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quanto è divertente

di uallarone [user #36443] - pubblicato il 12 febbraio 2013 ore 08:02:51.
quanto è divertente leggere un giorno si e un altro pure storie riguardanti magiche chitarre economiche che costano 3 volte in meno una gibson eppure "suonano come una les paul"...solo per il fatto che abbiano due humbucker. quanto è ancora più divertente fare un giro fra gli annunci e vedere quante persone propongano poi oggetti acquistati a carissimo prezzo: testate che s'accendono e si illuminano, casse che promettevano mirabilanti imprese, pedali che promettevano di regalarti "un suono di un valvolare e una DINAMICA AL TOCCO spaventosa". e poi vai di pedali boutique, ampli POINT TO POINT, la magia dell'analogico.

fatemi un piacere: non smettete MAI, perchè siete troppo divertenti. ed è troppo divertente immaginarvi mentre suonate l'ennesima cover di vasco o ligabue.

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BEH ODDIO...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 12/02/2013 ore 08:46:01
IN parte sono d'accordo con te in parte no...perchè di fatto il problema è "l'orecchio" che è una cosa mooooolto soggettiva, quindi basterebbe forse scrivere "lo strumento suona molto bene" evitando i paragoni. Tuttavia è anche vero che ci sono molti strumenti economici che, tenendo conto del rapporto qualità prezzo, son meglio di quelli + blasonati.
esempio ne sia il bugera 1990: se guardi i video dimostrativi sul tubo, in particolare quello che lo mette a diretto confronto con il marshall jcm 900 du cui ne è quasi la copia totale , ti accorgi che suonano veramente praticamente identici ed hanno uno scarto di prezzo abissale....
Rispondi
non sono d'accordo.
di uallarone [user #36443]
commento del 12/02/2013 ore 09:06:46
un video su youtube non può in alcun modo essere preso come esempio, a mio parere. poi ne possiamo anche parlare, fermo restando che (al di là delle logiche di mercato) se un qualcosa costa X ed un'altra Y, un motivo ci sarà. i conti poi non tornano quando leggo (o sento) di persone che comprano strumenti dai nomi improbabili, spendendo comunque 400€ e poi fanno "vabbè, ma con un cambio di pickup, meccaniche, ponte....e magari togliendo quella verniciatura al manico, la faccio suonare come una les paul vera".
sono personaggi che nella migliore delle ipotesi tenteranno poi di rivendere lo strumento dopo due mesi.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di gigius [user #32013]
commento del 12/02/2013 ore 09:40:13
Per le mie abilità chitarristiche (che per inciso sono piuttosto scarse) credo che accontentarsi di una fender messico sia più che sufficiente.
Non dico che dalle MEX alle AM o dalle Epiphone alle Gibson nnon cambi nulla, le differenze le sento anche io, però ho idea che quelle differenze non siano una giustificazione plausibile per la differenza di prezzo, manco un po'. Sappiamo tutti che con un buon ampli e gli effetti giusti (digitale, analogico... tanto è uguale) possiamo ottenere da una chitarra media un buon range di suoni convincenti, quantomeno live. In studio vorremo sfumature diverse, questo è sicuro, ma visto che io e la maggior parte degli accordiani non registriamo tutti i giorni, a noi una strato da 3000€ e un Dumble non servono.
Ammetto comunque che si continui ad osannare una fascia di prodotti che sono un vorrei ma non posso su di un mercato complesso e poco intelleggibile.
Chitarre a parte: se scriverai di nuovo un diario ti chiedo di farlo in maniera propositiva piuttosto che denigratoria, non hai offeso nessuno, ma credo che diari del genere generino un certo tipo di tensione che non fa bene alla comunità.
REgards
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di guitarlory [user #1166]
commento del 12/02/2013 ore 09:57:28
Mi sto mordendo la lingua da quando ho letto questo diario... ma se uno non ha niente da dire, non è meglio che se ne stia zitto???
Purtroppo temo che i diari stiano diventando una sorta di facebook, in cui ognuno si sente il diritto di scrivere qualunque refolo di pensiero gli transiti per la testa, in barba al rispetto per gli altri.

