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Compulsione, nuove dipendenze e GAS
Compulsione, nuove dipendenze e GAS

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 24 gennaio 2013 ore 07:30
Quando su queste pagine parliamo di GAS (Gear Acquisition Syndrome), lo facciamo spesso con un mezzo sorriso e dandoci virtualmente di gomito. Sì, perché la GAS è per i chitarristi un po’ quel che il russamento notturno del partner è per mogli e compagne.
Quando su queste pagine parliamo di GAS (Gear Acquisition Syndrome), lo facciamo spesso con un mezzo sorriso e dandoci virtualmente di gomito.
Sì, perché la GAS è per i chitarristi un po’ quel che il russamento notturno del partner è per mogli e compagne: una cosa fastidiosa e spesso imbarazzante, ma che comunque è fonte di ilarità più che di preoccupazione.
A volte, però, tanto buonumore è fuori posto, perché così come il russamento può nascondere malattie anche serie, in alcuni casi la GAS può non essere solo un vezzo, ma configurarsi come un vero e proprio disturbo psicologico, con implicazioni anche rilevanti sul piano affettivo ed economico.
Ora, che la GAS possa a volte nascondere un disagio, molti chitarristi l’hanno sicuramente ben presente, ma leggiucchiando in rete non ho potuto fare a meno di notare una certa confusione terminologica.
È per questo che, molto sommessamente, ritengo utile cercare di fare un po’ di chiarezza.

Uno dei principali malintesi, in tema di GAS, è la confusione che talvolta si fa tra questa e il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC).
Il DOC è un disordine psichiatrico caratterizzato dall’anancasmo, e cioè un comportamento per il quale il soggetto non può sottrarsi all’impulso di compiere una determinata azione o formulare un determinato pensiero, anche se essi sono per lui fonte di sofferenza o se, nella loro ripetitività, interferiscono col normale svolgimento delle attività quotidiane.
Esistono numerose forme di DOC, distinte sulla base dell’ambito comportamentale in cui si verifica l’anancasmo.
Esistono pazienti che manifestano angoscia per una possibile contaminazione batterica, temendo continuamente di potersi “sporcare” o peggio di contrarre una malattia infettiva. Sono i cosiddetti washer, che lavano le mani decine o centinaia di volte al giorno - fino a ridursele a due piaghe - o che disinfettano ossessivamente gli oggetti che pensano possano essere venuti a contatto con una fonte di contagio.


Altri pazienti sono angosciati dal timore di aver omesso un comportamento di controllo (sprangare la porta, chiudere il gas, e così via). Sono i cosiddetti controller, perennemente impegnati a verificare se hanno dato le mandate o se la chiavetta del gas è nella giusta posizione di chiusura.
Altra variante particolarmente diffusa - anche se spesso in forma frustra e appena accennata - è la compulsione all’ordine e alla simmetria. Chi ne soffre prova un disagio profondo nel vedere oggetti non disposti perfettamente, e quando dico “perfettamente” intendo ordinati ossessivamente per altezza, profondità, colore e quant’altro. Sono gli orderer, che trascorrono gran parte della loro giornata ad ordinare e riordinare penne, pentole, libri e ogni altra cosa gli stia intorno, tornando più volte sui propri passi per dare ritocchi o per utilizzare un altro criterio di ordinamento.


Ulteriore categoria è quella dei neutralizer, forse i più noti tra i pazienti con DOC. I neutralizers sono convinti che l’attuare certe azioni o il pronunciare certe parole o addirittura il formulare certi pensieri possa generare sciagure, malesorti, disastri. Terrorizzati da questa possibilità, escogitano continuamente rituali scaramantici (gli “esorcismi”), che consistono nel declamare sequenze di parole (repeater), o nel ripetere un gesto un determinato numero di volte (counter), nella convinzione che ciò possa neutralizzare la malasorte, scongiurando il verificarsi dell’evento temuto.
E infine, la categoria degli accumulator, che tendono appunto ad accumulare quantità smisurate di una o più tipologie oggetti, il più spesso privi di utilità (lattine, tappi, ritagli di spago o di giornale, e così via).
È proprio l’osservazione di questi ultimi pazienti che probabilmente ha generato la confusione tra DOC e GAS, visto che a una valutazione grossolana il chitarrista affetto da GAS può apparire un accumulator.



La GAS è invece più correttamente assimilabile a una dipendenza. Ed è una distinzione non da poco, visto che compulsione e dipendenza, pur avendo in comune l’adozione di comportamenti in qualche modo incontrollabili ed ineluttabili, presentano alcune importanti differenze.
Intanto, l’impulso che sostiene la dipendenza e ne dirige i comportamenti appartiene all’Io. Il dipendente ricerca l’esperienza propria della sua dipendenza perché essa lo realizza e lo gratifica, anche se solo momentaneamente. Si tratta, quindi, di un impulso egosintonico, cioè in armonia con l’Io.
L’impulso che sostiene la compulsione, invece, è completamente estraneo all’Io. Esso non viene percepito come una propria elaborazione né viene motivato in alcun modo, ma piuttosto appare al soggetto come un ordine impartito dall’esterno e a cui bisogna obbedire per vincere il disagio generato dall’ossessione stessa. Si tratta, quindi, di un impulso egodistonico.
Infine, se è vero che sia nella dipendenza che nella compulsione esiste una significativa perdita di autocontrollo, è anche vero che nel soggetto dipendente permane una precisa capacità decisionale (la possibilità di opporsi, per intendersi, sia pure a costo di una elaborazione più o meno dolorosa), che invece nella ossessione-compulsione è irrimediabilmente persa.

Le dipendenze assumono forme diverse. Alcune di esse sono note da secoli, altre sono invece di recente osservazione (le cosiddette Nuove Dipendenze).
Tra le dipendenze tradizionalmente note, il Gioco d’Azzardo Patologico è sicuramente la più diffusa.
Discuterne ampiamente esula dagli scopi di questa chiacchierata, ma trovo utile sottolineare come oggi essa si vada diffondendo a strati della popolazione in passato assolutamente indenni (pensionati, anziani e anziane, casalinghe, eccetera) in forme subdole e spesso non considerate dagli interessati come vero e proprio gioco d’azzardo. Basti pensare alla miriade di Gratta&Vinci, al classico Gioco del Lotto, al Bingo, e così via, nei quali i giocatori finiscono per investire parti considerevoli di budget spesso striminziti.


Nell’ultimo decennio, innescata dalla diffusione capillare dei personal computers e dallo sviluppo iperbolico di Internet, è andata poi delineandosi il non meno preoccupante Internet Addiction Disorder (IAD), che interessa un numero sempre crescente di individui, rimasti intrappolati - è veramente il caso di dirlo - nella Rete e agganciati a una dimensione virtuale vissuta come alternativa e preferenziale alle esperienze relazionali reali. Anche la Internet Addiction assume di volta in volta forme diverse, con tipologie di dipendenza che possono restare polarizzate in un senso preciso, oppure combinarsi variamente tra loro, andando dalle dipendenze ciber-sessuali a quelle ciber-relazionali, al net gaming, alla dipendenza dalle console di gioco.


La forma di dipendenza che ci interessa più da vicino, tuttavia, è la cosiddetta Sindrome da Acquisto compulsivo, nota anche come Compulsive Buying Disorder.
Descritta per la prima volta da Kraepelin e Bleuler circa un secolo fa, la sindrome fu allora battezzata oniomania (dal greco ὤνιος = acquistabile e μανία = smania) e ritenuta pressoché esclusiva delle giovani donne.
Il disturbo consiste nella compulsione ad acquistare beni (nel sesso femminile il più spesso vestiti, scarpe, gioielli e cosmetici) non tanto per il piacere di possedere l’oggetto, quanto per quello connesso all’acquisto. In altre parole a dare piacere alleviando l’ansia non è l’accumulare oggetti (che anzi spesso sono regalati o buttati) ma lo shopping in sé.
Vi è generalmente accordo nel far risalire la psicodinamica dell’acquisto compulsivo al tentativo di accrescere l’autostima attraverso il possesso di beni che in qualche modo supportano l’immagine che il soggetto dà di sé in seno al gruppo sociale di appartenenza.
Man mano che il disturbo diviene più grave, tuttavia, questa istanza - non priva inizialmente di una sua logicità - si svincola progressivamente dal piano reale, per trasformarsi in una classica dipendenza, con tanto di tolleranza (necessità di acquisti via via più numerosi e importanti per mantenere contenuti i livelli di ansia) e astinenza (in caso di interruzione forzata degli acquisti) e, soprattutto, con la progressiva tendenza dello shopping a sostituirsi a ogni altra attività, divenendo quella preminente o addirittura esclusiva della persona disturbata.
Lo shopping compulsivo, tuttavia, non va confuso con l’innocente shopping compensativo - cui tutti almeno una volta nella vita abbiamo fatto ricorso - che consiste nell’effettuare occasionalmente qualche acquisto inconsueto e voluttuario per sentirsi coccolati o per affogare una delusione emotiva o per riempire il vuoto generato da una perdita affettiva.


