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Quanto è difficile improvvisare senza ripetersi?

di kaio [user #2024] - pubblicato il 31 gennaio 2013 ore 11:42:20

...soprattutto in un blues classico in cui il raggio d'azione è solitamente circoscritto alle pentatoniche(almeno per chi come me. conosce, e manco tanto bene, solo quelle! ;) ).
Provo a passare dal plettro alle dita, smanaccio il selettore per variare la voce della chitarra, e suonando penso "stavolta non è andata male" poi ascolto la registrazione e mi sembra di sentire uno che parla e ripete la stessa frase col naso tappato!


Sentite quà che roba, e ditemi cosa ne pensate:


...perdonatemi lo sfondo con fasciatoio,ma ormai la casa ha una nuova padrona! ;)

 


Dello stesso autore
...e vai con la SG!!!!!
Stratocaster o Les Paul
Gibson SG & P90....considerazioni sparse!
Regolazione ponte Tune-O-Matic su SG.
Gibson SG Classic!
Anche stavolta ce l'ho fatta!
Qualcuno conosce questo venditore?
Presenza scenica!...si, va beh ma....a prescindere?
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==Quanto è difficile improvvisare senza ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 31/01/2013 ore 12:02:44
==Quanto è difficile improvvisare senza ripetersi?==
difficilissimo... anche i grandi dell'improvvisazione, in definitiva, non vivono una gamma infinita di espressione...

ma non la trovo una cosa cosi' problematica, se qualcuno mi piace, mi va bene anche se non mi travolge di novita' tutte le volte che lo ascolto....
Rispondi
Re: ==Quanto è difficile improvvisare senza ...
di kaio [user #2024]
commento del 31/01/2013 ore 13:58:44
Verissimo, ma se ripeti gli stessi fraseggi tre volte in tre minuti, più che un solo, diventa un rif! ;)
Rispondi
Re: ==Quanto è difficile improvvisare senza ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 31/01/2013 ore 14:24:06
i soli di chitarra servono, essenzialmente, a dare il tempo all'ascoltatore di andare al gabinetto prima che succeda di nuovo qualcosa di musicalmente significativo.. per cui va bene anche la ripetizione ostinata.. :-)
Rispondi
Re: ==Quanto è difficile improvvisare senza ...
di kaio [user #2024]
commento del 31/01/2013 ore 14:39:37
...sei un mito! ;)
Rispondi
Questione di stimoli
di melody [user #1994]
commento del 31/01/2013 ore 12:16:4

Finchè ti eserciti su una base, inevitabilmente ti "basizzi".

C
Rispondi
Re: Questione di stimoli
di kaio [user #2024]
commento del 31/01/2013 ore 14:09:11
He he he , purtroppo ormai suono solo in casa, e mi tocca ringraziarle le basi!...senza you tube sarei, a tutto vantaggio dei vicini, silenziato!
Rispondi
per me
di Claudio80 [user #27043]
commento del 31/01/2013 ore 13:23:33
fai anche troppo!!...magari ti è venuta la sindrome del troppo poco, perciò magari hai pensato "faccio più cose possibili" cosi sembra che ho una vasta conoscenza delle scale!!invece cerca di suonare meno note possibili e di impreziosirle con bending e vibrato.
B.B. KING in questo è sempre stato unico, 4 note suono unico, taAAnto feeling e tutti felici!!!
;-)
Ciao un saluto!!
Rispondi
Re: per me
di kaio [user #2024]
commento del 31/01/2013 ore 13:55:30
Sono d'accordo, è una cosa che cerco sempre di tenere a mente, ma poi con le dita sulla tastiera mi rendo conto che è ancora più complicato, e finisco col ripetermi ancora di più! :(
PS: bello il tuo articolo su Richie Havens
Rispondi
Re: per me
di Claudio80 [user #27043]
commento del 31/01/2013 ore 14:40:55
Capisco benissimo infatti mi sono permesso di darti questa dritta perchè io commettevo lo stesso errore!!Finchè un giorno un mio amico mi disse testuali parole:"Non bruciarti subito tutte le cartucce"...cosa alquanto esplicita!!quindi alla fine ho capito che un solo se suonato con le note giuste e sopratutto con sentimento ripaga veramente tanto!
Grazie per il complimento sull'articolo dedicato a Richie Havens!!!
Rispondi
Posso dirti umilmente la mia? ...
di DocRock [user #568]
commento del 31/01/2013 ore 15:20:13
Posso dirti umilmente la mia? Anch'io giro da anni alla ricerca del Sacro Graal, della pietra filosofale, della magia che trasformi una scala in un assolo immortale. Poi ascolto Freddie King e capisco che con le stesse 4 note nel box di BbKing quello piccolino per intenderci alla fine della pentatonica In prima posizione, tira fuori assoli memorabili. Qual'è il segreto allora? Forse è la costruzione del solo, il climax che viene preparato pian piano, con frasi semplici, sui toni più bassi, per poi esplodere sulle alte, con bending ravvicinati e nervosi. Non so, è solo la mia idea, ma, ad esempio, ascoltando quello che fai, non ho la sensazione che tu ripeta all'infinito la stessa frase, forse siamo noi, quando suoniamo, a sentirci limitati, ma chi ascolta segue un'onda più lunga, che tiene conto del discorso (l'intero solo) piuttosto che della singola frase. Vorrei che qualcuno più esperto discutesse di questo interessante argomento.
Rispondi
Kaio! da quanto tempo! :-D ...
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2013 ore 15:21:13
Kaio! da quanto tempo! :-D

