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Donne e chitarre
Donne e chitarre

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 10 gennaio 2013 ore 07:00
A Darjeeling, popolare meta turistica del Bengala Occidentale, 600 chitarristi si sono riuniti dedicando la loro musica alla ragazza stuprata e deceduta solo pochi giorni prima. Una forma di protesta pacifica ma forte e priva di retorica, che ha lasciato esprimere alla musica un sentimento condiviso in tutto il mondo.
Sembra quasi impossibile ritrovarsi a fare questa considerazione nel gennaio del 2013, ma l’anno scorso si è tristemente concluso all’insegna del “femminicidio”. Non si sono riscontrati, infatti, solo casi di violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale e normativa, ma talvolta ci si è spinti addirittura all’apologia della violenza sulla donna, legittimando pienamente l’uso del termine. Con esso, infatti, non ci si riferisce semplicemente ai casi di omicidio, come erroneamente molti pensano, ma a un concetto ben più ampio che include tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne.

Sono questioni ampiamente dibattute da decenni, lo sappiamo, e forse è per questo che sconvolge la brutalità con la quale una ragazza di 23 anni è stata violentata e seviziata dal branco su un autobus a Nuova Delhi, ma anche la sfrontatezza di un parroco ligure che ha fatto proprie alcune folli riflessioni altrui secondo le quali il femminicidio sarebbe da attribuirsi alle sfrontate femmine moderne. Tutto il mondo è paese, insomma. Il fenomeno della violenza contro le donne non accenna a diminuire perché un po’ ovunque si fatica a mettere nel cassetto il ruolo sociale imposto loro da una società patriarcale che invece in molte parti del mondo è ormai un ricordo lontano e che, in virtù di ciò, esse non riconoscono più.

Nelle ultime settimane l’orrore suscitato da questi fatti di cronaca ha portato migliaia di persone a organizzarsi in manifestazioni spontanee in tutto il mondo, ma una delle più toccanti e colossali viene significativamente dall’India, paese in cui ha avuto luogo il più abominevole degli episodi recenti di violenza.

A Darjeeling, popolare meta turistica del Bengala Occidentale, 600 chitarristi hanno suonato “Imagine” di John Lennon dedicandola alla ragazza stuprata e deceduta solo pochi giorni prima. Imbracciando la propria chitarra, una folla di studenti, attivisti, musicisti professionisti e turisti ha invaso la piazza della città per diffondere un messaggio di "speranza, pace e promesse", come ha spiegato Sonam Bhutia, uno degli organizzatori. L’iniziativa, svoltasi nell’ambito del Darjeeling Tea and Tourism Festival, ha avuto un forte impatto sul paese ancora sotto shock e poche ore fa è stata elogiata anche da Yoko Ono attraverso un messaggio sulla sua pagina di Twitter: “Vorrei ringraziare con tutto il cuore i seicento chitarristi che la settimana scorsa si sono riuniti e hanno suonato IMAGINE insieme in India come protesta contro la terribile violenza ai danni di una donna innocente. Avete usato la vostra dote creativa per dire qualcosa di potente”.


Una forma di protesta pacifica ma forte e priva di retorica, che ha lasciato esprimere alla musica un sentimento condiviso in tutto il mondo.

Donna e chitarra non sono mai state una coppia così bella.

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Di queste cose se ne ...
di kirk76 [user #10549]
commento del 10/01/2013 ore 07:14:1
Di queste cose se ne può parlare all'infinito...purtroppo la stupida natura dell'essere umano ricadrà in errore...
Ciò non toglie che se ne debba parlare, personalmente resto inorridito difronte a manifestazioni di tanta violenza, mi ritengo una delle persone più democratiche che io conosca, ma quando sento questi episodi una piccola fiamma di odio verso le persone che hanno commesso un simile fatto si accende dentro di me...ma la sedo...perché so che è sbagliato...perché so che rispondere alla violenza con altra violenza è l'errore più grosso che si può commettere...e so anche che finché ci sarà un bambino che vedrà violenza questa non potrà essere debellata...e so anche che questa è retorica e utopia...però non lede nessuno...e oggi che ho una bimba di due anni sono molto più sensibile a questi temi.

