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Quell'alchimia tra chitarra e batteria
Quell'alchimia tra chitarra e batteria

di redazione [user #116] - pubblicato il 04 dicembre 2012 ore 13:30
I componenti della redazione di Accordo si sono interrogati sul rapporto alchemico che si stabilisce tra il chitarrista e il batterista all'interno di una band. È stato divertente e interessante scoprire quanto questo si possa vivere in maniera diversa, ma ora tocca a voi dirci la vostra!
SHG 35 e Ritmi Show 2 sono passati da un pezzo, ma quel profumo di legni e vernici nitro, quel calore di folla e valvole sono ancora nell'aria. A quasi un mese di distanza, noi in redazione ci ritroviamo ancora a fantasticare su quello che è stato l'11 novembre 2012 e sul tema che ha guidato quest'anno Second Hand Guitars e Ritmi Show: il connubio tra chitarra e batteria. A giudicare da ciò che si legge in commenti e diari, non siamo i soli!
Le due fiere hanno celebrato per una giornata intera il rapporto unico che si stabilisce tra un chitarrista e un batterista, una simbiosi non sempre pacifica ma indissolubile, che nasce dall'amicizia o da un semplice rapporto lavorativo, ma che sfocia sempre e inevitabilmente in qualcosa di unico, in grado di dare frutti spesso inaspettati.
Nei giorni precedenti la fiera abbiamo scoperto di avere tutti visioni differenti della relazione tra chitarra e batteria all'interno (ma anche al di fuori) di una band, così abbiamo deciso di condividere i nostri punti di vista sul catalogo di SHG.
Nella gallery che segue potete leggere i pensieri dei componenti della redazione a riguardo, così com'erano pubblicati sul catalogo che avete potuto sfogliare visitando il Forum di Assago lo scorso novembre.
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Ora siamo qui a chiedere il vostro parere: voi chitarristi, come vivete il rapporto con la batteria? E voi batteristi, come convivete con il vostro chitarrista?
Raccontateci le vostre esperienze, diteci cosa pensate quando alle pelli siede il vostro migliore amico, o quando siete voi a picchiare duro sulla batteria mentre il vostro compare fraterno è davanti a voi a tirare al massimo il suo valvolare.
Noi abbiamo detto la nostra, ora tocca a voi.

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Senza di uno non c'è ...
di Boma [user #33900]
commento del 04/12/2012 ore 14:00:20
Senza di uno non c'è l'altro, e la cosa è reciproca. Lo dice uno che convive con un batteraio che pesa intorno al Gigabyte e mezzo da qualche anno oramai :). Non si capisce il valore di qualcosa finchè non lo perdi o ti manca, e mi piacerebbe avere un funambolico amico dietro le pelli per sfrecciare tra tempi dispari e scomposizioni ritmiche folli ... prima o poi spero di trovarlo.
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Sicuramente il batterista è l'elemento ...
di sdl [user #5004]
commento del 04/12/2012 ore 14:30:52
Sicuramente il batterista è l'elemento della band con cui mi relaziono di più musicalmente (in ogni circostanza, anche con un'estraneo, non c'entra il rapporto umano o di amicizia che ovviamente si dovrebbe instaurare fra tutti gli elementi della band "abituale"). In prove è l'elemento che voglio vedere meglio e dal punto di vista compositivo (anche se parlo al passato ormai) è sempre stato l'elemento più importante per chiarire se una cosa "funziona" oppure no (e non parlo solo di ritmica).
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===voi chitarristi, come vivete il ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/12/2012 ore 15:38:27
===voi chitarristi, come vivete il rapporto con la batteria?===
trovo che tutti gli strumenti siano, in realta', al servizio della batteria e del canto... quindi il mio rapporto e' di grande omaggio e sono pure un po' invidioso..
Spesso il rapporto fra chitarra e batteria lo vivo, per cosi' dire, con me stesso, dato che in quasi tutti i progetti ai quali partecipo programmo ed eseguo le parti di batteria elettronica e "maneggio" qualche percussione indiana.
A volte mi capita di suonare parti di hi hat, crash e di rullante..
Posso pure dire che il mio modo di suonare la chitarra ha molto del "percussivo"...
l'unica cosa che mi infastidisce un po' della batteria "acustica" e' che tocca per forza suonare a volumi abnormi... cosa che per me, di solito, non e' obbligatoria, dato che lavorando al 90% con l'elettronica, di solito compongo, eseguo e riascolto a volumi da tv casalinga o poco piu'....
Debbo pero' dire che non ho un rapporto con un batterista in particolare dato che nel mio gruppo di lavoro non c'e' il batterista ma ne chiamiamo uno quando c'e' (sporadico) bisogno... un problema che abbiamo di frequente e' che spesso e' difficile fare in modo che i batteristi si incastrino con le parti di batteria programmata, nel senso che tendono a doppiare il gia' programmato piuttosto che suonarci qualcosa "dentro" per completarlo.. a volte succede perfino il paradosso che mi debbo mettere alla batteria per tentare di illustrare la parte che mi sembra sia opportuno suonare.. parte che, magari, da sola non avrebbe alcun senso..
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Quando suoni con un bravo ...
di davo [user #31664]
commento del 04/12/2012 ore 17:03:02
Quando suoni con un bravo batterista lo capisci subito (da chitarrista), proprio perchè si stabilisce quel ponte tra melodie, ritmi e dinamiche che fa fare alla musica un salto di qualità; personalmente mi rapporto con ogni strumento in maniera diversa, quasi mai privilegiata rispetto all'insieme, però se dovessero costringermi a scegliere tra i musicisti vorrei avere il batterista migliore perchè sta davvero alla base di tutto.
Oltretutto il batterista in realtà suona una serie di strumenti (raccolti in un set) il cui scopo va ben al di là del semplice fornire ritmo al brano: può davvero metterci molte sfumature diverse con cui tu puoi dialogare a volontà.
Se devo essere sincero, per quanto riguarda la mia esperienza, l'unico neo è che i bravi batteristi sono più rari del Bosone di Higgs e sanno essere anche più "menosi" dei chitarristi stessi (che è davvero un risultato!).