Per fortuna tu hai trovato le parole più giuste per farglielo notare, io in questo periodo non so essere così delicato ;-)
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di Maffedrums [user #17755]
commento del 12/02/2013 ore 11:07:31
ecco volevo dire proprio quel che hai scritto: " però ho idea che quelle differenze non siano una giustificazione plausibile per la differenza di prezzo"...cioè bisogna "monetizzare" le differenze pensando a qnto si è disposti a pagare per un suono leggermente migliore???
Ho avuto per anni un chitarrista bravissimo a suonare in una cover band guns ...usava una eko les paul , una mega pedaliera boss ed una testata marshall jcm 2000...beh a detta del solista (io suonavo la batteria) che usava gibson lp standar e jcm 800, i due suoni erano veramente moooolto simili.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di gigius [user #32013]
commento del 12/02/2013 ore 11:42:13
Infatti! Se quei soldi cambiano davvero le carte in tavola è tutto ok, ma diversamente spesso è meglio tenerseli e usarli per cose più utili. Per me meglio una mexico in un twin con un buon cavo che una American special in un frontman. Sugli ampli i costi cambiano per ovvi motivi, basta provarli e anche un sordo capirebbe le differenze, ma sulle chitarre invece ho idea che non sia così proporzionale, non con questa crisi di legno e questa ricerca del vintage estremo (le road worn... ma ne vogliamo parlare? costano 200€ in più perchè un messicano ubriaco si è divertito a rovinarle...).
Dopotutto parliamo di prodotti industriali, buoni, ma di certo non eccelsi.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/02/2013 ore 13:00:5
Beh, il relic può piacere o meno, ma essendo verniciate alla nitro 200€ di differenza potrebbero starci dentro, perchè il messicano, che magari non è ubriaco e lavora semplicemente al di là del confine americano probabilmente con uno stipendio dimezzato rispetto al cugino che invece fa l'impiegato nello stabilimento californiano a 200km di distanza, dovrà dare una ventina di mani di vernice in più, molto più delicata, ed il lavoro di reliccatura ha comunque un suo costo, tralasciando le preferenze estetiche, ripeto.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di gigius [user #32013]
commento del 12/02/2013 ore 16:05:45
L'effetto estetico può piacere o meno, qui siamo d'accordo, ma se proprio devo farlo me lo faccio da me, insomma... Comprare una chitarra rovinata da un uomo/donna/bambino di qualunque etnia e nazionalità, che sia sobrio/ubriaco/in acido a me non interessa, voglio uno strumento integro. Quando ci avrò suonato 50 anni e sarà rovinato di suo me lo terrò com'è, come già faccio ora per altro.
Ma siamo fuori tema.
Il fatto è che le fender (ma potremmo dire anche gibson e chissà quante altre) vengono fatte in batteria, in fabbriche che fanno un vanto di avere i macchinari originali anni 50, che non hanno speso in ricerca e sviluppo nemmeno la metà di una dittà che produce carta igienica e che spesso si avvalgono i manodopera sottopagata (per le parti made in china/indonesia/messico/ecc.).
Questo detto io non credo che una chitarra così prodotta possa costare 1500€ in maniera giustificata, credo che il marchio ci guadagni e straguadagni e credo anche che il mercato lo facciamo noi. Non stiamo parlando di "rocket science"come direbbero gli americani, sono chitarre elettriche... tanti accordiani si sono messi a costruirsele in garage! Provate a costruire un sax o un pianoforte in garage e ditemi quanto spendete, quanto ci dovete studiare dietro... L'unico lavoro che vale i soldi che vengono chiesti è quello delle piccole case produttrici che hanno fatto delle soluzioni innovative e della ricerca un vanto e un lavoro. Innovazioni come l'acero cotto per i manici, le elettroniche attive, l'uso di metalli e carbonio per la costruzione, i PU noisless, l'infinita schiera di effetti. Queste son cose che hanno valore per me.
Tutto IMHO
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/02/2013 ore 16:22:03
