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PRS, Fender 56, Ferrari: valgono quello che costano?
PRS, Fender 56, Ferrari: valgono quello che costano?

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 24 maggio 2013 ore 07:00
Quando si parla di chitarre di pregio, torna la considerazione "ma vale quello che costa?", sempre e comunque. Ancora in questi giorni è uscita, parlando di una PRS che sicuramente costa parecchie migliaia di euro, il cui prezzo suscita non poche perplessità. E' una considerazione legittima, soprattutto in questi tempi in cui tutti riduciamo le spese e tante persone faticano ad arrivare a fine mese. Però...
Quando si parla di chitarre di pregio, torna la considerazione "ma vale quello che costa?", sempre e comunque. Ancora in questi giorni è uscita, parlando di una PRS che sicuramente costa parecchie migliaia di euro, il cui prezzo suscita non poche perplessità. E' una considerazione legittima, soprattutto in questi tempi in cui tutti riduciamo le spese e tante persone faticano ad arrivare a fine mese. Però...

Il discorso si può ripetere per qualunque bene superfluo di lusso. Automobili Ferrari, chitarre vintage, vini Romanée-Conti, lampade di Achille Castiglioni valgono davvero i denari che costano? Visto che sono anche io un sognatore, amante delle cose belle (che in gran parte non posso permettermi) ho pensato a lungo se abbia senso il prezzo di 54mila dollari (dopo un ribasso) per la Fender Stratocaster blonde del 1956 che splende nel nuovo negozio di Walter e Christie Carter. 


Superato il nervoso che deriva dall'avere ben chiara l'idea che non me la potrò mai permettere, ho riflettuto fino a capire che il concetto "valore" ha più di un significato e che non è possibile dare un giudizio se prima non si decide a quale dei significati si fa riferimento.

1) Valore oggettivo: il valore intrinseco dell'oggetto, in cui si sommano il costo dei materiali, della mano d'opera, della perizia del costruttore, della progettazione, del trasporto, eccetera.
2) Valore di mercato: quanto denaro le persone sono disposte a spendere per entrare in possesso di quell'oggetto, sia acquistato in un negozio, sia nel si decida di rivenderlo. E' evidente che il brand ha un ruolo fondamentale nella costruzione di questo valore.
3) Valore soggettivo: quanto io sono disposto a spendere per quell'oggetto. 


E' evidente che questa scomposizione semplifica il giudizio. La PRS di quella prova ha un valore oggettivo (1) certamente inferiore al valore di mercato (2), per il quale il brand influisce pesantemente (la stessa chitarra, identica, ma marcata ABC non se la filerebbe nessuno a quel prezzo). Il valore soggettivo (3) è influenzato sia da (1) sia da (2), ma anche da una serie di valori personalissimi (la propria storia, i gusti musicali, la personalità, il carattere, eccetera).

A questo punto il giudizio è molto più semplice e giustifica anche il fatto che per qualcuno i 3mila euro per la PRS siano ragionevoli, per qualcun altro siano una follia.
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...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/05/2013 ore 08:19:15
Molto interessante ... e dito nella piaga.
Il valore soggettivo è sicuramente quello che ha peso maggiore nella progettualità dell'acquisto.
Peraltro, per molti dei generi di lusso che hai citato, nel suo determinismo entra soprattutto il desiderio (conscio o meno) di esibire l'oggetto al proprio gruppo sociale.
Fenomeno, del resto, notissimo e frequente tra noi ;-)))))



Rispondi
Io parto sempre da un presupposto....
di Salvog [user #26748]
commento del 24/05/2013 ore 08:25:02
Ho un parere ineccepibile in merito:
Premetto intanto che IO, almeno io, non mi sognerei minimamente di acquistare incautamente certi invidiabili prodotti se in alcun modo NON ne avessi le possibilità finanziarie.

(Scusa la solo apparente sfrontatezza),

sta di fatto che se una persona " X ", ha la facoltà economica per potersi permettere certi "Gingilli" di questa levatura: - Custom shop, Ferrari, yacht o che altro possano essere, insomma se l'acquisizione di detti particolari è espletata in modo direttamente proporzionale al reddito "ONESTO" dell'acquirente, Cosa c'è di male?
Cribbio.. se uno grazie al suo lavoro, da sfogo in un certo senso alla sua passione, non penso che bisogna attribuirgli una colpa!!!
Mi sembra logico che taluni individui scelgano prodotti che abbiano una firma blasonata, dal prezzo magari consistente ed a volte spropositato ma dalla qualità indiscutibile e da un valore commerciale che non s'intacca nel tempo, tipo..... hai presente le HARLEY D.?

Prodotti che, diciamocela tutta, ognuno di noi desidera ardentemente anche se non può permettersi. Quindi senza alcun pregiudizio di sorta, sono del parere che la vita venga vissuta sino in fondo e nel pieno rispetto del nostro prossimo godendo dei frutti che essa ci porta e/o ci può dare.
Quando mi accorgo che una persona viene criticata perché ha acquistato una PRS, o una Fender C.S., provo un po' di stizza.
- " La messicana suona meglio, la cinese è di ottima qualità, la coreana ha un ottimo rapporto qualità prezzo", dico io, con tutto il rispetto ma....chissene!!!
Che ben vengano le persone che alimentano grazie al loro gusto (oltre che ai loro soldi), un mercato di prodotti cosiddetti di fine artigianato, consentendo al settore di avere ancora delle solide e leggendarie RADICI.

AOUGH ho detto.

Ciao Alberto.

Rispondi
Pragmatico
di dale [user #2255]
commento del 24/05/2013 ore 09:28:4
Se uno ha i $$$ è giusto che se li spenda come ritiene opportuno; poi ci sono sempre i rosiconi che criticano, ci saranno sempre, non li considero nemmeno.
Se avessi ingenti risorse economiche non esiterei a comprare Fende, Gibson, Martin vintage.
Però, pur se non paragonabile col valore di una vintage, con qualche sacrificio, vendendo qualche strumento e se si conosce il mercato ci si può prendere una Fender CS Time Machine che dà parecchie soddisfazioni.
Quindi in definitiva, potendo, io spenderei anche grandi cifre per chitarre vintage,ma non per ferrari, vini e yacht perchè non mi interessano, ma siccome non posso, mi accontento del meglio che posso avere.
Rispondi
Il valore e l'invidia
di les_charvel [user #18700]
commento del 24/05/2013 ore 10:48:36
Per come la vedo io si risolve tutto così.
E-bay e simili hanno solo esteso il concetto, ma non sono una novità: diciamo che rendendo potenzialmente possibile l'incontro tra domanda e offerta globali hanno reso più evidente che i prezzi si fissano solo in base a quanto qualcuno vuole/può pagare.
Credo che nel mercato moderno, di qualunque bene, quello che indichi come "valore oggettivo" abbia perso di significato fino a diventare molto poco influente: se no come si spiegano i prezzi di una perfetta chitarra usata di liuteria realizzata in un unico esemplare e di una boccettina di profumo di Chanel tra milioni di altre uguali?
Ed è un asta sull'invidia, perché quando puoi permetterti tutto niente ha più valore. Conoscere la quantità di cose che non posso e non potrò mai permettermi paradossalmente mi mette una certa tranquillità (chiaro che non sto parlando di prima necessità).
Ma forse sono strano io.
Rispondi
Re: Il valore e l'invidia
di alberto biraghi [user #3]
commento del 24/05/2013 ore 11:22:14
No, siamo così in tanti e ci incamminiamo serenamente verso un'idea di decrescita che sembra essere l'unica via d'uscita per questa povera umanità :-)
Rispondi
Albe ma così mi copi ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 24/05/2013 ore 11:19:42
Albe ma così mi copi il mio intervento nell'altro articolo...mica é giusto eh!
Rispondi
Argomento delicato, soprattutto se affrontato ...
di kaio [user #2024]
commento del 24/05/2013 ore 11:32:13
Argomento delicato, soprattutto se affrontato in questo pessimo periodo!
Appena ho qualche minuto darò il mio contributo da 2cent alla discussione, ma nel frattempo non parlate di invidia perchè se no mi incazzo! ;)
Rispondi
Re: Argomento delicato, soprattutto se affrontato ...
di Guycho [user #2802]
commento del 27/05/2013 ore 10:18:18
Quello dell'invidia sembra un argomento comodo per chi se ne frega di chi sta peggio.

Faccio un esempio: due colleghi, uno dei due viene licenziato a causa della crisi. La sera si incontrano e quello che ha mantenuto il lavoro gli sfoggia la sua bella PRS da svariate mila euro (magari solo per arricchire la sua collezione), appena acquistata.

Se il licenziato prova un sentimento malevolo vogliamo dire che è invidioso?

Rispondi
io mi consolo pensando...
di monello2000 utente non più registrato
commento del 24/05/2013 ore 13:39:41
io mi consolo pensando che alla fine spenderei 300.000 euro come per la chitarra dei beatles tanto per fare un esempio e poi che ci faccio? la lascio li in bacheca o la suono? ok la lascio in bacheca e la considero come uno stradivari, sto li con la pipa in mano e pantofole e me la gusto come se avessi la gioconda a casa oppure me la suono scoprendo che magari suona come una macchina per fare il caffe! insomma mi tengo le mie modestissime chitarre e vado avanti alla luce di come sono io ora dopo anni ed anni di pippe mentali......
Rispondi
Credo...
di invioinvio [user #30752]
commento del 24/05/2013 ore 14:37:23
..che ovviamente "l'unicità" delle cose faccia la differenza, cosi come credo che il reddito e la possibilità di destinare cifre spopositate per "cimeli e cose simili" facciano la differenza! Avendo le possibilità è ovvio che non acquisterei mai del vino per migliaia di euro, ma chitarre si... La maggior parte di noi "guarda e passa"(almeno credo, di sti tempi)...l'invidia non mi colpisce...anzi, a guardarla la fender nella foto "è uguale alla mia", anzi la mia...è più nuova! come direbbe mia madre! Meditate gente.
Rispondi
Strato 1963
di sanmamete [user #4284]
commento del 24/05/2013 ore 15:35:25

Carissimi colleghi Accordiani e chitarristi, sono il fortunato possessore di una fender strato 1963 acquistatata quando avevo 15 anni x una cifra irrisoria(attualmente) e devo dire che certe quotazioni mi fanno anche arrabbiare.Circa 10 anni fa un mio conoscente con disponibilita' mi offri' in contanti circa 30.000 mila franchi Svizzeri (24.000 euro circa attuali) x la chitarra.Naturalmente a meno di morire di fame non la venderei mai: trovo comunque la valutazione scandalosa e, pero' devo aggiungere una cosa........
Nonostante abbie una diavoletto 61 riedizione Gibson (Angus) una fender classic vibe e una jamaha pacifica quando vado live sul palco a suonare AC- DC (nonostante la veneranda età, ho 64 anni) adopero sempre il mio primo amore anche x suonare campana infernale ( o Inferno) non conosco bene l'inglese.Viva sempre il Rock.



---
Rispondi
Re: Strato 1963
di alberto biraghi [user #3]
commento del 24/05/2013 ore 15:40:50
Questo è il tema dell'articolo. Non capisco perché ti devi arrabbiare o perché devi trovare scandalosa una valutazione. Se ci sono persone disposte a pagare una somma x per un bene, significa che per loro quel bene vale quella cifra.
Ora delle due l'una: o sono scemi o non lo sono :-) Visto che non è corretto pensare che tutti gli appassionati che spendono cifre elevate per beni di lusso nel mondo siano scemi, significa che in fondo non c'è nulla di cui scandalizzarsi. O forse che conviene alzare il tiro, ovvero scandalizzarsi col modello di società occidentale.
Rispondi
Re: Strato 1963
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 25/05/2013 ore 11:32:58
Beh! Ci sono pure i collezionisti d'istruzioni dei giochini contenuti negli ovetti Kinder a sto mondo.
E non è uno scherzo! :-)
Per me non è un problema.
Il problema è se dovessi essere colpito dall'invidia.
Il nostro sistema economico le prova tutte lucrare, anche e soprattutto giocando sulle insicurezze personali.
Possedere un oggetto colma le tue lacune di persona... non è così.
Basta esserne consci.
Chitarre bellissime, vecchissime e che suonano da sogno?
Perfetto, le ammiro!
Ma non invidio chi se le può permettere... e mi pare l'atteggiamento più sano! :-)
Rispondi
Finchè ci sono persone disposte ...
di Piazza [user #31749]
commento del 24/05/2013 ore 15:50:46
Finchè ci sono persone disposte a pagare certe cifre per alcuni prodotti, di certo questi ultimi non scenderanno di prezzo :)

Per quello che riguarda me darei via un polmone e un rene (e altre parti doppie del mio corpo, che mi permettano di sopravvivere senza :D ) per una Ferrari F40, L'AUTO!
Rispondi
alcuni punti.. e' normale ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 24/05/2013 ore 16:15:11
alcuni punti..

e' normale che l'aumento della qualità' porti ad un aumento del prezzo pero' sproporzionato, nel senso che una chitarra da 1500 euro non e' dieci volte meglio di una da 150 ma (dal punto di vista del chitarrista, non necessariamente da quello degli ascoltatori) solo un po' meglio

pero' ci sono strumenti che sono poco costosi non perché' costruiti al risparmio, ma perché' sono semplici ..

se avessimo a che fare col suono della chitarra come tecnici del suono o come musicisti compagni di band. piuttosto che, in prima persona, come chitarristi, ci cadrebbero un sacco di miti… la squier da 150 euro, per un non chitarrista dall'orecchio fino, non e' un suono peggiore di quello della Fender Boutique, semplicemente e' un suono un pelino diverso… e non e' detto che quello della chitarra costosa risulti, nel contesto, il preferito..

la stessa cosa vale per effetti ed amplificatori….
Rispondi
Re: alcuni punti.. e' normale ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 25/05/2013 ore 04:33:0
Sono completamente daccordo a meta' :)

Vero, l'aumento magari non e' della stessa scala... ma prezzo e qualita' sono direttamente proporzionali. La ciofeca ogni tanto la trovi, ma la regola generalmente vale.

