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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Strato Custom Shop. Vera qualità o marketing?

di mikimikimouse [user #38368] - pubblicato il 30 agosto 2013 ore 15:43

Stratto Custom Shop. Vera qualità o fenomeno di marketing?

Negli ultimi tre anni sembra che le chitarre 'buone e di qualità' in produzione per il mercato di massa siano quelle fatte dal 'Custom shop', sia Gibson che Fender. Il fenomeno è sicuramente di marketing ma dietro si nasconde davvero una qualità reale e una professionalità che valgono i soldi spesi?

Ecco, riguardo alla Gibson, potrei dire con certezza che la qualità c'è ed è proporzionata al prezzo. Mi spiego: suono regolarmente da 4 anni una Les Paul Historic 58, souvenir di un viaggio a NY, pagata circa 2200 euro nuova, con legni, acciaio dei tasti, vernice, elettronica di estrema qualità. Dunque, per esperienza diretta, mi permetto di dire che è una 'buona' chitarra pagata il giusto.

Ora, guardiamo la Strato. Posseggo una standard del '91 da quasi vent'anni alla quale, come molti, ho sostituito i pick up (ora Van Zandt), i tasti (6105), i potenziometri, il resto dell'elettronica e rifatto anche la vernice. Adesso è' una chitarra di discreta qualità considerate le modifiche e il suono che ne esce, più orientato a quello celebre che si sente su centinaia di dischi.  

Ma la riflessione che vorrei proporre è questa: non ho esperienza diretta con le Strato prodotte dal Custom Shop e mi chiedo se esse siano davvero bilanciate nel rapporto qualità prezzo come Gibson. Più precisamente, oggi nel 2013, mi chiedo, ad esempio,  se sia 'meglio' una custom shop del '69, oppure una originale del 74' 75'?? Il prezzo di entrambe è più o meno lo stesso, varia tra i 2800 e i 3300 euro, non poco... Sicuro i materiali di costruzione della custom shop sono di qualità, ma quali sono le reali differenze con una Strato di metà anni '70? A prima vista, il nut a proiettile di una originale del 74, la finitura più pregievole su una custom shop, la reliccatura naturale di una Strato originale, insomma tutte amenità che ci piacciono tanto ma alla fine.. è il suono che conta, dunque la musica che riusciamo a tirarne fuori. Forse una riflessione a parte meritano i pick up.. terreno minato per me e sul quale mi piacerebbe avere un riscontro con accordiani appassionati e più esperti. Su di una Strato originale di metà '70 i pick up, in base alle politiche di allora della Cbs, non dovrebbero essere di estrema qualità. Però, il campo magnetico che dopo tanti anni da un 'colore' al timbro, o proprio i 30 anni di vita degli stessi, ne fanno un bel suono che, al di là dei gusti personali, è ricercato da molti. Su di una Custom shop invece, i pick up, credo di fattura superiore, suonano bene anche, ma ne vale davvero la pena spenderci tanto?

Dunque, è solo marketing o, davvero, una Custom Shop 69 può soddisfare tutti (tutti!) gli appettiti di chi ama il suono Strato?! La domanda deriva anche dal fatto che con gli stessi soldi se ne può acquistare una originale di metà anni '70. Non solo, con la metà dei soldi, circa 1500 euro, è possibile acquistare una normale Strato standard, anche usata, che con qualche modifica può diventare una 'signora Strato' in grado di soddisfare l'udito dell'appassionato fenderiano. 

Quando avevo 14 anni nel '94 un falegmame-musicista mi disse: le vecchie Strato suonano meglio perchè sono costruite meglio..Chissà se aveva ragione..

 


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Le Fender Custom Shop sono ...
di zabu [user #2321]
commento del 30/08/2013 ore 18:07:23
Le Fender Custom Shop sono senza dubbio i migliori strumenti prodotti attualmente dalla Fender e secondo la mia opinione anche migliori della maggior parte della produzione Fender anni '70, in particolare se si prendono in considerazione per le Strato gli strumenti prodotti dopo il 1974. In quel periodo infatti i pickups delle Strato divennero flat pole, il contour dei body divenne ancor meno marcato e in generale assemblaggio e qualita' dei materiali divennero piuttosto scarsi.

