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Le Scale: meccanica, armonia, memoria

di poret [user #26530] - pubblicato il 27 maggio 2013 ore 12:22:49.
Ciao a tutti,
volevo chiedervi un vostro parere riguardante lo studio delle scale in generale (pentatoniche, maggiori, minori, modali ecc.).
Io divido lo studio di una scala in 2 categoria:

- studio mnemonico a livello meccanico (sostanzialmente concentrandomi solo sul movimento delle dita)
- studio armonico della scala (le note, i gradi, le note importanti ecc.)

Partendo da questi due tipi di studio, voi che metodi utilizzate (pratici) per lo studio delle scale?
Io trovo difficoltà sia nella memorizzazione sia nell'approccio armonico e lo studio delle note.
Avete dei consigli pratici da darmi?

Grazie mille in anticipo

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io ho sempre avuto problemi ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 27/05/2013 ore 14:09:36
io ho sempre avuto problemi a memorizzare oltre ad essere poco performante la mia mente ha avuto sempre un rifiuto, quando andavo a scuola prendevo 8 in matematica perche stavo attento alle lezioni ma a casa non studiavo facevo 5 minuti gli esercizi e via ma appena dovevo studiare storia erano dolori tutti quei nomi e quelle date da ricordare un incubo
questo per farti capire quanto sia stato difficile per me memorizzare quelle quattro cose che conosco
per memorizzare una scala che poi secondo me memorizzarla non ti basta, perche non memorizzi in quel modo bene cosa ce prima e cosa ce dopo quella posizione non memorizzi su ogni nota se ci sta bene il bending di un semitono tono ecc
purtroppo io di metodi alternativi alla memorizzazione non ne ho trovati devi faticare, ti consiglio pero di non stare molto tempo a tirare giu le diteggiature che non impari niente, devi improvvisare e sviluppare un colpo d'occhio sulla situazione che otterrai solo improvvisando
Sullo studio delle n ote io conosco poco la teoria ho fatto un anno alla lizard di fiesole e poi un anno al sluis di roma mi son trovato male in entrambi, quando il prof pretende che io debba sapere a memoria a primo colpo la misolidia di sibemolle come una scimmietta ammaestrata la trovo una cosa cosi stupida e una perdita di tempo immane (in quel tempo puoi studiare altro che ti fa davvero progredire) e che serve solo a chi non ha il minimo talento serve solo per orientarsi, l'importante è che se ascolto un brano e sto su un accordo in si bemolle io la misolidia me la so trovare in poco tempo
io di mio ho sviluppato dei metodi "grafici" costruisco figure geometriche con le note figure matematiche che funzionano le uso laddove l'orecchio non mi supporta piu e mi butto su musica piu grande di me
il consiglio che ti do dal punto di vista teorico è quello di impossessarti prima di tutto del colore di una scala, ascolando gli artisti che usano quel colore , se la hai bene scolpita in testa vedrai che la teoria piu che un bisogno diventera solo una conferma a cio che gia sai
per il resto PURTROPPO le scale le devi suonare e memorizzare è veramente il primo passo la base che si crea per poi piter suonare se non fai questo puoi cmq suonare ma sarai molto limitato
Rispondi
inizia dal fondamento: TUTTE le ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/05/2013 ore 14:53:21
inizia dal fondamento: TUTTE le note NATURALI dalle corde a vuoto fino al XII tasto
TUTTO risulterà molti più "facile" dopo ;oP

