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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

SHG a bocce ferme

di Oliver [user #910] - pubblicato il 15 novembre 2012 ore 15:39
Anche quest'anno è andata.
Leggo i commenti che ancora si susseguono sui vari articoli e posts, filtrandoli attraverso la mia esperienza personale.
Ovviamente ne traggo le mie conclusioni, cercando di inquadrare la situazione nel suo complesso, e non solamente gli aspetti critici (a volte semplicemente inevitabili).

SHG è diventato un "giocattolone" gigantesco e, come tutto ciò che cresce costantemente, comporta problemi sempre maggiori.
Indovinare uno spazio adatto è un terno al lotto: chi rimpiange la comodità del Quark (ma non c'era chi si lamentava della ressa anche l'anno scorso?) si può rendere conto da solo che la gente di quest'anno… semplicemente non ci sarebbe potuta stare. Addirittura il Forum si è rivelato -a momenti- in difficoltà nell'assorbire un afflusso di pubblico al di là delle previsioni.

La disposizione delle sale ha innegabilmente comportato delle difficoltà, costringendo le persone ad incanalarsi in flussi forzati e a tratti molto compressi.
Per seguire le dimostrazioni sui vari palchi (allestiti con spazi comodi e ben isolati dalla grande folla), era spesso necessario attraversare l'esposizione da un'estremità all'altra, e questo ha creato sicuramente qualche scomodità.

I privati: non erano molti, ma gli spazi non mancavano affatto. Ok, sarebbe auspicabile un'area dedicata ufficialmente, in una zona almeno un po' centrale, che -se pubblicizzata con sufficiente preavviso- probabilmente attirerebbe molti più "scambisti" di quanti se ne siano effettivamente visti. E così si recupererebbe appieno il significato di quella "S" e di quella "H" che rimangono una caratteristica che sta molto a cuore alla maggior parte di noi.

Le prove: qui entriamo nel campo delle aspettative soggettive.
Se ci si illude di andare a SHG per provare con calma e con soddisfazione una serie di strumenti, semplicemente ci si sbaglia, ma non è colpa di SHG. Il più delle volte nemmeno un negozio consente delle condizioni decenti, come ci si può aspettare che un luogo nel quale si concentrano 6000 persone possa garantire un ascolto normale? Mai stati da EsseMusic, magari di sabato?
Se invece ci si va con un po' di relax, sapendo che sicuramente non si riuscirà a vedere, provare o sentire tutto, ma sicuramente ci si troverà almeno qualcosa che non ci si aspettava di trovare, si incrocerà la strada con grandi personaggi (un Lukather o un Piccoli, per dirne un paio a caso, ma ce n'erano davvero tanti), si potrà imparare che odore ha una chitarra di sessant'anni fa, vedere e sentire che effetto fa avere al collo una "Beano" o un meraviglioso strumento in alluminio e carbonio, piuttosto che una tastiera "fan fretted" o una rara acustica di liuteria che, con buona probabilità, nella nostra città non si vedranno mai. O sentire come suonano sul serio certi pickups o certi amplificatori, dimostrati a regola d'arte da chi davvero se ne intende.
Last, but not least, condividere il tutto con una serie di loschi figuri, conosciuti digitando su una tastiera ma molto più simpatici in carne e ossa (magari con pochi capelli).

Il rumore.
Qui ci vuole un capitolo a parte (anche due, in appendice ***).
Al Quark ce n'era molto di più, all'Alcatraz non parliamone neanche. Certo, c'era confusione. Ma qualcuno poteva aspettarsi qualcosa di diverso? I soffitti bassi non hanno aiutato, ma io ho campeggiato a lungo nella sala "classic", la più caciarona, eppure ho parlato senza particolari problemi con tutte le persone che ho incontrato.
Ovviamente, dove si provano chitarre e amplificatori non ci si può aspettare silenzio (mai stati al NAMM, o a Francoforte?), però… riguardando i video pubblicati ho avuto la conferma ad una mia sensazione: la parte più considerevole del rumore consisteva nelle voci delle persone! Un chiacchiericcio costante e forte, che spesso rendeva difficile l'ascolto degli strumenti (e quindi si alzava il volume…).
La maggior parte degli espositori ha mantenuto livelli di volume accettabili ma, come sempre, non sono mancati quelli che, infischiandosene degli altri, "giravano la manopola" per sovrastare chiunque: il tipico difetto del chitarrista narcisista e maleducato. In situazioni come queste il buon senso e il rispetto degli altri dovrebbero essere sufficienti a determinare un'autoregolamentazione, ma evidentemente i buzzurri non si contano. E, purtroppo, non si può fare una pre-selezione all'ingresso.