Ma guarda che io ho solo risposto in merito alle Road Worn, che, tralasciando il discorso relic, costano di più rispetto ad altre serie "normali" ed un'ottima motivazione per la differenza di prezzo risiede nella verniciatura, al poliestere (e quindi nemmeno al poliuretano) in quasi tutte le messicane, ed alla nitro nelle Strat e nelle Tele in questione. Se fai una ricerca tra i siti di vari liutai noterai nel listino prezzi, qualora presente, una notevole differenza di costi tra le varie tipologie di verniciatura.
Su tutto il resto ho poco da dire perchè tanto l'obiettività in quest'ambiente non esiste, forse e soprattutto in realzione al fatto che la componente emozionale è imprescindibile rispetto a quella puramente tecnica. Io stesso se dovessi dare consigli a qualcuno in relazione all'acquisto di una chitarra sarei molto lucido nelle varie analisi, ma non ho avuto nessun dubbio quando ho preso la Les Paul, l'ho voluta Gibson e sono convinto che suoni alla grande, anzi mi pare che mi faccia suonare meglio, anche per via del gusto nel vedere quel brand sulla paletta. E me ne frego se arriva una persona a dirmi che la sua copia da 500€ suona uguale. D'altronde non penso di possedere la sensibilità sufficiente nemmeno ad avvertire differenze sonore tra una tastiera in acero ed una in palissandro ed ancor meno l'abilità tecnica e l'esperienza per rilevare le reali distanze qualitative tra la mia Traditional ed una R8 ed immagino che, anche senza magari la mia stessa onestà intellettuale, questa sia una condizione abbastanza diffusa. Fatto sta che se siam contenti alla fine forse non vale nemmeno la pena porsi troppi problemi, entro range di spesa ragionevoli in relazione allo strumento oggetto del desiderio ovviamente. Un minimo di buon senso giustamente è bene che non manchi mai.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di gigius [user #32013]
commento del 12/02/2013 ore 16:36:35
La sua copia da 500€ non suona uguale. Ho provato giusto sabato una american special e ci sono le differenze... eccome se ci sono. Sono però un po' scettico di quanto siano intelleggibili queste differenze su di un palco con altri 2/3 strumenti e una selva di pedalini tra noi ed un amplificatore mal microfonato.
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/02/2013 ore 16:42:0
Ho risolto in un altro modo: suono l'acustica dal vivo (Walden da 250€ che riceve complimenti a go-go, anche perchè suono Rino Gaetano e canzoni popolari, quindi cacchio me ne facevo al momento della scelta tra acustica o elettrica importante di una Martin D28?)! :))) E a casa e con gli amici mi diverto con la Les Paul ed il JCM800, senza pedali e con un cavo di qualità, tanto mi fermo al 1987, quindi non mi serve nient'altro. :))))
Rispondi
Re: non sono d'accordo.
di gigius [user #32013]
commento del 12/02/2013 ore 17:26:15
Io nell'87 ci sono nato... :-) Grazie della chiaccherata.
Rispondi
bah, il mondo è bello ...
di accademico [user #19611]
commento del 12/02/2013 ore 09:38:19
bah, il mondo è bello perchè è vario, il vero affare lo fa chi acquista qualcosa, lo usa per quello che può dare e ne è contento, indipendentemente dai confronti.
Rispondi
La differenza sta tra chi ...
di diaul [user #33456]
commento del 12/02/2013 ore 09:57:59
La differenza sta tra chi apprezza realmente ciò che sta vendendo e chi invece cerca di ostentare prerogative inesistenti e false. Questo secondo caso è veramente odioso, alla stregua della pubblicità ingannevole.
Generalmente leggendo gli annunci si capisce subito a quale delle due categorie appartengono.
Gli esempi sono i soliti: vendo Gibson che suona da paura, vendo Fender nulla a che vedere con quelle del suo periodo, vendo pedalino prima serie che così non li fan più, ecc ecc ecc.
Poveri ciarlatani.
Rispondi
Oh meno male...
di valerio62 [user #30656]
commento del 12/02/2013 ore 10:14:23
che io al momento vendo solo quelle che ho costruito... almeno sono quelle e stop.
:P

