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Ignimbrite Campana,"Non abbassare mai la guardia"!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 22 maggio 2013 ore 00:17




Spesso quando si parla della più disastrosa eruzione vulcanica della storia, ci si riferisce all'immane eruzione, avvenuta nel 1627 A.C. nell'isola greca di Santorini, che distrusse la civiltà minoica e che generò un fenomeno simile a quello di poco inferiore della nostra Pompei, nel 79 D.C, con la copertura della città di Akrotiri con cenere e lapilli, anche poichè generò un'onda anomala ( Tsunami ) che investì Creta, distrugendone la costa rivolta verso l'isola minore succitata e mettendo in ginocchio la fiorente civiltà presente su quest'isola più grande, appunto la "Civiltà Minoica" ( e che forse diede luogo al mito di "Atlantide", con la possibilità di spiegazione anche di una delle dieci piaghe bibliche che colpirono l'Egitto ) :



Ma oggi si sa che la più disastrosa avvenne invece in epoca precedente, nel periodo legato ancora in parte alla presenza dell'uomo di Neaderthal ( anzi una recente ricerca attribuisce proprio alla nube tossica, generata nell'eruzione dei Campi Flegrei, l'estinzione dei Neaderthal , vedi : http://www.ilmattino.it/tecnologia/scienza/estinzione_neanderthal_campi_flegrei_nube_vulcano/notizie/287406.shtml ), cioè circa 39mila anni fa, ed in piena Regione "Campania". Durante tale eruzione, denominata "Ignimbrite Campana" (IC), avvenuta in un tempo lontanissimo per noi miseri mortali ( ma solo un battito di ciglia dal punto di vista geologico ), furono emessi, da un centro ubicato nei Campi Flegrei, circa "150 km cubi" di magma di composizione da trachitica a trachifonolitica, che ricoprirono un'area di circa "30mila km quadrati" di territorio, cioè all'incirca i 2/3 di tutta la Regione, con uno spessore medio di 100 metri di tufo.Tale eruzione fu generata da una camera magmatica ( ancora presente a 4/5 Km circa di profondità ), del diametro di 16 km, che ancora oggi da luogo al fenomeno denominato "bradisismo" nella zona e specialmente caratteristico della città di Pozzuoli, costruita al centro della caldera dovuta al successivo collasso dell'edificio vulcanico ( da tempo monitorato tramite i resti del del colonnato del Serapeo, di epoca romana ). Ma non fu la sola, seguita da un'altra, lievemente minore, denominata del "Tufo Giallo Napoletano" (TGN), avvenuta circa 15mila anni fa, con un ultimo episodio storico, ma di gran lunga d'entità inferiore, nell'anno1538, tra il 28 settembre ed il 6 ottobre, relativo alla formazione di un cono vulcanico di 133 metri d'altezza e con un cratere del diametro di 420 metri circa, denominato "Monte Nuovo", dopo un periodo di quiescenza di circa 3mila anni. Cronologicamente il vulcanismo, più recente, del "Tufo Giallo Napoletano" è stato concentrato in tre epoche di attività molto intensa, alternate a periodi di relativa quiescenza. Nella prima epoca, calcolato tra i 15.000 ed i 9.500 anni fa, hanno avuto luogo 34 eruzioni esplosive, con una media di una eruzione circa ogni 70 anni. Nella seconda epoca, tra gli 8.600 e 8.200 anni fa, si sono verificate 6 eruzioni esplosive, questa volta con una media di una eruzione ogni 65 anni. La terza epoca, tra i 4.800 ed i 3.800 anni fa, è stata caratterizzata da 20 eruzioni, di cui 16 esplosive e 4 effusive, che si sono succedute con una frequenza media di una eruzione ogni 50 anni ( oggi abbiamo, come unica testimonianza, il fenomeno della "Solfatara di Pozzuoli", mentre il ben più conosciuto vulcano "Vesuvio" sembrerebbe non essere collegato direttamente a questi eventi eruttivi ).