;-)


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Dal mio piccolo direi che ...
di MannishBoy [user #15101]
commento del 04/12/2012 ore 17:49:27
Dal mio piccolo direi che più importante del rapporto tra batteria e chitarra è il rapporto tra batteria e basso. Nella mia esperienza suono più tranquillo se basso e batteria vanno bene insieme, solo in quel caso ci si può permettere di "provare" qualcosa di nuovo, altrimenti se vacilla quella coppia...non ce n'è per nessuno, il pezzo va a farsi benedire!
Parlo di un ambito blues-rockblues, cioè quello che suono io...e qualche altro milione di persone! ;)
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Esperienza diversa
di herrdoctor [user #18849]
commento del 04/12/2012 ore 18:34:51
... ho avuto sempre difficoltà con i batteristi per via della dinamica del loro strumento.
Picchiatori, spesso sovrabbondanti nel volume.

Ho tracce audio in cui le chitarre divengono dei "plin plin" di sottofondo
e una realtà live in cui ho dovuto suonare senza quasi sentirmi.

(mia personale esperienza e non regola; non mi ammazzate :D)

Rispondi
ehhhhh
di luxvan [user #15458]
commento del 04/12/2012 ore 19:08:37
è il motore... senza di lui la macchina musicale è immobile, è finita!!!
ovviamente non in contesti acustici o altro in cui non ci siano percussioni

bisogna avere sempre un batterista di cui ci si fidi ciecamente!!! sempre
quindi si suona seguendo lui, e di conseguenza lui suona seguendo le dinamiche del basso e della chitarra...
ho sempre notato che è meglio affidarsi in primis al batterista,
con occhio e orecchio rivolto al bassista...
poi nel tempo tutto si affina e ci si incontra l'un l'altro...
ma nel dubbio sempre sempre prima il batterista
Rispondi
E' raro trovare un batterista ...
di E! [user #6395]
commento del 04/12/2012 ore 19:24:28
E' raro trovare un batterista che abbia dinamica, che sappia usare anche il pianissimo, che sia in grado di seguire ed interagire con la musica che si sta suonando; spesso vedo batteristi che mentre suonano pensano ai fatti loro, risultando poco musicali.

Aggiungo che negli ultimi anni ho imparato delle cose fondamentali sul timing, e devo per questo ringraziare proprio un batterista.