Su su che ogni voce in un coro ha la sua importanza!

Ma vendi Gibson, Fender e Marshall tu per caso ???? AHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAH
Rispondi
Sono totalmente d'accordo co uallarone. ...
di jrizz [user #23356]
commento del 12/02/2013 ore 11:32:21
Sono totalmente d'accordo co uallarone. Una replica Lp da 250 euro no è come un Lp Gibson da 2500. Mettiamoci che di strategie di marketing ci siano 1000 euro in più ( su altre marche vi è solo marketing visto che il costruttore fabbrica per due marchi diversi lo stesso prodotto, sulle corde questa pratica è normale), ma la differenza di prezzo resta comunque notevole e il perché ta nei. Materiali, nella manodopera e nella competenza di questa.
Personalmente ho trovato sia acustiche che elettriche di basso coso che suonavano anche bene ma erano insuonabili. Il suono era anche bello ma tenerle in bracc era uno strazio, tasti sporgenti, corpo scomodo ponti e pick up che sembravano dover avere vita breve, non saprei spiegare la sensazione; suona benino ma per quanto tempo resterà attacato assieme ogni elemento di questa chitarra?
Rispondi
concordo...
di luxvan [user #15458]
commento del 12/02/2013 ore 11:33:25
però sono per una linea più moderata ;))

è vero che troppe balle di commercianti e vanditori hanno
creato miti e leggende duri a morire.
tuttavia la gente si accorge e... rivende l'acquisto deludente contando sulle medesime balle...
quindi il cerchio si chiude e si riapre a seconda della delusione e/o disillusione

ci sono decine e decine di articoli presentati come straordinari stupendi perfetti, eppure tutti una volta presi li rivendono.

credo che comunque siamo tutti in cerca dell'"ACQUA CALDA", dobbiamo scoprire, vincere delle sfide, ingegnarci per raggiungere un compromesso tra desideri e realtà.

Alla fine la vince sempre l'estro del chitarrista stesso, il tocco sullo strumento che egli si impegna ad ottenere in anni di pratica. La sua personale padronanza sullo strumento prescinde tutto il resto, e questa credo sia quel qualcosa di irraggiungibile che si vorrebbe esorcizzare con amuleti e totem, sottoforma di strumentazione di grandi marchi ultra-blasonati.
una padronanza che il chitarrista consapevole percepirà sempre come illusoria e carente, e che gli consentirà di migliorare sempre e andare avanti nella ricerca,
per essere più capace, per vedersi più incompleto e ricominciare da capo ogni volta ;)))

Luca
Rispondi
Certo se parliamo di pubblicità ...
di asaa1976 [user #30504]
commento del 12/02/2013 ore 11:42:03
Certo se parliamo di pubblicità ingannevole, hai pienamente ragione, se ne leggono e se ne sentono di tutte le specie, ma se invece ti riferisci anche a quelle persone che in buona fede commentano i loro acquisti, penso che un pò di totrto ne hai.
Non tutti possono permettersi una Gibson oppure una Fender, pensa che io per farmi la mia prima Gibson Les Paul e per giunta la Studio, quindi neanche il top della categoria, ci ho messo 20 anni, quindi se qualcuno per ragioni economiche non è in grado di acquistare i modelli originali e si "accontenta" di copie più o meno riuscite di altre marche, non possiamo certo noi arrogarci il diritto di criticarli.
Come diciamo a Napoli: "ogni scarrafone è bell à mamma soia" e con questo voglio dire che per chi è appassionato di questo strumento, ogni chitarra è come se fosse una propria figlia, avrà anche tanti difetti, ma resta sempre lei la più bella del mondo !!!
Poi mica è detto che per forza di cose, essendo costata € 400 una chitarra debba suonare una schifezza, ci sono casi e casi.
In giro c'è tanta gente sincera ed onesta, ma, e su questo hai ragione, c'è anche però tanta gente disonesta, che ti venderebbe anche un ferro da stiro, spacciandotelo per un distorsore valvolare con un suono da paura, il tutto sta a noi capire chi è di una specie e chi dell'altra.
Rispondi
Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 12/02/2013 ore 11:47:44
Seguendo lo stesso ragionamento i vestiti di Prada valgono veramente 30000 euro e la differenza tra quel vestito griffato e un altro "normale" giustifica i 29920 euro di spesa in più....

Manco fossero cuciti con crini di unicorno...
Rispondi
Re: Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 13:11:48
Ciao, se compri un capo griffato, sempre che sia stato fatto in Italia, senti e vedi la differenza da uno non di marche. Questo vale anche per le chitarre etc. Bisogna aggiungere che molte volte a fare la differenza non è lo strumento, ma il musicista. Cioè non che se ti compri un Strato Custom non diventi per magia Clapton e cosi se ti compri un abito griffato un diventi un altro. Pero indubbiamente se compro un oggetto che costa una cifra deve avere qualche cosa in più di uno che costa la metà.