WiWa!
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Grazie
di poret [user #26530]
commento del 27/05/2013 ore 15:18:13
Grazie ragazzi! Allora parto col memorizzar mi le note sulla tastiera, cosa che sto già facendo e successivamente mi prendo scala per scala e me la sviscero per bene e la studio improvvisando!
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Un metodo assoluto nn esiste, ...
di George S.L.A [user #10210]
commento del 27/05/2013 ore 15:35:07
Un metodo assoluto nn esiste, sicuramente imparare i pattern( diteggiature) ti aiuta molto all'inizio, poi però deve subentrare l'orecchio e il senso ritmico e melodico che poi fanno la differenza, ma le basi di tecnica e teoria ci vogliono comunque, nn possono essere escluse a priori!
Soprattutto con l'uso delle pentatoniche imparare i box e i pattern ti alleggerisce il lavoro i primi tempi di studio della chitarra e serve anche a capire ove sei quando impàri il solo di un brano, però è anche importante ragionarci sopra, cioè non imparare pedissequamente un solo, ma far si che dopo averlo imparato, qualcosa ti rimanga.
Ad esempio io quando trovo un fraseggio che funziona lo ripeto in tutte le tonalità, cosicché lo possa incorporare nel mio suono, oppure quando ho difficoltà nel far riuscire un passaggio chiamo mentalmente la nota che mi sfugge, cioè che mi fa bloccare la fluidità del riff o del fraseggio che stenta a venire.
È chiaro che poi più suoni e più ti eserciti anche con altri ti fa crescere e ti fa migliorare..
Rock on!!!!
Rispondi
Re: Un metodo assoluto nn esiste, ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/05/2013 ore 19:24:38
si ma senza sapere le note sulla tastiera .. poco ci fa ;)
Rispondi
Re: Un metodo assoluto nn esiste, ...
di George S.L.A [user #10210]
commento del 28/05/2013 ore 09:07:17
ovvio che per "chiamare" la nota devi sapere dov'è!! ;-)
Rispondi
Note sugli accordi
di fa [user #4259]
commento del 27/05/2013 ore 17:08:06
Per me è importante sapere come suonano le note delle scale sui relativi accordi... mi spiego meglio. Posto che devi conoscere i gradi e come sono composti gli accordi, per me è importante sapere come suonano e che colore hanno i gradi delle scale e le eventuali alterazioni. Ad esempio su un accordo di settima dominante devi sapere come suona il settimo grado, o il nono, o le alterazioni come la 5b o la 5# o la 9b o 9#. Se vuoi andare sul sicuro sai che puoi evidenziare le note (quindi i gradi) dell'accordo, se invece sei un pochino più pratico oppure vuoi suonare un po' più moderno/jazzy/fusion puoi utilizzare alcune delle alterazioni sopra citate (ad esempio). Alla fine le scale non sono altro che una successione di note e quindi di gradi. Ma se fosse sufficiente conoscere le scale saremmo tutti dei fenomeni... le scale e le note bisogna saperle usare e creare qualcosa di musicale e sensato. Sapere che effetto fa una determinata nota suonata su un determinato accordo ci aiuta parecchio da questo punto di vista! Spero di esserti stato utile. Ciao Fab
Rispondi
Re: Note sugli accordi
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/05/2013 ore 19:25:04
si ma senza sapere le note sulla tastiera .. poco ci fa ;) se vuole fare qualcosa più seriamnete
Rispondi
Re: Note sugli accordi
di fa [user #4259]
commento del 27/05/2013 ore 20:08:31
In realtà la conoscenza delle note sulla tastiera la davo per scontata... Se no non si va da nessuna parte, eh! ;-)
Rispondi
Re: Note sugli accordi
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/05/2013 ore 21:38:59
"mai" dare per scontato questo ihihihii mai !!
Rispondi
Bhè ovvio che bisogna sapere ...
di poret [user #26530]
commento del 27/05/2013 ore 21:52:45
Bhè ovvio che bisogna sapere le note sulla tastiera e ci sto lavorando molto. Non è da poco che suono quindi con la teoria me la cavo abbastanza. Il mio problema è proprio quello di applicare la teoria alla musica. A volte rischio di perdere tempo sui pattern senza capire che note sto suonando o dove voglio andare. Finchè si parla di una pentatonica su una serie di accordi ok ma quando cerco di mescolare più scale in base all'accordo vado nel pallone. Sicuramente le vostre risposte mi stanno aiutando!
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Re: Bhè ovvio che bisogna sapere ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 27/05/2013 ore 22:26:33
se vai nel pallone è perche non hai ancora chiaro a mente il suono di quella scala e stai applicando teoria alla cieca, non sottovalutare l'ascolto ascolta tantissimo, adocchia la musica giusta e metti un cd in loop per 24 ore magari facendo altro la mente ascolta lo stesso finche i suoni i colori non ti entrano in testa a quel punto applicare i concetti teorici ti verra di una naturalezza inaudita
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Re: Bhè ovvio che bisogna sapere ...
di poret [user #26530]
commento del 27/05/2013 ore 22:30:00
Certamente devo lavorare sul suono della scala! L'ascolto della musica non mi manca...per fortuna ne ascolto un sacco tutti i giorni!
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