Senza entrare nel discorso gia' rifatto su come la qualita' dello strumento e la percezione del suonatore influenzano il suono finale, per me la differenza tra la Squier in compensato da $100 e una custom shop invece c'e' eccome. Certo, la Bullet indonesiana l'ho avuta anch'io ai tempi del college, la potevo sbattere nell'armadietto e dormire comunque sonni tranquili, e c'ho suonato molti concerti dignitosi... ma era un colabrodo di chitarra, non ispirava certo. Faceva il suo sporco lavoro, diciamo, ma c'era un abisso tra quella e chitarre valide.

Se mi permetti di ridimensionare invece il paragone, direi che quando arrivi ad un certo livello allora si che non si notano piu' tanto le differenze. Una chitarra da $2500 di solito e' molto valida, a quel punto la differenza con una da 5k, 10k, o anche piu' diventa solo una questione personale, perche' ti piace il legno esotico, il pickup col magnete vintage, il ponte in lega spaziale, l'intarsio di pietre preziose. Pero', anche li, se uno trova la chitarra che lo ispira veramente, costa 20k, e ha i soldi per permettersela, che ci vuoi fare?

E poi c'e' ben di peggio che non sperperare i soldi in chitarre secondo me, dalle slot, alle droghe varie, fino ad automobili iperlussuose quanto inutili. A quel punto, ben vengano soldi spesi per sostenere l'industria degli strumenti musicali, anche se d'elite, che alla fine le stesse marche producono anche gli strumenti piu' economici, con prezzi che si possono permettere probabilmente in parte anche grazie ai margini da capogiro dei pezzi al top della gamma.
Rispondi
Re: alcuni punti.. e' normale ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 09:07:11
===prezzo e qualita' sono direttamente proporzionali===
La chitarra elettrica e' un oggetto sonoro molto semplice.. tu prendi un pezzo di legno, tendi un fil di ferro con un paio di chiodi, metti un pick up e gia' ottieni un suono che puo' tranquillamente essere usato in un brano da classifica... Arriva Leo Fender si inventa un catorcio rudimentale fatto di legna ordinaria e hardware da ferramenta come la Telecaster, e diventa la seconda chitarra piu' suonata del mondo, al top dell'utilizzo professionale, surclassando gioielli di liuteria Gibson, Gretsch ecc. ecc.

===per me la differenza tra la Squier in compensato da $100 e una custom shop invece c'e' eccome==
magari rileggi quello che ho scritto, se non ti dispiace e se hai voglia ... io parlavo di suono e di come viene percepito da chi non e' coinvolto dal feticismo classico del chitarrista

====direi che quando arrivi ad un certo livello allora si che non si notano piu' tanto le differenze==
certamente... e questo funziona anche quando parliamo di strumenti fra i quali la differenza fra l'economico, il buono e il top e' piu' avvertibile e si tratta di una differenza di qualita', non solo di differenza....

ribadisco... molto utile puo' essere fare esperienza di sala di registrazione al "servizio" di progetti altrui e/o formare gruppi con gente brava ma che non vive il feticismo del chitarrista, che non e' influenzato da fattori "estranei" al suono.. e ci si accorge che i parametri che per noi misurano una buona o cattiva strumentazione, sono tutti sballati... (la cosa e' ancor piu' eclatante riguardo all'amplificazione e agli effetti..) .. e che il raggiungimento di un setup che nel progetto specifico funziona meglio non e' detto che dipenda dal prezzo.
(in realta' mi sembra di esserci arrivato abbastanza pure io a capire cio', pur essendo chitarrista, pero' vabbe', solidarieta' con i fratelli a sei (e piu') corde :-) ......)
Rispondi
Re: alcuni punti.. e' normale ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 26/05/2013 ore 07:07:13
Beh... allora anche una ferrari e' un pezzo di ferro, poi gli dai due colpi, lo modelli, ci metti quattro cose tonde ai lati con della plastica morbida attorno, et voila', una ferrari ;)
Insomma, non e' proprio cosi' facile, per quanto concordo che fare una chitarra non e' complicato come costruire uno shuttle, ma la diretta correlazione tra prezzo e qualita' c'e', nota che parlo di qualita' assoluta, non specifica, ma ne parliamo dopo.

Io mi riferivo anche al suono, e a come viene percepito. Vero che si puo' produrre musica valida con strumenti di bassa qualita' costruttiva, ma allora buttiamola sul filosofico: se il chitarrista non e' ispirato, puo' produrre musica valida? E se per ispirarlo gli serve un certo strumento? Certo, mi puoi fare esempi innumerevoli di musicisti che hanno creato capolavori con strumenti da quattro soldi, ma lo stesso vale anche al contrario. E poi, la maggiorparte di quei musicisti che mi proporresti come esempio, di solito hanno usato quella strumentazione perche' all'epoca erano spiantati... messi di fronte ad una scelta, con ben altre risorse finanziarie, dubito avrebbero fatto lo stesso... e magari oggi non avremmo avuto l'insulso fenomeno vintage ;)

