di FBASS [user #22255] - pubblicato il 30 dicembre 2012 ore 14:54
Da poco ho inviato un mio modesto articolo su Johann Georg Stauffer ( 26 gennaio 1778 - 24 gennaio 1853 ) , liutaio austriaco che nel suo laboratorio, a Vienna, ebbe un allievo famoso, allora quindicenne nell'anno 1811, sto parlando nientemeno che di Christian Frederick Martin ( nato a Markneukirchen in Germania, il 31 gennaio 1796, morto negli USA il 16 febbraio del 1873 ), il fondatore della famosa Brand "C.F.Martin& CO", che emigrò negli USA sul finire del 1833. Della ditta costruttrice di strumenti fondata da C.F. Martin conosciamo che fu la prima famosa produttrice di chitarre "Dreadnought" ( nome preso da una nave da battaglia inglese, nel 1916, ma non fu mai trascurata la produzione nè di mandolini, nè degli ukulele ) la cui sede storica fu fondata nel 1838 a Nazareth in Pennsylvania, da lui ma su insistenza della moglie, dopo aver prodotto inizialmente ed a partire dal 1833, strumenti a New York, dove si era stabilito all'arrivo negli Stati Uniti d'America. Però, tornando invece al maestro J.G.Stauffer, ho volutamente trascurato nel precedente succitato articolo, di parlare di quest'altro suo strumento, nato nel suo laboratorio viennese e nel 1823, accordato come la chitarra ma da suonare come il violoncello, l'Arpeggione, chiamato anche chitarra-violoncello, chitarra d'amore o chitarra ad arco, dotato di 6 corde e tastiera con e senza i tasti ( vedi le due foto allegate, sopra e sottostante, relative allo strumento), perchè intendevo farne un breve diario ad esso dedicato:
J.G.Stauffer era anche il fornitore di strumenti d'alta liuteria per Nicolò Paganini ed aveva anche creato la chitarra conosciuta come "Legnani Modell" per il virtuoso chitarrista Luigi Legnani ( quanti italiani tra i musicisti pionieri della chitarra, compreso Salvatore Massaro, nato da genitori italiani a Filadelfia nel 1902, per lui Lloyd Loar creò la splendida Gibson L 5 nel 1922, anche se il suo nome d'arte era Eddie Lang ! ), da cui prese spunto poi la moderna chitarra così come la conosciamo oggi, passando però prima per una versione ridotta dell'Arpeggione, la chitarra-viola, quest'ultima tassativamente con i tasti, ma il particolare più longevo è stata la paletta "Stauffer" ripescata ultimamente dalla C.F. Martin & CO. Eccovele tutte :
C'è poi qualcuno che si arrangia diversamente con l'elettrica, tanto sempre 6 corde sono presenti anche quì: