di 23 anni, e cioè nell'anno 1929 :



Avendo lavorato anche come fonico responsabile del doppiaggio, dal 1947 al 1959, per gli 8 film musicali interpretati dal celebre tenore Mario Lanza per il contratto stipulato con la Metro Goldwyn Mayer, questo interesse per la gestione del suono gli fece elaborare, nel 1950 con conseguente richiesta del primo brevetto in Italia per la chitarra elettrica, un pickup elettromagnetico realizzato con 6 bobine e che poi produsse in serie in un piccolo laboratorio in Trastevere ( risulta anche che l'originale apparecchio fu acquistato dai più noti chitarristi dell'epoca ). La dizione esatta poi del brevetto N° 462480, concesso il 21 marzo 1951, era “dispositivo magneto-dinamico, applicabile a strumenti a plettro in genere ed a chitarre in particolare, per amplificare il suono in collegamento con la presa fono di apparecchi radio”e che prevedeva un avvolgimento per ogni magnete, anziché un unico avvolgimento, adottando una bobina per ogni corda, cosa che si può vedere nel disegno presentato per il rilascio del brevetto stesso e nella forma delle piccole bobine in uso negli auricolari delle cuffie dell'epoca. Anche se Leo Fender aveva già brevettato, due anni prima nel 1949, il suo pickup per le sue Broadcaster ed Esquire, cosa che Ercole Pace comunque ignorava, sotto il profilo puramente tecnico si trattava di due brevetti ben diversi, poichè Pace mirava a rendere il rilevamento delle sei corde più bilanciato ed accurato adottando appunto una bobina per ogni corda, ciao da Ciccio il Napoletano. Andate poi a :
https://www.facebook.com/linkiesta/posts/496152373786855   ed anche una onoreficenza ANPPIA






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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Chissà quanti altri ebbero l'idea ...
di alessio326 [user #28175]
commento del 19/09/2013 ore 12:02:4
Chissà quanti altri ebbero l'idea di amplificare degli strumenti sfruttando il magnetismo e quanti furono dimenticati...
Comunque sembra un progetto interessante quello di usare una singola bobina per ogni magnete, dovrebbe dare maggiori possibilità di ricavare timbriche particolari rispetto al classico metodo... non sarebbe male se qualcuno lo riprendesse
Rispondi
Re: Chissà quanti altri ebbero l'idea ...
di FBASS [user #22255]
commento del 19/09/2013 ore 17:04:51
Anni fa su una rivista "quattro cose illustrate", credo, del 1966, uscirono due numeri consecutivi di cui io persi in Circumvesuviana il secondo, in cui si spiegava la costruzione di una chitarra hawaiana, era un po' dubbia la riuscita ma ricordo che, a parte il preamplificatore a tre transistors al germanio alimentato a 9 Vcc con due pile piatte da 4,5 Vcc in serie, il pickup era stato progettato con una barretta in ottone da 15 X 15 mm, con 6 fori verticali a due sezioni, in cui alloggiare 6 magnetini dei gioghi di deflessione dei tubi catodici, su cui realizzare un avvolgimento singolo per ogni magnete di 50 spire di filo di rame smaltato da 0,1 mm di diametro (??? e stra ? ), collegati tutti in serie tra loro; io ho sempre avuto dei dubbi in merito, Ciccio il Napoletano.
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