Comunque siamo fondamentalmente daccordo, il feticismo fine a se stesso e' futile, e poi ovviamente dipende da quale qualita' cerchi: magari per il suono che hai in testa ti va bene una Teisco da due soldi attaccata ad un ampli a transistor col cono fracassato... il fine giustifica i mezzi.
Rispondi
Re: alcuni punti.. e' normale ...
di poseidon [user #30697]
commento del 28/05/2013 ore 12:19:4
Sono assolutamente daccordo sul discorso della sproporzione fra aumento del prezzo e aumento della qualità. Anzi, io penso che oltre un certo livello la qualità di fatto non aumenti per niente proprio.
Aggiungo inoltre che spesso il chitarrista è portato a pensare troppo da chitarrista, nel senso che pare che, per alcuni, gli unici ad ascoltare saranno altri chitarristi, che quindi si accorgeranno di quella sfumatura o di quel particolare. Il pubblico invece è spesso per la maggiorparte costituito da non musicisti che in effetti non saprebbero distinguere fra una buona squier e una fender custom shop.
Alla fine è solo una questione di piacere personale, ognuno in tal senso è libero di soddisfare i suoi desideri e di spendere i suoi soldi come meglio crede.
Il problema nasce nel momento in cui ci si sente autorizzati a parlar male degli strumenti "ordinari" solo perchè si è speso una fortuna per strumenti "straordinari" che poi però di straordinario a volte hanno solo i prezzo.
Rispondi
Discorso piuttosto complicato da affrontare ...
di Metalingus [user #32780]
commento del 24/05/2013 ore 16:35:50
Discorso piuttosto complicato da affrontare ma in ogni caso i soldi, soprattutto per i beni di lusso, valgono la spesa quando il materiale costruttivo e il lavoro che c'è dietro fa veramente la differenza.

Per farti un esempio la Pagani.
Il sig. Pagani controlla ogni pezzo, ogni bullone, ogni cavo che compone le sue macchine, nulla può essere sbagliato nemmeno di un millimetro e tutto è al top, quello a mio parere giustifica il prezzo stratosferico di una Huayra.

Cosa che nel mio modesto parere ed esperienza, nel mondo dei marchi comuni di chitarre, si intrevede solo in PRS. Per dire una P22 che costa 3500€ è una chitarra da un carattere proprio, costruita con legni stupendi, hardware di qualità, verniciatura V12 che mette in risalto i legni e non interferisce con le vibrazioni naturali degli stessi. Senza poi parlare del fatto che offre il miglior sistema piezo visto sul mercato. Ecco quello è uno strumento che fa la differenza e giustifica il prezzo.
Cosa invece che non vedo e non percepisco nel custom shop Fender.
Ovviamente sono sempre mie opinioni, e non voglio ferire nessuno.

Come dicevo all'inizio, secondo me, ci sono casi in cui i soldi che paghi hanno un suo perchè, anche se oggi ad un decimo del prezzo il mercato offre migliaia di alternative.
Rispondi
non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 24/05/2013 ore 19:38:04
non vorrei attirare l'ira di tutti quelli che credono al vintage e magari ci hanno speso soldi, ma io non ci credo minimamente, la logica mi porta a pensare che rispetto ad un periodo in cui si era agli inizi quindi con poca esperienza i materiali erano meno sofisticati le tecniche costruttive anche il progresso tecnologico piu indietro, beh mi sembra la cosa piu naturale di questo mondo che gli strumenti attuali debbano suonare meglio o uguali a quelli del passato
Credo sia stata solo una leggenda che hanno creato i negozianti americani quando sono uscite le super strat e gli rimanevano sti pezzi di legno
Io ho perso il coraggio di spendere soldi su una chitarra per paura di ritrovarmi un manico di scopa ma quando lo riacquistero spoendero massimo un mille euro e gia per come vedo io le cose son soldi buttati perche al contrario dell'era vintage dove le chitarre economiche erano insuonabili oggi con 300-400 euro ti compri na chitarrina che ci puoi fare tutto e suona bene
Se fossi ricco quindi farei le stesse cose comrperei una chitarra da mille euro poi non lo so magari per noia (perche poter avere tutto porta a questo) piu che un musicista divento un collezzionista e mi metto a comprare all'asta la chitarra di jimi hendrix ma fondamentalmente non credo credo che continuerei a divertirmi con poco , la ferrari manco la comprerei , antro quest'anno prendero una macchina sui 25k euro che è stata frutto di una attenta ricerca (dio benedica internet) e se fossi ricco indovinate cosa mi comprerei comprerei proprio la macchina che voglio adesso:D
Essere ricco secondo me non è cosi bello, hai un boost dove ti compri tutto cio che hai sempre desiderato e nel giro di 5 anni sei fottutto perche non ce piu niente che desideri, no meglio io che continuo a desiderare:)
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 09:14:45
==non vorrei attirare l'ira di tutti quelli che credono al vintage e magari ci hanno speso soldi, ma io non ci credo minimamente==

tu prova...

io non sono ne' un feticista del vintage, ne' un maniaco delle chitarre costose... pero' ho provato piu' di una fender degli anni 60/67 (qualche anno fa ho lavorato per qualche giorno la settimana nel negozio di strumenti musicali di un collezionista...) e ho trovato solo strumenti da sogno..