Detto questo una strato del 1974 che abbia ancora i pickups staggered e' una signora chitarra. Ne ho provate molte costruite dal '71 al '74 e generalmente suonano molto bene. Per un periodo anch'io ero molto tentato a prendere una. Acquistare una '74 (con pickups staggered) potrebbe anche essere un buon affare e in prospettiva il valore vintage potrebbe anche salire. Lascerei pero' gia' stare una '75 per i motivi sopra indicati. Naturalmente da provare l'esemplare che si vuole acquistare: alcune pesano terribilmente e da non trascurare anche il peso degli anni e l'uso che potrebbero avere reso lo strumento non piu' perfettamente funzionale.

Le Custom Shop costano molto, probabilmente troppo, ma sono fatte bene e si trovano usate anche a prezzi decenti. Ho provato proprio una '69 relic qualche tempo fa e penso fosse una delle migliori strato che mi sia mai capitata tra le mani.

Il consiglio e' alla fine di guardarti intorno e di provare sia qualche Custom Shop che qualche '74 e vedere quale strumento fa meglio per te.

Buona ricerca!!
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Re: Le Fender Custom Shop sono ...
di mikimikimouse [user #38368]
commento del 30/08/2013 ore 19:26:45
Zabu grazie mille per i consigli e le info!! Soprattutto sui pick ups.. non sapevo dell'introduzione dei flat pole proprio dal '75.
Seguirò il tuo consiglio e farò una prova diretta. In effetti, per apprezzarne veramente il valore, sia su una vintage che su una custom shop devo metterci mani, occhi e orecchie sopra. Spero al più presto di provarne una!
Rispondi
Concedimi un piccolo O.T. al ...
di elrockero [user #20440]
commento del 30/08/2013 ore 18:52:14
Concedimi un piccolo O.T. al di fuori dello stretto campo della tua domanda...

Cito testualmente: "riguardo alla Gibson, potrei dire con certezza che la qualità c'è ed è proporzionata al prezzo": sono d'accordo con te se parliamo della TUA Les Paul, che risale alla produzione di qualche anno fa e che sicuramente deve essere un fenomeno di chitarra..come tutte le altre di quella famiglia in quel periodo.
Ma hai provato a guardare di recente tra le specifiche della nuova produzione delle les paul custom?...ha la tastiera in "richlite", materiale a me sconosciuto fino a poco tempo fa e che consiste, se non ho capito male, in un composto di fibra di cellulosa.. la chitarra in oggetto viene 2800 euro circa: più di quanto la vendessero quando la tastiera era in ebano.
Sinceramente, potrà anche suonare divinamente, ma a me viene da indignarmi.. la qualità dei materiali non credo proprio possa, in questo caso, essere considerata proporzionata al prezzo...
Rispondi
Re: Concedimi un piccolo O.T. al ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 30/08/2013 ore 20:01:40
Però permettimi di dissentire un attimo: la richlite o il richlite, non so quale sia la dicitura corretta, è un materiale composito, costituito di cellulosa derivante da processi di riciclaggio della carte e da resina fenolica. E' un materiale durevole, idrorepellente e resistente ai raggi UV, quindi non lo classificherei subito come una ciofeca. D'altronde in un mondo in cui i problemi ecologici e la mancanza di rispetto dell'ambiente hanno portato la natura ad iniziare a presentare il conto io direi che dovremmo essere tutti felici che anche in un ambito così conservatore come quello della liuteria si cominci a badare a queste tematiche, anche se immagino che alla Gibson badino più ai costi molto probabilmente che non all'ambiente. In ogni caso in catalogo c'è la Les Paul Custom, che come sottolinei tu presenta la tastiera in richlite, e la Les Paul Custom 1957 Reissue, costruiti in maniera canonica, dunque non vedo dove stia il problema. Se una chitarra suona bene ed è fatta con dovizia dove sta il problema? Inoltre è normale che i prezzi siano più alti rispetto a qualche anno fa, dato che il cambio non è favorevole come prima. In ultima analisi io ho una Les Paul Traditional del 2012 come anno di produzione ed è fatta bene e suona ancora meglio, soprattutto da quando con 40€ ho rifatto l'elettronica, cioè pots e caps di valori diversi rispetto a quelli montati di fabbrica. Giusto una precisazione per dire che non occorre spendere 2500€ per avere una Les Paul degna di questo nome.
Rispondi
Re: Concedimi un piccolo O.T. al ...
di elrockero [user #20440]
commento del 30/08/2013 ore 21:35:52
sono felicissimo che anche in liuteria si inizi a pensare all'ambiente. Un pò meno felice quando un materiale composito derivante da processi di riciclaggio me lo facciano pagare quanto l'ebano, un legno pregiato, il cui prezzo al quintale non penso sia esattamente lo stesso, nonostante le qualità che dici e che non metto in dubbio. Per quanto riguarda il cambio sfavorevole, non credo basti quello, in ultima analisi, a tenere sproporzionato il prezzo di questa chitarra...

