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Piccola difesa del Pop

di zapon [user #1024] - pubblicato il 19 febbraio 2013 ore 10:32:33.
Complice il festival di Sanremo ho notato che ci sia nei post relativi, non dico un accanimento, ma un uso denigratorio della parola pop come genere musicale.
il pop è tanto, non resco a pensare ad un genere con più sfaccettature e contaminazioni.
Da Gazzè a De Andrè, dai Subsonica a Mia Martini, includerei nel pop anche gruppi come Avion Travel e Quintorigo, e al limite estremo anche personaggi come Caparezza.
Certo, per tanti il pop è l'accozzaglia che gira per radio e dura tre mesi, ma sarebbe come identificare il rock con i Tokio Hotel.
Se devo pensare ad un gruppo o ad un album che mi piace, me ne vengono in mente tanti pop, anche italiani.
Poi capisco che siamo tutti inclini a dei preconcetti, io ho per alcuni artisti un avversione totale, tale da non riuscire a farmi ascoltare più di dieci secondi di canzone, ma da amante di musica pop mi irrita sentire il binomio pop/cacca.
Trovo che per esempio ci sia più cura nella stesura di un brano pop, dagli arrangiamenti ai testi, per non parlare del canto.
Insomma, io mi sento di dire senza vergogna, che il pop ha contibuito alla mia crescita musicale al pari di generi come il rock, il metal ed il blues.

Salumi
L.

P.s. i Bitols sono Pop!




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gusti... che ognuno ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2013 ore 10:42:13
gusti... che ognuno ascolti cio' che gli piace... ogni tipo di giudizio esterno sul gusto altrui e' inutile e pericoloso...
Rispondi
Il pop se fatto bene ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/02/2013 ore 10:53:58
Il pop se fatto bene è realmente un gran calderone di ottime idee!!! Io ricordo alcuni grandi festival pop come il "monterey pop festival"
In quegli anni il pop era di qualità, con grandi influenze rock e blues...vi ricorda niente una certa stratocaster disegnata a mano e data alle fiamme???!!! ;-)
Rispondi
Re: Il pop se fatto bene ...
di tonio90 [user #36226]
commento del 19/02/2013 ore 16:37:30
come dimenticare la mancina di ZIO JIMI
Rispondi
Loggati per commentare

trovo inutilmente discriminatorio pure distinguere ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2013 ore 11:03:33
trovo inutilmente discriminatorio pure distinguere fra pop di qualita' e pop-pop .... avion travel si, tokyo hotel no.. mia martini si, orietta berti no...

nelle valutazioni di gusto, conta solo il gusto...
Rispondi
Re: trovo inutilmente discriminatorio pure distinguere ...
di zapon [user #1024]
commento del 19/02/2013 ore 11:11:17
Mi dispiace non essere riuscito a far arrivare il senso del post, ma non ho il dono della scrittura.
I miei ortaggi :-)
Rispondi
Re: trovo inutilmente discriminatorio pure distinguere ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2013 ore 11:30:22
no no !! :-) ... io parlo anche per "ispirazione (=cosi' alla c. di cane)", nel senso che 'sta cosa mi andava di dirla indipendentemente da cio' che tu hai espresso nel tuo bell'intervento...