(ovviamente nella categoria Tele e Strat in configurazioni "standard"... se uno utilizza nei suoi progetti suoni di altro tipo, o ha bisogno della strat con l'humbucker al ponte, quella roba li' puo' anche non essergli per niente utile)

(io suono quasi solo danelectro, in questo ambito il vintage non conta, anzi, e' spesso peggio del nuovo... pero' se penso ad una tele, penso ad una tele vintage...)
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 25/05/2013 ore 11:48:21
" e ho trovato solo strumenti da sogno"

non discuto che se ben tenuti possano suonare divinamente, ma non ci credo che nelle produzioni odierne non puoi trovare lo stesso suonone, se fender non riesce a replicare e migliorare cio che ha fatto in passato allora mi vien da pensare che lo faccia apposta, è impossibile non migliorare con l'esperienza con i mezzi tecnologici di oggi
pero ammetto che il fascino e l'effetto placebo possono essere potentissimi..
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 12:43:29
===se fender non riesce a replicare e migliorare cio che ha fatto in passato==
non puo'... perche' semplicemente certi materiali non esistono piu'... e, soprattutto, non e' riproducibile l'invecchiamento e l'assestamento che quei materiali hanno subito col tempo...

====pero ammetto che il fascino e l'effetto placebo possono essere potentissimi.. ====
quindi una cosa che dici tu su base completamente ipotetica e' detta bene, chi la pensa differente da te, sulla base dell'aver toccato con mano, e' un plagiato...

io ti consiglio di giudicare le cose sulla base dell'averne fatto esperienza.. poi vedi tu..

Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 25/05/2013 ore 13:56:54
"e, soprattutto, non e' riproducibile l'invecchiamento e l'assestamento che quei materiali hanno subito col tempo..."

anche qui son scuole di pensiero... ce chi è convinto che il legno sia minimamente responsabile del suono e chi è convinto che CREI il suono ma al di la di questo mi vien da pensare che tutti decantano il suono vintage perche lo hanno sentito nei dischi del tempo, e se quel suono fosse dovuto all'invecchiamento del legno beh a pensarci bene a quei tempi il legno era giovane quindi non avrebbero dovuto avere nessun suono vintage:)
credo che molto sia dovuto anche alle tecniche di registrazione e alle apparecchiature del tempo quei "limiti" son stati scambiati per calore..
Poi ammesso e concesso che sia come dici tu ovvero che gli strumenti di annata suonino diversi da quelli attuali (ma ne dubito) secondo me si parla solo di suoni "diversi" e non necessariamente migliori.. siamo stati noi a volergli attribuire maggiore qualita, secondo me non esistono suoni brutti sono tutti sfruttabili e hanno tutti una loro personalita
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 15:38:58
===ce chi è convinto che===
semplicemente, e cio' e' accettato da tutti, il legno smorza le vibrazioni di certe frequenze e di altre no contribuendo al suono che risulta dal cono dell'amplificatore…

per il resto… vedi tu… io non sono ne' un liutaio, ne' un tecnico della chitarra… anzi, il mio mestiere principale e' quello di arrangiatore/compositore/produttore artistico in studio e in home studio.... ascolto i suoni, li uso e li valuto a seconda se mi sembra che stiano bene e, per ora, porto a casa uno stipendio… Personalmente mi sento abbastanza capace di capire se un suono mi interessa, o se mi interessa perché' sono influenzato da altri fattori…


io non sto cercando di imporre il gusto del vintage, sto solamente contestando il ritenere che non sia mai un gusto per lo strumento in se e per se, ma che sia sempre e comunque una specie di condizionamento culturale… cosa che e' ancora più' strana se la sostiene chi non hai mai toccato con mano…

insomma.... pensarla differente da te non vuol dire necessariamente mancare della possibilita' di giudicare sobriamente uno strumento ...
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 25/05/2013 ore 18:21:12
"semplicemente, e cio' e' accettato da tutti, il legno smorza le vibrazioni di certe frequenze e di altre no contribuendo al suono che risulta dal cono dell'amplificatore…"