perciò: dove sta il problema a pagare 2800€ se una chitarra è costruita con dovizia e suona bene?... che ci sono chitarre costruite con altrettanta dovizia, materiali molto più pregiati e suonano (praticamente) allo stesso modo e alla grande, come la tua les paul traditional 2012 (gran chitarra, è vero), la les paul standard 2013 e la mia es 335, ma che costano molto meno. È una pura questione di principio, è vero, però secondo me è un controsenso che vengano costruite Epiphone con tastiera in ebano e le les paul custom in richlite.. il legno vero rimane sempre un materiale più nobile di qualsiasi altro composto artificiale.

Ma poi, curiosità, Les Paul Custom 1957 Reissue è ancora in produzione? ho visto sul sito di qualche gibson dealer italiano e vedo solo 1959 e 1955..



Rispondi
Re: Concedimi un piccolo O.T. al ...
di Foglio [user #19480]
commento del 30/08/2013 ore 21:45:36
"Ma poi, curiosità, Les Paul Custom 1957 Reissue è ancora in produzione? ho visto sul sito di qualche gibson dealer italiano e vedo solo 1959 e 1955"

Ci sono ancora eccome!!!
Rispondi
Re: Concedimi un piccolo O.T. al ...
di mikimikimouse [user #38368]
commento del 30/08/2013 ore 20:08:30
Sono d'accordo con te. Mi riferivo alla mia chitarra che non a caso, nel 2009, ho voluto acquistare proprio Custom Shop di quel periodo.

La "richlite" non l'ho mai sentita.. Se è un composto di fibra di cellulosa può anche suonare bene.. però quella cifra è un po' eccessiva per una chitarra, sì di alta fattura, ma che, per me, dovrebbe mantenere le specifiche tradizionali, quindi ebano.
Il problema è proprio questo: oggi paghiamo tanto "il suono" e non "i materiali"..
Rispondi
Allora che le Fender degli ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 30/08/2013 ore 20:02:35
Allora che le Fender degli anni '70 siano vendute ai prezzi di una Cs é indegno. Non sono infatti chitarre vintage ma solo vecchie. Tu pagheresti 3000 euro per una american standard del 1990 tra dieci anni? Oltre ad essere prodotti industriali (mentre le Cs diciamo così sono semi artiginali) le strato degli anni 70 erano pure prodotte abbastanza male figlie delle sciagurate scelte CBS. E per la cronaca la storia dei pu smagnetizzati che suonano meglio é una stupidaggine perché i tempi di smagnetizzazione sono estremamente lunghi (parliamo di secoli? Mi corregga chi ne sa di più) per cui nemmeno i pu delle prime fender sono smagnetizzati...
Poi se il discorso é: una cs vale i soldi che costa allora non saprei...quello che posso dirti é che in media sono dei buoni strumenti, io una cs che non suonasse bene non l'ho mai trovata...
Rispondi
Circa il 3%
di gianninord [user #16466]
commento del 30/08/2013 ore 21:06:2
Ho letto più volte che il degrado dell'efficienza dei magneti si aggira attorno ad un valore del 3% ogni 100 anni. Pertanto le nostre vintage preferite hanno subito una certa smagnetizzazione, ma minima. Comunque anche questo può concorrere a creare il suono, assieme alla qualità ed invecchiamento dei legni, la vernice e, mi pare di aver capito, anche la qualità del rame ed il metodo costruttivo piuttosto rudimentale dei PU, che concorreva a generare alcuni pezzi veramente eccezionali, assieme ad altri assolutamente nella norma.
Rispondi
Seguendo la logica mi verrebbe ...
di dale [user #2255]
commento del 30/08/2013 ore 22:41:15
Seguendo la logica mi verrebbe da dire:

- "Perchè anzichè farti queste domande non provi direttamente una Fender CS e valuti?

Sul web c'è scritto di tutto e il contrario di tutto, marche e modelli bistrattati per anni divetano tutto ad un tratto ottimi quando non leggendari, ricordo quando il JCM800 non lo voleva nessuno e adesso...così come le strato '70, magari seconda metà, una schifezza per tutti, adesso, se scorri su mm le quotazioni fino al 79 le trovi a da 1400 fino a 2500 euro!!!
Lasciamo perdere queste megalomanie.
Di Gibson CS ne ho due, un LP e una 335 sono chitarre eccezionali, e il tuo amico "falegmame-musicista mi disse: le vecchie Strato suonano meglio perchè sono costruite meglio" mi sa che non ne aveva mai vista una.
;-)
Per quanto riguarda strato CS; dico la mia avendone provate abbastanza ed avendo avuto strato CS e adesso tele CS.
Sono chitarre superiori alle serie sottostanti, meglio rifinite, meglio suonanti, meglio costruite; cioè se si ha abbastanza esperienza lo si capisce anche solo prendendole in mano;ciò non toglie che ognuno può trovare il proprio insostituibile strumento nelle squier, nelle standard e nelle V.r., io stesso suono attualmente una strato vintage ried signature,mi piace come suona e come suonabilità, mi piace esteticamente e me ne frego delle CS; quando ne troverò una che mi piace di più la cambierò se avrò i soldi, CS o meno.
Se uno non capisce (non tu) che le CS sono superiori (si può comunque migliorare puntando ad una master...) e si diverte con la Classic Vibe....meglio per lui!!!Ha risparmiato un sacco di $$$ e vivrà felice.
Ma il grosso delle persone lo dice senza aver mai suonato Fender CS e perchè purtroppo non può averle (volpe&uva), si capisce benissimo.
Ma vale anche per Martin ecc.....

Ovvio che c'è del marketing, ma quello c'è su tutto, anche sulle nostre auto e sulle nostre Gibson, non si salva niente, se una chitarra mi piace e per me suona ben, se ho i $$$ la prendo, non mi interessa se non è CS, ma le CS costano di più perchè sono migliori.

Però rifletti che la 69 CS non è che sia il desiderio di tutti, non il mio che non mi piace il palettone nè quelle meccaniche, ne ho anche rifiutata una in permuta....poi una Strato standard, magari used non costa 1500 euro bensì la metà e con nemmeno 200 euro prendi used un set di Antiquity e sei a posto per tutta la vita.


ciao

Rispondi
Personalmente, ritengo che le differenze ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 30/08/2013 ore 23:02:48
Personalmente, ritengo che le differenze tra produzione USA standard e Custom Shop ci siano e si notino per entrambi i marchi. Se dovessi dire, quanto a prezzi, Fender e' quella che offre prodotti piu' ragionevoli, perche' gli eccessi di certe R9 ad oltre 6k dollari proprio non li capisco. Le Gibson Custom Shop sono comunque ottime.

Quanto alle Fender, per me quelle di oggi e degli ultimi 10 anni in generale, sono il top della produzione di sempre, e le Custom Shop suonano veramente bene, alcune in modo speciale. Specialmente sull'usato, si trovano pezzi dei primi anni 2000 (per me eccelsi) a prezzi ottimi e fatti con buoni materiali, e con suoni veramente stupendi.