I batteristi bravi sono una miniera di informazioni, purtroppo ce ne sono pochi.
Rispondi
Le nostre impressioni
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 04/12/2012 ore 19:36:05
Ragazzi,
ecco il link per leggere i nostri pensieri in merito.
vai al link
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In una sola parola...
di memecaster [user #27954]
commento del 04/12/2012 ore 22:12:21
...simbiosi. Totale e assoluta. Le due metà di un insieme.
Rispondi
Ci sono grandi chitarristi, specie ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 04/12/2012 ore 23:18:02
Ci sono grandi chitarristi, specie le chitarre ritmiche, che spesso vengono definiti dei batteristi mancati, o dei batteristi che hanno sbagliato strumento tanto è potente il loro groove.
Mai sentito di un batterista che fosse un chitarrista mancato o che avesse sbagliato strumento. Poi ci sono chitarristi mediocri che comunque fanno la loro sporca figura, un batterista mediocre fa sempre brutta figura. E poi, la batteria esteticamente è un gran bel strumento, una bella batteria sul palco ti incanta...
Rispondi
I batteristi purtroppo troppo spesso ...
di gioaquino [user #31627]
commento del 06/12/2012 ore 01:57:59
I batteristi purtroppo troppo spesso si nascondono dietro il concetto di meccanica del movimento, che li costringerebbe a suonare a volumi spropositati sempre. Ho sentito dire un 1000000 di volte: per aver un buon suono devo colpire la pelle così, e questo è il volume minimo (altissimo). Sono davvero pochi i batteristi che suonano bene a volumi proporzionati al contesto... in genere quelli che sono davvero capaci di adattarsi allo scenario acustico suonano bene anche un altro strumento, che sia il piano, il basso o altro. Il volume è il loro nemico principale così come le troppe note lo sono per noi chitarristi.
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Da batterista
di vxvictor [user #31238]
commento del 06/12/2012 ore 08:42:44
Fatta una ampia tara sul luogo comune che vede i batteristi come "picchiatori" e i chitarristi come "i watt non bastano mai quindi mi alzo a manetta", credo che si tratti pevalentemente prima di tutto di che tipo di persone abbiamo di fronte. C'è chi vuole suonare, fare musica, trasferire un qualcosa e c'è chi si vuole sfogare, non curandosi minimamente di chi ha di fronte o di chi sta cercando di suonare accanto a lui. Personalmente mi ritengo un musicista, e suono per esprimermi e mi piace farlo con qualcuno con cui ho qualcosa da dire, con cui mi piace relazionarmi e da cui mi piace sentire cosa ha da comunicare. Le più belle esperienze musicali le ho avute con chitarristi che parlavano poco ma suonavano tanto e bene con me, si componeva, si improvvisava e alla fine si era sempre soddisfatti ed appagati di quanto era stato costruito. Fondamentalmente ci si ascoltava. Oggi faccio lo stesso e se non sento questa voglia di ascoltarsi che è poi rispetto, non sono a mio agio. Di certo mi ha aiutato molto il saper suonare anche la chitarra, ma è sempre la persona che fa la differenza.
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Da quando ho iniziato a ...
di powerfuran utente non più registrato
commento del 06/12/2012 ore 10:15:04
Da quando ho iniziato a suonare con un batterista davvero bravo circa due anni fa, il mio ascolto è cambiato e praticamente il 90% della mia attenzione si concentra sulla batteria, soprattutto durante l'ascolto dei dischi. Al secondo o al terzo ascolto mi metto ad ascoltare anche il resto :)
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Secondo me non si può ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/12/2012 ore 14:22:07
Secondo me non si può suonare un solo strumento. La visione rimane troppo limitata.

Per un chitarrista è fondamentale conoscere almeno i rudimenti della batteria, e questo lo aiuta ad essere molto più consapevole dei propri timing, groove e dinamica. L'abitudine a pensare la parte di chitarra ANCHE ritmicamente rende l'esecuzione (e la composizione) più varia e, soprattutto, molto più efficace, anche se non si possiede una tecnica eccezionale. Non sono mica tanti i chitarristi che sono consapevoli di suonare "avanti", "indietro" o sul click, e lo fanno intenzionalmente per ottenere un particolare feel.

Per un batterista dovrebbe essere OBBLIGATORIO praticare uno strumento armonico o melodico: anche l'ocarina va bene, purchè il musicista si abitui a sentire anche melodia e armonia, e non solo ritmi e misure. Troppo spesso mi sono imbattuto in domande del tipo: "quante misure di solo ci sono, e quante di strofa, chorus, finale...?". Perlomeno nella musica "comune", sia pop, rock, blues, metal... NON SI CONTA, PERDIANA!!! La musica SI SENTE! :)
Questo è l'aspetto cruciale che differenzia "uno che pesta sui tamburi" da un "batterista".
Ovviamente non prendo nemmeno in considerazione i batteristi che vanno in controtempo e non se ne accorgono :)))
Rispondi
Sono d'accordissimo con Oliver, che ...
di zambly [user #10866]
commento del 08/12/2012 ore 14:46:0
Sono d'accordissimo con Oliver, che ha scritto appena prima di me qua sopra: la batteria, se suonata con dinamica e buon controllo (e nondimeno con intenzioni espressive) è una fonte d'ispirazione continua per una chitarra.
Oltre alla miglior percezione delle dinamiche esecutive e dell'andamento di ogni parte di brano, avere coscienza degli accenti (anche quelli secondari) e di quello che sta pensando il batterista apre uno scenario espressivo molto più ampio; giocare con le enfasi e con il click diventa una risorsa irrinunciabile, e può far sviluppare singole tecniche in modo meno accademico e piatto ma anzi più squisitamente musicale, anche mediante un riscoperto minimalismo nell'esecuzione: meno note, meno abbellimenti, ma più incisività, senso delle pause e interplay.
Spesso in ambito rock si sentono batterie suonate a stecca dall'inizio alla fine dei pezzi, se non di interi album, e molto è dovuto anche alla gestione dei suoni in studio e dal vivo (quando si esce dai P.A.), con una abuso di compressione a farla da padrona e schiacciare quasi tutta la dinamica in favore della famigerata "botta". Un ampio ascolto alla musica jazz e acustico/elettrica di sicuro ci riavvicina alla sofisticata raffinatezza di questo strumento stupendo.

A proposito di simbiosi chitarra-batteria, il nuovo album dei The Evens è appena uscito, ottimo esempio vai al link
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