ti assicuro che ci sono luminari che non la pensano cosi..
poi io non voglio metterti idee in testa e convincerti che è solo suggestione,è solo il mio punto di vista
io non ho mai provato una vintage pero ho sviluppato un orecchio sofisticato e dai sample riesco a capire tante cose dalla dinamica a quanto "tira" lo strumendo dal suono ecc e questo anche da youtube e di strumenti vintage ne ho ascoltati molti
poi per ilr esto rimango delle mie idee, che fender non mi faccia un nuovo modello cove immette tutta l'esperienza maturata in tutto questo tempo non mi stupisco la colpa è nostra di noi chitarristi che siamo troppo conservatori e fender sa che sarebbe un flop colossale, pero proprio non mi capacito che pur mettendoci la buona fede non riesca a fare strumenti della stessa qualita, anzi io mi aspettola stessa qualita ad un prezzo decisamente piu basso perche non ci sta piu ricerca alla base i mezzi tecnologici permettono di fare di piu in meno tempo e invece sembra che nemmeno a comprarti una custom shop da 3k euro basti ad eguagliare una vintage bah io rimango fortemente scettico si vorrei proprio provare (io e far provare anche ate bendato) una fender normale e una di annata non dirti nemmeno che tra le due ci sta una vintage fartele provare e trarre le conclusioni...
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Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 23:02:46
===ti assicuro che ci sono luminari che non la pensano cosi..===
non vedo come uno potrebbe pensarla differente.. in uno strumento acustico il legno ha una funzione attiva di proiezione ed amplificazione, in uno strumento solid body il legno semplicemente qualcosa smorza, qualcosa no..

===poi io non voglio metterti idee in testa e convincerti che è solo suggestione,è solo il mio punto di vista==
si.. ma e' un punto di vista del cavolo perché' quelli che ritengono che le fender vintage siano strumenti stupendi, al top, non sono solo collezionisti o primari d'ospedale danarosissimi con l'hobby della chitarra elettrica, ma anche professionisti e, addirittura, vip della chitarra.
Pensare che tutti, nessuno escluso, siano catturati dalla suggestione mentre noi siamo gli unici, a saper discriminare sobriamente un suono buono o cattivo mi sembra leggerissimamente presuntuoso.. Come se io pensassi che se non ti piace il vintage (quando eventualmente tu abbia provato) sei tu ad avere qualche problema piuttosto che, invece, esprimere un tuo gusto legittimo e maturo…