Ma mentre l'eruzione dell’Ignimbrite Campana (IC, avvenuta quindi circa 39.000 anni fa) è considerata la più grande eruzione della storia dell'Europa continentale, invece l'eruzione del Tufo Giallo Napoletano (TGN, ripeto avvenuta solo, si fa per dire, circa 15.000 anni fa) è considerata un fenomeno minore. Però voglio rammentare che la città di Napoli è stata costruita proprio con il tufo giallo estratto dai "Pozzari" in caverne scavate da loro, al lume di piccole lampade ad olio e di cui ne è rimasta la traccia del fumo sulle pareti delle stesse caverne, che presentano ancora gli scavi di piccole nicchie in successione verticale, usate come i gradini di scale ripide per l'accesso e che fanno venire ancora le vertigini solo a guardarle, il tutto al di sotto dell'attuale "Città Partenopea", cioè all'incirca un antro per ogni edificio superiore realizzato ( ricordo che è possibile la visione di una di queste altissime scale verticali, all'uscita del tunnel al lato della Stazione Ferroviaria di Napoli Mergellina, ma in zona vi è anche il "Parco Vergiliano" e la prima galleria di collegamento con Pozzuoli ed i Campi Flegrei, scavata nel 1° secolo A.C. dall'architetto romano Lucio Cocceio Aucto ed attraversata in carrozza anche da Johann Wolfgang Goethe, nel 1787, ove fu rinvenuta anche la lapide con il dio Mitra, indossante il berretto frigio e con un pugnale o corta spada nella mano destra, che uccide il toro sacro, mentre uno scorpione attacca i testicoli all'animale, cioè un'allusione alle costellazioni che si trovavano sull'equatore celeste ) :




Vi sono anche degli scavi enormi, realizzati nel periodo greco, per le cisterne d'acqua usate per rifornimento idrico delle navi e relativi acquedotti ( vedi zona detta del "Chiatamone", più la galleria sottostante al Palazzo Reale, nonchè parte dell'attuale Via Toledo, acquedotti da tempo fuori uso, tristemente famosi perchè usati come sepoltura durante l'epidemia della "Peste del 1656", che causò circa 400mila morti in zona campana ). Scavi poi utilizzati, ma più recentemente, anche come ricoveri durante il secondo conflitto mondiale e di cui se ne incontra la presenza in ogni successiva perforazione per le metropolitane, anche quelli effettuati per la realizzazione di catacombe paleocristiane ( però realizzati in tempi molto precedenti, circa nel 3-4 secolo D.C. e poco successivi, catacombe denominate anche "Ipogei", enormi e complessi sono quelle di San Gennaro, a più livelli, e di San Gaudioso; purtroppo con alcuni di questi antri artificiali spesso usati come discariche abusive, in anni recenti, vedi episodio legato ad un incendio negli anni 80's, ma fortunatamente vi è pure la "Napoli Sotterranea", oggi vanto del "Centro Storico Napoletano" ). Però, tornando in argomento, tengo a precisare che tali eruzioni sono connesse a due episodi di sprofondamento che, sovrapponendosi, hanno generato una caldera complessa che rappresenta la struttura più evidente del "Distretto Vulcanico Flegreo" e della collina di Posillipo.



Quest'ultimo distretto comprende, oltre ai Campi Flegrei, parte della città di Napoli ( Camaldoli e Posillipo in primis ), le isole vulcaniche di Procida ed Ischia ( isola questa molto famosa per le terme e per un vulcano minore ancora non quiescente, l'Epomeo, gran lanciatore di massi lavici, ma a cui deve il nome anche un vino famosissimo ), e la parte nord-occidentale del Golfo di Napoli, ( come ben vedete il Vesuvio è quasi quasi anch'esso un fenomeno minore ). Ma la cosa non finisce mica quì, in mare vi sono molti vulcani sommersi, il più vicino è il "Palinuro", poi l'enorme "Marsili", il più grande vulcano sommerso d'Europa con una lunghezza di circa 50 km e una larghezza di 20 km. ( ha un’altezza di 3 km rispetto ai fondali circostanti e la sua “crinale” si estende linearmente in direzione Nord – Nord Est, Sud – Sud Ovest per 20 km, raggiungendo profondità molto inferiori ai 1000 m rispetto al soprastante "livello del mare" ), poi il Vavilov ed il  Magnaghi, più al largo verso la Sardegna ( ma anche lo Stromboli è per il 95% un vulcano sommerso). A seguire il Glauco, l'Eolo, il Sisifo, l' Enarete e i numerosi apparati vulcanici nel "Canale di Sicilia" ( storicamente bisogna ricordare le eruzioni sottomarine al largo di Pantelleria, nel 1891, ed al largo di Sciacca, nel 1831, "Isola Ferdinandea" forse compresa ).  Per notizie più dettagliate sull'Ignimbrite Campana potete anche andare a : http://www.astrolabio.amicidellaterra.it/node/300. Eccovi alcuni video sull'argomento, prima però le immagini delle cartine relative ai succitati vulcani sommersi, con il Marsili come prima immagine ( è d'uopo precisare che una eventuale e prevista eruzione di quest'ultimo vulcano subacqueo, da un lato non sarebbe tanto da temere in se perchè ostacolata dalla pressione della sovrastante colonna d'acqua marina, calcolata in 600-1000 metri, con una pressione tra i 60 ed i 100 Bar, ma che potrebbe generare un'onda di maremoto, lo Tsunami, con un'altezza calcolata superiore ai 30 metri, che inonderebbe d'acqua marina e per alcuni Km all'interno, molte miglia di costa,  tra Calabria, Basilicata e Campania, in "Protezione Civile" ci stiamo esercitando proprio per tale evento ):