Ciao.
Rispondi
Re: Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 12/02/2013 ore 14:00:13
Dovrebbe in effetti ma in realtà spesso accade che costa di più e basta, secondo me è anche tattica commerciale visto il pensiero comune, non so, penso a pedali, pickup, alimentatori...per le chitarre quello che molti pensano e cioè tanto poi cambio pickup e la chitarra economica rivaleggia con quelle di fascia alta mi pare che sia anche indotto da chi è visto come "figura autorevole", voglio dire, se lo dico io qualcuno apre un diario tipo questo, se lo dice la "figura autorevole" (e non mi dite di non aver mai letto cose del genere) il discorso cambia, questo mi sembra e si, in effetti è divertente...e perchè quelli che quando si parla di qualche pedalino cinese economico sputano veleno perchè non è "boutique" e poi si scoprono essere ammiratori di chitarre economiche ovviamente cinesi? Succede pure questo
Rispondi
Re: Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 14:49:2
D'accordo, è inevitabile pagare il valore aggiunto portato dal nome/marchio.
Chi pensa di poter cambiare una chitarra di fascia economica sostituendo i pickup ed altri pezzi ha capito ben poco di come funzionano le cose!
Giustamente bisognerebbe scegliere non in base a messaggi “pubblicitari”, ma quando si naviga in mari sconosciuti cercare un consiglio o fidarci delle parole di chi ne sa più di noi è inevitabile .

Naturalmente è buona norma prima di comprare guardare dove viene costruito l'oggetto in questione, anche se non è così immediato.

Ciao.
Rispondi
Re: Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di redfiesta utente non più registrato
commento del 12/02/2013 ore 15:15:00
Secondo me prima di comprare bisogna provare più che guardare il paese di produzione, quella potrebbe anche essere l'ultima cosa per quanto mi riguarda o anche non avere nessuna rilevanza, di certo se si tratta di acquisto a distanza il prezzo ci rivelerà con sufficiente precisione il paese di provenienza, dovesse essere questo quello che maggiormente ci interessa.
Rispondi
Re: Seguendo lo stesso ragionamento i ...
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 15:38:26
Alcuni anni fa ho comprato un pedale della Pro Co, un RAT Vintage, provato in negozio perfetto. Arrivo a casa lo monto nella pedaliera e per qualche giorno tutto bene poi... smette di funzionare. Do un'occhiata ai collegamenti, tutto apposto, ma vedo la scritta Made in China! Ritorno al negozio con il pedale, faccio presente che era un “Made in China”. Sostituzione immediata con uno nuovo “Made in USA” e scuse. Il difetto era lo switch, a detta del negoziante punto debole (molto debole) dei prodotti cinesi.

Ciao.
Rispondi
Magari la cosa più sensata ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/02/2013 ore 13:06:44
Magari la cosa più sensata è mettere da parte più soldini che si può, così al momento della scelta della chitarra si avrà la possibilità di ampliare il numero di strumenti tra i quali muoversi. Forse si acquisterà quello più costo o magari no, poi dipenderà molto da questione di feeling, gusto estetico e suono. Essendo più che altro amatori immagino che la scleta cada il più delle volte nel miglior compromesso tra questi fattori, o quanto meno per me è così. Sugli annunci senza senso basta guardare il mio diario per sapere come la penso.
Rispondi
non attacco e non attaccherei mai
di uallarone [user #36443]
commento del 12/02/2013 ore 14:59:4
non attacco e non attaccherei mai chi ha 50€ per comprarsi una chitarra.
il mio attacco è per chi si fa fare "fesso e contento": la harley benton non può suonare come una gibson. punto. basta. altrimenti, non si spiegherebbe la ridondanza di annunci su mercatino, o presso l'area di questo sito, a proposito di chitarre che "suonano alla grande" e che proprio non si riesce a dar via. detto ciò, io ho sempre avuto quello che potevo permettermi, mettendo soldo su soldo ed evitando di comprarmi PUTTANATE.
chiamiamole con il loro nome.
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di redfiesta utente non più registrato
commento del 12/02/2013 ore 15:05:41
Si ma attenzione che quelli che si fanno fare "fessi e contenti" ci sono anche fra quelli cui piace spendere molto, eccome se ce ne sono, forse si notano di più quelli che spendono poco
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di uallarone [user #36443]
commento del 12/02/2013 ore 15:15:21
ah beh, quelli fanno parte del secondo filone che cercavo di inquadrare: quelli dei pedali boutique e del custom shop
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di aleck [user #22654]
commento del 12/02/2013 ore 15:46:28
Guarda, una LP Harley Benton non suonerà COME una Gibson (che poi, suonassero tutte uguali!) però può tranquillamente suonare in pieno stile Les Paul. Le vere differenze più che nel suono sono nel pregio dello strumento, ed un pregio enormemente più elevato non necessariamente corrisponde ad un suono MIGLIORE, anche perchè il suono è cosa puramente soggettiva e poco sindacabile.