(scusami!)
Rispondi
Guarda, a me un "certo ...
di diaul [user #33456]
commento del 19/02/2013 ore 11:09:02
Guarda, a me un "certo tipo di pop" piace, e parecchio.
Ne ho sempre ascoltato e credo che sempre l'ascolterò (almeno in parte).
La mia idea di pop (quello che a me piace e che ascolto) è molto (quasi esclusivamente) legato agli anni 80 (son nato nel 75) e in parte agli anni 90.
Credo però che con il termine pop attualmente non si intenda quel genere ampio e variegato che hai indicato te, bensì solo una parte di esso, direi (a mio esclusivo parere) la peggiore. Questo perchè ormai rappresenta un pò il solito brodino riscaldato, riproposto in tutte le salse ma che purtroppo ha perso quel gusto genuino ed originale.
Detto ciò, ho detto tutto e niente; quanto sopra è più che discutibile e contestabile e forse è anche abbastanza semplice smentire quanto da me asserito.
Comunque, se ho offeso qualcuno chiedo scusa perchè non è mia intenzione farlo.
Ciao
Rispondi
Ambiguità
di sig_block [user #19952]
commento del 19/02/2013 ore 11:17:27
Essendo, lo ammetto, uno di quelli che almeno mille volte nella vita ha detto "il pop è da cerebrolesi" credo che il punto sia distinguere tra pop - inteso come genere musicale - e pop -inteso come musica di fruizione popolare inoculata dai mass media. E sono due cose estremamente diverse.

Non faccio il grillino, tempo fa lavoravo in una radio locale e personalmente ho raccolto una serie di testimonianze su alcune pratiche usate dalle major per "influenzare" le scelte musicali delle radio o quelle editoriali delle riviste di settore. Purtroppo per varie ragioni il servizio non fu mai completato e non andò in onda...

E' ovvio che il primo (chiamiamolo POP, in maiuscolo) è una genere musicale più che dignitoso (Beatles sopra tutti, come hai fatto presente tu). Il problema è nel secondo, che possiamo chiamare pop (minuscolo, non parlerei di "mainstream" perché ogni tanto in rotazione nelle radio si può trovare qualcosa di dignitoso), che nella maggior parte dei casi è una scopiazzatura ciclica di riff, melodie etc sentiti mille volte... In questo senso, credo sia giusto criticare i gusti altrui, perché - opinione personale - non si tratta di gusto ma di una fruizione senza coscienza e senza interesse.

Per metterla semplice, se mi sembra di intuire che sei uno che ha un gusto personale in fatto di musica, lo rispetto e mi lascio incuriosire dalle tue proposte. Se vedo che sei uno che ascolta e canticchia solo brani e artisti che passano in heavy rotation in radio o sono pubblicizzati da Mollica (quello del TG1), beh, allora passiamo a parlare di calcio (argomento di discussione legittimissimo...)
Rispondi
===In questo senso, credo sia ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2013 ore 11:38:46
===In questo senso, credo sia giusto criticare i gusti altrui, perché - opinione personale - non si tratta di gusto ma di una fruizione senza coscienza e senza interesse. ===
direi che e' puo' appropriato parlare di un gusto vissuto leggermente, e si tratta comunque di qualcosa di relativo, perche', per esempio, in proporzione ad uno studioso, che so, di storia della musica, potrebbe sembrare superficiale il nostro esercizio di gusto, anche se possiamo definirci degli appassionati o, perfino, degli operatori del settore...
Oltre a questo chi lo ha detto che il un approccio superficiale alla musica offra gusti, per forza, di minor livello? non si puo' dirlo... il gusto e' semplicemente una connessione di cellule cerebrali che ci fornisce del piacere assolutamente soggettivo e non misurabile... se a me, questo piacere viene fornito da un'occhiata fugace a qualche quadro, tale piacere vale, in se e per se, quanto quello fornito dal cervello ad uno che passa la vita a studiare l'opera di leonardo da vinci... per me...
Rispondi
Re: ===In questo senso, credo sia ...
di sig_block [user #19952]
commento del 19/02/2013 ore 12:01:24
Temo ci siamo focalizzati su due cose diverse. Tu sul piacere suscitato dall'ascolto di un pezzo musicale. Io sulle scelte. Assolutamente io non criticherò mai il fatto che una persona tragga piacere da qualcosa di eticamente accettabile (cioè, da qualsiasi cosa non comporti violenza). Io critico che una persona si arroghi il diritto di ritenere che una sua scelta, i cui canoni derivano dalla pigrizia, abbia la stessa dignità di quella di un'altra persona che ha costruito ed affinato i suoi canoni con anni di ricerca. Il relativismo assoluto ha anche conseguenza terribili. Giusto per citarne una, quando anni fa vi furono dei tagli alla cultura, per mantenere i fasti di Sanremo furono tagliati i finanziamenti a molti altri festival ed iniziative culturali.