Per il resto, bella e toccante la manifestazione.
Rispondi
Re: Di queste cose se ne ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 11/01/2013 ore 19:02:15
Lo ammetto, anche io ogni volta sono presa da un impeto di rabbia, ma concordo con te: alla violenza non si deve rispondere con la violenza. Proprio per questo trovo che la manifestazione di cui sopra sia lodevole...
Spero che la tua bimba possa crescere serena in un mondo migliore, con lo sforzo di tutti.
Credo che affinché ciò avvenga sia necessario che prendiamo tutti coscienza che fatti come quelli di cui parliamo non devono passare inosservati solo perché ormai sono all'ordine del giorno...
Rispondi
basta col considerare gli esseri ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 10/01/2013 ore 07:38:35
basta col considerare gli esseri viventi una nostra proprieta'...
basta col considerare l'essere umano un servo da far agire al nostro servizio...
basta col considerare la donna un oggetto del nostro sfogo sessuale....

Rispondi
Re: basta col considerare gli esseri ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 11/01/2013 ore 19:03:10
Quanto vorrei che qualcuno ti ascoltasse seriamente, yaso...
Rispondi
Re: basta col considerare gli esseri ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/01/2013 ore 14:22:14
proviamoci ...
Rispondi
credo sia l'ora
di stefano58 [user #23807]
commento del 10/01/2013 ore 08:03:52
che l'uomo evolva in un individuo migliore , oppure si estingua e lasci in pace questo pianeta...
Rispondi
Re: credo sia l'ora
di Chiodo utente non più registrato
commento del 10/01/2013 ore 12:07:3
Da scolpire sul granito!!!! Concordo!!!
Rispondi
Re: credo sia l'ora
di LaPudva [user #33493]
commento del 11/01/2013 ore 19:03:37
Concordo al 100%...
Rispondi
Ciao Fede...
di valerio62 [user #30656]
commento del 10/01/2013 ore 09:36:55
...è sempre difficile parlare di questi argomenti senza perdere il controllo di se stessi cadendo nella più feroce voglia di vendetta ma, con la maturità, si impara che il silenzio è l'eco più forte in cui far risuonare queste faccende. Il silenzio della coscienza, quel silenzio che è motore attivo e potente, quel silenzio che i ragazzi che hanno suonato Imagine ben conoscono, perchè in quel silenzio trovano l'ispirazione.
L'argomento ha radici ataviche, in quella umanità rozza e primitiva che noi crediamo perduta, ma che invece vediamo reiterare giorno per giorno, praticamente ovunque.
Senza tirar dentro aspetti energetici, filosofici o quant'altro... il Tao a me ha insegnato veramente molte cose e, credo, le più importanti e basilari di questa mia attuale esistenza.
Uomo e donna, maschio e femmina... sono energie differenti, palesemente differenti, che si catalizzano l'un l'atro, creando quella sinergia che ha reso possibile lo stesso genere umano. Ma l'uomo non ha e non avrà mai la sacralità che contraddistingue l'essere femminile, l'energia femminile è l'energia della creazione stessa, di cui quella maschile costituisce solo una piccola parte. Siamo in una epoca che sarà veramente ricordata negli anni a venire come quella della svolta, dei cambiamenti radicali e profondi, della presa di coscienza definitiva ma, come ben tu sai, in quanto donna, molto spesso proprio quando le cose cambiano emergono aspetti che non vogliono cambiare, che vorrebbero restare così come stavano fino a ieri, perchè dominatori o semplici imbecilli convinti di esserlo.
E' un gioco che sta finendo, un gioco che va avanti da troppi secoli e a cui hanno partecipato le stesse istituzioni religiose del pianeta.
La sacralità delle donne, la luminosità dell'energia femminile, è una colonna di fuoco che si muove nell'arido campo oscuro di questi mostri antichi e putrescenti che sono le chiese e le religioni di tutto il mondo. Hanno allontanato la gente da se stessa, PER GOVERNARLA e non per altri motivi.
Chi soffre, chi muore in questi frangenti, chi è martire per mano di uno stolto... offre il servizio più grande a tutti gli altri, contribuendo a suscitare e risvegliare la consapevolezza di cià che non deve più esistere su questo pianeta...
Certo... un angelo umano comprende tutto questo osservando dal punto di vista della Luce... si muove con compassione e offre sempre un appoggio per riprendere la via del perdono e della misericordia... ma le leggi che noi stessi abbiamo delineato qui, sulla terra, vanno fatte rispettare e probabilmente i soli a poterle fare rispettare sono i popoli con una chitarra in braccio che cantano IMAGINE in 600 e tutti quelli che li ascoltano in silenzio con il cuore in gola...

Io li chiamo "gente di buona volontà" e sta venendo fuori proprio grazie al catalizzatore fatto di tiranni, stupidi, assassini, ladri e truffatori che imperversano nel mondo.

Non ti dico espressamente come io tratterei i soggetti che fanno certe cose... ma il loro percorso nelle mie mani sarebbe oltremodo lungo e doloroso....

Ti abbraccio
Vale
Rispondi
Re: Ciao Fede...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/01/2013 ore 09:43:48
non avrei potuto scriverlo meglio un post come il tuo.
ciao
Rispondi
Re: Ciao Fede...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:25:51
Ciao Vale,
sottoscrivo tutto, anche le virgole, purtroppo anche la chiusa, benché mi renda conto, come dicevo sopra, che alla violenza non si debba rispondere con la violenza.
Questa manifestazioni nella loro semplicità mi ricordano che non c'è messaggio così potente come un messaggio pacifico.
Come dici tu, l'atrocità della morte di un'innocente improvvisamente risveglia in noi il senso di giustizia e ci rende questo fardello insopportabile, ma credo che sia necessario qualcosa di più duraturo perché le cose possano cambiare... Le motivazioni di questi abomini sono profondamente radicate non soltanto nella cultura dei paesi del terzo mondo, ma anche nella nostra, in modo ancor più subdolo.
Rispondi
SCONVOLGENTE ;(((((((((((((( molto molto molto ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/01/2013 ore 09:41:2
SCONVOLGENTE ;((((((((((((((
molto molto molto triste e sconfortante

ciao PUdva
Rispondi
Re: SCONVOLGENTE ;(((((((((((((( molto molto molto ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:28:58
Hai ragione, Kata...
E continua ad accadere (pensiamo al fatto terrificante di Bergamo dell'altro ieri...)
Un salutone
Rispondi
Ancora una volta
di gratta [user #13442]
commento del 10/01/2013 ore 10:27:19
la sensibilità dei musicisti si fa bandiera dei sentimenti più nobili e sbatte in faccia alla gente indifferente la forza delle note.
Il femminicidio è una piaga che ci è vicino molto più di quello che riusciamo a percepire; che tristezza.
Rispondi
Re: Ancora una volta
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:30:14
Proprio così...
E lo trovo ancor più ingiustificabile nel paesi cosiddetti "evoluti, che si dimostrano tutt'altro...
Rispondi
Ogni volta che vengo a ...
di janblazer [user #26680]
commento del 10/01/2013 ore 11:18:18
Ogni volta che vengo a conoscenza tramite giornali o televisione di fatti così drammatici e disgustosi mi chiedo se sarà finalmente l'ultima vittima di un comportamento che non deve trovare riscontro nella società civile.
Il rispetto dell'essere umano deve essere a prescindere della razza, del sesso, della religione e dell'ideologia.
L'immagine di quei ragazzi a Darjeeling con la chitarra, la loro pacifica protesta oscura le deliranti parole di quel parroco ligure che purtroppo ha pure trovato adepti e simpatizzanti che gli hanno dato ragione...

Imagine there’s no countries..
It isn’t hard to do..
Nothing to kill or die for..
And no religion too..
Imagine all the people..
Living life in peace..

Ciao Fede !!
Rispondi
Re: Ogni volta che vengo a ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:33:13
Ciao Jan,
ormai al tg non si sente altro... Più che pensare se l'ennesima vittima sarà l'ultima, viene da pensare "chissà la prossima dove sarà", perché sappiamo bene che sarà questione di giorni.
Non si può andare avanti così. Una donna non può aver paura di camminare da sola in un paese che si dice evoluto e civilizzato.
Bravo, anche io l'ho trovato un evento "vincente" sull'ignoranza e l'oscurantisimo. GRANDI!
Un abbraccio :)
Rispondi
Grazie Federica per questa nota ...
di DocRock [user #568]
commento del 10/01/2013 ore 11:28:16
Grazie Federica per questa nota intensa e sentita. Da maschio condivido e mi vergogno per quelli che usano la violenza sulle donne. Siamo in una fase involutiva, e non bisogna andare in India per capirlo, la rozzezza di noi italiani è sotto gli occhi di tutti. La musica ha un grande potere, ma se non si apre l'anima alla bellezza è dicfficile che possa trovarci albergo.
Rispondi
Re: Grazie Federica per questa nota ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:37:04
Ciao Doc, grazie a te per aver letto e per aver espresso la tua solidarietà.
Riflessione molto, molto interessante... Se davvero la gente riuscisse a usare più il cuore di qualcos'altro, il mondo ne uscirebbe rivoluzionato. Fatichiamo ad evolvere da questo punto di vista. Eppure non ci manca nulla per farlo... Perché sarà così difficile non tanto amare, ma anche solo rispettare il prossimo?
Ho trovato il messaggio di Darjeeling davvero positivo. Quanti l'avranno raccolto e quanti lo tradurranno in qualcosa di concreto?
Rispondi
grazie per questo articolo,stavo proprio ...
di xstellamayfairx [user #20604]
commento del 10/01/2013 ore 11:39:34
grazie per questo articolo,stavo proprio per scrivere qualcosa anch'io sulla notizia!
di Femminicidio se ne deve parlare,sempre!
Rispondi
Re: grazie per questo articolo,stavo proprio ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:38:33
Sono d'accordo, lo credo anche io...
E' importante che queste vicende non rimangano una notizia data al tg.
Devono scendere tra la gente, se ne deve parlare, deve partire un impulso positivo che possa tradursi in qualcosa di concreto!
Rispondi
Vorrei commentare ma non trovo ...
di maccarons [user #20216]
commento del 10/01/2013 ore 11:54:44
Vorrei commentare ma non trovo le parole "giuste" per non cadere nel...ok...ok...se no mi impapocchio...il genere umano è fallibile l'uomo un po' di più.
Rispondi
Re: Vorrei commentare ma non trovo ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:39:5
Come se ne esce? Pur rimanendo fallibile l'uomo può evolvere in un essere rispettoso della vita altrui? :(
Rispondi
L'uomo.....è una bestia! (e tante scuse alle bestie)
di paolo962 [user #26262]
commento del 10/01/2013 ore 13:12:34
Vi ricordate (i più datati lo ricorderanno di certo) questo tormentone di "Alto Gradimento"?
In quel caso non si faceva riferimento al femminicidio e lo scopo era goliardico......
Credo che sarà davvero difficile riuscire a sconfiggere le manifestazioni più vigliacche e abominevoli del genere umano.....Purtroppo ogni società ne è piena e - non me ne voglia chi potrà sentirsene toccato - la maggior parte delle religioni non hanno una grande considerazione della donna....
Pensiamo alle sconcertanti dichiarazioni del parroco di Lerici....
Certo, non bisogna generalizzare, ma sono fermamente convinto che la nostra società sia ancora molto indietro nel correggere i propri difetti (corruzione, criminalità, femminicidio, razzismo, egoismo, ecc....).
Questo non deve però scoraggiarci dal continuare a provarci e lottare per cambiare in meglio.
Onore ai 600 chitarristi e a tutte quelle manifestazioni che nascono con l'intento di sensibilizzare e, appunto, manifestare il proprio pensiero / dissenso.
Ma non basta...
Credo che il modo migliore per combattere le meschinità umane sia quello di essere - ciascuno di noi - in "prima linea"...
Intervenire immediatamente se vediamo molestare una donna (o una persona in genere) è il modo migliore.
Suonare in 600 IMAGINE non serve a nulla se ciascuno di quei chitarristi, assistendo in diretta ad un episodio di violenza, si comporta come la stragrande maggioranza e ci si volta dall'altra parte o si allunga il passo per svicolare...
Pur avendo sentito la notizia dello stupro di Nuova Delhi non ne conosco i particolari.... L'autobus era in servizio? Gli altri passeggeri non hanno fatto nulla????
Il vero impegno di ognuno dovrebbe essere quello di non agire solo con gesti simbolici, ma concretamente opporsi alla violenza con tutta la propria forza.
Utopia???....
Forse.....
Rispondi
Re: L'uomo.....è una bestia! (e tante scuse alle bestie)
di accademico [user #19611]
commento del 10/01/2013 ore 17:20:37
da cultore (solo le repliche , non sono così datato) di Alto gradimento, devo ricordare che la teoria del "bestialismo materialistico" dell'insigne prof. Anemo Carlone, diceva pure che la donna è "due volte bestia" (il perchè non sto lì a ricordarlo...).

Per tutto il resto condivido al 100%!
Rispondi
Re: L'uomo.....è una bestia! (e tante scuse alle bestie)
di paolo962 [user #26262]
commento del 10/01/2013 ore 17:52:59
.......Il Bestialismo Materialistico rappresenta un cardine inammovibile del mio pensiero!
Ho più volte proposto il Prof. Carlone per il Nobel, ma non sono stato ascoltato....
Avevo evitato di citare il "bi-bestialismo" femminile proprio perché non volevo correre il rischio di essere frainteso all'interno di un argomento così serio ed importante....
Rispondi
Guardiamo a casa nostra...
di dale [user #2255]
commento del 10/01/2013 ore 15:04:43
Purtroppo la violenza sulle donne sembra un cancro inestirpabile, è così da sempre.
L'episodio indiano mi sembra più (pur restando un fatto tragico e drammatico) un caso mediatico per infangare la reputazione di quel paese, guarda caso quando i famosi (famigerati?) marò erano in permesso in Italia.
Infatti se vi ricordate, il giorno dopo o quasi trovò notizia la triste vicenda di una bimba violentata, sempre in India.
Della serie: "non vorrete mica far processare i nostri valorosi militari in quel paese incivile di porci stupratori?" Che se poi si conosce un minimo l'India si capisce che è un paese anche più democratico dell'Italia, seppur fra mille difficoltà.
Pensate che sia una prerogativa di quel paese, dove certo c'è molto maschilismo?
Io credo di no e come diceva qualcuno qui sopra non serve andare in India per vedere queste situazioni.
Partiamo dal nostro paese, dal ruolo della donna nel NOSTRO paese, dove muoiono ammazzate donne tutti i giorni, dove sono violentate, vendute ed usate come merce di scambio da gang criminali per farle battere sul marciapiede, che poi fra i clienti ci sono sicuramente i benpensanti che le mettono all'indice di giorno (De Andrè docet); la donna è vista da sempre come merce di scambio, come oggetto di cui disporre fino all'omicidio, mentalità da sempre molto presente nell'italiano medio, esacerbata da vent'anni di berlusconismo.