Certo, bisogna avere CULO, fattore imprescindibile sulle chitarre economiche che invece DOVREBBE essere del tutto trascurabile in chitarre dal costo superiore a 1000 euro e, purtroppo, non è così.

Poi ovviamente lungi dal dire che una Harley Benton è meglio di una Gibson, eh! Però se non si ha la necessità di una super chitarra nè la voglia di fare sacrifici per comprarla, una Harley Benton può anche soddisfare e nessuno toglie che il suono e il feeling di una Harley Benton possano risultare al proprietario più belli di quelli di una Les Paul Standard.

Quando parliamo di annunci invece tutto si fa più losco e deprecabile, non è un caso se io non copro usato: se una cosa è veramente buona come la si dipinge perchè mai venderla?! Ma in questo caso non parliamo solo di cose economiche, perchè leggere ad esempio ''di quelle buone, non come quelle di tot anni dopo'' altro non è che falsa decantazione.

Tra l'altro per me potrebbe risultare una gran PUTTANATA (parole tue) comprare una, chessò, Gibson o Fender: c'è chi a parità di prezzo produce prodotti nettamente superiori, vedi i vari liutai oppure la Heritage per quanto riguarda Gibson...

Alla fin fine se un acquisto è una puttanata lo può decidere solo chi l'ha fatto, magari quello che io trovo grandioso per te è una schifezza.

''Fessi e contenti'' si può tranquillamente essere, dipende dalle proprie aspettative e dalla propria dose di CULO (oltre che capacità di discernimento e pazienza, cose non comuni).

PS. Sugli effetti boutique fondamentalmente ti do ragione, ma attento (!) ci sono chitarre di liuterie più o meno note e ampli di tecnici e marchi pressappoco artigianali che davvero possono far scomparire per vergogna qualsiasi strumento ''standard''. Andiamo, oltre i soliti 4 o 5 marchi noti ormai son 20 anni che è nato un florido mondo e anzi se c'è qualcuno che si diverte a farci fessi è proprio la sezione marketing delle varie Gibson, Fender e co visto quanto fanno pagare un nome sulla paletta!!

Saluti ;-)
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di fabfor utente non più registrato
commento del 12/02/2013 ore 16:15:00
Ti quoto al 100 per cento.
Di tutte le chitarre che ho avuto, quella che suonava peggio era una Strato American Standard dei primi anni '90. Certo che quando l'ho portata in negozio per una permuta, il proprietario non ha fatto una grinza... dopo 3 settimane non c'era più.
Ora suono solo acustico e nonostante ciò le mie chitarre, Dobro a parte, o sono economiche o fanno parte di quel "vintage povero" di cui sono un inguaribile sostenitore.
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 16:39:05
Strato American Standard dei primi anni '90, fantastica.
Del resto era la chitarra nata per rilanciare il marchi Fender dopo i disastri CBS.
Ti invito a leggere un articolo che avevo scritto qui su accordo.
“Fender Stratocaster American Standard 1987, le origini” questo è il link
vai al link

Il fatto è che uno sceglie le chitarre a seconda del suo budget, però non si può dire che una Squier suona meglio di una Fender USA o che una Yamaha è uguale ad una Martin.
Ciao.
Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di aleck [user #22654]
commento del 12/02/2013 ore 17:38:25
Vedi, questo tuo commento fa emergere un problema fondamentale: perchè lui dovrebbe fidarsi più di un tuo articolo che della sua personale esperienza?

