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Un esercizio per i bassisti molto interessante.

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 19 gennaio 2013 ore 13:21:59.
Riassumendo cosa dice nel video è di trovare la pulsazione del ritmo e seguirla usando e sviluppando il proprio clock interiore.
Prima fa suonare un ritmo per intero e mano a mano silenzia la batteria elettronica mentre mantiene il irtmo in modo che quando la batteria torna a suonare sia ancora a tempo.
Quello che penso anche io: tenere il tempo è molto più importante che suonare cose complicate e le cose complicate vanno suonate solo se si riesce a tenere perfettamente il tempo.
Fondamentale per un bassista ma anche un chitarrista dovrebbe farne tesoro.




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===Quello che penso anche io: ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/01/2013 ore 13:40:22
===Quello che penso anche io: tenere il tempo è molto più importante che suonare cose complicate e le cose complicate vanno suonate solo se si riesce a tenere perfettamente il tempo==

sacrosanto.
Rispondi
Ha ragione!!! Non si può ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/01/2013 ore 14:01:5
Ha ragione!!! Non si può fare le cose complicate senza saper fare le cose semplici a tempo!!!
Metronome friend!!!
Rispondi
Questo esercizio andrebbe bene.....
di bernablues [user #16917]
commento del 19/01/2013 ore 14:32:18
anche (sopratutto), a quelli come me che sono abituati a suonare da soli, e seguono, un ritmo del tutto personale, ma che poco si adatta, al suonare insieme a gli altri ;-))))))))
Rispondi
Bel suggerimento, anche se logico ...
di DocRock [user #568]
commento del 19/01/2013 ore 14:36:41
Bel suggerimento, anche se logico e istintivo, ma chi ci prova? Io non riesco a suonare con il metronomo, mai riuscito, magari con un pattern di batteria potrebbe essere più divertente. Lo studio fatto con questo tipo di disciplina credo sia fondamentale, ma quelli come me allergici agli esercizi lo trovano terribilmente faticoso.
Rispondi
il binomio basso/ batteria è ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 19/01/2013 ore 14:52:44
il binomio basso/ batteria è il motore del piccolo gruppo. Se il motore non tira a tempo come dio comanda, può esserci Jimi Hendrix alla chitarra ma il risultato sarà comunque fiacchino fiacchino.
Rispondi
uhhh, il metronomo silenziato mi ...
di Boma [user #33900]
commento del 19/01/2013 ore 15:07:01
uhhh, il metronomo silenziato mi è stato tramandato sin da giovanissimo (fortunatamente).
Adatto a qualsiasi strumentista, non solo bassista, sviluppa un clock interno utilissimo.
Rispondi
Andare a tempo....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/01/2013 ore 15:43:22
....è secondo me la cosa BASILARE per qualsiasi musicista, non solo per il basso e per la batteria.... viene prima di tutto.
Rispondi
Re: Andare a tempo....
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 19/01/2013 ore 15:57:37
ed è la cosa più difficile da insegnare quando si vuol dare una mano a qualcuno: impllca una ccordinazione motoria che, quando non è innata, è davvero scoraggiante. Io ho anche chiesto in giro: un metodo non c'è ed è la prima causa di abbandono dello studio di uno strumento musicale.
Rispondi
Re: Andare a tempo....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/01/2013 ore 16:04:16
"implica una coordinazione motoria che, quando non è innata, è davvero scoraggiante"....verissimo, è come avere "orecchio": o c'è oppure no e se non c'è tutto diventa molto più difficile.
Rispondi
quando non è innata, è davvero scoraggiante ... un metodo non c'è
di beppeferra [user #29294]
commento del 19/01/2013 ore 21:07:26
Sigh!

(Io credo che comunque ci si può lavorare sopra e ottenere dei miglioramenti ... ma è come scalare una montagna, mentre per chi è innata è una passeggiata).
Rispondi
Re: quando non è innata, è davvero scoraggiante ... un metodo non c'è
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/01/2013 ore 03:20:28
Vero...avere orecchio e senso del tempo è un dono incommensurabile.
Rispondi
Re: Andare a tempo....
di perrynason [user #17170]
commento del 21/01/2013 ore 01:17:05
Lavorando coi ragazzi tutti i giorni ho scoperto alcune cosette. Anni fà rimanevo spiazzato di fronte a quelli che non riuscivano nemmeno a battere le mani su una semplice canzone in 4/4, un disastro. Poi facendo un po' di musica d'insieme mi sono accorto di una cosa sorprendente nella sua banalità: nella stragrande maggioranza dei casi, quei soggetti cercano semplicemente di suonare a occhio invece che a orecchio! Cercano dei riferimenti visivi come avviene nel 90% di tutte le altre attività. Rovesciando il discorso è come se tentassero di dipingere con gli occhi bendati.
Se gli fai battere il tempo su un tamburo insieme a dei compagni, ti accorgi che fissano le mani di qualcun'altro per trovare una sincronia visiva. Sentono, ma usano gli occhi e non ascoltano quindi sono sempre un po' in ritardo o un po' in anticipo e fanno una fatica bestiale! Un giorno a uno di questi gli ho detto "girati di spalle, non guardare" e ha funzionato. In un minuto ha cominciato ad andare a tempo, era sorpreso pure lui!
Ovviamente chi ha scarsa abitudine all'ascolto oppone maggiore resistenza, ma qualche trucco come questo può sbloccare certi automatismi limitanti. Poi è chiaro che l'ascolto consapevole va costruito un po' per volta. Da anni ormai, coi ragazzini delle prime, dedico almeno i primi tre mesi di scuola a lavorare solo su tempo e ritmo con le percussioni. Tutto a orecchio, di note non se ne parla! :)
Rispondi
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Ragione da vendere, quando ho ...
di Pinus [user #2413]
commento del 19/01/2013 ore 18:57:40
Ragione da vendere, quando ho visto bbking, poteva anche stare li a menarla e grattarsi le palle per dieci minuti , ma incredibilmente era sempre a tempo
Rispondi
verissimo. mi piace tantissimo misterWooten ...
di superloco [user #24204]
commento del 21/01/2013 ore 09:10:08
verissimo.
mi piace tantissimo misterWooten !!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
Grazie mille per la segnalazione ...
di MiRock [user #14375]
commento del 21/01/2013 ore 22:40:32
Grazie mille per la segnalazione di questo video interessantissimo. Anch'io ho sempre pensato che... anzi no: il tempo è fondamentale! Mi sono ritrovato molte volte con persone a cui piaceva strafare, ma non si rendevano conto che la montagna di note o le tecniche fighe vanno usate sapendo ritrovarsi nel tempo del pezzo, non si può altrimenti.
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