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Perché tanti modi di accordare?
Perché tanti modi di accordare?

di Maurizio Piccoli [user #26523] - pubblicato il 18 dicembre 2012 ore 08:00
Per uno strumento imperfetto e "arrotondato" come la chitarra, l'accordatura è un argomento delicato. Esistono molti modi di accordare, tutti con qualche difetto, qualcuno più attento, per quanto possibile, al materiale musicale da eseguire e alla tonalità di esecuzione. Come sceglierli? Qual è il migliore?
Lo strumento chitarra, ugualmente a tutti gli strumenti a tastatura e non solo, è uno strumento imperfetto, frutto di convenzioni, di “arrotondamenti” e via discorrendo. Ciò non toglie che sia una fonte inesauribile di piacere e che spesso una parte di questo piacere sia data da un’accordatura “ben gestita”, attenta al risultato globale più piacevole, un po’ come quella del pianoforte che viene aggiustata qui e là sulle ottave, sulle quinte, sulle quarte.
Faccio una sola, per ora, annotazione. Per problemi fisiologici l’orecchio tende a gradire bassi leggeremente calanti e acuti leggermente crescenti. Detto questo ci addentriamo in un mare di modi di accordare, tutti con qualche difetto, qualcuno più attento, per quanto possibile, al materiale musicale da eseguire e alla tonalità di esecuzione.
Un po’ tutti i chitarristi non di primissimo pelo, specialmente quelli acustici, adottano più modi: uno o due metodi di base e altri accorgimenti di controllo e di, chiamiamola, accordatura fine. Per esempio, una delle tonalità più usate (non la più usata) è la tonalità di Sol per cui i chitarristi che la privilegiano (spesso chitarristi-cantanti essendo una tonalità praticabile vocalmente) sono più attenti a che gli accordi che utilizzano suonino il più piacevolmente possibile.


Dovessero incontrare nell’esecuzione un accordo “straniero” (un sib, un mib o altro) cercheranno di concedere a questo le dovute attenzioni correttive, a leggero scapito degli accordi più utilizzati nella tonalità prescelta, nel caso questo dovesse suonare un po’ meno piacevolmente. Roba di fino dunque.
E voi? Continuate a utilizzare i metodi canonici? Personalmente adotto da tempo (con integrazioni di controllo) un metodo niente male, un metodo riscoperto rcentemente leggendo il libro di Pinksterboer “Chitarra classica e acustica” – Edizioni Curci. Se vi interessa ve lo dico e magari lo commentiamo.

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interessante questione
di stefano58 [user #23807]
commento del 18/12/2012 ore 09:04:55
In uno dei miei recenti diari , quello in cui "storpio" you've got a friend di james taylor , mi è stato segnalato il suo sito dove in una lezioncina parla proprio del tuning , adottando un sistema che non so se sia suo o meno , il mio inglese fa acqua.Anzi , se puoi dargli un occhiata e poi discuterne , sarebbe bello e , credo , utile.Ecco il link vai al link
Ciao Maurizio :-))))
Rispondi
Re: interessante questione
di gigius [user #32013]
commento del 18/12/2012 ore 09:28:03
lo voglio anche io l'accordatore di Taylor! :-)
Scherzi a parte, basta usare amplitube, ha un discreto accordatore interno che indica i cents.
Rispondi
Sono arrivato in fondo all'articolo ...
di gigius [user #32013]
commento del 18/12/2012 ore 09:18:53
Sono arrivato in fondo all'articolo sperando di leggere il metodo... Io aspettto qui!
Rispondi
difatti è vero !! ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 18/12/2012 ore 09:29:02
difatti è vero !!

Alla fine, accordata con l'accordatore, NON risulta 'intonata' tanto quanto dopo aver 'corretto le note' suonando su un Mi Maggiore a vuoto ;)

IL discorso dei £bassi calanti ed acuti crescenti" (perla verità leggerissimamente !!) l'ho riscontrato anche io - è interessante stà cosa ehhehehehheh

SaluTOneS
Rispondi
Re: difatti è vero !! ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/12/2012 ore 10:40:13
Io accordo tramite gli armonici!!!! Riesco ad essere molto preciso rispetto a quando accordo in maniera "canonica"
Rispondi
personalmente utilizzo molto difficilmente la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/12/2012 ore 09:32:08
personalmente utilizzo molto difficilmente la chitarra ad accordi pieni.. quando lo faccio cerco di fare in modo che mi suonino intonati gli accordi che faro'.. ma, in ogni caso, sono abbastanza conscio del fatto che la chitarra non potra' mai essere intonata come, per esempio, una tastiera.. anzi, talvolta, siccome la mia musica e' prevalentemente elettronica, lo "sgangherato" introdotto dalla chitarra crea un colore di contrasto che ritengo interessante...

ovviamente sono anche io incuriosito dal tuo "metodo"
Rispondi
la cosa dei bassi calanti ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/12/2012 ore 09:34:12
la cosa dei bassi calanti e' vera... la fanno pure i DJ quando compongono/programmano dance music...

e io ho una grande considerazione dell'orecchio dei Dj.. non fanno niente che non giudichino funzionale al suono del brano...
Rispondi
usando chitarra manouche e la ...
di superloco [user #24204]
commento del 18/12/2012 ore 09:39:30
usando chitarra manouche e la possibilità anche se limitata di spostare il ponte per l'intonazione
faccio si che i bassi (6 corda) all'ottava del G siano leggermente calanti
e sul mi (1corda) il G all'ottava 15 tasto leggermente crescente
e mi accontento, poi penso a suonare ed eventualmente ritocco ascoltando gli armonici
Rispondi
Re: usando chitarra manouche e la ...
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 19/12/2012 ore 07:13:01
Quello dell'accontentarsi è buona filosofia ma devo dire che a seconda dello strumento che si usa il grado di "accontentamento" risulta maggiore o minore. Per esempio, ho una Parker acustica che "stranamente" suona vicinissima alla "perfezione gradevole": Anch'io tendo a usare bassi leggermente calanti e generalmente, visto che la tonalità che uso spesso è quella di Sol, accordo il Mi basso frettandolo al terzo tasto e accordandolo con la corda Sol suonata aperta. Dopodichè lo tiro leggermente su altrimenti suonato libero mi suonerebbe più calante del desiderato. Un compromesso, certo, ma sempre al servizio della gradevolezza globale.
Rispondi
432 Hz spesso mi piace ...
di superloco [user #24204]
commento del 19/12/2012 ore 15:38:59
diementicavo che spesso mi piace accordare a 432Hz e i suoni che escono sono più piacevoli e facili da ricordare mentalmente
per chi fosse interessato a questa accordatura così detta NATURALE
seguite il link

