di FBASS [user #22255] - pubblicato il 04 gennaio 2013 ore 02:00
Anche questa è una storia che viene da lontano e precisamente dal 1882, cioè da quando Josè Ramirez I, cioè il capostipite, aprì a Madrid in via Concepción Jerónima, al n° 2, il suo laboratorio di liuteria dedicato principalmente alle chitarre classiche ( poi fino ad oggi i Josè di famiglia sono stati in tutto quattro ).Lui purtroppo morì nel 1923, lasciando il laboratorio al figlio Josè Ramirez II che fu costretto a lasciare la sua attività di chitarrista per la dipartita del padre e tornare dal Sud America ove si esibiva. Era già sposato all'epoca e con due figli, Josè Ramirez III ed Alfredo, quest'ultimo si occupò della parte commerciale ed economica dell'attività del padre e fratello, però ci mise lo zampino la "Guerra Civile spagnola" a metterli in difficoltà per il reperimento dei legni ed altri materiali per la realizzazione delle chitarre, strumento da sempre al vertice della loro produzione liuteristica, ma loro non si avvilirono e sperimentarono l'uso dei legnami disponibili sul posto. A distanza di soli tre anni, prima con la morte di Alfredo nel 1954 e poi di Josè Ramirez II nel 1957, Josè Ramirez III fu costretto a cavarsela da solo, egregiamente visto i risultati, con le chitarre per Andres Segovia prima e, nel 1963, con la dieci corde per Narciso Yepes, premettendo inoltre che la chitarra da concerto di Segovia era più grande, dotata di rinforzi asimmetrici e con risposta tonale superiore a quella modello "Torres" precedente ( ci fu pure un modello ad otto corde per il chitarrista Josè Tomas; ma quanti Josè in questa storia!!! ). Intanto Josè III era stato costretto a trasferire l'attività, per motivi di spazio, nell'anno 1960, in via Generale Margallo ( non ci dimentichiamo che siamo in pieno periodo "Caudillo", cioè del dittatore Franco ), per tornare poi nel 1970 circa, in via Concepción Jerónima, ma al n° 5; da notare che il primo ed originale laboratorio, che si trovava di fronte all'altro lato della strada, fu restaurato e servì poi ai suoi due figli, Josè Ramirez IV ed Amalia ( diventati a loro volta liutai, ma questo avvenne solo nel 1980 ), subentrati poi al padre nel 1988 ed indirizzando la produzione su strumenti d'alto livello a partire dal 1993. L'attività ed annesso laboratorio si sono trasferiti in toto, nel 1995, all'indirizzo di 8 Calle de la Paz, ed Amalia ha continuato da sola ( ma con l'aiuto di quattro produttori di altri suonatori di chitarra e tre apprendisti liutai ) dopo la morte di José IV, nel 2000. Vi allego, come ciliegina sulla torta, due video molto significativi dei due grandi chitarristi succitati, Andres Segovia e Narciso Yepes :