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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Quando degli originali ne resta uno solo!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 06 gennaio 2013 ore 15:33


Nel mio precedente diario dedicato al compianto Valerio Negrini, specificando che dei Pooh da lui fondati nel 1966, era rimasto solo il tastierista Roby Facchinetti, ho evidenziato anche che vi è un altro gruppo storico che presenta la stessa caratteristica, essendone rimasto, nella formazione attuale, solo il tastierista storico, Beppe Carletti, anche quì supportati da un "autore, poeta", Francesco Guccini, che avrebbe composto per il gruppo alcuni dei maggiori successi della loro longeva carriera  ( "Noi non ci saremo", "Dio è morto", "Per fare un uomo" e la per me indimenticabile "Canzone per un'amica", in più collaborò  al loro disco a 45 giri "Noi non ci saremo/Un riparo per noi", ma loro avevano già inciso alcune Cover precedentemente, nel 1966, compreso il primo successo"Come potete giudicar", cover di "The Revolution Kind" di Sonny Bono !).Ora un po' di storia : correva l'anno 1961, Beppe Carletti che aveva studiato fisarmonica ( anch'io, molto più modestamente però, incominciai a suonicchiare con la mia fisarmonica rossa-brillantinata Paolo Soprani, 80 bassi, regalo della "Prima Comunione", nel 1966), insieme ad un bassista, Antonino Campari e al batterista Leonardo Manfredini, formò il "Complessino", come si diceva allora, "I Monelli" a cui si aggiunse il chitarrista Franco Midili, ma la svolta fu nel 1963 quando si unì al quartetto il cantante Augusto Daolio, gruppo diventato poi nel 1964 e con notevoli cambiamenti nell'organico, prima "I Sei Nomadi" e subito dopo "I Nomadi" ( pensate che Beppe Carletti suonò il basso e ci fu anche l'ingresso di un secondo chitarrista e cantante, Maurizio Vandelli, che però provò solo una volta con loro). Fatto questo breve preambolo storico-musicale degli albori, si può ipotizzare per loro la suddivisione storica in tre periodi che brevemente vi vado ad accennare, cioè per primo quello epico della presenza Carletti-Daolio ed altri ( vedi immagine d'apertura, relativa alla formazione del 1965, in cui vi sono ritratti anche Franco Midili, chitarra solista, Gianni Coron, chitarra basso, e Gabriele (Bila) Copellini, batteria ), detta da loro e da tutti  il "Primo Periodo", terminato con la morte di Augusto Daolio (quest'ultimo indimenticato interprete dei loro brani più famosi), ma anche e poco prima di Dante Pergreffi , il bassista, il giorno 14 maggio 1992 in un incidente d'auto, cioè nello stesso anno in cui Augusto scoprì di essere ammalato del suo incurabile male, un cancro ai polmoni che spense la sua voce il 7 ottobre 1992.


Eccovi la formazione nell'ultimo periodo di quell'infausto anno 1992, oltre a Beppe ed Augusto, ci sono Daniele Campani alla batteria, Cico Falzone, chitarra, ed Elisa Minari,"new entry" al basso ( fino al 1998)



Secondo Periodo, post-Augusto ed ingresso di Danilo Sacco ( ma anche di Francesco Gualerzi, voce, strumenti a fiato e chitarra, però fino al 1998, anno in cui, insieme ad Elisa Minari, decisero di lasciare il gruppo ), terminato a fine 2011, dopo che anche lo stesso Danilo annuciò di voler lasciare il gruppo, cioè dopo il tour teatrale e con un comunicato stampa rilasciato in precedenza ( a me è sempre piaciuta moltissimo la sua voce, ha contribuito molto alla rimanenza in vita del gruppo, a mio modesto parere! )



Terzo Preiodo, anno 2012 : con l'ingresso di Cristiano Turato, nuova voce dei "Nomadi" di Beppe Carletti, l'unico rimasto del gruppo storico ( a proposito, lo sapevate che come Capitan Nemo, nel 1972, Beppe Carletti incise due 45 giri da solista: 20.000 leghe / 000.02 ehgel e 20.000 leghe / Wild Thing ; i due dischi vendettero oltre 120.000 copie, tanto che il gruppo si chiamò, per un breve periodo "I Nomadi e Capitan Nemo" ), Cico Falzoni alla chitarra, Sergio Reggioli violinista e non solo, Massimo Vecchi al basso e Daniele Campani alla batteria; così si ricomincia con "l'Avventura Nomade", pertanto "Lunga Vita ai Nomadi "!!!, Ciccio il Nostalgico :





















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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Per me i Nomadi sono ...
di Foglio [user #19480]
commento del 06/01/2013 ore 15:56:08
Per me i Nomadi sono morti insieme a Daolio... La line up degli anni '90 è quella che seguivo da adolescente ed è quella che mi porterò sempre nel cuore... Come sempre, sempre Nomadi!!!
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Re: Per me i Nomadi sono ...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/01/2013 ore 17:57:48
Hai ragione, per me il ricordo de "I Nomadi" è inseparabile dalla voce di Augusto Daolio, cioè dalla formazione in foto d'apertura del 1965, però debbo anche dire che Danilo Sacco mi è sempre piaciuto moltissimo e forse è stato un bene che sia subentrato ad Augusto dopo la morte di quest'ultimo, anche perchè si è dimostrata l'unica alternativa valida a far continuare l'avventura "Nomadi", specialmente con la reinterpretazione di "io Vagabondo", "Canzone per un'amica", "un Pugno di Sabbia" ed "Auschwitz", ma anche il suo "Io voglio vivere" è un bel brano, Ciccio il Napoletano.
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Grandissimi i nomadi, anche se, ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/01/2013 ore 16:18:53
Grandissimi i nomadi, anche se, da quando è andato via Danilo, non li ho più seguiti. Danilo è veramente un grande ed ha portato alla band una nuova giovinezza. Devo essere sincero, ora non mi lasciano più niente...
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Re: Grandissimi i nomadi, anche se, ...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/01/2013 ore 18:02:38
Dopo la scomparsa di Augusto Daolio, la voce di Danilo Sacco ha dato nuovo slancio e vita al gruppo, da quando poi se ne andato di sua iniziativa ( ma ne aveva fatto cenno prima dell'abbandono reale ), io non li seguo più, Ciccio il Nostalgico.
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Dopo la morte di Augusto, ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 06/01/2013 ore 17:12:07
Dopo la morte di Augusto, hanno dato vita ad una penosa querelle legale per aggiudicarsi il nome della "ditta". Questioni di soldi, solo soldi. Da quel momento hanno perso per me ogni attrattiva.
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Re: Dopo la morte di Augusto, ...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/01/2013 ore 18:05:51
I Nomadi erano Augusto Daolio è la sua voce caratteristica, legata al mio personale ricordo di quegli anni 60-70's, ma bisogna riconoscere anche a Danilo Sacco di essere stato un ottimo sostituto, a me è sempre piaciuto moltissimo, Franco50.
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è chiaro
di stefano58 [user #23807]
commento del 07/01/2013 ore 10:26:32
i nomadi di augusto con le poesie di Guccini erano e restano un "complesso " cult.Dopo , bah , non so che dire... :-))))))
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