È proprio con lo shopping compulsivo - è abbastanza evidente – che la nostra Gear Acquisition Syndrome ha diversi punti di contatto.
Nel caso della GAS – che per inciso è descritta anche tra gli appassionati di fotografia - la genesi psicodinamica è da ricercarsi soprattutto nel tentativo di ottenere, attraverso l’acquisizione di strumentazioni sempre più sofisticate e costose, un suono o una performance o un’abilità musicale che il soggetto riconosce come utile per la propria positiva collocazione in un contesto artistico-musicale.
Nelle forme più rilevanti, la ricerca dello strumento, del pedale, dell’amplificatore “risolutivo” diviene man mano più acritica, trasformandosi in un’attività di acquisto (o di compra-vendita) spesso frenetica, e che a volte arriva praticamente a sostituire l’attività di utilizzo degli strumenti acquisiti.
Credo nessuno abbia mai risolto il dilemma se, sotto sotto, la GAS abbia motivo di esistere, e se cioè la ricerca del setting ideale migliori realmente la performance musicale del chitarrista. E - sia chiaro - non è minimamente nelle mie intenzioni addentrarmi in questo campo minato.
Mi sembra invece più sensato affermare che il grosso del popolo dei chitarristi, se soffre di GAS, è affetto da forme decisamente lievi, che assumono un andamento ondulante nel tempo, con momenti di riesacerbazione alternati a fasi in cui l’impulso all’acquisto viene agevolmente dominato.
Solo nei casi più gravi - io sono uno di questi, ma sono in ottima compagnia - il soggetto affetto invece smanetta con strumenti, effetti e amplificatori per un tempo di gran lunga superiore a quello trascorso effettivamente a suonare.
So infine di casi cronici e incurabili in cui il chitarrista praticamente non suona più. Sono quelli cui sentite dire “Più che altro, sono un collezionista...”.


E questo è quanto.
Ammetto però che restano alcuni punti irrisolti, che spero possano essere affrontati in discussione, e che mi limito a elencare:
la giovane età (e lo squattrinamento conseguente) protegge dalla GAS o ci sono giovani chitarristi che delinquono per procurarsi il denaro necessario? O che spacciano strumenti per procurarsi la dose personale?
e se la giovane età è un fattore protettivo, allora la GAS grave è da considerarsi una malattia caratteristica dell’anziano?
c’è una relazione inversa tra GAS e bravura? In altre parole, diventano GASati prima e collezionisti poi soprattutto i chitarristi più somari?
e, viceversa, possono ritrovarsi soggetti GASati anche tra i Grandi della chitarra?

Ora basta, però.
Scusatemi, ma devo assolutamente rispondere alla mail di uno che vende una Strat Japan inizio Ottanta. Mi capite, quelle che “... niente a che vedere con le ciofeche che fanno adesso ...”.
Mi serve proprio... davvero. ;-)

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Da doc a DOC
di stefano58 [user #23807]
commento del 24/01/2013 ore 07:55:51
chiarite le differenze , soffro di meno nell'aver perso la qualifica DOC , anzi , la sostituirei con GAS direttamente eh eh eh hai fatto una bella carrellata sulle debolezze umane che affliggono l'uomo di oggi (credo che nel passato se ne soffrisse meno , anche per mancanza di oggetti del desiderio ) e più nello specifico noi chitarrai.Io , da rappresentante dei vekkioni , mi potrei mettere nelle tue mani per uno studio più approfondito .Sempre se mi fai fare un giro sulla japandiquellechenonnefannopiù ah ah ah ciao Mauro :-)))))
Rispondi
Re: Da doc a DOC
di bernablues [user #16917]
commento del 24/01/2013 ore 12:37:28
In questo caso, io sono ancora più felice di te, perché DOC, non lo sono mai stato, ne nella vita, ne qui su Acoordo ;-)))))))))))))))))
Rispondi
Re: Da doc a DOC
di stefano58 [user #23807]
commento del 24/01/2013 ore 12:47:42
E no , aspetta : tu sei doc in acusticologia , laurea presa ad honorem ( cum causa ) e che nessuno ti potrà mai togliere.Fidati :-)))))))))))))
Rispondi
Re: Da doc a DOC
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:20:2
Eh eh eh ... le mie Japan sono sempre a disposizione dei pazie... ehm... degli amici ;-)
Rispondi
Oh fratelli.....
di valerio62 [user #30656]
commento del 24/01/2013 ore 08:11:42
qui dicono che la GAS sia perniciosa nonchè contagiosissima, mi chiedevo se anche l'impellente impulso a costruire e realizzare roba con le corde sia della stessa famiglia di sindromi da "senza non posso fare è un'occasione unica non posso perdela"...
Non è che per caso nelle forme più gravi uno comincia a avere (o vedere) nanetti specializzati che ti attorniano incrementando le agevolando la tua sindrome ?

Non per niente... alle 7 stavo a passà la matita da muratore sulla tastiera per vedere se c'erano avvallamenti... in pratica ormai de notte dormo solo perchè non posso fa rumore... DOTTO' MA STO MALE O POSSO STA TRANQUILLO ???????????????????

hahahahahahahahahhahahahaha

Al limite cambio i nanetti con le nanette... solo che dopo nun se conclude nulla.....
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di nicolapax [user #27042]
commento del 24/01/2013 ore 09:07:47
La GAS ha ha che fare con l'aumento proporzionale della propria autostima costruttiva?
Ho gli stessi sintomi di Valerio 62, con l'aggravante che dopo Cinthia 1 e Cinthia " (una tele e una strato DiY) qualche giorno fa mio fratello mi ha chiesto di costruirgli un basso col frassino avanzato. E ho voglia di farmi un mandolino.
Però, scherzi a parte: che articolo "serio" non trovate?
Per la Fender Japan, lotta contratta come in un suk di Tangeri!
Poi non comprarla che te la faccio io!!!!
Così oltre che afflitto da GAS, a forza di postare divento anche Accordiano DOC (nel senso patologico dell'acronimo!)
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 23:07:57
Eh eh eh ... bellissima l'immagine del suk di Tangeri. Romantica e commerciale insieme :-)

In effetti è stata una lotta ardua, e credo non se ne farà niente, anche perchè non ero completamente convinto.
Mi va bene se me la fai tu, però per sedare la GAS dovresti cortesemente trasferirti in Giappone per un po', in modo da poter dire a me stesso che ho comprato una Japan di liuteria ;-)
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:21:5
Beh, è indubbiamente preoccupante anche questo ;-)

Scherzi a parte, mi sembra una forma più perfezionata di dipendenza, in cui ci si procura in completa autonomia il piacere ansiolitico.
Insomma, sei un passo avanti.
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di valerio62 [user #30656]
commento del 25/01/2013 ore 00:50:05
Praticamernte me fò lo xanax da solo !
ahahhahahahhaha
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 09:32:58
:-)))
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di valerio62 [user #30656]
commento del 25/01/2013 ore 09:53:2
L'esercizio della propria creatività... la messa in atto dei propri potenziali E' LA SOLA vera medicina, chi ha coscienza di SE agisce in diretta connessione con se stesso e non si lascia guidare dalle influenze esterne, ne tantomeno dalla mente.
La creatività è filglia dell'ESSERE e non è mai compulsiva nè figlia di processi mentali distorti mentre l'emulazione, il sembrare, l'AVERE, l'usare, lo sfruttare NON sono figli dell'ESSERE.

Io non faccio cose al mondo per dimostrare agli altri che ci sono, che esisto, ma faccio cose al mondo per dimostrare a me ME STESSO.

Questo è un concetto che vorrei diventasse di molti, perchè è una strada, un percorso, alla fine del quale c'è sempre il reincontro con la parte più alta e luminosa di noi stessi.

Buona giornata fratelli
Rispondi
Re: Oh fratelli.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 10:05:11
Buona giornata a te, Fratello ... :-)
Rispondi
diario veramente superbo caro Generale ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2013 ore 08:32:33
diario veramente superbo caro Generale

psicologi, psicoanalisti e psichiatri non avrebbero fornito una versione così dettagliata e comprensibile delle numerose sindromi che affliggono l'animo umano negli ultimi tempi

credo, nella pochezza delle mie cognizioni in materia, che queste sindromi siano una conseguenza diretta dei bisogni inutili ma indotti dall'attuale logica di mercato
quello che mi consola è la convinzione di non appartenere alle categorie da te citate forse perchè non ho mai il tempo materiale neppure per soltanto interessarmi a questa o quella innovazione

qualche mese fa ho provato ad acquistare un tubetto di dentifricio da viaggio trovandomi di fronte a ben 46 tipi di prodotto tutti incredibilmente diversi tra di loro per forma, colore e caratteristiche
la cosa mi ha creato ansia e la richiesta di aiuto presso un addetto ha contribuito ad aumentarla avendo ricevuto una risposta altamente particolareggiata e specialistica

sono andato via senza acquistare nulla e con l'intento di tornare con un'ortopanoramica da sottoporre al giudizio dell'addetto, unico mezzo per effettuare un acquisto mirato e sicuro

è assurdo ragazzi, credetemi, è proprio assurdo
Rispondi
Re: diario veramente superbo caro Generale ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 24/01/2013 ore 13:06:5
....ah ah ah ah...bellissima!
Rispondi
Re: diario veramente superbo caro Generale ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:30:14
Ah ah ah ... hai ragione.
E' l'effetto iperstore. Miriadi di varianti di uno stesso, identico bene, eppure diversissime per forma e colore.
In relazione alla personalità di base, le possibilità sono sostanzialmente due. I razionali, privati di elementi certi che corroborino la scelta, finiscono per astenersi. Gli emotivi possono sviluppare invece una smania collezionistica, convincendosi in pratica di aver bisogno di tutte le varianti.

