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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Signature: ne abbiamo veramente bisogno?

di zef65 [user #18431] - pubblicato il 18 febbraio 2013 ore 17:08
In questi giorni sto frequentando più spesso Accordo, complice una fastidiosa influenza che mi sta bloccando a casa, e non posso far a meno di notare un proliferare di esemplari “Signature” più o meno modificati per venire incontro al musicista di ispirazione/riferimento.
In realtà è un fenomeno che ci ...affligge da diversi anni, ma mi pare di vederne un incremento smodato negli ultimi 4/5.

Non credo che ci sia un solo marchio di prestigio che non abbia un qualche modello Signature e, qualora non esista, si fa ricorso a pesantissimi endorsement per associare indissolubilmente il proprio marchio a un determinato artista.

Essendo gravato da qualche primavera in più, non posso fare a meno di ricordare i miei esordi chitarristici (diciamo intorno al 1976/77).
C’era molta meno scelta di adesso e la “forbice” fra strumenti professionali e cartoni immondi era decisamente larga: non c’era via di scampo; o prendevi una Fender o una Gibson o eri nel mondo delle imitazioni giapponesi e sottomarche e, comunque, nei cataloghi delle marche più prestigiose era estremamente raro trovare dei modelli specifici per qualche artista (mi viene in mente giusto qualche eccezione come Chet Atkins e Barney Kessel).
I professionisti semplicemente acquistavano quello di buono che c’era sul mercato e lo usavano (a volte modificandolo, a volte no).

Ora sembra quasi che sia diventata la regola creare lo strumento “ispirato a”, quasi a voler creare un subliminale transfer freudiano per il quale se comprerò quella chitarra suonerò come il mio idolo...
Bene, al di la dell’indubbia qualità di certi strumenti in oggetto, a me suona ormai tutto come puro marketing e omologazione; sappiamo tutti che il suono lo facciamo con le nostre mani e lo strumento è un mezzo che può aiutarci più o meno a esprimere quello che abbiamo dentro, ma i problemi sono altri secondo me.

- Abbiamo qualcosa da dire veramente?
- Perché cercare di continuare a copiare sterilmente tizio o caio quando potremmo provare a trovare la nostra voce?
- Perché prendere la Les Paul celebrativa di Tizio quando una Custom Shop suona già benissimo?

E’ vero, subentra il collezionismo e la voglia di possedere un determinato strumento, ma, se andiamo a vedere bene, il collezionismo non ha molto a che fare con la musica e, comunque, parliamo sempre di “riproduzioni” autorizzate, non dell’originale in questione...

...la nostra testa poi gioca molto nell’autoconvincersi che determinate cose funzionano meglio di altre: forse dovremmo inserire per legge una prova-strumenti da bendati all’acquisto? :)

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penso che ognuno coi propri ...
di NitroDrift [user #18145]
commento del 18/02/2013 ore 17:25:35
penso che ognuno coi propri soldi ci faccia quel che meglio crede ;)
Rispondi
A me darebbe fastidio ...
di E! [user #6395]
commento del 18/02/2013 ore 18:31:28

A me darebbe fastidio avere sulla paletta il nome di qualcun altro.
Rispondi
Re: A me darebbe fastidio ...
di guitarlory [user #1166]
commento del 20/02/2013 ore 12:47:28
Se la pensassi come te sarei rovinato: come farei a suonare una Les Paul???
:-)))
Rispondi
Re: A me darebbe fastidio ...
di E! [user #6395]
commento del 20/02/2013 ore 13:08:16
Ahahaha
Beh, la soluzione è semplice: la vendi e con il ricavato te la fai costruire da un bravo liutaio..

Così scegli legni, pick-up, colori, finiture, meccaniche, tasti e raggio di curvatura... E sulla paletta ci metti "Guitarlory".

;-)
Rispondi
Noi chitarristi acquirenti non ne ...
di aleck [user #22654]
commento del 18/02/2013 ore 18:46:4
Noi chitarristi acquirenti non ne dovremmo avere bisogno (anche se c'è chi è dipendente dalla firma di....) però i chitarristi che le firmano sicuramente ne hanno un gran giovamento economicamente parlando e quindi è ovvio che tutti cerchino un contratto di endorserment: rappresenta una fonte sicura di incassi, molto più di un live o di un disco, e visto che campare di sola musica, si sa, non è cosa facile... Mi sembra un modo come un altro per guadagnare. E' marketing.

Personalmente non trovo siano nulla di negativo le signature. Spesso offrono soluzioni inusuali e andiamo dall'estetica a tutto lo strumento per cui non fanno che ampliare il catalogo. E poi infondo ognuno con i suoi soldi fa quel che vuole e se un nome sulla chitarra da soddisfazione be', ben venga!

