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Jason Becker: Not Dead Yet
Jason Becker: Not Dead Yet

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 22 gennaio 2013 ore 07:30
“Not Dead Yet” (trad. Non ancora morto) è un documentario uscito nel 2012 e ufficialmente disponibile in DVD dal mese scorso che narra l’incredibile vicenda di Jason Becker, ricordando al mondo che non solo è ancora qui, ma continua a fare musica.
Nel settembre scorso su Accordo si è parlato di Jason Becker, menzionando l’uscita di un documentario dedicato alla sua vita. Classe 1969, questo ex enfant prodige è balzato alla ribalta coi Cacophony a soli 16 anni insieme a un altro virtuoso e amico, Marty Friedman, futuro chitarrista dei Megadeth. L’idea di accostare i due è stata di Mike Varney, talent scout delle sei corde e fondatore della Shrapnel Records («Fu l’inizio della Shrapnel e l’inizio dello shred come lo conosciamo oggi», dirà). Dopo un paio di dischi con la band, nel 1988 Becker ha pubblicato il suo primo lavoro solista, “Perpetual Burn”, che gli vale una convocazione alla corte di David Lee Roth, ex cantante dei Van Halen. All’epoca il ruolo di chitarrista nella lineup di “Diamond Dave” (tra l’altro appena lasciato da Steve Vai) era una delle posizioni più ambite nella scena rock, e con Lee Roth Becker inizia le registrazioni dell’album “A Little Ain’t Enough” (uscito nel 1989, poi disco di platino). Mentre si prepara per il tour che nelle sue aspettative (e non solo) lo avrebbe definitivamente consacrato come uno dei più grandi axeman del momento, gli viene diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (morbo di Gehrig), malattia degenerativa del sistema nervoso che provoca la paralisi progressiva degli arti. Riesce a malapena a terminare le registrazioni del disco, ma non partirà mai per l’atteso tour.

«Perché sia ancora qui è qualcosa di più grande di ciò che chiunque possa sapere, ma è ancora qui». (Pat Becker, madre)


“Not Dead Yet” (trad. Non ancora morto) è un documentario uscito nel 2012 e ufficialmente disponibile in DVD dal mese scorso che narra l’incredibile vicenda di Jason Becker, ricordando al mondo che non solo è ancora qui, ma continua a fare musica. Una storia commovente, dunque, ma non triste: come suggerisce il titolo, Jason non è ancora morto, anzi, si ritiene fortunato. Quando a 19 anni i medici gli diagnosticarono il morbo, sentenziarono che non avrebbe mai più potuto suonare e che si sarebbe spento entro i 25 anni di età. Più di vent’anni dopo, invece, benché la malattia gli abbia tolto la facoltà di parlare e muoversi, continua a comporre grazie a un sofisticato software ideato da un collaboratore e comunica muovendo gli occhi, con l’aiuto costante dei genitori Gary e Pat, del fratello e degli amici, e con il supporto di innumerevoli fans in tutto il mondo.

Il lungometraggio di Jesse Viles ripercorre l’esistenza di questo talento grazie alle parole di chi ha vissuto con lui, con preziosissimi filmati e fotografie di famiglia e contributi di amici, collaboratori, giornalisti e musicisti (Joe Satriani, Steve Vai, Marty Friedman, Gregg Bissonette, Jimmy O’Shea, Kenny Stavropoulos e altri). Il senso di impotenza che procura l’immersione nella vicenda narrata dal documentario è letteralmente sormontato all’ammirazione che suscita la forza di questo artista, le cui parole lasciano a bocca aperta:

«Me ne sto seduto, ho da fare in questa vita. Mi piace, non soffro. Ho ancora così tanta passione, non solo per la musica, ma per le relazioni e gli amici. Voglio dire, la vita è piena di amore e divertimento. […] Non penso di essere speciale, penso di essere fortunato e i miei genitori mi hanno insegnato la magia della vita».

L'obiettivo del documentario, che ha già vinto diversi premi, è quello di sensibilizzare il pubblico sulla SLA e di celebrare e supportare Jason Becker nel far fronte alle costose cure. Allo stesso scopo, dal 2011 è stato ideato un festival che ha registrato la partecipazione di alcuni tra i più grandi chitarristi al mondo.

La visione è sconsigliata a chi non ha voglia di riflettere sul valore della vita.


È possibile acquistare il DVD sul sito ufficiale.
Visitare questo link per info su dischi, festival e altre iniziative.

