Con l'incipiente vecchiaia e la nostalgia dei tempi migliori alle soglie, anche i gusti musicali cambiano, portando noi miseri mortali a cercare negli strumenti musicali classici l'appagamento dello spirito. Ultimamente, dopo anni dedicati al flauto traverso ed altri fiati, ma di quest'ultimo non ho mai abbandonato la preferenza tra gli stessi relegando in libreria sia il sax contralto che il clarinetto e mettendo solo in mostra in vetrina i flauti di pan e dolce, mentre per gli archi ho traslato la stessa preferenza dal violoncello ( che comunque conservo amorosamente in mansardina-soffitta ), alla viola, che è dotata delle stesse corde LA-RE-SOL-DO, rivestendo il ruolo di contralto-tenore nell'orchestra, di dimensioni leggermente maggiori del violino ( questo al momento mi manca, non volendo io ripiegare sui cinesi ).