Poi le manifestazioni vanno bene ed è una bella idea quella di suonare Imagine, un testo senza tempo che sarà sempre attuale, anche se il grande Lennon non era uno che aveva poi molto rispetto delle donne.....anzi tutt'altro....
Rispondi
and justice for all
di zaloral [user #31722]
commento del 10/01/2013 ore 16:56:48
credo che in questa vicenda, come nei casi di infanticidio, sevizie e uccisioni di animali e tutto ciò che corrisponde ad un abominio, si possa parlare di ingiustizia.
nel senso che finchè questi reati non verranno puniti esemplarmente e severamente, questi pazzi si sentiranno sempre più liberi di agire indisturbati.
io non parlo di dar libero sfogo ai nostri istinti "hostel-style" per punire i mostri, non ci si mette al loro livello per quanto lo meritino, però neanche di fare i buonisti sentimentali.
sotto la legge mosaica chi rubava doveva lavorare duramente fino a restituire il maltolto più il doppio. chi uccideva involontariamente veniva processato dandogli la possibilità di riparare, ma chi uccideva volontariamente (o stuprava donne e bambini) veniva messo a morte, senza torture o chissà che altro.
ovviamente molti sono contrari alla pena capitale, come è giusto che sia, però considero molto peggio il lasciar correre.
questi eventi vengono usati per far notizia, se ne parla per un pò, e poi svaniscono per lasciar posto ad altri scoop, spesso molto più venali.
e intanto ci si dimentica che c'è una famiglia che sta soffrendo tantissimo e chissà quando potrà ritornare (se mai ci riuscirà) ad una vita pseudo normale, non si pensa che ad un essere umano innocente è stata tolta la vita e che gli aguzzini magari in questo momento se ne stanno vantando con gli amici.
sono cose orribili, anche chi dice che è colpa delle provocazione delle donne (ma d'altronde che ne può capire un sacerdote che non ha famiglia, non ha figli, non fatica per metterli al mondo e mantenerli?).
io aspetto solamente che venga fatta giustizia, quella vera.
solo allora potremo vivere più tranquilli.
Rispondi
Re: and justice for all
di dale [user #2255]
commento del 10/01/2013 ore 17:06:3
Vedi amico, la prova che quello che sostieni non può funzionare consiste proprio nel fatto che, per esempio in India dove si sono svolti questi fatti, vige la pena di morte, e i criminali che hanno commesso quest'atto orrendo la rischiano.
Sarebbe facile dire, "pena di morte, tortura e legge del taglione" e i reati diminuiscono o scompaiono, ma come vedi è una semplificazione, la pena di morte o la tortura non sono un deterrente, oltre che atti disumani che equipara lo stato ai criminali.



IMHOOOOO!!!!
Rispondi
Re: and justice for all
di zaloral [user #31722]
commento del 10/01/2013 ore 17:25:1
si lo so.
infatti il senso del mio post non era una promozione della pena di morte, era che di giustizia non se ne vede, che le leggi vigenti (che sia pena di morte, galera o altro) non vengono fatte rispettare perchè non interessa a chi di dovere.
quei malfattori rischiano la testa, ma dalle notizie arrivateci non sembra che le autorità si stiano scannando per scovarli.
faccio un altro esempio nostrano: ti vengono a rubare a casa e quando fai la denuncia spesso e volentieri si risolve in un nulla di fatto perchè le forze dell'ordine hanno le mani legate e i malfattori sono stranieri e quindi difficilmente rintracciabili e punibili.
prova però a non pagare una bolletta o il canone. la giustizia si muove subito.
sono cose che purtroppo vedo succedere in continuazione e che le ho anche vissute.
non ho detto che aspetto che la pena di morte sia attivata in italia, aspetto che la giustizia sia messa in pratica.
Rispondi
Re: and justice for all
di dale [user #2255]
commento del 10/01/2013 ore 19:14:04
Bhè sembrava così.
Hai allargato a dismisura il discorso, non entriamo nel discorso tasse e immigrazione se no non si finisce più.
però ti dico che lo stereotipo del ladro straniero fa male, alimenta il qualunquismo.
I delinquenti li rintracciano anche quando non hanno i documenti.
Il grosso problema è che manca la certezza della pena, fra vari gradi di giudizio e tempi biblici spesso la giustizia non si realizza, e per chi ha subito un torto grave è una doppia sconfitta e umiliazione.
Rispondi
Re: and justice for all
di scrapgtr [user #12444]
commento del 10/01/2013 ore 22:21:28
Gli stereotipi a lungo andare fan più danni dei ladri, stranieri o no. Bravo.