Lasciamo perdere le acustiche che sono strumenti estremamente più complessi delle elettriche (e anche lì se cerchi il suono di certo vecchio blues una vecchia ''scatola d'arance'' come una vecchia EKO in laminato può fare il suo sporco lavoro tanto bene quanto la migliore delle Martin), ma non necessariamente uno strumento più costoso è migliore di uno meno costoso o uno di marca blasonato migliore di uno più di nicchia, nè tantomeno uno strumento della serie tot provato da te e uno della stessa serie provato dall'amico sopra devono essere uguali o devono dare ad entrambi le stesse sensazioni.

Non si può dire che una Squier sia buona quanto o più una Fender made in USA (anche se son sicuro che in alcuni casi può essere anche così, ne sono testimone), però non si può neanche dire che una americana è assolutamente ed inconfutabilmente migliore di una cinese.

Ti faccio un esempio stupido: mi è capitato di trovarmi per le mani in negozio 2 Strato American Standard 2008 e diverse Squier Classic Vibe 50's, sono andato deciso sulla prima AS, dopo pochi secondo l'ho riposta schifato, era veramente una vergogna di strumento, ho provato l'altra ed era tutta un'altra storia, tanto per feeling che per qualità che per suono, per scrupolo ho voluto provare le Classic Vibe. Provate un paio penso ''però, si sente la differenza'', poi arrivo alle ultime due e mi passa quel pensiero: di fatto avevano poco e niente da invidiare alla American Standard in quanto a feeling, suono e qualità generale.

Quindi? Proprio in casa Fender parlare in base ad anni, modelli e lotti è alquanto grossolano e fuorviante, la discontinuità costruttiva del marchio è proverbiale e una buona strato (restando in produzioni ''di fabbrica'') può uscire tanto da una sperduta fabbrica cinese che dallo stabilimento californiano principale.

Tutto si riconduce al fattore CULO e alla capacità di discernimento di ognuno, per me una Squier può suonare meglio di una American Standard, magari per te non è lo stesso, il punto è saper scegliere cosa ci piace senza paraocchi.



Rispondi
Re: non attacco e non attaccherei mai
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 20:27:09
Lui fidarsi di un mio articolo?
Forse mi sono espresso male, visto che entrambi abbiamo trovato molto un feeling con quello strumento gli ho proposto di leggere il mio articolo per avere una sua opinione su quello da me scritto.

Le acustiche hanno mille particolarità e per poterle apprezza e sceglierle bisogna essere molto ferrati sull'argomento, cosa che io non sono, ma da quello che ho provato una Martin, una Taylor, una Ovation etc. ( chitarre di fascia alta ) hanno un suono molto lontano da quelle di fascia bassa.

Ogni chitarra suona in maniere diversa questa è cosa nota, basta che legni siano più o meno stagionati e già.
Per quello che riguarda le Squier, sembra che siano intoccabili, quelle che ho provato io era nettamente inferiori alle American Standard per suono e qualità, comunque diciamo che sono imbattuto in modelli “sfigati”.

“La discontinuità costruttiva del marchio (Fender) è proverbiale”, questo è vero, ma proprio questo fattore fa si che chitarre di certi anni siano “migliori” di altre.
Personalmente tra una fatta a Corona ed una fatta in Cina prendo la prima.

“Il punto è saper scegliere cosa ci piace senza paraocchi” parole sante … ma con i soldi come la mettiamo?


Ciao.
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di aleck [user #22654]
commento del 13/02/2013 ore 11:15:06
Non so, forse ho frainteso io il tuo commento e mi scuso.

Riguardo le acustiche... La qualità va di pari passo col prezzo in questo caso (a differenza che nelle elettriche) ma non è detto che la chitarra più costosa e di qualità maggiore sia quella più adatta a ciò che voglio suonarci ;-) Esistono strumenti economici che suonano MALE ma esistono anche strumenti ''poveri'' che suonano in maniera particolare e caratteristica.

Le Squier sono chitarre economiche, nè più nè meno, è normale che ce ne siano di meno soddisfacenti di una americana, ma il fatto che nella serie Classic Vibe (che è l'unica serie che considero della produzione Squier) ne capitino di pari livello a delle americane, be', questo deve far riflettere... Sulla produzione USA!