vai al link

Rispondi
Voto per approfondire l'argomento. Qualche ...
di pastrana [user #34418]
commento del 18/12/2012 ore 10:25:45
Voto per approfondire l'argomento. Qualche piccolo problemino ce l'ho anche io, non mi dispiacerebbe di apprendere qualche utile trucchetto. Ad esempio questa cosa di tenere i bassi un po' calanti non la sapevo.
Rispondi
Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/12/2012 ore 10:39:51
Io accordo tramite gli armonici!!!! Riesco ad essere molto preciso rispetto a quando accordo in maniera "canonica"
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di superloco [user #24204]
commento del 19/12/2012 ore 15:40:14
vero ma leggi qui
vai al link
e prova
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di helloween [user #27122]
commento del 19/12/2012 ore 20:49:00
E' molto interessante...sai che devo registrarmi accordato standard ed a 432hz e vedere che succede? Chissà che sensazioni reali si possono avere...nell'articolo chi scrive dice che sente un miglioramento....voglio vedere se è vero. Per quanto riguarda il calore del suono penso sia dato dal fatto che si abbassano le frequenze...
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di superloco [user #24204]
commento del 20/12/2012 ore 00:20:47
ricordi jimi e srv accordati in Eb.....
comunque qui il discorso è ancora diverso
le frequenze e gli armonici che generano sono maggiormente percepibili dal sistema nervoso umano, almeno così pare.....
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di helloween [user #27122]
commento del 20/12/2012 ore 00:32:48
Quindi pensi che l'accordatura mezzo tono sotto sia un vantaggio per apportare maggiore "benevolenza" nell'orecchio umano e quindi (volendo essere maligni) l'ascoltatore sarebbe più propenso all'acquisto d un album la cui musica lo fa "star bene"?
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 20/12/2012 ore 06:51:45
Sinceramente non ho prove inconfutabili che accordando la chitarra mezzo tono sotto (in questo caso mi limito all'acustica) l'esito sonoro sia più benevolo agli orecchi umani ma di certo ho sperimentato più volte e con più strumenti che l'abbassamento generale del pitch è decisamente benevolo. Con corde leggermente più robuste il suonosi ingrossa, si fa più pianistico nei bassi, gli acuti si addolciscono e stranamente l'emissione si avvicina a somigliare all'emissione di una chitarra di maggior pregio. Per necessità, recentemente con il gruppetto acustico con il quale eseguiamo solo Beatles, a causa delle tonalità diciamo "faticose" di molti pezzi e per non abbandonare la configurazione di accordi che abbiamo ormai nel DNA, si è deciso di abbassare di mezzo tono l'accordatura. Il risultato ne ha acquistato e anche le nostre ugole ringraziano. Usiamo .013 nel cantino e .058 al MI basso.
Rispondi
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Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di superloco [user #24204]
commento del 20/12/2012 ore 17:09:23
spesso brani suonati con la chitarra mezzo tono sotto con riferimento ai 440hz sembrano più piacevoli
ma attenzione che prendendo come riferimento i 432hz l'accordatura è sotto di 20 cent all'incirca e quindi tutto quello che si suona si sente veramente diverso, come la musica barocca solitamente era a 412 o 415
esempio Mozart a 432hz
vai al link
Rispondi
Re: Io accordo tramite gli armonici!!!! ...
di helloween [user #27122]
commento del 20/12/2012 ore 17:26:47
Sto ascoltando questo andantino...è celestiale!!!
Rispondi
Io, suonando quasi solamente ...
di zef65 [user #18431]
commento del 18/12/2012 ore 12:19:29
Io, suonando quasi solamente in studio e dietro a basi quasi sempre programmate, mi sono abituato a dare un'accordata col classico Korg e poi rifinire a orecchio a seconda di quello che devo fare.
Concordo con Maurizio che è molto più piacevole e funzionale centrare bene quello che andremo a suonare nella nostra tonalità del brano ;) e in ogni caso l'accordatura così come ce la suggerisce l'accordatore ha sempre qualcosa di non preciso al mio orecchio
Rispondi
Mi sa che tu stai parlando...
di bernablues [user #16917]
commento del 18/12/2012 ore 12:30:03
Non solo di modi per accordare, ma di accordature Definite Aperte, ovvero non il canonico EADGBE, ma accordature che a vuoto diano un accordo ben definito, ebbene io ad esempio le uso tantissimo, a partire dal dopped D ecc ecc. ma quella che trovo più congeniale alla chitarra acustica è quella di OPEN D e quella di EADEAE, con il capotasto al 4° tasto, hanno un'apertura sonora che le altre si sognano, poi c'è pure quella in DADEAD, che mi affascina tantissimo......insomma devo dire che la standard tuning, la uso di rado, e sempre con il capotasto o al 2° o al 3° tasto ;-)))
Rispondi
Re: Mi sa che tu stai parlando...
di Claes [user #29011]
commento del 20/12/2012 ore 17:49:56
Concordo e sono d'accordo! Dovendo essere accordato con le tastiere, il 440 è imperativo. Uso quasi solo open tuning, variata pezzo per pezzo. Il difficile è il tradurre questo per suonare live - amenochè non si volesse (come Joni Mitchell), tutta una scorta di chitarre con open tunings diversissime!

È da sballo poi togliere corde non usate. 5, 4 e pure 3 corde.
Rispondi
come faccio io
di pepperusso [user #1186]
commento del 18/12/2012 ore 13:45:58
Fermo restando che la chitarra non sarà mai "veramente" accordata, il metodo migliore che ho trovato io è questo:

1) accordo il La (5^ corda)
2) accordo il Mi (6^ corda) con gli armonici del La
3) accordo il Mi (1^ corda) con il 3° armonico della 5^ (cioè, con l'armonico al 7^ tasto)
4) accordo il SI (2^ corda) con il 3° armonico della 6^
5) accordo il Re (4^ corda) con gli armonici del La
6) accordo il Sol (3^ corda) con gli armonici del Re

In questo modo tutto resta al massimo a 2 "gradi di separazione" dalla corda che diamo per sicuramente accordata (il La) e si evitano i rischi di "accumulo di errori". Si evitano anche gli errori di posa dei tasti, visto che tutto viene fatto tramite armonici.

Va detto che la quinta temperata è 2 cent crescente rispetto alla quinta pitagorica, quindi a voler fare i superprecisini bisognerebbe metter in conto questa differenza e contare i battimenti nel confronto degli armonici (come fanno gli accordatori di pianoforte...) ma su uno strumento come la chitarra, dove comunque l'intonazione dipende pure da fattori come la pressione del dito o l'action, mi sono sempre sembrate differenze trascurabili!
Rispondi
Re: come faccio io
di pastrana [user #34418]
commento del 18/12/2012 ore 20:13:29
Ma poi, quando hai finito, un po' di tempo per suonare ti avanza??