Rispondi
A proposito di violenza sulle donne, di Lennon, di chitarre e chitarristi.
di scrapgtr [user #12444]
commento del 10/01/2013 ore 18:48:04
Visto che i chitarristi di Darjeeling hanno tirato in ballo Lennon, non si può non ricordare che proprio lui scrisse una canzone dal titolo estremamente crudo per sottolineare un concetto purtroppo vero: "Woman is the nigger of the world", nella quale (lui che non era certo nella vita concreta un esempio di rispetto delle donne, ma era certamente consapevole delle proprie contraddizioni) stigmatizzava che in tutto il mondo le donne fossero le ultime degli ultimi. Non serve la pena di morte agli stupratori, serve una diversa mentalità, e un diverso esempio ai figli. Ho figli preadolescenti di entrambi i sessi, e vedendo i loro compagni di scuola vedo chiaramente come un certo atteggiamento sessista anacronistico e insensato sia trasmesso loro dai genitori (anche dalle mamme!): non c'è castigo esemplare che tenga, prevenire è meglio che curare e l'educazione è l'unico modo per cambiare radicalmente le cose. E veniamo a noi. Quante volte vi è capitato di leggere su Accordo commenti, citazioni, allusioni spiccatamente sessiste? C'è quello che farnetica teorie pseudo lombrosiane su presunte incapacità delle donne nel suonare la chitarra (solitamente unita per maldestra par condicio al fatto che invece, beh, certo al canto sono più adatte: mancano solo i negri col ritmo nel sangue e ci troviamo a sguazzare in una palude di pregiudizi vecchia di almeno ottant'anni!), quello che ha speso tutti i suoi soldi in donne, chitarre e alcool (perchè se le donne sono merce ci spendi dei soldi, ovvio) e via dicendo. Siamo tutti d'accordo che gli autori di quei commenti non sono degli stupratori, neanche potenziali, anzi, probabilmente sono rispettosissimi nei confronti delle donne in generale e di quelle che sono loro più vicine in particolare, e sono anche, comunque, delle bravissime persone, e in ogni caso quando scrivono certe cose non intendono offendere nessuno(a), eppure... Eppure, anche senza volerlo, anche pensandoci (ed essendo) migliori di certe bestie (senza offesa per gli animali) che commettono criminio inqualificabili o anche soltanto li giustificano siamo permeati di sessismo, che tra i chitarristi tra l'altro si fa sentire particolarmente, forse per una mentalità maschilista filtrata nel rock da certa cultura blues, chissà. Non è che mettendo un minimo di consapevolezza sulle frasi che scriviamo in calce ai nostri interventi su Accordo, astenendoci da certa goliardia becera (ma oggi popolarissima anche presso quella che si considera classe dirigente), ignorando i mezzi di comunicazione sessisti ed educando i nostri figli e le nostre figlie al rispetto degli altri e di sè stessi riusciamo a fare un mondo migliore?
Rispondi
Re: A proposito di violenza sulle donne, di Lennon, di chitarre e chitarristi.
di dale [user #2255]
commento del 10/01/2013 ore 19:05:21
Bravo, bravo, BRAVO!
Hai detto una cosa che avrei voluto dire io; in effetti, in questo e altri forum community ecc...è pieno di citazioni sessiste, si paragona sempre la chitarra alla donna, tipico esempio con la telecaster, che come una donna, "se la sai domare...." può darti soddisfazioni...azz...

Magari l'ho fatto anche io in passato per carità, però hai centrato il problema, il messaggio maschilista che passa dai genitori ai figli, anche dalla pubblicità, tv ecc...ovviamente.
Io sono come tutti, se non peggio, è un martellamento culturale e mediatico che riguarda tutti, però a volte basta guardare la pubblicità al cinema o in tv per rendersi conto di quale sia il posto della donna, soprammobile non parlante da esibire, questo è un fatto.
Hai ragione, ci vuole esempio, cultura, prevenzione, ma soprattutto esempio!!

Fino a quando vediamo una donna che ci sta antipatica e pensiamo "che troxa che è!" o fino a quando vediamo le nostre chitarre come donne da domare, o chitarre vintage come signore di classe che però sanno come farti godere, bhè c'è poco da suonare Imagine...che poi ripeto, al di là dei testi fantastici e senza tempo, Lennon è tutto tranne che un esempio di rispetto per la donna, anche se come dici giustamente tu, era ben consapevole delle sue contraddizioni, non è poco.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 10/01/2013 ore 21:42:0
Grazie della segnaazione, Federica.
Argomento scottante ed attuale, che imagino come donna tu viva, se possibile, con ancor più indignazione di noi.