Link utili
Jason Becker Movie
Jason Becker Fest
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Un mesetto fa vidi il ...
di edgar587 [user #15315]
commento del 22/01/2013 ore 08:06:17
Un mesetto fa vidi il trailer, e mi commossi già solo con quello...
Rispondi
Re: Un mesetto fa vidi il ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 14:40:33
E' uno dei documentari più toccanti che abbia visto...
Rispondi
credo "debba" essere visto
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/01/2013 ore 08:09:38
perchè chiunque non si lasci andare e non si pianga addosso di fronte alle batoste della vita , merita rispetto e deve rimanere un esempio per tutti . A volte siamo così tragici con i nostri problemi , che ascoltare gli altri ci mette di fronte a verità impossibili da ignorare . Io per primo !
Ciao Fede e grazie della segnalazione :-)
Rispondi
Re: credo "debba" essere visto
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:12:22
Caro Ste, questo video mi ha fatto pensare lungamente.
Conoscevo la vicenda di Jason Becker da tanti anni, ma "vederla"e sentirla da chi l'ha vissuta è tutta un'altra cosa. Ci sono barriere e problematiche che non si possono neanche immaginare vivendo le cose da fuori e dopo averle conosciute il valore di questo musicista è ancora più evidente. Si ha proprio l'impressione che niente possa separarlo dalla sua musica, neanche la drammaticità della sua condizione.
Rispondi
Re: credo "debba" essere visto
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:53:31
P.S. Ti segnalo questa vicenda non meno toccante ed emozionante...
La storia di Mario Contarino, un ragazzo eccezionale!

vai al link

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Rispondi
Re: credo "debba" essere visto
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/01/2013 ore 16:35:29
Conosco la storia di Mario ( da quando era nei ladri di carrozzelle ) ed è esemplare come quella di jason , più vicina a noi geograficamente ( è di Roma , come me ) ma con la stessa forza .Dovremmo ricordarcene sempre e non fare come gli automobilisti che , visto un brutto incidente , vanno piano per qualche chilometro rimuginando sull'effimerità della vita , sulle priorità e la stoltezza umana ,salvo poi dimenticarsi di tutto appena un deficente li sorpassa a manetta.
Siamo individui , è vero , ma se non impariamo dagli altri tutta questa individualità finirà per annientarci...un abbraccio :-)
Rispondi
Quando la forza di volontà ...
di George S.L.A [user #10210]
commento del 22/01/2013 ore 08:55:1
Quando la forza di volontà è più forte della vita!!
Rispondi
Re: Quando la forza di volontà ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:12:43
Inarrestabile...
Rispondi
Ciao Federicù! Stai parlando di ...
di helloween [user #27122]
commento del 22/01/2013 ore 10:01:57
Ciao Federicù! Stai parlando di uno dei miei chitarristi e modelli preferiti!!! :-) E' di una umanità devastante Jason, tanto che è possibile comunicare con lui su facebook (naturalmente non sta tutto il giorno là con il suo particolare pc). Quando gli feci la richiesta d'amicizia, mi ha inviato una mail in cui si scusava di non averla accettata, in quanto il suo profilo era pieno e mi ha indirizzato in un'altra pag che aveva creato proprio per questo...Il dvd documentario è un vero e proprio inno alla vita (non è facile avere la sua forza di volontà)...con il padre hanno ideato un vero e proprio sistema di comunicazione tramite espressione degli occhi ed il suo particolare computer...provo un profondo affetto per Jason e ti ringrazio per avergli dedicato un articolo!
Un bacione!
Rispondi
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Re: Ciao Federicù! Stai parlando di ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:17:33
Ma dai?! Non lo sapevo... E' davvero un musicista fantastico ed è emozionante anche solo poterne parlare. Mi ha colpito molto la sua disponibilità a incontrare persone (come si vede anche nel documentario). Fortunatamente, da quando gli è stata diagnosticata la malattia, la tecnologia si è evoluta talmente tanto da permettergli di poter comunicare con migliaia di persone in tutto il mondo anche in tempo reale e penso che questo gli faccia arrivare il supporto, l'ammirazione e la stima di tutti.
I genitori e la loro forza sono forse l'aspetto che mi ha commossa maggiormente vedendo il filmato.
E' fantastico ed emozionante che sia qui e che sia attivo: una grandissima vittoria sulla malattia e un grande esempio di forza.
Un bacione a te!
Rispondi
Re: Ciao Federicù! Stai parlando di ...
di helloween [user #27122]
commento del 22/01/2013 ore 17:18:25
Se vai su facebook, ci sono un sacco di persone normali che lo vanno a trovare e che si fanno le foto insieme. Ci sono foto della sua ragazza (ci vuole una grande forza ed un fortissimo amore per continuare a stare con Jason), dei suoi genitori, di perfetti estranei e vengono sempre accolti calorosamente...non è solo Jason ma tutta la sua famiglia fantastica!!! :-)
Rispondi
Re: Ciao Federicù! Stai parlando di ...
di Giana29 [user #33708]
commento del 22/01/2013 ore 15:53:03
Ciao potersti dirmi come si chiama il suo profilo?
Rispondi
Re: Ciao Federicù! Stai parlando di ...
di helloween [user #27122]
commento del 22/01/2013 ore 17:12:19
Questa è la pag personale ma non mi ha potuto accettare l'amicizia vai al link

Questa è la pag pubblica
vai al link
Rispondi
Quanto rispetto si merita quest'uomo. ...
di powerfuran utente non più registrato
commento del 22/01/2013 ore 10:07:02
Quanto rispetto si merita quest'uomo.
Rispondi
Re: Quanto rispetto si merita quest'uomo. ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:17:57
Brividi...
Rispondi
il più grande di tutti...amen. ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 22/01/2013 ore 10:21:03
il più grande di tutti...amen.
Rispondi
malattia
di magheggio [user #10968]
commento del 22/01/2013 ore 11:05:25
Una delle malattie che non perdona nessuno... e pesca a caso... ne è affetto anche Steven Hawking... un altro genio.
Per quanto riguarda Jason... da quando ho ascoltato i cacophony lo stimo uno dei migliori... ed è doloroso non vederlo ogni tanto su un palco... ma è bellissimo sapere che compone ancora, pur tra mille difficoltà. Ho diversi video e cd dei suoi... la sua musica è incredibile, per esempio "end of the beginning" o "speed metal symphony" sono incredibili musica con la M maiuscola... per me è come Mozart.
Rispondi
Re: malattia
di heavydavid [user #29372]
commento del 22/01/2013 ore 13:24:44
a volte sembra che a non essere perdonati siano proprio quelli che potrebbero spingerci oltre e ancora di + ....
Rispondi
Re: malattia
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:20:25
Veramente un grande talento. Purtroppo la sua attività dal punto di vista esecutivo si è interrotta così presto che è difficile immaginare cosa avrebbe potuto diventare, considerando la dedizione con cui studiava e componeva, ma come dici tu è stupendo saperlo attivo e anche poter comunicare con lui.
Un gigante!
Rispondi
Se penso che quando suonava ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 22/01/2013 ore 11:07:41
Se penso che quando suonava coi Cacophony aveva 16 anni e produceva cose incredibili e ineguagliate a tuttoggi...un grandissimo, stima infinita...
Rispondi
Re: Se penso che quando suonava ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:28:52
Esattamente! Fa male pensare che un talento del genere sia stato interrotto così brutalmente nella sua evoluzione, ma anche questa è stata un'evoluzione, che non ha fermato la sua musica se non dal punto di vista esecutivo. Rimane un grande Musicista con la m maiuscola!
Rispondi
Re: Se penso che quando suonava ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 22/01/2013 ore 17:49:43
Quoto! e anche un grande Uomo con la "U" maiuscola! ;)
Rispondi
Questo E' un uomo
di scottt [user #5541]
commento del 22/01/2013 ore 11:42:24
...e ci insegna oltretutto a vivere.
Che ognuno di noi possa trarne il sommo insegnamento.
Rispondi
Mario Contarino rulez
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/01/2013 ore 15:33:53
Ci sono molti esempi di musicisti che non mollano.
Proprio stamattina su Facebook un amico mi ha segnalato la storia di Mario Contarino, affetto dalla Distrofia Muscolare di Duchenne dall'età di 5 anni (Mario è dell'84).
Anche nel suo caso la malattia non è riuscita a soffocare la voglia di far musica e ha dato vita a un progetto chiamato TBP, che vi segnalo!