Io ho il tuo stesso problema... :-P E alla fine mi son convinto che per me l'unica è suonare con altri chitarristi per ''rubare'' tecniche e fraseggi e poi mescolarli nei miei ;-)
Rispondi
PS: un rucco che mi ...
di DocRock [user #568]
commento del 31/01/2013 ore 15:25:3
PS: un rucco che mi suggeriscono spesso è mescolare pentatonica maggiore e minore, ma il difficile è capire quando farlo, trovare il momento giusto, e questo rende meno ripetitivo un assolo. Anche su questo, benvenuto chi ha più esperienza e vuol dare un consiglio
Rispondi
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Vedila così: c'è chi è ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 31/01/2013 ore 15:30:33
Vedila così: c'è chi è un gran compositore e chi è un gran strumentista, non si può mica avere tutto dalla vita... ;-) Comunque nell'insieme non è per niente male.
Rispondi
I know
di gigius [user #32013]
commento del 31/01/2013 ore 15:37:12
Come ti capisco! Anche io mi trovo sempre a suonare sulle stesse partizioni ritmiche, lick che ormai sono nel mio dna e non sono troppo contento, però cerco di non annoiarmi da solo, cerco di non strafare perchè non mi riesce, di riascoltarmi il più possibile, di pensare prima di suonare e di ascoltare più generi per ampliare il fraseggio.
Io non ne capisco una mazza, ci sono almeno 10000 accordiani migliori di me, però ti dico che:
- Dalle pentatoniche alle scale maggiori/minori passano solo 2 note, quindi usale che ci vuol poco
- Meglio una nota in meno che una nota in più
- i forte-piano sono utilissimi
- Alle volte anche se non sai cosa stai suonando tu prova a farti un giro a caso sulla tastiera... magari ti piace... :-)

Mia impro: vai al link
Rispondi
..e anche la mia..
di fretless [user #36522]
commento del 31/01/2013 ore 15:38:45
..proseguo e confermo le parole di DocRock, ascoltando non si percepisce una particolare monotonia, forse è il limitare il tutto ad una sola scala che dà la sensazione di essere una palla impazzita che rimbalza in una stanza chiusa.. e poi, se solo ci fosse un qualche dialogo con un pubblico anche piccolo, le sensazioni sarebbero diverse.. un riscontro immediato di ciò che si suona cambia proprio ciò che suoniamo, in particolare quando improvvisiamo. Che altro..? Ah sì, forse senti la necessità di portare quella ricchezza armonica propria di tanta musica che oggi è facile ascoltare, bè, approfondendo l'armonia si può fare molto.. tutto diventa un po' più gezz, si lo sò come si scrive, ma il blues è fondamentalmente questo, sporco con semplici frasi o scale interminabili che si avvitano su sè stesse.. quelle che cerchi quando vai avanti e indietro a vuoto con la mano per la tastiera.
Rispondi
Intanto, magari, impara le altre ...
di kelino [user #5]
commento del 31/01/2013 ore 17:05:3
Intanto, magari, impara le altre 4 posizioni della pentatonica. Magari salendo e scendendo di registro, qualche passaggio nuovo ti potrebbe venir fuori.
Rispondi
e ti lamenti ?
di stefano58 [user #23807]
commento del 31/01/2013 ore 17:15:09
Io sono molto ma molto più ripetitivo.E anche meno preciso , tiè ah ah ah saluti alla padrona di casa....
Rispondi
mi permetto qualche umile consiglio ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 31/01/2013 ore 17:59:52
mi permetto qualche umile consiglio :

1) alterna pentatoniche maggiori e minori

2) usa botte e risposte (è un classico del blues)

3) prova a fare a volte la stessa frase cadendo però con la nota finale ogni volta sulla tonica dell'accordo (così sei volutamente ripetitivo ma vario ed "armonico")

4) in certi casi fai un po' troppo e si perde il senso melodico di quel che stai suonando rispetto alla base e così sprechi un buon playing (complimenti perché la tecnica è buona!) che non viene colto bene perché nel complesso "eccessivo" (prendi con le molle alcuni termini che sto usando perché è difficile spiegarsi scrivendo, ma sono felice di delucidare al riguardo se non sono stato chiaro)

5) aggiungi una nota (la famosa nota blues!) alla tua pentatonica così da dare un colore appunto più blues e che ti permette così di giocare sia con bending alternati sia di un tono che un semitono, sia con i cromatismi

6) prova anche con un po' di fraseggio ritmico da alternare alle note singole, usando sia gruppi di note sia semplicemente colpi percussivi del plettro sulle corde


spero esserti stato d'aiuto e per qualsiasi chiarimento a disposizione
Rispondi
Un'ottima cosa da fare per ...
di Lorisss [user #30735]
commento del 31/01/2013 ore 18:34:08
Un'ottima cosa da fare per cercare nuove idee, secondo me, è quella di ascoltare nuova musica, sia del proprio genere preferito che di genere completamente estranei
Rispondi
umilmente la mia: se utilizzi ...
di jazzino [user #23867]
commento del 31/01/2013 ore 19:03:27
umilmente la mia:
se utilizzi sempre le stesse note ma una volta parti in battere, una in levare, una sul beat , una dietro il beat,una avanti etc ........ alla fine sarai obbligato a non poter,anche volendo, ripetere le stesse cose ....... questo è il mio modo naturale di concepire una improvvisazione ......... inizi con una intenzione ritmica sempre diversa e su quella devi acquisire la capacità di creare delle melodie estemporanee ........ vedendo oltre il "momento" della nota ......... qualche battuta più in la
Utile sarebbe conoscere cosa fare per creare tensione per poi risolvere ........ Es: nel passare dal primo al secondo accordo del blues ( questo è il momento come per tutti i passaggi) usare note non completamente pertinenti ...... meglio sarebbe dire alterate .... per poi risolvere sull'accordo successivo ........
Non è facile ma ............... è dura è dura io ci provo e prima o poi ci riuscirò !!
Ciao Kaio
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