Personalmente non mi curo di nomi: se lo strumento mi piace non c'è marchio o firma che tenga, mi piace e basta; e se mi piace veramente vale la pena prenderlo ;-)

Rispondi
Ma infatti, il succo del ...
di zef65 [user #18431]
commento del 18/02/2013 ore 19:05:14
Ma infatti, il succo del discorso che ognuno con i propri soldi fa quello che vuole ci sta.
La mia considerazione nasce dal fatto che spesso tutto quest'abbondanza di strumenti personalizzati mi sanno principalmente da fuffa e marketing e mi dispiace quando magari mi capita in studio un ragazzo più giovane che si è fulminato i risparmi per qualcosa che è sostanzialmente identico al modello di serie con un paio di variazioni irrilevanti ;)
Anche per me vale il discorso che se lo strumento è buono si prende; ho provato tempo fa una Luke Ball Family Reserve di un amico ed era spettacolare, mentre ad esempio La Les Paul Beano confrontata alla mia CS59 spariva, pur costando ben di più..
La mia vuol essere solo una esortazione a usare di più mani, testa, e orecchie anziché delegare a un'ipotetica "zona di sicurezza" data da un endorser il nostro acquisto :)
Rispondi
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quello indubbiamente ... come molte ...
di NitroDrift [user #18145]
commento del 18/02/2013 ore 19:14:10
quello indubbiamente ... come molte les paul signature non sono altro che modelli di serie con un cambio pick up e una firmetta .. ma ci sono molte signature che o le pigli così o è difficile " ricrearla " .. anche solo esteticamente parlando ( esempio le zakk wylde )
Rispondi
Se mi parli delle signature ...
di Sykk [user #21196]
commento del 18/02/2013 ore 19:50:12
Se mi parli delle signature che in più hanno solo i graffi o il nome scritto sulla paletta è vero.
Ce ne sono altre che hanno più senso, la Wolfgang, la Red Special...
Anche una Epiphone Zakk Wylde ha senso se a uno piacciono le grafiche e i pickup attivi.
Di sicuro non comprerei mai la SG Angus Young... infatti ho preso la '61 reissue.
Rispondi
puo' anche essere che la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/02/2013 ore 21:00:50
puo' anche essere che la chitarra "customizzata" di qualche star possa servire anche a me... per esempio mi attraggono la strat di townshend e la lp di page.. quello che mi scoccia e' il sovrapprezzo (in realta' anche il prezzo...)
Rispondi
dipende dalle signature ... alcune ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 19/02/2013 ore 02:17:50
dipende dalle signature ...
alcune sono strumenti con valide innovazioni o particolari configurazioni di pickups, legni o elettronica ... altre sono solo copie di altre chitarre col nome stampato sulla paletta.
Rispondi
giustifico l'acquisto di una signature ...
di lapo87 [user #30476]
commento del 19/02/2013 ore 08:12:37
giustifico l'acquisto di una signature nel caso ci siano caratteristiche che la rendono diversa dalle standard, faccio un esempio pratico che mi riguarda: da sempre sono stato affascinato dall' Ibanez jem 777 anni 87/90 che attualmente ha un prezzo che balla tra i 1000 e i 1500 euro, alla fine mi sono preso una rg550 del 91: stesso ponte, stesso body, manico simile con tastiera in acero, le uniche cose che non ci sono sono il lion claw, il monkey grip, l'albero della vita come segna tasti e il set di pickup, che però presto sotituirò insieme a tutto il circuito elettronico per farla avvicinare il più possibile... so che fa molto voglio ma non posso, però sono comunque soddisfattissimo.

Discorso diverso per la Ibanez MMM1 Mike Mushok Model series, che rispetto al modello di serie ha la scala baritona e un diverso ponte e diversi pickup...
Rispondi
Piccola riflessione poi uno ne ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 19/02/2013 ore 09:21:5
Piccola riflessione poi uno ne tragga le conclusioni che vuole.
Noi cerchiamo di suonare nello stile di questo o quello o almeno ne siamo ispirati, guardiamo come suona il nostro hero per vedere come fa quel passaggio ed alla fine scopriamo che ci mette solo un pollice dove non pensavamo ci potesse stare.

Poi magari ci accorgiamo che il manico soft V utilizzato da quell'altro chitarrista è quello ideale per noi o che un humb splittato è proprio quello di cui abbiamo bisogno, un altro cerca invece un PU in controfase.

Ecco queste sono caratteristiche o modifiche presenti esclusivamente sulle Signature e così hanno un senso ed un significato nonchè una collocazione storica e temporale di appartenenza, altrimenti sarebbero solo optional.

Magari qualcuno preferirirebbe partire da una LP Standard metterci il top plain il PU al manico in controfase quello al ponte splittabile un manico '50 o slim. A me questo sembrerebbe però più il configuratore di una macchina...

Ciao
Ale
Rispondi
Re: Piccola riflessione poi uno ne ...
di zef65 [user #18431]
commento del 19/02/2013 ore 09:27:55
Bello il concetto del "configuratore di una macchina" :)
in fondo i due mondi non sono così distanti...
Rispondi
Re: Piccola riflessione poi uno ne ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 19/02/2013 ore 09:38:23
E' vero non sono così distanti, per Fender si chiama Custom Shop anzi Custom Order al Custom Shop e lo può fare chiunque, le Signature non sono altro che repliche dei Custom Order degli artisti o delle modifiche introdotte dagli artisti stessi e che poi il Custom Shop ha fatto sue.