Le donne, che sul piano emotivo non hanno nulla da invidiare a nessuno, su quello fisico pagano un dimorfismo sessuale di specie molto spinto, visto che in termini di massa muscolare la femmina di Homo sapiens sapiens è in media di gran lunga meno possente del maschio, cosa di cui da sempre il maschietto sapiens tede ad approfittarsi.
E quel che è particolarmente grave è che il maschio lo fa non solo e non tanto col mezzo dello stupro, che per quanto esecrabile resta comunque un evento non frequentissimo sul piano statistico, ma spessissimo anche in contesti decisamente più "normali", prime fra tutte le mura domestiche.

Onestamente davvero non ce la faccio più di vedere tanti cadaveri femminili, tante faccine tumefatte e tante lacrime.
Sopra ogni altra cosa, quel che mi fa star male è il pensiero di quali possano essere le emozioni di una donna allorchè si ritrova da sola davanti al o ai suoi aggressori. Il pensiero delle urla, delle preghiere, dei rantoli, della vergogna, del disgusto della vittima, contrapposti al ghigno ebete, all'eccitazione sadica ed al senso di onnipotenza del branco.

Come maschio, mi vergogno.


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Veramente un bell'articolo Pudva! ...
di Bustio [user #24438]
commento del 10/01/2013 ore 22:00:20
Veramente un bell'articolo Pudva!
Rispondi
Re: Veramente un bell'articolo Pudva! ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:40:58
Grazie mille amico! :)
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Molto bello, anche se credo ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/01/2013 ore 22:34:53
Molto bello, anche se credo che queste manifestazioni servano veramente a poco, anzi pochissimo... ma tantè.
Rispondi
Re: Molto bello, anche se credo ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 12/01/2013 ore 22:46:19
A livello concreto e a breve termine credo anche io che servano ben poco...
Per realizzare un cambiamento concreto (se possibile) immagino sia necessario che la gente si unisca in nome di un sentire comune e cominci a zappare nella propria cultura per estirpare quel che rimane del retaggio di secoli bui. Finché rimangono manifestazioni sporadiche, però, ciò non avverrà sicuramente...
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600 chitarristi che protestano....
di bernablues [user #16917]
commento del 13/01/2013 ore 21:03:49
in maniera pacifica, amplificando questo problema, sono una delle tante risposte che si possono dare al fenomeno brutale, che si verifica nei confronti delle donne (ed io aggiungerei anche dei bambini, che purtroppo sono più invisibili delle donne).......un'altro segnale importante dovrebbe darlo la chiesa, buttando fuori a calci nel sedere, sacerdoti che si permettono di fare affermazioni, come quelle del parroco ligure, questi preti spalano cacca, sull'operato anche di quei poveri sacerdoti che fanno i preti per vocazione .............
Rispondi
Re: 600 chitarristi che protestano....
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/01/2013 ore 20:47:30
Condivido pienamente, ma sono pessimista sui propositi della chiesa...
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Bhagavad Gita V
di skyey [user #10324]
commento del 18/01/2013 ore 14:34:

15 Il Signore Supremo non è mai responsabile delle attività pie o colpevoli di qualcuno.
Gli esseri incarnati, invece, rimangono confusi a causa dell'ignoranza
che copre la loro vera conoscenza.

16 Ma quando si è illuminati dalla conoscenza, da cui l'ignoranza è distrutta,
sarà questa conoscenza a rivelare ogni cosa,
come il sole illumina ogni cosa durante il giorno.

17 Quando l'uomo ripone l'intelligenza, la mente, la fede nel Supremo,
e trova in lui il proprio rifugio, si libera da ogni dubbio grazie alla conoscenza completa
e così procede con passo sicuro sul sentiero della liberazione.

Bhagavad Gita V


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