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La maledizione dei batteristi

di FlavioGUIR [user #29097] - pubblicato il 03 aprile 2013 ore 17:30
Suonare in un gruppo è tanto bello quanto complicato, questo è un dato di fatto: è necessario scendere a compromessi, come qualsiasi relazione umana richiede, con gli altri componenti della band, sia dal punto di vista dei gusti musicali che delle modalità di esecuzione, ma nello stesso tempo l'incontro di visioni musicali differenti può portare a un arricchimento dell'esperienza non indifferente. Strumenti diversi con caratteristiche diverse che possono creare qualcosa di unico attraverso un'unione di ritmo e melodia!
É innegabile che quando un musicista decide di lasciare la sua band, qualsiasi possa essere il motivo, quello che prima era un tutto ora è solo l'insieme di piccole parti, e per far si che ritorni a essere la cosa unica che era, ha bisogno l'elemento mancante.
Facevo il liceo quando misi in piedi la mia prima rock band insieme ad altri 3 amici: un basso, una batteria, una chitarra solista e me, chitarra ritmica e voce; lo stretto indispensabile. Ci fu subito feeling, nonostante la poca esperienza, la strumentazione povera, ed il fatto che per provare prendevamo possesso del garage di casa mia, facendo tremare i quadri alla signora del primo piano.
Con gli anni arrivarono i primi live, le prime prove in salette adeguatamente attrezzate, i primi brani propri e l'idea di registrare la prima demo; purtroppo nel bel mezzo di quest'idea la band perse il suo batterista, stracolmo di impegni. Cercarne un altro si rivelò un fallimento, riuscimmo a provarne solo uno, che non era ciò di cui avevamo bisogno per ricreare l'alchimia, così intraprendemmo la via dell'unplugged, ma dentro di noi sapevamo che nemmeno di questo che avevamo bisogno.
Il gruppo si sciolse dopo qualche mese, così mi misi alla ricerca di una nuova avventura, alla ricerca della magia perduta.
La ritrovai in una band di persone più “stagionate” di me, ma con gusti musicali affini ai miei: ne fui la voce e chitarra ritmica. Nonostante il genere musicale fosse simile, le differenze con il mio primo gruppo c'erano e si facevano sentire, ma non m'importava: suonavamo bene e ci divertivamo.
Dopo qualche live registrammo una demo che ci avrebbe fatto da “biglietto da visita”, se non fosse che il batterista decise di smettere di suonare per un po' per questioni familiari; ancora una volta mi trovavo ad affrontare il problema della batteria!
Quattro persone risposero all'annuncio che lasciai su internet, ma nessuno ci convinse pienamente, quando ritornò il nostro vecchio batterista, pronto a continuare da dove ci aveva lasciati; decisamente uno spiraglio di luce in un periodo musicalmente non proprio florido.
Altri mesi di prove, inserimento di nuovi brani in scaletta…sembrava andare tutto per il verso giusto, ma il fato era in agguato sotto forma di “corso per allenatori di calcio” che avrebbe occupato al nostro figliol prodigo più giorni della settimana: decise di lasciare definitivamente il gruppo. Quella che prima era sfortuna ora sembra una maledizione!
Provammo altre due persone, molto brave entrambe ma abitanti in posti un po’ lontani; con uno di loro provammo per un mese, ma le spese dei viaggi si fecero sentire, quindi mollò.
E ora siamo di nuovo in tre, in attesa dell’elemento mancante, in attesa di spezzare la maledizione, in attesa di scendere a compromessi per poter produrre di nuovo qualcosa di unico.

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una cosa che puo' aiutare ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/04/2013 ore 18:28:46
una cosa che puo' aiutare e' la tecnologia, internet... oggi non e' piu' necessario stare gli anni a preparare il repertorio necessario per portare in fondo una serata per mettersi alla prova. Basta fare , in un mesetto o due, uno o due pezzi, realizzati al meglio, e poi proporli che so, su youtube, per capire dalle reazioni del pubblico se e' meglio continuare o meno....

in quest'ottica e' molto piu' facile tenere insieme le persone.. nel senso che lo sforzo per sperimentare la formula e' limitato e poi, eventualmente, l'entusiasmo per poter continuare per mesi o anni lo si trova nel gradimento del pubblico e negli eventuali sbocchi che da esso derivano...
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La maledizione
di Claudio80 [user #27043]
commento del 03/04/2013 ore 18:32:26
de batteristi è comune a tanti gruppi!
Io ce l'ho avuta per il cantante, per il bassista e per il batterista!non si finisce mai di prendere delusioni su delusioni!!ma alla fine prevale sempre la passione di andare avanti a qualsiasi costo!!
Tu canti e suoni la chitarra no?vai avanti anche da solo fai serate e demo/cd anche da solo vedrai che alla fine troverai gli elementi/o giusti!!
Ciao!
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Batteria su sequencer?
di Claes [user #29011]
commento del 03/04/2013 ore 19:04:27
Batteria + keyboards su sequencer, magari anche overdubs con coro. Ci si suona sopra dal vivo. Al pubblico non importa un figo seccho e al tecnico del suono piace questa soluzione. Si evita un sacco di microfoni in palco! La base è su CD. Un amicone è batterista da studio... ma programma pure batterie elettroniche. Si programma su tastiera - ogni nota con i suoni del caso, grancassa, rullante, piatti, ecc. È anche facile l'avere il cosidetto swing factor e drum fills registrando su sequencer. Attenzione però! Non si può alterare l'arrangiamento sul palco e dal vivo.
Rispondi
Ha sempre perseguitato anche me... ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 04/04/2013 ore 00:37:39
Ha sempre perseguitato anche me... Ha fatto sciogliere il mio primo gruppo "serio" e in quello dove suono ora mi ci é voluto un anno per sostituirne un altro...
Sei in buona compagnia insomma ;)
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Io invece...
di herrdoctor [user #18849]
commento del 04/04/2013 ore 08:26:49
ho il problema dei batteristi che suonano oltre i 110 dB rullando come un boeing.

Purtroppo ancora non suono con l'amplificazione a reazione....io.
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Bassisti e cantanti...
di invioinvio [user #30752]
commento del 04/04/2013 ore 15:11:1
...io di maledizioni ne ho sempre avute DUE! non una...Bassisti (sempre senza orecchio e ritmo...mah!) e cantanti (ho sempre dovuto cantare io....già sono un chitarrista cosicosi...poi devo anche cantare...)! Spero sempre nella "PROSSIMA BAND"...buonafortuna!
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di robertapicchianti25 [user #40417]
commento del 27/06/2020 ore 23:15:20
Ma pensa... io invece ho sempre trovato gruppi che non erano mai contenti...soprattutto cantanti ...sia maschi che femmine ...(mente non ho mai avuto problemi di generi o creato difficoltà) però .. stranamente.. quando trovavo un'altra band o mi sostituivano finivano regolarmente per sciogliersi..... :-D misteri .
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