di FBASS [user #22255] - pubblicato il 07 gennaio 2013 ore 10:45
In un momento di "disaffezione" completa alla "Politica" intesa come tale e non come un elenco dei vari schieramenti partitici, mutabili nel tempo, ho appreso che essa è, in fin dei conti, un vocabolo derivato prima dal greco e poi dal successivo latino : "il vocabolo -Politica- è derivato dell’aggettivo Politico, parola di un certo livello culturale, che proverrebbe a sua volta dal latino Politicus. Politicus a sua volta deriverebbe sicuramente dal greco Politikos, alla cui radice vi è la parola greca Polis, cioè città intesa come manufatto e sede della cultura classica, con riferimento pricipale poi ad Atene ". Addirittura c'è chi ne fa un'indagine retrospettiva, arrivando ad un risultato quale quello che il termine Polis provenga da un’antichissima base "Indoeuropea", presente, ad esempio, anche nel sanscrito Pur, che assegnerebbe a Singapore il significato di "Città dei Leoni (!!!)" ( a volte mi stupisco da solo). Ma tornando con la mente agli anni 70's, cioè i miei unici anni d'impegno politico poi andato miseramente a farsi benedire, però anche di inserimento lavorativo ( fortunatamente il primo concorso fatto in FS, nel 1972, come capotecnico nel Servizio Materiale e Trazione, l'ho pure vinto ed assunto il 16 aprile 1973 a Torino P.N. ), mi sovvengono principalmente i brani musicali del periodo. Furono anni di ideali che si sono persi davanti alle necessità della vita quotidiana, oggi preferisco non parlare minimamente di politica ed accetto le idee di tutti e mostro rispetto per tutti ( mio padre diceva sempre "Dai rispetto se vuoi avere rispetto", mi hanno anche insegnato "a donare molto il nostro udito e poco la nostra voce", cioè porgendo e rendendo disponibili molto le proprie orecchie e poco la propria bocca ), ricordo purtroppo che furono anche anni tremendi, definiti gli "Anni di Piombo" da noi che li abbiamo vissuti e dagli storici successivi, ma nelle altre parti del mondo furono anche più tragici, vedi Cile ed Argentina, ma incluso anche la Grecia. Però, chi sa perchè, associo il tutto ad un vecchio film precedente di Orson Welles, "Quarto Potere", che parla dell'enorme potere dell'informazione, in qualsiasi modo venga trasmessa al pubblico, ed anche ad un quadro famoso " Il Quarto Stato", che illustra un'immagine di fine XIX° Secolo del "Proletariato"in marcia ( entrambi li ho inseriti come immagini d'apertura ), ma ho appreso in seguito che "Si usa denominare quarto potere la capacità dei mass media, più in uso al momento e variabili come tipologia nel tempo, di influenzare le opinioni e le scelte dell'elettorato". Questa cosa calza a pennello con la situazione attuale, non vi sembra? Tradotte queste modeste mie parole ( e relativi concetti da me acquisiti ), in musica, non posso se non risalire a due brani epici degli "Inti Illimani" , "El Pueblo Unido" e "Cancion del Poder Popular", e a seguito "Gracias a la Vida" di Violeta Parra, poi a seguire qualcosa sul film "Quarto Potere" da me citato:
Per rendere questo diario più soft, ecco, quasi al tremine di esso, un brano " faceto" del gruppo "I Nuovi Angali" che risale a quel periodo di inizio anni 70's e dedicato a Singapore, anche se poi quelli degli Inti Illimani sono successivi all'11 settembre 1973, anno del "Golpe Militare " di Augusto Pinochet e della morte di Salvador Allende, quindi non potevo se non inserire prima anche i loro tre brani più famosi, "Alturas", "El Condor Pasa" ed "Hasta Siempre Comandante" dedicato ad Ernesto Che Guevara ( lui, morto nel 1967, è stato un mito per "Noi Eterni Ragazzi del 68", ma il brano è solo una variante di Guantanamera):
Però dato che siamo in ballo, con le elezioni oramai alle soglie, facciamoci un ballo a modo nostro e non come vorrebbero propinarcelo "Loro", a tal uopo basta leggersi i giornali in vendita in edicola o ascoltare i telegiornali in TV, io me li ascolto tutti e su tutte le Reti Televisive, in modo da fare una media ponderale ed avvicinarmi un po' di più alle notizie "Supra-Partes"; premesso questo, ma anche come soleva dire la buonanima di Totò, ammesso e non concesso, e che nostro Signore ce la mandi buona, ecco "Simon Says":