vai al link

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Rispondi
Questo è un UOMO!!!
di bernablues [user #16917]
commento del 22/01/2013 ore 15:50:45
Nel significato più alto della parola Uomo, inteso come essere che racchiude in se un'anima, che va al di là delle costrizioni, imposte dalla condizione fisica, tutti siamo "potenziali" Uomini, l'importante è cercare la parte spirituale di noi stessi, ed il vero significato del vivere, in quel momento, e solo in quel momento, tutto ciò che ci capita, e ci limita, acquisterà un senso e ci darà la spinta, per crescere ancora di più :-))
Rispondi
Re: Questo è un UOMO!!!
di LaPudva [user #33493]
commento del 23/01/2013 ore 18:21:01
Lo penso anche io... Purtroppo in molti casi si comprendono il vero senso e il valore della vita quando questa viene messa a repentaglio, mentre sarebbe importante soffermarsi a riflettere a ogni occasione...
Rispondi
Jason mi fa sentire una ...
di janblazer [user #26680]
commento del 22/01/2013 ore 19:09:14
Jason mi fa sentire una formichina al suo cospetto.. e credo anche a tanti altri che come me sono sempre pronti a frignare per ogni qualsiasi contrattempo perdendo di vista le cose che invece contano e sono importanti.
Devo ammettere con sincerità che a volte mi sfugge il senso della vita e allora cerco di capire come fanno Uomini come Jason ad avere quella forza.. quel coraggio che io spesso faccio fatica a trovare..
Il trailer mi ha fatto venire un groppo in gola indescrivibile.. mi ha tolto il fiato.. i suoi occhi sono il linguaggio della sua anima..
Ciao Fede !!
;-)
Rispondi
Leggenda vivente
di Sbullonato [user #35887]
commento del 22/01/2013 ore 19:41:
Attendo questo documentario da quasi un lustro. Allora, Facebook non esisteva se non nelle sinapsi del suo artefice, e Jason comunicava direttamente con i propri fan tramite le limitate possibilità di interazione offerte da MySpace. Del film, come del disco Best Of (poi effettivamente pubblicato), si parlava come di un sogno difficile da realizzare, la languida illusione di un manipolo di indomiti sognatori. E invece... :)

Credo che Jason sia uno dei talenti più fulgidi che la storia della musica ci abbia regalato. La prova vivente che la forza di volontà consente di affrontare (e vincere) anche il più beffardo dei destini. In tempi come quelli che viviamo, la storia di questo giovanotto predestinato riesce sempre in qualche modo a riconciliarmi con l'umanità...
Auspico una versione doppiata in italiano del DVD che consenta a tutti (genitori anziani e nipotini inclusi) di immergersi nel racconto di questa esistenza così esemplare, e così genuina.

Grazie di cuore per l'articolo, Federica, e per la sensibilità che hai dimostrato.

P.S. Ribadisco quanto scritto altrove: lo scatto scelto come locandina del film (il bacio al manico della amata Carvin) è una delle foto più romantiche di sempre.
Rispondi
Grazie Fede ......
di Chiodo utente non più registrato
commento del 22/01/2013 ore 19:46:28
.....per aver dedicato questo articolo a una stella cosi' sfortunata............che tuttavia contiene dentro al cuore una forza cosi' dirompente e inesauribile!
Non me lo faro' di certo mancare!!
Ciao Fede!!;)
Rispondi
Re: Grazie Fede ......
di LaPudva [user #33493]
commento del 23/01/2013 ore 18:22:22
Ciao Chiodo!
Mi ha dato una carica incredibile... Ammirazione totale!
Rispondi
Un grandissimo!
di fbf [user #36393]
commento del 22/01/2013 ore 21:53:2
Jason Becker un mito non solo come musicista ma come uomo!
Rispondi
Peccato...
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/01/2013 ore 10:21:24
Conosco pochissimo Becker come chitarrista, ma ho quotidianamente contatto coi pazienti SLA, che come sai hanno come importante complicanza l'insufficienza respiratoria e devono essere ventilati meccanicamente.
Un universo particolarissimo, in cui pesa la cronicità, la sofferenza impotente, la riduzione di dignità.
Non tutti riescono a crescere nella sofferenza, ma quando succede la dimensione umana si ipertrofizza e diviene preziosa.
Rispondi
Re: Peccato...
di LaPudva [user #33493]
commento del 23/01/2013 ore 10:42:00
Ciao Jeb!
Dev'essere davvero una condizione difficile, per chi è colpito dalla malattia ma anche per la famiglia. La preoccupazione che esprimono per il futuro i genitori di Jason Becker fa male al cuore di chi guarda questo documentario e spero che davvero che la diffusione di questo video possa contribuire a sostenere le spese per aiutarlo a vivere e continuare la sua attività, ma anche a far conoscere meglio questo morbo di cui spesso sentiamo parlare ma che magari non tutti conosciamo come dovremmo.
Rispondi
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