In realtà magari bastassero legni ben stagionati per fare una buona chitarra! La ''buona'' chitarra è data da una molteplicità di fattori difficilmente controllabili e andiamo dalle essenze dei legni alla loro qualità, alla loro lavorazione, alla costruzione dello strumento (fattore forse più importante dei legni in se per se), alla qualità dell'hardware, i materiali di cui è fatto, il tipo di hardware, l'elettronica i pickup (che secondo me sono il cuore dello strumento elettrico).

Riguardo la discontinuità che giustificherebbe il parlare in anni lotti etc etc non concordo. Due strumenti praticamente gemelli, con un solo numero di seriale differente, possono essere due mondi a parte pur provenendo dalla stessa serie, dello stesso anno, dello stesso lotto. Parlare per serie può avere senso perchè ci da più o meno idea di ciò che ci dobbiamo aspettare dallo strumento ''sulla carta'', ma parlare di annata, tranne nel caso delle modifiche importanti (tipo 2008-2012) non ha più di tanto senso. Si può dire che in linea di massima le chitarre del periodo tot erano così, così e così, ma nulla toglie che ce ne fossero centinaia del tutto differenti dalla ''media''.

Il prezzo? Offre più possibilità di scelta, semplice ;-) Se tu provassi una Corona e una Mexico e ti piacesse più la Mexico che fai, pigli la Corona?xD

Ciao!
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di Toby [user #27677]
commento del 13/02/2013 ore 12:35:36
Ciao, mi sa che scrivo veramente male, perché è impossibile che tutte le volte non riesco a spiegarmi!
Certo che per fare una buona chitarra non bastato i legno, ma quello che volevo dire è che tra due chitarre della stessa serie basta un niente per fare la differenza.

Avrei voglia di continuare la discussione, ma ho da fare.

Ciao e grazie per confronto di idee.

Toby.
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di redfiesta utente non più registrato
commento del 12/02/2013 ore 17:42:12
Eppure ci sono certe "lawsuit" giapponesi, che so, le copie fernandes, le tokai, le greco, prova quelle e poi mi sai dire sulla american standard anni 90 che per altro conosco molto bene e una fernandes the revival se hai culo la trovi ancora oggi nuova in negozio e te la porti a casa con 400€ ma non è questo il punto, il discorso prezzo non lo considerare affatto in questo caso
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di aleck [user #22654]
commento del 12/02/2013 ore 17:46:16
Altro valido esempio.
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di Toby [user #27677]
commento del 12/02/2013 ore 20:33:1
Non ho mai provato le chitarre da te nominate, anche se ho sentito parlare molto bene della Tokai.
Sicuramente suoneranno meglio della Strato American Standard dei primi anni novanta, ma io paragonavo quest'ultima ad una Strato American Standard di attuale produzione.

Ciao.
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di aleck [user #22654]
commento del 13/02/2013 ore 11:19:09
Io, per mia esperienza e nella ia umile opinione, preferisco le attuali Strat American Standard (che non è la mia serie preferita comunque)... Si tratta di gusti, non ci sono regole ferree: in base a cosa, oggettivamente, una strato del '90 sarebbe meglio di una del 2012?
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di Toby [user #27677]
commento del 13/02/2013 ore 12:26:26
Certo che si tratta di gusti, sfumature.

Ciao.
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di guitarlory [user #1166]
commento del 12/02/2013 ore 16:18:06
Scommettiamo che se vai su mercatinomusicale ci sono più annunci di Gibson Les Paul usate che di Harley Benton?
Io sono in parte d'accordo sul discorso che fai, ma il fatto che i musicisti tendano a cambiare spesso strumenti è un dato di fatto che esula dalla qualità degli strumenti che si possiedono e si mettono in vendita ;-)
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Re: non attacco e non attaccherei mai
di kirk76 [user #10549]
commento del 12/02/2013 ore 22:22:41
Il chitarrista è il musicista più infedele sulla faccia della terra...ama e amerà sempre la sua donna ma la tradirà con chiunque gli passi sotto mano. Chi può confutare questo?
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Déjà vu...
di kirk76 [user #10549]
commento del 12/02/2013 ore 22:20:18
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