:)
Rispondi
Re: come faccio io
di pepperusso [user #1186]
commento del 18/12/2012 ore 20:34:30
Ahahah! In realtà ci metti esattamente lo stesso numero di step (6) che con il metodo "standard"...quindi è solo una questione di abitudine!
Rispondi
Re: come faccio io
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 19/12/2012 ore 06:52:52
Se l'accordatura ti soddisfa con i tuoi strumenti, fai bene ad applicare questo metodo. Il problema è che i metodi ad armonici purtroppo non tengono conto che la chitarra è strumento a corde prevalentemente frettate e che le singole corde rispondono in maniera leggermente diversa alla frettatura, anche solo considerando l'effetto dello stesso valore di pressione su corde di calibro diverso e su tasti diversi. Buona l'idea base del metodo, cioè quella di tenere a due sole "distanze" l'intonazione delle altre corde rispetto al La.
Rispondi
Re: come faccio io
di pepperusso [user #1186]
commento del 19/12/2012 ore 09:20:48
Eh, lo so, infatti l'ho pure scritto: la posa dei tasti e l'action sono tutto!
Detto questo, il metodo esclusivamente ad armonici secondo me andrebbe sempre verificato con dei confronti tra note a vuoto e corde frettate...e al limite aggiustato per tener conto delle imperfezioni della tastiera.
La prova numero 1 per me è confrontare Si e Mi a vuoto, con Si e Mi armonici della 6^ e 5^, con Si e Mi al 7° tasto di 4^ e 3^. Se non vengo sommerso dai battimenti siamo sulla buona strada... :-)
Rispondi
open tuning
di Claudio80 [user #27043]
commento del 18/12/2012 ore 13:58:10
Ciao a tutti, argomento di grandissimo interesse!!!!
Ho un trio acustico dove suoniamo un pò di tutto dal folk al pop italiano e via dicendo.
Quando presi parte a questo progetto feci una decisione un pò ardita!!: suonare tutto in open tuning....
Seppur con mille difficoltà e grazie al colore che questo tipo di accordature conferiscono alla musica e a determinati pezzi, mi trovo però ancora a dover fare i conti con problemi di accordatura sopratutto con il capotasto mobile..
Per cercare di "camuffare" il più possibile il problema di corretta tenuta dell'accordatura tra un cambio di open tuning e l'altro cerco sempre di utilzzzare oltre il mio orecchio anche l'accordatore che mi aiuta tantissimo in immediatezza e ovviamente precisione...
Rimango comunque del fatto che un'orecchio ben sviluppato aiuta sempre ad avere quella prontezza ad avere un'accordatura sufficientemente intonata e forte del fatto che la maggior parte del pubblico che viene ad "ascoltare" quasi sempre non ha quella sensibilità matematica di un'accordatore elettronico...
Un saluto a tutti
Rispondi
Accordare..
di jackvance [user #34268]
commento del 18/12/2012 ore 14:17:37
Aldilà di evidenti stonature, rimango della mia personalissima opinione che molto dipende da cosa siamo in grado di percepire,dal fatto che l'accordatura esprime un rapporto tra note e che al limite si può fare come William Ackerman ..che regolava il suono delle singole corde a vuoto valutandole in base al suo momento e il suono d'insieme (sempre a vuoto )
Se invece ci si riferisce all'accordatura fissa ( standard o open ) : la qualità dello strumento non è cosa da poco ..e comunque la perfezione fine a se stessa non mi colpisce granchè
Rispondi
quando devo registre o suonare ...
di jrizz [user #23356]
commento del 18/12/2012 ore 19:37:04
quando devo registre o suonare con altri mi affido all'accordatore stroboscopico Peterson, bisogna farci la mano ma è quasi perfetto, ed è molto comodo per le accordature aperte o per il capotasto.
Rispondi
Il Peterson
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 19/12/2012 ore 07:02:3
Il Peterson è "umanamente" perfetto. Il problema sono gli strumenti che non lo sono.
Rispondi
Io ho riscontrato alcune differenze ...
di waterdog [user #12638]
commento del 19/12/2012 ore 15:18:18
Io ho riscontrato alcune differenze tra l'accordatore che legge le frequenze dal cavo (un ottimo Korg) e quello che legge le vibrazioni acustiche dalla paletta. Quest'ultimo metodo è risultato più preciso in fase di messa a punto delle ottave (su elettrica).

In ogni caso Frisell tira e molla continuamente il manico mentre suona per essere "never in tune" come dichiara spesso tutto contento. La precisione ossessiva dell'intonazione trovo sia superflua e anche la sua modificazione in base alle tonalità, soprattutto se si suona jazz dove la tonalità e gli accordi che si suoneranno non sono assolutamente prevedibili.
Rispondi
Non esiste se volete!!!
di bernablues [user #16917]
commento del 11/02/2013 ore 10:05:33
Ce lo devi proprio dire e basta HEHEHE!!! ;-))) voglio vedere se è lo stesso metodo che uso anche io :-))))
Rispondi
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