Come capita ormai da mesi, almeno un giorno alla settimana il Molina viene a cena da me per passare una serata a cazzeggiare, suonare e registrare. Stasera è venuto qui tranquillo, mi ha riportato la .G-spot #0000 a cui ha effettuato il primo tagliando (tutto bene), ci siamo messi a tavola non prima di avere inserito nel lettore DVD "G3 Live In Denver", e ci siamo gustati la pappa con Vai, Satriani e Cicciobello, tutto insieme innaffiato da un soave e delicato Modolet di Cormòns.
Ebbri di vizio, siamo andati nel mio studio a chiacchierare e rilassarci senza femmine cacacazzi, in mezzo alla mia piccola foresta di aceri, mogani e palissandri. Ad un certo punto il Fabio prende in braccio la Pijama, ci da una bella vangata, mi guarda negli occhi e fa "c'è una vibrazione del cazzo".
"Bè", rispondo io "C'ho i boxer, è normale che sballonzoli un po'".
"Va' che pirla che sei, per me si è smollato il trussròd. Cell'hai a portata di mano la brugloa speciale che ti avevo dato? ".
Non ce l'avevo.
Bè 'sto folle si è messo a smontarla, ha stretto il truss, l'ha rimontata e l'ha accordata a orecchio esattamente mezzo tono sotto (come accordiamo coi Zizze). Tempo totale: non più di 10 minuti.
Ma non è la prima volta che succede un fatto del genere, una tarda mattinata mentre era in convalescenza dopo l'operazione, m'ha chiamato per sapere cosa facevo nel pomeriggio. Erano i primi di gennaio e di lavoro in agenzia ne avevo ben poco, e pertanto è stato facilissimo rispondergli "non faccio un cazzo".
"Bè ti va se vengo da te così non mi rompo i coglioni a casa?", mi domanda.
"Ma scusa di solito non capita che sia quello sano che va a trovare l'amico malato?"
"Sì, ma da te almeno si registra..."
Bè è venuto da me nel primo pomeriggio, tra una suonata e una chiacchierata e tra una palla e l'altra è saltato fuori che la Relit era stupenda (ovviamente, è MIA! eccheccazzo), ma che però il battipenna era troppo bianco per stare su una strato sgarruppata, e a me spontaneamente è saltato fuori "bè ma io ce l'ho di là un battipenna mint grin..."
C'era ancora la "n" di "grin" che riecheggiava nella stanza che il Molina c'aveva già il cacciavite e il saldatore in mano! ;-)
La sua è una passione che va oltre alla professione, non è deformazione professionale. A me da una parte scoccia un po' quando si comporta così perchè può sembrare che io approfitti della sua arte, ma per lui è una cosa spontanea anche la generosità verso gli amici.
Un giorno spero di riuscire a dargli qualcosa di veramente mio (escludo: culo, moglie e cane) che non sia materiale, perchè un dono fatto con le proprie mani e col cuore vale un migliardo di volte di più di un dono fatto con un freddo tintinnio di euri.
.G