Rispondi
Io ho una signature
di zapon [user #1024]
commento del 19/02/2013 ore 16:32:1
Ho la peavey wolfgang usa
Non ci suono van halen
Ho un disco di van halen
Seconda mano
Suona bene

Salumi
L.
Rispondi
E son d'accordo ..
di jackvance [user #34268]
commento del 19/02/2013 ore 21:00:32
..comunque per me la storia è quella di altri post ultimamente presentati : queste produzioni e domande sono il segno dei tempi..in quegli anni che dici tu nessuno ( e nemmeno io ) mi sarei flashato per una signature per il semplice fatto che gli artisti che firmano fanno suonar bene anche una banana.Infatti la Gibson Chet ,ad esempio, non fece immaginare a nessuno di poter ottenere il sound di Atkins.Lo stesso dicasi per la Robben Ford di Fender ( che infatti durò poco e nulla ). Semplicemente oggi hanno un mercato che prima non poteva esistere.Poi se uno vuole spendere i suoi dindi non c'è bisogno di giustificarsi.Ma credo che il consumismo spinto ( all'epoca chi aveva una Strato non una squier era un eletto ) sia destinato a finire miseramente. Le case saranno costrette a tornare indietro e chi suona tornerà a sognare di riuscire a far suonare una banana.
Rispondi
Mah i bei tempi di ...
di alfcos [user #30701]
commento del 20/02/2013 ore 11:27:49
Mah i bei tempi di una volta, in cui l'alternativa era tra una fender/gibson, da comprare a caro prezzo, e un legnaccio insuonabile... Io non li rimpiango molto... Oggi il mercato offre una scelta grandissima di strumenti buoni, ottimi o anche solo dignitosi per tutte le tasche, anche ai ragazzi alle prime armi... Certo orientarsi non é semplicissimo ma, a ben vedere, in rete si trovano tutti gli elementi per fare una scelta ponderata.
Nel panorama generale ben vengano anche le signature che, spesso, offrono soluzioni inusuali sulle loro sorelle standard, a volte difficili da replicare se non a prezzo si spese ulterirori.
Se poi uno si illude di diventare clapton mettendo la sua firma sulla paletta...
Saluti e baci
Rispondi
infatti io non rimpiango i ...
di zef65 [user #18431]
commento del 20/02/2013 ore 12:04:49
infatti io non rimpiango i vecchi tempi: ho ancora bene in mente la fatica fatta per comprare i primi strumenti (spesso immondi) e ben vengano soluzioni che migliorano la vita..
Tendo anch'io a vederla nei termini di Signature particolari che si discostino dal resto della produzione.
Una red special (che ho trovato, personalmente, difficile da suonare e da inserire in un mix) è unica
Una Wolfgang (bellissime le prime EB) ha un suo senso così come la Steve Morse (altro strumento per il quale serve un bachelor all'MIT :D )
Gibson (casa che amo molto) sta facendo molto marketing a mio avviso, a parte certi modelli tipo la Alex Lifeson che mi incuriosirebbe molto per l'integrazione del piezo nel Floyd Rose.
Anche Fender sta facendo tanto marketing con tutti i vari Clapton tribute, Gilmour tribute etc.
Mi è capitata in mano una Blackmore signature che era abbastanza imbarazzante, penso di produzione orientale ma venduta a un prezzo non proprio popolarissimo...
Rispondi
la mia opinione
di magheggio [user #10968]
commento del 20/02/2013 ore 14:28:30
E' un argomento complesso... se si tengono presenti le posizioni dei collezionisti, degli endorser e dei marchi... Per me servirebbe che tutti un po' si passassero una mano sulla coscienza... il fatto che certe signature con caratteristiche tecniche da chitarra di medio livello costino 5000 euro e più, mi fa scandalizzare. Sono prese per il culo... Facendo l'esempio della EVO di Steve Vai... legni assolutamente normali (di dubbia qualità direi), tastiera in palissandro, ponte low profile, pickup: i soliti evolution ...con in più qualche "capata" che fa relic... e costa 5000 euro quando la FP la si trova a meno di 2000 (che già è tanto secondo la mia opinione)... neanche fosse proprio quella di Steve Vai... non lo comprendo. Voi la comprereste la grande punto prodotta direttamente con le capate come quella di... che sò... di Massa o di Alonso?
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Ho una Peavey Wolfgang
di Kerrang88 [user #38125]
commento del 05/08/2013 ore 11:21:41
Ho una Peavey Wolfgang, comprata di seconda mano, l'ho comprata perché è bella, ho scoperto che era la signature di Van Halen solo dopo averla acquistata, e non mi frega nulla che sia signature, perchè monta Evolution e (fra poco) Paf pro e suona come accidenti voglio io, con i miei suoni, non con quelli di Van Halen, l'unica cosa in comune è la forma che a mio avviso è un capolavoro di design! e poi top in acero quilted!!! fantastica!! orgoglioso del MIO e dico MIO acquisto! XD
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