di FBASS [user #22255] - pubblicato il 01 marzo 2013 ore 08:50:34.
Un anno fa, il 1 marzo 2012 ci ha lasciato, a Montreux, lui, Lucio Dalla, uno dei nostri più validi artisti nel panorama canoro italiano e non solo. Era nato a Bologna il 4 marzo del 1943, anche titolo di uno dei sui brani più famosi, presentato al Festival di San Remo del 1971 ( quindi gli mancavano solo 3 gorni per il compimento del suo 69° compleanno ), ma gia da bambino ( a 6 anni ) aveva cavalcato le tavole del palcoscenico, poi era stato un ottimo clarinettista ed in me, come in molti altri, ha lasciato un vuoto enorme, anche per questa sua fine improvvisa. Personalmente l'ho incontrato due volte, negli ultimi tempi, alla stazione di Bologna Centrale, vicino all'edicola interna ubicata al centro del marciapiedi del binario 1, ed a Napoli, sempre in stazione, all'altezza della testa del binario 16, da dove partono le "Freccie Rosse" ETR 500, ed indossava lo stesso vestito casual-jeans, color antracite, bordato con punti di cucitura di cotone bianco. L'avevo però conosciuto di persona proprio nel 1971, ma i suoi due brani che più mi sono rimasti in mente sono "Itaca" e "La casa in riva al mare", della sua storia ritengo sia inutile parlarne poichè l'ho già fatto e come me tanti altri, poi basta andare a : http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla, pertanto eccovi una foto di lui a 6 anni ed alcuni video ( di cui il primo con Gabriella Ferri ):
"Capitano che hai negli occhi - il tuo nobile destino - pensi mai al marinaio - a cui manca pane e vino - Capitano che hai trovato - Principesse in ogni porto - pensi mai al rematore - che sua moglie crede morto..... Capitano che risolvi - con l'astuzia ogni avventura - ti ricordi di un soldato - che ogni volta ha più paura - ma anche la paura in fondo - mi dà sempre un gusto strano - se ci fosse ancora mondo - sono pronto dove andiamo". Eccolo insieme a Toquinho ( Antonio Pecci Filho ) nel brano che più mi piace dell'album, dal punto di vista musicale, ma come testo preferisco "Itaca" :
Come trascurare poi due dei suoi brani più importanti e che fanno parte della nostra vita da "Sessantottini DOC", noi che ci siamo diplomati alle Medie Superiori ed iscritti all'Università proprio in quell'anno di cambiamenti, poi laureati, entrati nel mondo del lavoro, fidanzati e sposati, nel decennio più buio che verrà ricordato come gli "Anni di Piombo", cioè noi " Eterni Ragazzi del 68":