Ma eccovi anche dei video, alcuni con la simulazione di una eruzione pliniana simile a quella dell'Ignimbrite Campana storica, ma relativa a cosa accadrebbe ai giorni nostri, con una enorme fontana di lava, ipotizzata con un' altezza di circa 4 Km, tenendo presente che esiste ancora la camera magmatica, alla stessa profondità e all'incirca dello stesso diametro di allora :








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È una goduria....
di nocommentnews [user #34810]
commento del 22/05/2013 ore 02:06:27
È un vero godimento leggere le Note e i tuoi straordinari racconti storiografici sulla nostra bella Napoli e lo splendore, ai noi, poco curato e spesso sottovalutato della Campania. Grazie sempre Fanco.
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Woahh...
di Salvog [user #26748]
commento del 22/05/2013 ore 08:20:15
Paesaggi caratterizzati da una bellezza inverosimile ma che incute timore, un timore reverenziale riferito a qualcosa molto più grande di noi, qualcosa che l'uomo non può governare, limitare o gestire.
Eppure pur pervasi da una certa inquietudine trasmessa dalla sua vicinanza, continuiamo a convivere con loro, incuranti a volte, sopratutto chi ci vive veramente a stretto contatto, troppo a stretto contatto.
Mi riferisco alle troppe allegre concessioni edilizie conferite in passato alle tante persone che vivono fin oltre le pendici del Vesuvio, anche se da voi la zona rischiosa a quanto pare è molto più vasta, naturalmente l'Etna non è da meno, anzi.

Ciao Franco.
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stammece accuorti
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/05/2013 ore 10:58:58
Don ciccio , la natura non fa sconti , nel bene e nel male....Ciao :-)
Rispondi
bellissimo !!!
di sundayplayer [user #13160]
commento del 22/05/2013 ore 12:39:07
....deduco che sei geologo anche tu.....

ciao!
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Re: bellissimo !!!
di FBASS [user #22255]
commento del 22/05/2013 ore 13:40:1
No, sono un semplice Ingegnere Elettrico, ma con la passione, via via, di Archeologia Mesopotamica e dell'America Latina, poi in Astrofisica, quì ho pubblicato molte ricerche, Esoterismo e Religioni Antiche, anche quì con molte pubblicazioni, poi in Storia della mia città, Napoli, e quì ho molte ricerche fatte, comunque facendo parte della "Protezione Civile", ho studiato molto in questo campo da autodidatta, documentandomi anche perchè, essendo stato un Quadro Avanzato delle Ferrovie dello Stato, ho impattato con il problema dei Campi Flegrei quando volevamo realizzare nella Stazione di campi Flegrei un grosso impanto di manutenzione corrente con fossa da visita da 800 metri, non l'abbiamo potuto realizzare poichè, nel 1982/84 ci fermò il Bradisismo, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
l'uomo si erge nella sua ...
di mehari [user #25169]
commento del 23/05/2013 ore 13:03:03
l'uomo si erge nella sua egocentrica illusione, a centro del mondo ma spesso gli sfugge, nella sua piccolezza e nel suo distorto senso della misura, di essre solamente un tassello di un sistema del quale riesce solamente a IMMAGINARE la grandezza e la complessità
resto sempre dell'idea che il merito e la genialità del cervello umano siano di gran lunga superati e invalidati sdal suo egocentrismo e dal male di fondo che alberga in lui...
peccato...
resta la consapevolezza che un mondo senza uomo può esistere ed è sicuramente ugualmente bello.
Rispondi
Caro Ing....... tu si che ...
di superloco [user #24204]
commento del 23/05/2013 ore 20:56:46
Caro Ing....... tu si che la storia la sai raccontare
ottimo lavoro
e che meraviglia di terra la Campania !
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