Infine, concordo completamente con chi caldeggia il ritorno dei workshops, che possono rappresentare veramente una marcia in più.



*** il volume a Ritmi Show: ragazzi miei (mi rivolgo ai batteristi), i chitarristi saranno anche egocentrici e vanitosi, ma se vi secca che gli "altri" musicisti vi accusino di essere principalmente dei casinari, dovreste imparare un po' di autodisciplina. Preso atto che ci si trova in una sala enorme, senza insonorizzazione (irrealizzabile, temo) e con decine di batterie complete a disposizione, semplicemente NON SI PUO' (urlo perché altrimenti non sentireste) ANDARE AVANTI A PESTARE UNO PIU' FORTE DELL'ALTRO per ore e ore. Ascoltate i video: l'unica cosa che si sente è una rullata CONTINUA e ININTERROTTA, che di musicale aveva ben poco. Ma dai. "Lo facevano tutti" non può essere una giustificazione, no? Credo che non sia stato gratificante nemmeno per voi.

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Quark, Forum, ma se lo ...
di Foglio [user #19480]
commento del 15/11/2012 ore 15:52:32
Quark, Forum, ma se lo spazio è davvero un problema e il casino può dare fastidio, perchè non fare l'SHG al quartiere fiera di Rho??? Più spazio di quello...
Rispondi
Re: Quark, Forum, ma se lo ...
di Oliver [user #910]
commento del 15/11/2012 ore 16:19:03
Credo che non sia facile, per due ordini di motivi: gli spazi costano (e quelli più grandi costano di più) e poi, se è vero che non devono essere troppo piccoli, non va bene nemmeno che siano troppo grandi, con la possibilità che sembrino poco frequentati.
Suppongo che sia molto difficile prevedere quale sarà la partecipazione, anche perchè la preparazione inizia molti mesi prima, mentre le ultime adesioni (espositori e special guests) si concretizzano poche settimane -o addirittura giorni- prima dell'evento.
Insomma, credo che il 99% di noi (me compreso) non si sogni nemmeno quanto sia complesso organizzare eventi del genere.
Rispondi
La tua analisi è ok
di satch76 [user #19713]
commento del 15/11/2012 ore 17:00:13
Sono d'accordo sulla tua analisi: in pratica ci sono tutti i punti che ho evidenziato in un mio commento nel topic apposito.

Sul discorso "rumore", per quanto riguarda SHG, non c'è neanche bisogno di parlarne: è come andare a vedere una gara di MotoGP o SuperBike e lamentarsi che le moto fanno casino! ^_^

Su Ritmi Show condivido la "girata" agli amici batteristi, anche se si tratta di una battaglia persa in partenza!! :-D

Non so perchè, ma anche se mi sono goduto molto di più l'edizione dell'anno scorso, già mi manca...