Poveri noi, tutto sommato ... :-)

Rispondi
Re: diario veramente superbo caro Generale ...
di ppower61 [user #20902]
commento del 05/02/2013 ore 20:41:15
VIviamo in un era ed in un mondo dove il superfluo è necessario, l'avere ha preso il posto dell'essere e le elezioni si vincono comprando calciatori...
Quanto durerà ancora?
Rispondi
Re: diario veramente superbo caro Generale ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 05/02/2013 ore 21:45:22
Con tutti i limiti derivanti dal fatto che so di Economia esattamente quanto di cinese mandarino, ho provato a rispondere cumulativamente nell'ultimo commento del Diario.
Rispondi
Ne manca uno
di mauriziodb [user #19064]
commento del 24/01/2013 ore 08:59:58
Bellissimo articolo, da leggere con calma, ho notato però che manca un tipo di DOC, cioè quello che scrive compulsivamente cose inutili sui siti di musica, proprio per non perdere la certificazione di DOC, non è il tuo caso :-))))
Rispondi
Re: Ne manca uno
di Salvog [user #26748]
commento del 24/01/2013 ore 10:05:05
Ah ah ah ah....bravo, mi hai tolto le parole di bocca,

ebbene si, penso che ci siano anche queste tipologie di disturbi.

Salvo.
Rispondi
Re: Ne manca uno
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 24/01/2013 ore 17:13:37
APPLAUSI!
Rispondi
Re: Ne manca uno
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:32:30
Beh, non posso negare ...
Tuttavia agli "scrittori folli" manca un aspetto fondamentale del DOC: la mancanza di finalità.
Anzi, di finalità (furbette e sommerse) ne hanno fin troppe, no? ;-)))))))))
Rispondi
Tutte le volte che pasticcio ...
di gigius [user #32013]
commento del 24/01/2013 ore 09:17:54
Tutte le volte che pasticcio con l'ampli, la chitarra, che guardo annunci in rete, che riempio il carrello di un negozio online (così non mi dimentico...) mi chiedo... ma ne ho veramente bisogno? quindi vado a fare esercizi. Che chitarrista sarei se non suonassi più?
In ogni caso comprendo il problema... Ho passato periodi tetri in cui almeno un pedalino al mese me lo compravo. Poi ho ritrovato la ragione.
Rispondi
Re: Tutte le volte che pasticcio ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:33:27
"... Poi ho ritrovato la ragione ..."

Non so se complimentarmi o dispiacermi :-))))))))
Rispondi
Re: Tutte le volte che pasticcio ...
di gigius [user #32013]
commento del 25/01/2013 ore 10:41:21
Coro Jeb... tu magari sai suonare, io no... :-) O almeno, non so suonare come vorrei. Credo che suonare mi dia una soddisfazione personale maggiore (ma è un discorso legato semplicemente a me) che smanettare con chitarre e ampli. Mi piace fare entrambe le cose, ma all'atto pratico è perchè suona la chitarra che mi sono avvicinato all'elettronica/liuteria, non il contrario. Vorrei prima fare il chitarrista poi il bricoleur. Sono comunque a favore del DIY per risparmiare qualche soldino, ben vengano le idee e l'ingegno se fanno si che mi possa permettere cose che non sono nel mio budget.
La mia "ragione" è semplicemente il decidere di investire tempo su di me, piuttosto che soldi in attrezzature... :-)
Rispondi
Re: Tutte le volte che pasticcio ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 11:08:13
Ah ah ah ... Gigius, stavo scherzando, proprio perché esattamente come fai tu ritengo di essere un pessimo chitarrista - o almeno di suonare molto peggio di quel che riterrei un obiettivo accettabile - ed anche per me il desiderio maggiore sarebbe di trovare tempo e volontà per studiare di più.
Di fatto, però, finisco più spesso per smanettare che per suonare. Ed è per questo ti dicevo che non so se complimentarmi o dispiacermi, visto che smanettamenti e compra-vendite a volte interferiscono proprio con l'attività musicale.

In conclusione, tuttavia, quel che serve è trovare una valvola di sfogo che ci consenta contemporaneamente di crescere in sensibilità e gusto.
E quindi per la maggioranza di noi bene così :-)
Rispondi
Vabbè.. io ci provo. ...
di pastrana [user #34418]
commento del 24/01/2013 ore 09:23:47
Vabbè.. io ci provo.

'superbo' è proprio l'aggettivo giusto per un diario così. Non sfigurerebbe in una enciclopedia. E' uno di quei diari che quando uno ci finisce per caso fa fare una gran bella figura ad Accordo.
Di particolare interesse la chiosa che fai alla fine

**c’è una relazione inversa tra GAS e bravura? In altre parole, diventano GASati prima e collezionisti poi soprattutto i chitarristi più somari?**

me lo chiedo sempre anche io. Una risposta non so darmela. Però so che comprare, scambiare, rivendere etc.. è dannatamente divertente, tanto che quasi ti dispiace quando non ti serve nulla ;-)

Ma tanto qualcosa che ci "serve", noi, la troviamo sempre.

(ot) a proposito di japan, io ne so poco, ma il marito di mia cugina ne ha una. Dovrei datarla con precisione, però dovrebbe essere proprio di quel periodo lì, ed è sicuramente Japan. Il colore è una specie di azzurro-surf, non so come si chiama. E' in pessime condizioni, dovrei risistemarla questi giorni. Quanto potrebbe valere sull'usato, più o meno, una volta risistemata? a 1000 ci arriva?
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:43:38
Ciao, Pas, e grazie del commento, che mi fa particolarmente piacere :-)

Anch'io non so dare una risposta in ordine alla relazione tra predisposizione alla GAS e capacità tecnico-artistiche.
Di certo, quando le compra-vendite infinite generano piacere e divertimento, nulla hanno a che vedere coi disturbi caratteriali.
Credo, però, che la "normalità" richieda la capacità, di tanto in tanto, di fermarsi e riflettere.

Per quel che riguarda le Japan, quelle antecedenti all'85-86 (in pratica quelle con seriale che inizia per JV, SQ, E ed in parte anche A) hanno quotazioni in crescita, a mio parere inadeguate al reale valore, che è elevato, ma non tale da giustificare quotazioni da American Vintage.

Il colore potrebbe essere il pahne blue:
vai al link

... o il surf green:
vai al link
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di pastrana [user #34418]
commento del 25/01/2013 ore 09:38:55
E a me fa particolarmente piacere leggere una tua risposta, che non mi aspettavo.

Grazie delle info su seriale e colore. Ci hai preso, dovrebbe essere la prima che dici, 'pahne blue' (non mi piace).
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 09:58:39
Scusami, la tastiera mi ha tradito. E' "Daphne blue" ... :-)
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 25/01/2013 ore 10:41:53
Se non ti va giù la prendo io, mi sacrificherò per la Causa! :-D
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 11:09:08
Che Uomo, che Eroe, che Amico ... ;-))))))))
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 25/01/2013 ore 11:41:53
Con tutte queste maiuscole sembri il vecchio Andy però :-DDD
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 18:09:37
;-)
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di pastrana [user #34418]
commento del 25/01/2013 ore 12:43:39
;-DD

eh purtroppo io e la Strat proprio non ci prendiamo, te la lascio volentieri ;-)

Seriamente, non credo comunque che la voglia vendere. E' solo curioso di sapere se vale qualcosa più di 200 euro. E' un disastro, ha riposato in un garage per 5 anni. Il manico però sembrerebbe apposto.

(scusate l'ot)
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 25/01/2013 ore 14:03:54
Mandami delle foto in privato, di Squier e Fender Japan ne capisco abbastanza, così la identifichiamo :-)
Rispondi
Re: Vabbè.. io ci provo. ...
di pastrana [user #34418]
commento del 25/01/2013 ore 18:02:46
ok appena me la porta faccio foto e mando.
Rispondi
La GAS è una di ...
di janblazer [user #26680]
commento del 24/01/2013 ore 09:28:5
La GAS è una di quelle cose che quando ti acchiappa non te ne liberi più..
L'ho sperimentata quando ho avuto la passione della pesca che per fortuna mi è passata in fretta e probabilmente ho più canne e mulinelli che pesci presi.. e poi con l'attrezzatura musicale..
Devo ammettere che da quando le mie entrate finanziarie si sono ridotte per effetto della crisi economica e il mio buon senso ha prevalso limitando gli acquisti a qualche muta di corde e una manciata di plettri, che sono gli spiccioli per il popolo chitarrista, suono molto di più !!
Non tutti i mali vengono per nuocere...disse la volpe all'uva..
Uhmmm.. sono due storie diverse che però spesso si incrociano...
Ciao Generale.. ma la strat Japan si può vedere sul Mercatino..??
;-))))
Rispondi
Re: La GAS è una di ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:46:15
Caspiterina, avevo dimenticato i pescatori ...
Se può consolarti, comunque, anche il mio psichiatra di fiducia si chiama Mario Monti :-)



PS: L'annuncio è stato tolto. Ti mando per mail un po' di foto.
Rispondi
(ot) ripensandoci è più una ...
di pastrana [user #34418]
commento del 24/01/2013 ore 09:29:28
(ot) ripensandoci è più una specie di verdolino-strano che un azzurro..
Rispondi
Re: (ot) ripensandoci è più una ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:44:10
... risposto sopra.
Rispondi
Il padrone del posto dove ho la mia piccola officinetta...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/01/2013 ore 09:32:46
E' un accumulatore compulsivo.
Per moltissimi anni pensavo che fosse l'unico e non sapevo che nome dargli ma da quando sky sta trasmettendo programmi su queste persone ora so che non è l'unico.
E' una variante di quelli che si vedono nella trasmissione.

Per il resto non è matto...specialmente quando devo pagargli l'affitto.
Rispondi
Re: Il padrone del posto dove ho la mia piccola officinetta...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:48:39
In pratica sembrerebbe un accumulatore di denaro, più che altro .... :-)

Vista anch'io una delle trasmissioni sui DOC, in un canale in chiaro. Un po' americaneggiante e forse un po' romanzata, ma dava un'idea eccellente di cosa sia il disturbo quado prende le forme di una vera psicosi.
Rispondi
Re: Il padrone del posto dove ho la mia piccola officinetta...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 25/01/2013 ore 09:49:00
No no vive come un barbone e puzza da far schifo, raccoglie oggetti dalla spazzatura.
Ha su un paio di scarpe da tennis che saranno tre o quattro misure più del suo piede.
L'orlo dei calzoni lo ha fatto con del fil di ferro ha sempre su gli stessi vestiti sudici.

Però ha un sacco di proprietà immobiliari (la maggior parte credo fatiscenti, cmq i terreni valgono) ed è (a quanto pare) da alcune lettere che ho visto dott. dott. qundi presumo sia laureato due volte.
Ora ha 88 anni lo vedo solo quando viene a prendere l'affitto, non ha conti in banca.

Una volta viveva qua (siamo nella parte finale di un cortile di ringhiera stile vecchia Milano) e stava in un appartamento di questa parte del cortile che era disabitato da anni fatiscente e ormai invivbile per chiuque tranne che lui, senza luce, senza bagno (una volta i bagni erano sul corridoio) senza acqua corrente e senza riscaldamento.

Dopo parecchio tempo che si è trasferito a casa del fratello che nel frattempo è morto, siamo andati su a vedere dove viveva.

A parte una puzza asfissiante, c'erano pile e pile di riviste vecchie e libri, oggetti vari, cartoni del latte vuoti appiattiti con cura, ossa di prosciutto, contenitori con gusci di uova, cassette di pomodori marci (perchè andava nel vicino mercato quando sbaraccavano le bancarelle a raccattare la verdura che lasciavano i verdurai).
La stanza piena l'unico spazio per una branda con sopra un sacco di iuta delle patate su cui dormiva. (ERA COME NELLA FOTO CHE HAI MESSO TU PIU' O MENO)

Lo so che sembra inventato ma non lo è.
Per questo quando vedo le trasmissioni su sky io so che è tutto vero anzi la realtà a volte supera la TV, come ho già detto sono più di 20 anni che ho l'officina qui e pensavo fosse l'unico.
Cmq a parte tutto se ci parli non è matto e non puoi fregarlo sui soldi.

P.S.
Ho visto un caso in TV di uno che teneva anche i propri escrementi e l'urina dentro una sfilza di bidoni di plastica di quelli delle vernici.

Anche su da lui ho visto dei contenitori non oso pensare cosa ci sia dentro.
Rispondi
Re: Il padrone del posto dove ho la mia piccola officinetta...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 10:03:39
Beh, quello che descrivi non solo è un caso psichiatrico franco, ma è soprattutto un problema di igiene pubblica.
Sottoporre queste persone ad un accertamento di polizia sanitaria significa spezzare a volte irrimediabilmente il precario equilibrio in cui conducono la loro esistenza, e per questo generalmente si tenta di evitarlo.
Ma a volte il Servizio di Igiene mentale può ravvisare gli estremi per un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).

Ovviamente il tuo uomo ricorda il Mercante di Venezia e l'accumulo afinalistico di denaro, di questi tempi, può generare qualche sentimento di dispetto. Se ci rifletti, tuttavia, fa una pena infinita.
Rispondi
Scherza coi fanti...
di dale [user #2255]
commento del 24/01/2013 ore 09:34:57
Penso anche io che per quanto riguarda il chitarrista si tratti di un "disturbo" piuttosto lieve, non paragonabile con quelli descritti sopra, che ho visto all'opera e sono davvero preoccupanti e penosi.
Però sono d'accordo con tutto il resto, anche io ho a volte "compensato" qualcosa comprando chitarre e affini, (con cui poi non ho suonato...) ho anche pensato che con quella chitarra avrei suonato meglio.
Ricordo una splendida ASAT G&L comprata e venduta mesi dopo, e la mia prima Fender Strato Japan venduta per una Satriani Korea....(azz...questa è dura da digerire a distanza di 13 anni...)
Poi però sono cresciuto, (anello che manca al "malato") e, sebbene abbia continuato a comprare, molto meno, l'ho fatto in maniera più analitica, inseguendo e raggiungendo l'affare e la chitarra che mi interessava e che alla fine ho usato molto.
Nel mezzo ci sono tutte le categorie possibili, ho visto anche persone completamente negate per suonare la chitarra con diverse Gibson CS e Fender CS o Martin CS, verrebbe da dire che sono sprecate e che le hanno comprate perchè pensano di compensare la loro incapacità a suonare, però mi chiedo:

Su cosa si basa il metro di giudizio?
In base a cosa uno "può" comprare o non comprare determinati strumenti?
Non si possono comprare oggetti (chitarre) anche solo per il gusto di possederli?
Non si può (per fare il solito parallelismo con i motori) comprare un bel CBR 1000 o Ducati Panigale per fare un giro la Domenica?


Io credo di si, anche perchè, in una ipotetica scala di giudizio, anche io (tutti noi amici, dal primo all'ultimo) finirei nel tritacarne e penso che dovrei sostituire le mie amate Gibson, Fender, Martin, National, con Squier, H. Benton, Johnson e Recording King, tanto per come le suono e per quella 15ina di date all'anno.......


Bisogna fare le cose con equilibrio, equilibrio che però n on è dettato dalla società, ma dal proprio stile di vita (ovvio che se uno si indebita fino alla morte per una chitarra...sta male....) non ci vedo niente di male.








Rispondi
Re: Scherza coi fanti...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 21:55:21
Ciao Dale.

Ovvio, ognuno fa quel che gli pare, e nessuno dovrebbe rompergli l'anima con giudizi di alcun genere.
Verissimo anche che la stragande maggioranza dei GASati hanno una forma banale e tutto sommato abbastanza innocua di dipendenza.

Il problema vero, però, è che il grosso dei chitarristi GASati (e dei motociclisti, per rimanere sull'altro esempio che hai fatto) soffre, tra l'altro, di una forma altrettanto grave di esibizionismo, per cui difficilmente resiste alla tentazione di mostrare quel che ha comprato.
E lì si espone, per forza di cose, ai commentini acidi ;-)))))
Rispondi
Re: Scherza coi fanti...
di dale [user #2255]
commento del 24/01/2013 ore 22:25:34
Assolutamente, è così infatti.
Io ad esempio le mie cose le "esibisco" nel senso che le porto quando suono, tutte; e ci mancherebbe, però i giudizi (almeno quelli in faccia) sono sempre positivi.
Poi chissà magari dietro le spalle non è così, ma non me ne curo più di tanto, a 35 anni...

Mi stanno simpatici però quelli che dicono:
- "A casa ho Martin, Gibson e Taylor, ma dal vivo mi porto la Cort che sto più tranquillo."

E sticaxxi!


:-)))))
Rispondi
Re: Scherza coi fanti...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:50:40
Beh, a proposito dei tipi che ti stanno simpatici ...

Io conosco una famiglia che, a costo di sacrifici inenarrabili, negli anni '80 riuscì a costruirsi una casetta con un po' di giardino. Primo piano con l'appartamentino e piano terra con un garage e un piccolo giardino.
Un po' alla volta hanno finito per mettere l'auto nel giardinetto e costruire nel garage prima un cucinotto, poi un caminetto.
Ora passano il grosso della vita nel garage "attrezzato" e vanno su solo a dormire, cercando di sporcare il meno possibile.

Hai ragione, alla fine fanno una gran tenerezza :-)

Rispondi
Chiarito che DOC non è ...
di jazzino [user #23867]
commento del 24/01/2013 ore 09:38:35
Chiarito che DOC non è sempre positivo ....... volevo solo sottolineare una cosa.
Per quel che concerne i giochi " d'azzardo" ......
la lotta dello stato negli anni scorsi è stata dura per limitare in qualche modo i danni da questi provocati e l'espandersi di questo tipo di dipendenza. Infatti i "dipendenti" da gioco vengono spessissimo seguiti nei SERT territoriali, servizi offerti dallo stato tramite le ASL, che in questo tipo di servizio investe un bel po'di fondi. Paradossalmente oggi lo stato pubblicizza il gioco d'azzardo che diventa legale solo perchè gestito dallo stato stesso che ci guadagna e poi reinveste per curare chi è stato istigato a divenire dipendente.
La storia è piena di esempi ........... il paganesimo legalizzato della chiesa che ha condannato prima la forma di idolatria verso le immaginette sacre e poi le ha adottate a fiordi .........
Accordo che quotidianamente istiga tutti noi :-))) .... lei egr. dottore in questo articolo è come la pubblicità che recita " ....... gioca senza esagerare ...."
Bell'articolo DOC (senza offesa :-D)
Un abbraccio
Rispondi
Re: Chiarito che DOC non è ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:16:18
Ah ah ah ... non ci avevo pensato. Mi sono reso corresponsabile (insieme ad Alberto che ha pubblicato, ovviamente) :-))))

Tornando seri, su degli sforzi fatti per curare i ludomani. E, di conseguenza, della schizofrenia dello Stato.
Potrei ricordarti, in questo senso, quel che costa curare i cancri del polmone. Anche qui se ne fa carico lo Stato, che però vende le sigarette.
Però scrivendoci sopra che il fumo uccide.

Rispondi
Io sono un pò ordered...per ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/01/2013 ore 09:46:3
Io sono un pò ordered...per esempio quando metto la tovaglia a pranzo cerco sempre di sistemare il disegno centrale della tovaglia stessa in perfetta simmetria col tavolo, anche le posate alla stessa distanza...anche quando faccio alcuni disegni/progetti uso misure che portano ad una simmetria perfetta, quasi fosse un fastidio anche la minima asimmetria...anche se tendenzialmente sono disordinato, ammetto che in alcuni casi sono un ordered in quanto nella mancata simmetria un pò m'infastidisco...detto questo, poveri gli accordiani Doc che oltre a subire la gas sono pure DOC ah ah ha
Jeb complimenti per l'articolo, molto interessante e preciso :-)
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di janblazer [user #26680]
commento del 24/01/2013 ore 16:33:50
Fratello... quando apparecchio la tavola anche io sono come te.. e non solo in quel caso.. la simmetria la vedo dappertutto... !!
Ma come facciamo tutti e due ad avere una Les Paul.. che con una spalla mancante è asimmetrica...???
;-)))))))
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/01/2013 ore 16:40:5
Perchè la Les Paul è simmetricamente perfetta con la nostra concezione di strumento musicale ah ah ah :-)
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di mauriziodb [user #19064]
commento del 24/01/2013 ore 18:06:5
Scusate l'intromissione, visto che mi sento anch'io del gruppo ho una curiosità e vi faccio una domanda, anche a Helloween se mi legge, se entrate in casa di qualcuno e vedete un quadro storto cosa fate ?
Ps
Io non resisto, devo raddirizzarlo
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di janblazer [user #26680]
commento del 24/01/2013 ore 18:51:06
Anche io.. il mio indice ha il sopravvento sulla buona educazione.. e possibilmente senza che nessuno se ne accorga... tic.. e il quadro è a posto..
Siamo da ricovero !!!
;-)))
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:58:20
Questa mi sembra una domanda cruciale ....
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:18:01
Grazie, Dario.

Alla fine, però, tua madre sarà orgogliosa di come apparecchi la tavola, o no? :-)))))))
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/01/2013 ore 22:22:20
Una madre trova sempre un difetto!!! Specialmente al figlio maschio nelle faccende casalinghe!!! :-)
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:46:04
Ecco, vedi?
Ha ragione mamma: la simmetria è buona, ma devi perfezionarla ulteriormente :-)
Rispondi
Re: Io sono un pò ordered...per ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/01/2013 ore 23:00:17
Mi volete buttare in un manicomio praticamente!!! Ah ah ah :-)
Rispondi
Detengo la cosiddetta mania dell'ordine, ...
di Salvog [user #26748]
commento del 24/01/2013 ore 10:09:27
Detengo la cosiddetta mania dell'ordine, amo l'ordine delle cose, di tutto ciò che mi circonda, vorrei che tutto ciò che gravita attorno al mio habitat avesse una collocazione spazio temporale ben delineata.
Però, mia moglie asserisce il fatto che sono un tipo abbastanza disordinato, Mah....!!!!
Rispondi
Re: Detengo la cosiddetta mania dell'ordine, ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:18:49
E che ti frega del parere della squaw, Aquila della Notte? ;-)))))))))))))))))))))))
Rispondi
Woah....dimenticavo!
di Salvog [user #26748]
commento del 24/01/2013 ore 10:15:25
Desideravo sottolineare per l'ennesima volta,
fosse per me vivrei in una casa dove anche il porta rotoli della carta igienica sia a forma di chitarruzza.

Lo so lo so, esagero!

Bye bye Mr Jeb.
Rispondi
Re: Woah....dimenticavo!
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:22:12
Beh, vedi se questo può andar bene:
vai al link itar.jpg
Rispondi
Re: Woah....dimenticavo!
di Salvog [user #26748]
commento del 25/01/2013 ore 09:33:24
Per mille fulmini!!!!!!

E funziona?
Rispondi
Re: Woah....dimenticavo!
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 09:53:10
Eccerto ... :-)
Rispondi
Credo di riconoscermi in buona ...
di maccarons [user #20216]
commento del 24/01/2013 ore 10:42:30
Credo di riconoscermi in buona parte dentro questi profili DOC,escludendo il gioco d'azzardo ed il "washer",nei restanti un minimo di Me l'ho ritrovo,ma il mio "vanto" è la
Gear Acquisition Syndrome,mi mantiene in vita, perchè riesco ancora a controllarla (non potrebbe essere diversamente...purtroppo) spero che mi abbandoni il più tardi possibile. ;-)
Post veramente D.O.A. (Denominazione di Origine Accordiana)
Ciao Mauro


Rispondi
Re: Credo di riconoscermi in buona ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:23:42
D.O.A. è carino assai :-)

Devo confessarti, oltre tutto, che anch'io non ho alcuna voglia di guarire.
Rispondi
Bello!
di les_charvel [user #18700]
commento del 24/01/2013 ore 10:56:34
Uno dei pochi articoli di una certa lunghezza che mi sono letto tutto di fila, molto interessante. Anche e specialmente per la parte che poco ha a che vedere con le chitarre.

Credo che sia possibile anche una distinzione pratica tra GAS più o meno gravi a seconda del rapporto tra "soldi spesi in acquisti assolutamente indispensabili" e "conto in banca".
Del resto i ricchi non sono pazzi, solo eccentrici...

Per quanto mi riguarda, vedi firma.
Rispondi
Re: Bello!
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:29:07
Hai toccato un punto decisivo.

Tutti noi, rispetto ... che so ... ai nostri nonni o ai nostri bisnonni, siamo degli Shopper compulsivi in moltissimi aspetti della vita quotidiana, per il semplice fatto che sono profondamente cambiati i budget economici.
Il mio bisnonno non avrebbe mai messo l'equivalente di 20 centesimi odierni come mancia in un bar, e mio nonno mai acquistato pacchetti di sigarette a diecimila lire l'uno.

Il confine tra comportamenti "malati" e comportamenti illogici ma legittimati dall'uso e dai contesti storico-sociali è sottilissimo.
In questo senso è verosimile che chi oggi guadagna duecentomila euro l'anno possa comprare una Custom Shop con la stessa noncuranza con cui un altro compra una copia di Repubblica.
E, di conseguenza, non vivere alcuna ansia per l'acquisto avventato o, di contro, non ricavare alcun effetto ansiolitico da un acquisto di cui non coglie il peso economico.
Rispondi
Joey Ramone soffriva di DOC ...
di aleck [user #22654]
commento del 24/01/2013 ore 12:13:53
Joey Ramone soffriva di DOC ed è stato un grande innovatore della storia del rock, io soffro di GAS e a malapena riesco a mettere due note in filaxD

PS. io sono di giovane età e sogno ogni notte gli oggetti del desiderio, limitandomi a comprarne quando ne ho la possibilità; però ho amici che vendono di tutto (motorini, mobilio della nonna, la nonna, vecchi cimeli di guerra, collezioni di figurine, i loro stessi strumenti, roba recuperata dai cassonetti etc etc) per poter avere un budget che gli permetta di soddisfare i loro desideri. Quindi credo che la giovane età non protegga poi tantoxD

PPS. il miglior chitarrista tra i ragazzi del mio paese ha suonato con una Squier Bullet per 6 anni, anche su palchi abbastanza importanti, ed è un mostro... Però ora che ha 22 anni (credo) ha iniziato a GASarsi anche lui aggiungendo all'arsenale una Fender Tele Thinline e una Ibanez RGA-42, non è tanto, ma è il primo passo per entrare nel tunnelxD
Rispondi
Re: Joey Ramone soffriva di DOC ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:34:15
Eh eh eh ... il PS sconfessa che la giovane età sia un fattore protettivo per via dello squattrinamento, ma il PPS lo conferma.
Appena il tuo amico 22enne ha cominciato a trovarsi un po' di soldini in tasca, ha ceduto immediatamente :-)
Rispondi
Grazie Jeb, è un articolo ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 24/01/2013 ore 12:27:10
Grazie Jeb, è un articolo che mi leggerò con calma ed interesse appena potrò :-)
Ciao :-)
Rispondi
Re: Grazie Jeb, è un articolo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:35:02
Ciao, Sandro... grazie a te.
Attendo il tuo parere :-)
Rispondi
Il compianto....
di bernablues [user #16917]
commento del 24/01/2013 ore 12:40:32
(Compianto si fa per dire).... Andyfender, di sicuro era un DOC, e non nel senso buono del termine, oltre ad essere un gran paravento, era uno che collezzionva "amicizie", solo per la compulsione di essere uno con grande Karma ;-))))
Rispondi
Re: Il compianto....
di tigerwalk [user #26344]
commento del 24/01/2013 ore 14:19:24
ma chissà quanta solitudine c'era dietro questo comportamento.............
Rispondi
Re: Il compianto....
di bernablues [user #16917]
commento del 24/01/2013 ore 18:04:51
Non credo, credo che il tutto fosse una macchinazione, per avere credito, e piazzare qualche strumento
Rispondi
Re: Il compianto....
di jazzino [user #23867]
commento del 24/01/2013 ore 21:43:23
lo ricordo da quando anni fa frequentavo poco accordo!!
Ma che fine ha fatto??????
Rispondi
Re: Il compianto....
di bernablues [user #16917]
commento del 25/01/2013 ore 14:11:32
ha preso baracca e burattini, è si è trasferito seduta stante su Laster, ma credo che sia andato via anche da li :-))
Rispondi
Re: Il compianto....
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:36:05
:-)
Rispondi
o mio generale, qui siamo ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 24/01/2013 ore 13:01:48
o mio generale, qui siamo tutti malati GAS, l'importante credo sia comunque prender coscienza della malattia! Da parte mia ho cercato di giungere a un setup che mi permetta di autoprecludermi la spinta verso ulteriori acquisti compulsivi: certo, ogni tanto lo stimolo a provare ed acquistare si fa' sempre vivo, però riesco il più delle volte a sopirlo con la ragione ... almeno fino ad ora ... eppure nonostante ciò, per arrivare al punto di non sentire la necessità impellente di soldi ne ho spesi eccome!
Rispondi
Re: o mio generale, qui siamo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:36:42
Oltre tutto, abbiamo lo stesso pusher .... :-))))))))
Rispondi
Re: o mio generale, qui siamo ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 25/01/2013 ore 11:52:06
hehehe si vede che spaccia roba buona :P hahaa anche se comunque mi rifornisco un po' da tutti in base alle esigenze XD
Rispondi
Re: o mio generale, qui siamo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 18:12:31
So, so ... :-)
Rispondi
A conferma di quanto magistralmente ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 24/01/2013 ore 13:04:54
A conferma di quanto magistralmente descritto dall'ottimo Jeb, vi dico che dopo aver suonato per 17 anni con un'ottima stratocaster del '93, a distanza di qualche mese dalla perdita di mia sorella prima e di mio padre dopo, ho acquistato nell'ordine: una Perless semiacustica rivenduta dopo un mese; una Ibanez 570S rivenduta dopo circa cinque mesi; un Lanei VC15 rivenduto dopo circa 6 mesi; una Gibson Raw Power che ancora possiedo; una Fender strtocaster American series Plus dell'88 che ancora è con me; una Tele Classic Vibe rivenduta dopo un anno; una Fender Telecaster che ancora possiedo; una Le Marquis similstrato poi rivenduta; una Epiphone SG ancora in mio possesso; una squier strato standard poi rivenduta; un Bughera v55 poi rivenduto; una Epiphone LP tribute 2010 che ancora ho; uno Yamaha THR5 poi rivenduto per acquistare un Orange Crush 35-LDX; una Epiphone ES-335 Pro.
Se non è una sindrome compensativa questa....... :-(
Rispondi
Re: A conferma di quanto magistralmente ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:38:33
E certo che lo è, mannaggia ... :-(

Le perdite affettive sono a volte incredibilmente destabilizzanti nel breve termine. Ringraziando Iddio, però, la nostra mente ha capacità di recupero infinite.
Rispondi
“Più che altro, sono ...
di AndreaM73 [user #35490]
commento del 24/01/2013 ore 13:19:05
“Più che altro, sono un collezionista...”
Ecco, su questa frase mia moglie mi ha guardato e, sorridendo, mi ha detto : parlano proprio di te ! :-)

Rispondi
Re: “Più che altro, sono ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:39:40
Ah ah ah ... la consorte ti (e ci) ha sgamato alla grande.
Dille a mio nome di avere comprensione per tutti noi :-)))))))
Rispondi
Il DIY mi ha salvato....forse!
di invioinvio [user #30752]
commento del 24/01/2013 ore 14:45:33
Grandioso articolo...per quel che mi riguarda gli attacchi di GAS me li ha procurati Accordo (pedali, chitarre, commenti, foto , blind test)...detto questo quando mi prende l'attacco, provo a cercare una soluzione faidate...e dal momento che non ne sono capace....passa tutto!!!!! fino al prossimo attacco!!!!!PS. mi piacerebbe essere meno "collezionista" e più Chitarrista con la C MAIUSCOLA! Buona sanissima GAS a tutti!
Rispondi
Re: Il DIY mi ha salvato....forse!
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:41:11
Hai ragione, la colpa è solo ed esclusivamente di Accordo, ed in particolare di RozzoAristocratico e di Burats.

Lo dico sempre, io, e non vogliono credermi :-))))))))))))))))))
Rispondi
Re: Il DIY mi ha salvato....forse!
di invioinvio [user #30752]
commento del 25/01/2013 ore 15:24:05
...ehehehe! non li conosco...ma mi fido di te...ne starò alla larga! dalle loro righe....scritte su accordo!!!! ciao
Rispondi
Re: Il DIY mi ha salvato....forse!
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 18:14:47
Ma sì che li conosci.
Uno ora è in America a vedere di riaccenderci i disturbi con la roba fresca fresca di NAMM ... ;-)
Rispondi
Re: Il DIY mi ha salvato....forse!
di invioinvio [user #30752]
commento del 25/01/2013 ore 19:35:49
...si li conosco un po'"accordianamente"! Se è cosi aspetto con ansia....ciao
Rispondi
Chapeau, Generale. Molto interessante e ...
di Oliver [user #910]
commento del 24/01/2013 ore 15:33:58
Chapeau, Generale.
Molto interessante e istruttivo (da molti punti di vista).
Rispondi
Re: Chapeau, Generale. Molto interessante e ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:12:3
Eh eh eh ... sei un saggio, Sommissimo :-))))))
Rispondi
Ho fatto tonnellate di ricerche, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 24/01/2013 ore 16:06:02
Ho fatto tonnellate di ricerche, nella mia presentazione su accordo avevo scritto anche di puntare al trio di chitarre più famose, stavo addirittura valutando la possibilità di corredarle pian piano di 3 ampli Fender, Vox e Marshall, avevo cominciato con i pedali e poi...Presa la LP in un mese mi rendo conto che la Strat dovevo darla via (nella mia testa "Cacchio me ne faccio di un capitale e di una chitarra così bella sapendo che quella giusta per me è l'altra?"), trovo un JCM800 ad un ottimo prezzo, lo provo e decido di dar via l'AC15 (nella mia testa "la mia stanza è un buco e poi questo JCM ha proprio il suono che volevo"). Suono l'acustica in un gruppo, ho una Walden da 250€ e visto che salgo anche su qualche palco di tanto in tanto penso "ma forse qualcosa di più anche per fare bella figura dovrei averla!? Tanto ho i soldi della Strat, magari do via anche quelle due vecchie copie LP che mi danno fastidio là dietro a prender polvere...", nel frattempo mi si scassa il portatile, provo a ripararlo, ma nada, me ne servirebbe uno nuovo, penso un po' e decido di non risparmiare su ciò che mi serve davvero per università/lavoro. Oggi ho ordinato il mio nuovo pc, un po' triste perchè arrivare di nuovo al gruzzolo per avere una Martin o una Gibson Songwriter sarà mooolto difficile, quasi impossibile, almeno entro un anno e passa, però mi sento libero dall'assillo di guardare video e siti. Morale della favola: un po' di GAS ce l'avevo ma da quando m'è arrivata a casa la LP penso di essere guarito e suono molto di più adesso.
Rispondi
Re: Ho fatto tonnellate di ricerche, ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:44:54
Ah ah ah ... non sei affatto guarito. Sei solo in fase di remissione, Tyler :-)))))))

Scherzi a parte, mica male la sfilazzata di compra-vendite iniziale ....
Rispondi
Che la GAS fosse un ...
di kirk76 [user #10549]
commento del 24/01/2013 ore 16:41:40
Che la GAS fosse un bisogno "sbagliato" di colmare un buco esistenziale anche temporaneo io non avevo nessun dubbio, ma credo in pochi non lo pensino.
Però grazie a questo bellissimo e completo articolo ho scoperto di essere un controller!!!
Devo solo scoprire se North Bridge or South Bridge :)
Rispondi
Re: Che la GAS fosse un ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 23:03:22
Ah ah ah ah ...

Sarebbe un classico caso di distrubo psichico ascrivibile a responsabilità della (scheda)madre ...
Rispondi
va beh dai, le malattie ...
di superloco [user #24204]
commento del 24/01/2013 ore 17:03:14
va beh dai, le malattie sono malattie ! però alcune sono curabili.
Rispondi
Re: va beh dai, le malattie ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:11:53
Per carità, Super. Noi siamo tutti curabilissimi.
E' che è un po' costosetto .... :-)))))))
Rispondi
Re: va beh dai, le malattie ...
di superloco [user #24204]
commento del 24/01/2013 ore 22:32:11
e si la mutua non passa queste cose.....
ahahahahaha
Rispondi
Re: va beh dai, le malattie ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:52:34
Sai che hai avuto un'idea magnifica?

Strato Mexico con la mutua, a totale carico del SSN.
Strato America con la mutua e ticket integrativo.
Custom Shop in intramoenia.
Rispondi
intramoenia
di superloco [user #24204]
commento del 24/01/2013 ore 23:09:03
ho dovuto andare a cercare e scusate l'ignoranza...
Nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale della Repubblica Italiana, l'attività cosiddetta "intramoenia" si riferisce alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa.[1] Il medico è tenuto al rilascio di regolare fattura e la spesa, come tutte le spese sanitarie, è detraibile dalle imposte. Le prestazioni sono generalmente le medesime che il medico deve erogare, sulla base del suo contratto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso la normale operatività come medico ospedaliero. Le prestazioni erogate in regime di intramoenia garantiscono al cittadino la possibilità di scegliere il medico a cui rivolgersi per una prestazione
no perchè una custom shop alla mia età ci vorrebbe !
Rispondi
Splendido articolo! Però ora sono ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/01/2013 ore 19:49:10
Splendido articolo! Però ora sono un po' confuso: quante e quali patologie mi sto ritrovando? Mi riconosco (in parte) in tutte quelle che hai descritto. Spero sia fisiologico.
Rispondi
Re: Splendido articolo! Però ora sono ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:10:17
E' fisiologico... è fisiologico...
Starei invece molto attento alla storia delle piallette ..... :-))))))))))
Rispondi
Re: Splendido articolo! Però ora sono ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/01/2013 ore 22:42:
Già.
Rispondi
Re: Splendido articolo! Però ora sono ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:57:19
;-)
Rispondi
Esistono disturbi del comportamento veri ...
di DocRock [user #568]
commento del 24/01/2013 ore 20:52:57
Esistono disturbi del comportamento veri ed altri che sono una eccessiva elucubrazione dei ricercatori, e parlo per esperienza, credetemi. I disordi ossessivo-compulsivi sono patologie gravi, che spesso annichiliscono l'individuo. Tanto per cercare di riportare il discorso nel solco, se chiedeste a psichiatri e psicoterapeuti facilmente potrebbero confermarvi che l'uomo (in senso di specie) ha bisogno di giocare, un po' più da bambino, un po' meno da adulto, per compensare lo stress della vita quotidiana. Ciascuno di noi si porta dietro tutto quello che è stato, anche la sua "quota" bambino, ed è quella parte che desidera ardentemente giocattoli sempre nuovi, magari quelli del bambino accanto . E allora perchè non ricondurre la nostra GAS a quello che è davvero? Un gioco, nient'altro che un innocente e lussuoso gioco. Il nostro gioco preferito. Si può anche simulare e resistere. Ho calcolato che se resisto due-tre settimane all'acquisto della mia vita (sempre rinnovato, chitarre, amplificatori, effetti ecc.), in genere l'interesse decade rapidamente. Sono di quelli che gira su internet a parlare e sentir parlare di chitarre più che suonare, ma da qualche tempo sto cercando di invertire rotta. Ora il mio gioco preferito è completare le canzoni abbozzate in anni di idee messe giù, e registrarle. Ma che ognuno, signori e signore, faccia il suo gioco!
Rispondi
Re: Esistono disturbi del comportamento veri ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:08:0
Beh, il buon senso serve in Psichiatria come in Medicina in generale.
E ci sta che per la maggioranza di noi l'acquisto di strumenti non strettamente utili abbia una finalità ludica e sotanzialmente innocente (tranne che per i nostri conti correnti).

Tuttavia, se quel "Doc" indica che sei un Collega, concorderai sul fatto che se qualcuno di noi avesse la sensazione che il "gioco" gli stia predendo la mano, farebbe bene a fare una chiacchierata con un tecnico.
Ovviamente senza allarmismi e solo se la cosa ha perso la connotazione di gioco, cui fai saggiamente riferimento.

Però, perdonami, temo sempre molto il concetto di "elucubrazione dei Ricercatori".
Ricorderai che negli anni '50-'60 si disse lo stesso riguardo all'azione cancerogena del fumo di tabacco e, più recentemente, alla pericolosità dei ceppi influenzali H1N1.
Rispondi
No no, il tuo articolo ...
di DocRock [user #568]
commento del 24/01/2013 ore 22:33:1
No no, il tuo articolo è bellissimo, non mi riferivo a te, tra me e me pensavo a quanti bambini vengano catalogati oggi come dislessici o portatori di disturbi del comportamento, come se si volesse negare la varietà dei comportamenti nei singoli individui. Basta essere diversi per essere inseriti nel DSM? Non credo, francamente. Che poi si faccia ricerca con il pallino di dire a tutti i costi qualcosa di nuovo ed uscire dalla massa, converrai con me, nelle Facoltà di Medicina, dove pure insegno, è un vizio piuttosto diffuso. La ricerca non è sempre fatta in buonafede. Ma per tornare all'argomento, parlare di chitarre, cercare notizie, progettare un acquisto, sono modi per dissipare una energia che, se accumulata, esplode prima o poi e ci si vende la nonna per l'acquisto di una pre-CBS :-)
L'acquisto compulsivo è una deviazione, sono d'accordo con te, ma credo che se ci scherziamo su è perchè ovviamente sappiamo, più o meno, tenere a bada gli impulsi. E i prezzi di mercato per i nostri balocchi ci danno una mano. Hai scritto un gran articolo, lo penso davvero :-)
Rispondi
Re: No no, il tuo articolo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/01/2013 ore 22:56:37
Assolutamente d'accordo :-)))))


PS: Però attenzione a svendere la nonna. E' anche lei Vintage, no?
Rispondi
ragazzi vi scrivo
di brozio77 [user #10423]
commento del 25/01/2013 ore 04:01:03
perche io del doc penso di aver passato ogni forma possibile immaginabile, anzi ora sono in una fase piuttosto brutta della mia vita e sto prendendo un sacco di farmaci che però nomn sortiscono almeno per ora nessun effetto positivo. e spaete che vi dico un po la gas mi distrae dalla bruttura del mio disturbo piscologico, ci son giorni che non riesco nemmeno ad alzarmi dal letto e mi salva solo la musica che faccio con le mie band, per altro mi sono messo in un progetto oltre le mie capacita tecniche che mi obbliga a migliorare, i pochi affetti che ho e guardare su internet un po di ammennicoli vari, comprando molto poco data la disoccupazione da oltre un anno. comunque anche se l'acquisto compulsivo c'è concordo con chi ha detto che la gas è un gioco lussuoso ma non necessariamente un disturbo vero e proprio. fidatevi da utente di doc e fobie varie ho esperienza nel campo :'-)
Rispondi
Re: ragazzi vi scrivo
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/01/2013 ore 09:45:46
Ciao Brozio, ed intanto grazie del contributo, visto che riguarda oltre tutto una tua condizione personale, per la quale mi auguro possa presto aprirsi uno spiraglio.

Per la verità nella frase che hai come firma c'è l'interpretazione di quel che dici.
E' evidente che, a fronte di una condizione complessa e di motivazioni ben pù profonde, l'acquisto compulsivo e la GAS appaiono come due sciocchezzuole. E in realtà nella stragrande maggioranza dei casi lo sono davvero.
Qualsiasi comportamento balzano, eccessivo o anche francamente irrazionale può essere tranquillamente ignorato, se appare occasionale, non pressante e se soprattutto compare nell'ambito di un quadro generale di compenso ed equilibrio.
Ci mancherebbe altro che chiunque compri una chitarra in più sia un matto. Lo sarei io per primo :-)

Non è saggio però, sdrammatizzare contemporaneamente tutto e non prestare la giusta attenzione a quelle che nella maggioranza delle persone sono banali stranezze, ma in qualcuno possono essere i sintomi iniziali di un disagio maggiore.

Quindi, niente allarmismi, per carita, ma conoscenza delle cose, in modo da distinguere quando sorridere e quando allarmarsi.
Rispondi
Grandi della chitarra "gasati" credo ...
di perrynason [user #17170]
commento del 26/01/2013 ore 01:18:05
Grandi della chitarra "gasati" credo non manchino, ma credo siano di gran lunga più numerosi i gasati "somari". L'idea che un attrezzo prestigioso, o anche solamente nuovo, possa incidere sulle nostre abilità tanto da sostituirsi a quella dose di impegno personale che confina con la fatica, è molto allettante.
;-)
Rispondi
Re: Grandi della chitarra "gasati" credo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/01/2013 ore 21:22:00
Temo sia proprio così :-)
Si potrebbe coniare un neologismo, inserendolo nel vocabolario:

gassomaro, s.m.= dicesi di chitarrista che manifesti scarse attitudine tecnica e propensione allo studio insieme all'illusione di porvi rimedio attraverso il possesso e l'impiego di strumenti di elevato valore.
Esempi.
1. " Ti piace Tizio, chitarrista dei Sempronii ? " ... " Naaaaaa ... è un gassomaro !!! "
2. " Quella chitarra è uno specchietto per gassomari ... "
3. " Studia di più, gassomaro !!! "
Ingl. gasdonkey, gasass. Franc. Gasbourricot. Ted. GasDummkopf. Spagn. Gasburro.
Rispondi
Wow, che bella pagina di ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 27/01/2013 ore 11:27:57
Wow, che bella pagina di diario, istruttiva, colloquiale, interessante.
Credo che ci siamo passati un po' tutti, sotto un attacco di GAS, a volte ci convinciamo che quello scatolotto (o addirittura una chitarra o amplificatore) sia quello che fa al caso nostro solo in base alle descrizioni che ne fa il sito del venditore, o dai pareri di chi lo possiede.
Oppure, si acquista ancora un'altra chitarra, con l'idea che le caratteristiche di questa soddisfino alcune esigenze che le altre di cui siamo già in possesso non riescono a soddisfare.
E' un po' quello che ho fatto io ieri, ma a mia parziale discolpa voglio dire che l'ho acquistata per un utilizzo specifico.
:-)
Rispondi
Re: Wow, che bella pagina di ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/01/2013 ore 18:10:02
"E' un po' quello che ho fatto io ieri ..."