Riprendo il tuo esempio. Io non capisco niente di arte. Vado al museo e sento due persone che guardano un quadro e dicono entrambe - e nello stesso modo - che fa cagare. Uno è una persona il cui rapporto con l'arte figurativa si è esaurito durante le medie. L'altro è una persona che ne innamorato da una vita e coltiva la sua passione. A chi chiederesti spiegazioni?
Rispondi
Re: ===In questo senso, credo sia ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2013 ore 12:17:30
===Temo ci siamo focalizzati su due cose diverse. Tu sul piacere suscitato dall'ascolto di un pezzo musicale. Io sulle scelte. ==

e' esattamente la stessa cosa... esistera' sempre qualcuno che sceglie cosa fruire in modo piu' "selettivo" di noi. Ma in ogni caso non potra' certamente dire che il piacere che gli provoca tale fruizione selettiva, gli porta piu' gusto della nostra modalita' di fruizione.


=== A chi chiederesti spiegazioni?==
la cosa e' irrilevante rispetto al punto che sto portando avanti (si fa per dire..)..
Se il mio gusto mi dice che voglio godermi la bellezza in un modo consapevole di come e' stata prodotta, faccio bene a chiedere spiegazioni ed e' ovvio che vada da uno che vive tale tipo di approccio e non da quello che ha smesso di studiare alle medie... che, comunque, va benissimo pure lui perche' vive un gusto che, evidentemente, lo soddisfa, se no se la vivrebbe in un altro modo..

===Io critico che una persona si arroghi il diritto di ritenere che una sua scelta, i cui canoni derivano dalla pigrizia, abbia la stessa dignità di quella di un'altra persona che ha costruito ed affinato i suoi canoni con anni di ricerca==
tu puoi anche criticare... ma tanto e' uguale... entrambi fanno esattamente cio' che il loro gusto li porta a fare.. Non e' che uno decide di avere con l'arte e con il bello un rapporto piu' o meno nobile, uno, semplicemente, sempre e comunque fa quello che gli va di fare..

(a meno che non si tratti di necessita' di lavoro, di vita ecc. ecc.... )
Rispondi
Re: ===In questo senso, credo sia ...
di sig_block [user #19952]
commento del 19/02/2013 ore 13:08:31
===esistera' sempre qualcuno che sceglie cosa fruire in modo piu' "selettivo" di noi. Ma in ogni caso non potra' certamente dire che il piacere che gli provoca tale fruizione selettiva, gli porta piu' gusto della nostra modalita' di fruizione ==
Rispiego (scrivere commenti non è il modo migliore di esprimersi alle volte...). Il punto non è che cosa prova la persona. Ma come ha costruito il suo gusto. Se su una riflessione e ricerca o semplicemente s'è fatto inoculare una strategia di marketing scambiandola per gusto. Il discorso non è in termini qualitativi (più o meno nobile) ma quantitativi (sono due cose diverse). Se lui prova piacere a me non interessa. Il punto è che io e lui semplicemente non condividiamo una visione della musica minimamente compatibile, dove l'incompatibilità non nasce dal gusto. Se a te piace il jazz e a me piace il rock è ok. Se a te piace il POP e a me l'Afro è ok. Gusti diversi.

Se il gusto (ma lo stesso si può dire delle idee, credi politici etc.) di una persona non nasce da una riflessione e da una ricerca, semplicemente per me non ha ragione di essere. E questo riguarda le conseguenze delle scelte, non il piacere che ne provoca. Se ci sono 20.000 persone a cui piace Anna Oxa e non sanno chi sono Zappa o Sonic Youth o Miles Davis (aggiungere a piacimento) contro 500 a cui piacciono questi ultimi e 200 a cui piace tutto (posizione legittima), a me sembrerebbe più giusto che per le politiche musicali si tenesse in considerazione l'opinione delle ultime 700 persone, piuttosto che semplicemente il numero. Il mio punto è questo. E quello delle scelte politiche semplicemente un esempio. Per il resto, se alle 2200 persone provano piacere ascoltando Anna Oxa sono fatti loro.