Detto questo, devo pero' ammettere che la LSL Saticoy che ho preso da poco fa le scarpe a tutte le Strat Custom Shop e a tutto il vintage che mi e' passato per le mani, ad un prezzo di poco superiore rispetto ad una produzione standard americana.
Rispondi
"Ora, guardiamo la Strato. Posseggo ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 01/09/2013 ore 11:07:16
"Ora, guardiamo la Strato. Posseggo una standard del '91 da quasi vent'anni alla quale, come molti, ho sostituito i pick up (ora Van Zandt), i tasti (6105), i potenziometri, il resto dell'elettronica e rifatto anche la vernice. Adesso è' una chitarra di discreta qualità considerate le modifiche e il suono che ne esce, più orientato a quello celebre che si sente su centinaia di dischi. "

Come vedi è tutto molto relativo,io ho una Standard del 1987,suona divinamente così com'è non ho nessun bisogno di cambiare i pickups nè tantomeno l'elettronica,la qualità è sparsa a piene mani in tutti i suoi componenti,riguardo le Custom Shop,quelle che ho avuto la possibilità di provare io,ultimamente,erano "gran chitarre" senza se e senza ma,le Gibson invece non mi piacciono proprio,e se devo dire come la penso,hanno un rapporto qualità prezzo,pessimo.
Rispondi
Le chitarre si provano tutte. ...
di cucciolo1234 [user #23772]
commento del 05/11/2013 ore 10:53:13
Le chitarre si provano tutte. Le custom shop sono belle (sia gibson che fender), ma anche queste vanno provate. La qualità è sicura. Le fender del '70 possono suonare bene ma possono essere anche non tanto buone.
Non credo che assolutamente un strumento vecchio possa suonare meglio di uno nuovo "tutto è discutibile". Ci sono sempre le eccezioni.
Gli strumenti prima di comperarli si devono provare e devono piacere personalmente.
Tempo fa provai una gibson che costava circa 7000 euro, e non mi piacque. Poi ne provai una che costava 1700 euro e mi piacque da morire "questo non pregiudica la qualità di quella che costa meno.
Le Fender CS sono di qualità superiore rispetto alle standard.
Non sono solo i pickup che fanno suonare bene la chitarra, ma il manico e il resto del legno. Più vibra e più trasmette il suono ai pickup - meno vibra e meno suona. Questo è quello che penso.
Rispondi
Commento da uno che MAI ha posseduto una Strat!
di Claes [user #29011]
commento del 05/11/2013 ore 12:49:15
Concordo con Accordiani che perentoriamente ordinano "provare prima di comprare"! È essenziale - il suono da spenta rivela se è super o no. Ma eccovi una domanda strana:

Che abbia importanza che musica si suona? Da Funk a Heavy Metal vi sarà (forse) una diversità di "stagionatura" del legno. Questo nel contesto del wattaggio usato sull'ampli. Un Fenderino clean non è lo stesso di un stack Marshall da terremoto.

Se questo davvero sia vero, la Strat che già hai dovrebbe essere rodata di brutto!

CS: a norma di logica devono essere meglio di quelle prodotte su catena di montaggio. Il tutto è dovuto a una superiore accuratezza e qualità del legno. Ecologia: certi legni sono ora protetti - non si possono acquistare in quantità o, forse, neanche.

Prezzi giustificati o no?: boh... ma le paghe sono in aumento specialmente per chi lavora in un CS o persino su catene di montaggio zona Estremo Oriente. Alla tivù stamattina in Danimarca: l'Indonesia stà diventando ricca. La Corea va bene e il Giappone è ormai da USA. Non mi stupisce che sono in molti a dire che una Squier può essere pari a una Fender.

Legni buoni costeranno probabilmente sempre di più. Che il futuro sia chitarre in plastica? D'altronde, una Danelectro è in masonite daccui l'epiteto "kitchen table". Cmq quel nuovo manico con tastiera Richlite della Epi sarebbe da provare. Se è OK al tatto, chissenefrega. Si vedrà... vendite decideranno. Avete presente la Gibson Moderne?
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