su.. alla prossima!!
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Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 26/05/2013 ore 17:26:54
guarda che in mezzo ai "grandi" ce ne stanno tanti che hanno affermato si aver registrato con strumenti non altisonanti figuriamoci il vintage..
non sono tutti appassionati di vintage anzi mi viene da pensare che i veri musicisti se ne sbattano di queste cose...
Si sono conscio che manifestando il mio punto di vista rischio di sembrare presuntuoso, ma per esperienza tante volte ho visto miti inattaccabili cadere sotto i miei occhi e ho perso fiducia nella capacita di giudizio della gente, poi per carita come ho detto magari se la provo pure io mi lascio impressionare dal mito e dalla leggenda e cambio parere ma ne dubito..
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 26/05/2013 ore 17:42:50
sei forte ... non ti risulta nemmeno come eventualita' che una visione differente dalla tua possa risultare comunque rispettabile, e che sia stata assunta con ponderazione e responsabilita'... praticamente chi non la pensa come te non puo' essere che un imbecille...
Grazie del bel dialogo...
Rispondi
Re: non vorrei attirare l'ira di ...
di DiavoloBianco [user #36907]
commento del 26/05/2013 ore 17:54:37
mi spiace che l'hai presa cosi non ti reputo per niente un imbecille e non reputo imbecilli le persone ma siamo tutti umani e manipolabili dalle nostre stesse convinzioni
Rispondi
no ma la gente le ...
di Sykk [user #21196]
commento del 24/05/2013 ore 19:58:49
no
ma la gente le compra lo stesso
Rispondi
Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di Pinus [user #2413]
commento del 25/05/2013 ore 01:09:02
Purtroppo (e dico purtroppo) sono i dettagli che fanno la differenza, il problema è quando , per natura o esperienza, riesci a coglierli ed apprezzarli....è in quel momento che sei rovinato
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 09:24:12
hai ragione... pero' penso dipenda dalla tipologia dello strumento... in una martin acustica il miglioramento del particolare, a meno che non si tratti di pura estetica, porta effettivamente ad ottenere un aumento di dinamica, di armoniche ecc. ecc.
Forse si puo' dire una cosa del genere anche nella solid body se parliamo che so, di PRS... ma in una telecaster, una mustang, una les paul junior, una melody maker, una burns, una danelectro, che basano la loro "figaggine" sul fatto di essere povere e scarne, cotte e mangiate, come fai a dire che se migliori il dettaglio senti un dettaglio di suono migliorato?
mi ricordo quando nel secolo scorso presi la mia prima danelectro in un negozio dove ce ne avevano quattro o cinque piu' alcune vintage.. le suonai tutte (erano abbordabili pure le vintage) e scelsi quella che aveva il suono che mi piaceva di piu', ma oltre al fatto di aver esercitato un gusto soggettivo (io prediligo sempre il brillante.. gli acuti si tagliano ma se non ci sono in origine non si creano), mica la "mia" era oggettivamente meglio come materiali, cura costruttiva ecc. ecc. ...
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di Pinus [user #2413]
commento del 25/05/2013 ore 12:14:45
Si, Io mi riferivo al dettaglio anche puramente (o quasi) estetico o sentimentale, non solo nelle chitarre, anche in altri campi. Poi suonare bene è un conto, allora magari rientrano un sacco di cose , suonare invece esattamente come il suono che hai in testa, allora li spesso per ottenerlo l'unico modo è avere quello con cui è stato prodotto quel suono, non è sempre così, ma a volte accade che a rincorrere un suono cercando dell'altro non si riesca mai a essere pienamente soddisfatti, poi quando arrivi ad usare quello che era in origine dici "cavolo, è lui!" , e questo a me è successo con alcune cose vintage, come ampli, pedalini o effetti vari e chitarre.
Uscendo dal campo chitarre, prendi un vecchio organo elettrico Rhodes o un Hammond, quando li sostituiscono con quelli simulati attuali , anche di fascia alta, non riescono ad emulare quel suono caldo e soffice che si sente su Sheep dei Pink Floyd , o su Riders on the storm dei Doors.
Per quanto riguarda i dettagi estetici e costruttivi, poi molte volte è solo il piacere della consapevolezza di avere in mano qualcosa di bello, di buono. Poi come in tutte le cose cè chi le suona le chitarre e chi le apprezza più per altri motivi, la maggior parte di chi le suona forse non ha bisogno di tanti fronzoli :)
Sul discorso acustiche, io ne sono proprio tagliato fuori, perchè ne so davvero poco, ma ricordo un ' intervista di Bonamassa su Chitarre , doe diceva l'esatto opposto per esempio: lui era affezzionatissimo al suono delle sue chitarre ed ampli vintage , ma affermava che secondo lui tra una eko acustica da 100 euro e una Martin da 4000 euro non c'erano 3900 euro di differenza nel suono, ??! :)
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 12:38:47
concordo su tutto... e anche con Bonamassa... fra gli strumenti economici e quelli costosi, non c'e' mai tutto quel "costo" di differenza... anche in quelli dove la qualita' porta spesso un miglioramento palese anche delle prestazioni...
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di Pinus [user #2413]
commento del 25/05/2013 ore 12:56:17
Travalicando un po quelli che sono gli strumenti musicali (dato che si parlava anche di Ferrari ) volte il costo deriva in parte dall'assistenza e dal tipo di servizio garantito post vendita.
Per esempio nel mio lavoro a volte tra un macchinario più o meno costoso, magari cambia poco, ma cambiano i parametri garantiti dal produttore e l'assistenza post vendita. Se domani non funziona me lo riparano subito o me lo cambiano. Se sbaglio acquisto una soluzione si trova sempre.
Anche garantire un magazzino ricambi sempre fornito per evitare attese e garantire i ricambi per almeno 10 anni dall'uscita di produzione , ha anche questo n costo che si riflette poi sul prezzo finale
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2013 ore 13:08:3
certo... talvolta il prezzo elevato comprende pure quello.... (per lo stesso motivo, qualche volta, raramente, merita ancora comprare gli strumenti al negozio che su internet...)
Rispondi
Re: Purtroppo (e dico purtroppo) sono ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 26/05/2013 ore 11:19:50
Attenzione però, non solo nelle chitarre, quando hai raggiunto un buon livello, ogni piccolo miglioramento costa sempre di più. Se produrre una chitarra (auto, orologio, macchina fotografica) buona 90/100 costa 1000, produrne una 95/100 costa 1300 e una 99/100 costa magari 2000.
Rispondi
per un collezionista, per me ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/05/2013 ore 13:46:4
per un collezionista, per me il collezionismo è una specie di "fobia", il prezzo è 'giustificato' ;)
La cosa importante è 'avere' l'OGGETTO - custodirlo, quasi proteggerlo percui ... se ha gli Euro necessari se lo può permettere

Per il resto ... se anche avessi tutti quegli Euro per acquistarla credo che alla fine ... ahahha NON ci suonerei , perché avrei paura di 'usarla' ;OP

WiWa!
Rispondi
Link
di alberto biraghi [user #3]
commento del 28/05/2013 ore 16:17:02
Sulle chitarre care ed economiche, su quelle che "suonano male" o "suonano bene" avevo scritto tempo fa, rimanderei a quello.
vai al link
Rispondi
Soluzione
di Tia79 [user #33495]
commento del 30/08/2013 ore 16:48:34
Bisognerebbe fare come con gli stradivari e darle in uso a chi le merita piuttosto che a chi se le può permettere.
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