=== Non e' che uno decide di avere con l'arte e con il bello un rapporto piu' o meno nobile, uno, semplicemente, sempre e comunque fa quello che gli va di fare.. ==
Su questo non sono d'accordo. Il punto non è il piacere in se' ma il crearsi un gusto. E si fa col tempo visto che il gusto è culturalmente determinato. Il piacere è una sensazione psicologica. Ma quello che lo provoca è culturale. Se a me non interessa l'arte figurativa, io non mi creo un gusto, ma semplicemente lascio che mi venga inculcato. E' una scelta anche questa. Legittima in generale, ma non mi sogno neanche lontanamente di dire che "capisco di arte". E come tale, la mia opinione è giusto che non valga come quella di una persona che "ne capisce" (poi ci sono persone che ne capiscono di più e ne capiscono di meno, ma c'è una linea netta tra capirne e non capirne).
Rispondi
popolare?
di THE_Luke [user #31235]
commento del 19/02/2013 ore 12:34:0
ma il termine "pop" deriva dal termine "popolare" o mi sbaglio?
Rispondi
Re: popolare?
di zapon [user #1024]
commento del 19/02/2013 ore 14:07:56
No non sbagli
Rispondi
Mi ha fatto piacere leggere ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 19/02/2013 ore 14:18:1
Mi ha fatto piacere leggere questo tuo post.Nel senso che per me i pregiudizi nell'Arte non possono esistere.Un grande musicista,Duke Ellington,diceva che esiste della buona e della cattiva musica.
Insomma,la cacca come dici tu,c'è anche nel Rock,nel Blues,nel Jazz....e potrei continuare anche al Classico e così via.In linea di massima dietro una produzione Pop c'è sempre un entourage di professionisti che lavorano su di un progetto.
Detto ciò,dobbiamo anche capire che la musica popolare è stata sempre la forma più diretta per comunicare e parlare direttamente al cuore del fruitore senza troppi fronzoli e puzza sotto al naso.Anche il Jazz e prima ancora il Blues sono nati come generi assolutamente popolari e così il Rock.Poi,con gli anni della trasformazione 60 e 70,si è iniziato a dare un significato diverso a questi linguaggi dandogli un aria di musica intellettuale.
Va be insomma per farla breve io non sopporto i pregiudizi in tutti i sensi.L'arte va fruita senza preconcetti.Se ti da emozione bene....altrimenti si può cambiare sempre strada.
Scusa le chiacchiere.
Ciaoooo.
Rispondi
Re: Mi ha fatto piacere leggere ...
di zapon [user #1024]
commento del 19/02/2013 ore 14:40:46
Bingo!
Rispondi
da stampare. Bravo, condivido e ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2013 ore 15:36:26
da stampare.
Bravo, condivido e sottoscrivo!
Rispondi
Re: da stampare. Bravo, condivido e ...
di zapon [user #1024]
commento del 19/02/2013 ore 15:51:17
Denghiu:)
Rispondi
Più che lecito il tuo ...
di Salvog [user #26748]
commento del 20/02/2013 ore 13:43:56
Più che lecito il tuo accorato appello, sta di fatto che perlomeno dalla parte tua gioca bene il fattore coraggio, coraggio e schiettezza a dire le cose come stanno, rendere noto il proprio pensiero incuranti delle critiche.
Io ad esempio (come ho asserito in altre occasioni) sono più propenso a manifestare il mio consenso a certuni elementi rappresentanti il genere da te indicato che ad argomenti riguardanti la musica "Metal" Hard/Rock troppo estremo e dirompente che più che rompere gli schemi danneggia l'equilibrio psicofisico.
Rispondi
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