E non dici niente ???? :-)
Rispondi
Re: Wow, che bella pagina di ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 27/01/2013 ore 21:18:2
Sì, ma con più di 1000 caratteri sta per diventare l'altro ieri.
Ciao Jeb!
Rispondi
Famiglia sfortunata :-)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 27/01/2013 ore 22:50:38
Mia madre è chiaramente una "controller", mia sorella una "orderer" maniacale... Io, lo ammetto, sono un caotico "accumulator".

Ma esiste una patologia specifica anche per chi, nella penultima foto, ha individuato come prima cosa le gambe della signorina? :-D

Ciao Jeb!
Rispondi
Re: Famiglia sfortunata :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/01/2013 ore 10:20:47
Eccerto... sono i cosiddetti peepers ;-)))))))

Rispondi
gas
di cucciolo1234 [user #23772]
commento del 29/01/2013 ore 15:32:20
Io mi sono sentito preso dalla gas nel periodo in cui mi sono rifatto una nuova configurazione. Sono passato da un rack ai pedali singoli. Ho avuto molta fretta nell'acquistare quello che mi serviva. Non però per il gusto di spendere ma l'obiettivo era quello di avere in breve tempo una nuova pedaliera perchè faccio serate nei pub. Ho acquistato prodotti buoni e ho speso un bel po ;)
Rispondi
Re: gas
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/01/2013 ore 17:05:04
E' stata quindi una GAS costosa ma oculata.
Così si può sopportare :-)
Rispondi
Si, oculata ma chiaramente piena ...
di cucciolo1234 [user #23772]
commento del 29/01/2013 ore 18:33:36
Si, oculata ma chiaramente piena anche di anzie :) nel caso sbagliavo pedale .... quindi ho faticato ma ora sono a posto - non ho intenzione di comperare altro tranne cambiare ampli perchè mi serve un ampli pulito e cerco un Hot Rod 40 watt
Rispondi
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Io ne sono uscito!
di smilzo [user #428]
commento del 04/02/2013 ore 16:49:46
Nella analisi manca come uscire dalla GAS. Non ci vuole molto. Basta trovare qualcosa del '68 o giù di lì... ;)

Quello descritto è IL problema della nosta società, quello che ha generato il debito, quello che altri pagheranno le pensioni, quello delle biomasse per autotrazione, quello che i giovani non hanno lavoro, quello che gli immigrati arrivano qui con il sogno di veder migliorata la loro vita grazie agli acquisti...
Rispondi
Re: Io ne sono uscito!
di jebstuart [user #19455]
commento del 05/02/2013 ore 21:43:5
Purtroppo è così.
Non ci avevo messo l'accento per non dare un'ulteriore contributo al quadro a tinte fosche che in questi ultimi tempi tutti fanno del mondo.

Senza voler semplificare troppo, a mio parere è fin troppo evidente che oggi a mancare non è il denaro in sè, quanto il denaro sufficiente per vivere molto sopra le righe. Con l'aggravante che tutti desiderano (ed anzi pretendono) un tenore di vita decisamente elevato, a prescindere dalla propria capacità di guadagno.
E' vero che trecento anni di pensiero socialista hanno giustamente instillato nel sentire comune il concetto che tutti hanno diritto ad una vita felice, serena e ragionevolmente agiata.
Ma neanche il più utopico dei Socialisti si è mai sognato di dire che tutti debbano vivere come nababbi.

Io sono abbastanza anziano da ricordare bene l'austerity di inizio anni '70.
Ebbene, allora i nostri genitori non fecero una grinza. Semplicemente ridussero il livello dei consumi - curando per di più che noi ragazzi ce ne accorgessimo poco - ed attesero. Senza isterismi, anche se con apprensione.

Ora, so bene che in Economia si tiene conto di moltissime altre variabili, che c'entra la Storia, la Sociologia, la Globalizzazione e quant'altro.
Ma probabilmente mio padre - che di sicuro ricordava bene la sua infanzia - considerava sufficiente l'avere di che vivere e di che togliersi qualche piccolo sfizio e soprattutto si muoveva in uno Stato di sicuro meno efficiente e meno attento a diritti e dignità dei cittadini, ma anche di gran lunga meno vampiresco.

Per tentare di dire cose più elevate, quello dell'Italia della Ricostruzione - probabilmente uno dei periodi più felici della nostra Storia - era un sistema sicuramente più primitivo, ma economicamente più duttile, meno isterico e di conseguenza più stabile.
Rispondi
Re: Io ne sono uscito!
di ppower61 [user #20902]
commento del 05/02/2013 ore 22:34:33
Perfettamente d'accordo, probabilmente anche a causa degli anni sulle spalle...
Complimenti per lo stile di scrittura nonchè, naturalmente, per come l'argomento è stato affrontato.
Rispondi
Re: Io ne sono uscito!
di jebstuart [user #19455]
commento del 05/02/2013 ore 22:38:12
Grazie a te del commento :-)
Rispondi
Re: Io ne sono uscito!
di smilzo [user #428]
commento del 06/02/2013 ore 10:21:58
*** si muoveva in uno Stato di sicuro meno efficiente e meno attento a diritti e dignità dei cittadini ***
Non lo so... mi sembra che la nostra società alimenti delle contraddizioni, una delle quali è legata ai diritti. Si sbandierano, si strepita, si creano conflitti, ma alla fine:
- il lavoro è un lusso che i giovani più ricchi possono pagarsi
- la sanità è una spesa che i più ricchi possono pagarsi
- la salute è uno stile di vita che sfugge ai più deboli.

Mi ricordo la dignità di mio nonno, i suoi racconti sulla FELICITA' il primo anno in cui riuscì a pagare le tasse, al punto da offrire da bere ad amici e colleghi. Pagare le tasse voleve dire essere arrivato a contribuire alla nazione. Oggi anche chi paga le tasse può venir messo in croce da equitalia, costretto ad affrontare burocrazia e costi solo per dimostrare che ha sempre fatto il suo dovere. E' dignitoso per un paese?

Concordo sul periodo della Ricostruzione. Grandi valori, aumento del benessere (sostenibile). Peccato che come società siamo andati completamente oltre... adesso bisognerebbe prenderne atto e rivedere gli obiettivi.
Rispondi
io ad esempio
di uallarone [user #36443]
commento del 08/02/2013 ore 07:49:36
è una settimana che quasi non ci dormo.
la vedo ogni giorno.
finitura honeyburst.
les paul standard traditional 2013.
Rispondi
Re: io ad esempio
di jebstuart [user #19455]
commento del 08/02/2013 ore 17:28:55
Beh... una settimana... ancora è pochissimo ;-)))
Rispondi
Bell'articolo
di jackvance [user #34268]
commento del 09/02/2013 ore 22:11:2
Bello e scritto bene...e pure simpatico :) Personalmente credo che a non potersi comprare il sogno più o meno firmato sia un bene: non solo per il portafoglio :)
Se sei all'inizio della tua avventura a 6 corde è sufficiente uno strumento decente:un neo patentato difficilmente si potrà godere una Ferrari.D'altronde credo che anche i vari guitar heroes facciano goder le orecchie altrui pure con strumenti non di razza.Questo sarebbe lo spirito giusto: il potere non sta nel mezzo. Arriva a volte il momento in cui possiamo apprezzare uno strumento di qualità superiore : ma a quel punto non ne dipenderemo.
Il discorso del collezionismo è invece diverso : in quel caso non si compra per l' utilizzo ma o per far affari o perchè semplicement e ci piacciono le cose belle
Rispondi
Re: Bell'articolo
di jebstuart [user #19455]
commento del 09/02/2013 ore 22:44:48
Grazie del commento :-)

Ovviamente l'approccio sereno ed equilibrato sarebbe la cosa migliore.
A volte però non ci si riesce, vuoi perchè si parte da un assetto di personalità favorente, vuoi perchè si finisce per essere influenzati da quel che si vede e si legge.
Alla fine, comunque, ognuno trova un suo equilibrio :-)
Rispondi
siamo invasi
di magheggio [user #10968]
commento del 13/02/2013 ore 13:41:09
Oddio siamo invasi da Psychiatry Research...
Rispondi
Re: siamo invasi
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2013 ore 21:43:13
Ih ih ih ... non vale la pena. Ha solo 2.54 di Impact Factor .... ;-))))
Rispondi
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