Allora, dove-come-quando si fà il prossimo SHG? ^_^
Rispondi
Non voglio essere antipatico, ma ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/11/2012 ore 17:45:15
Non voglio essere antipatico, ma realista, senza polemiche, mi sembra correttissimo il comportamento dell'organizzazione, se ne può solo dire bene.
Il fatto è chi organizza la manifestazione ha il merito di aver trasformato una fiera tra amici in una importante manifestazione, e oggi accordo è una società, che giustamente deve avere un profitto e quindi quando organizzano shg ogni anno sicuramente valutano le spese, in relazione ai margini che vorrebbero ottenere. Quindi sarà difficile organizzare una cosa davvero al top sotto tutti i punti di vista, proprio perchè andare a pari o perderci non è l'obbiettivo primo della società, e stare troppo bassi con i margini di guadagno potrebbe essere anche un rischio. Ed è proprio anche questo il problema, chi la organizza comunque si assume il rischio di un evento che malgrado tutto non ha una partecipazione certa nel numero di pubblico ed espositori.
Poi, tralasciando questi discorsi, comunque accordo, non è solo fatta di numeri, ma ci vedo delle gran brave persone quindi quando ogni anno vado ad shg, vado con lo spirito di divertirmi al di la di tutto, perchè mi piace quello che ci sta dietro.
Unico rammatrico per me quest'anno è stato non incotrare nessuno, perchè ho dovuto fare proprio una toccata e fuga a causa del solito matrimonio rompipalle.....
Volevo incontrare te Carmine, il buon Gwyinnet, Jack, e tanti altri, a proposito quella cosa su Airoldi sta procedendo è :)
Rispondi
"I privati: non erano molti, ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 15/11/2012 ore 22:46:18
"I privati: non erano molti, ma gli spazi non mancavano affatto. Ok, sarebbe auspicabile un'area dedicata ufficialmente, in una zona almeno un po' centrale, che -se pubblicizzata con sufficiente preavviso- probabilmente attirerebbe molti più "scambisti" di quanti se ne siano effettivamente visti. E così si recupererebbe appieno il significato di quella "S" e di quella "H" che rimangono una caratteristica che sta molto a cuore alla maggior parte di noi."
Da "vecio" mi sono astenuto finora dall'esprimere il mio parere su SHG: un po' perché avendo perso si e no un paio di edizioni so cosa ci si può aspettare e non mi faccio fregare da aspettative impossibili, ed un po' perché i più giovani hanno già detto molto. Ma a leggere quanto sopra non ho saputo resistere a dire la mia. Io quest'anno, diversamente da non poche edizioni passate, ho portato su un paio di chitarre con relativi stand: sono entrato con l'idea di vedere la nuova location e poi andarle a prendere, ma alla fine sono rimaste in auto. Veramente l'idea di restare alcune ore davanti ai cessi o in qualche triste angolo dei corridoi non sono riuscito a reggerla. Delle mie idee per valorizzare la parte "SH" della manifestazione ne feci parte in passato Alberto e non ricordo più chi altri: non ho mai voluto insistere, un po' perché non è nella mia indole, ed anche perché penso che sia quantomai vera e dura la seguente formula: lo spazio costa, i privati non lo pagano.
Riassumo in sintesi quanto è rimasto nel cassetto dei sogni:
- un ring di buone dimensioni (1/4) e di collocazione dignitosa, se non centrale, riservata al compro/vendo dei privati;
- un "concorso di bellezza" dell'usato esposto (anche non in vendita);
- un servizio "tipo guardaroba" utile a consentire a quanti hanno degli strumenti di potersi fare un giro per SHG senza timore di lasciare strumenti in custodia a sconosciuti, o incustoditi;
- uno o più "punto di liuteria" dove liutai disponibili possano fornire consigli o fare rapidi set-up.

Ripeto: penso che dedicare un quarto della manifestazione ai privati sia antieconomico, ma mi piacerebbe tanto!
Rispondi
Re: "I privati: non erano molti, ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/11/2012 ore 23:08:16
È tuttomolto difficile da incastrare, sarebbe bello avere piu spazio e lo spazio costa, allora magari pensi di farlo fuori milano che magari lo spazio costa meno. Poi peró penso che la grande affluenza di quest' anno sia dovuto anche in parte alla locarion conosciuta e comodamente collegata alla metro. Poi magari lo fai fuori milano, con piu spazio e viene la metá della gente :) questione spinosa, è davvero difficile, una soluzione potrebbe essere quella di dividerlo in due, un shg classico a novembre e uno solo tra privati e collezionisti, magari all' aperto a giugno, magari all' aperto in qualche distesamalle porte di milano con tendoni e banchetti
Rispondi
Re: "I privati: non erano molti, ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/11/2012 ore 01:18:03
Concordo, grosso modo sono le stesse cose che ho suggerito anch'io, in passato.

Riguardo agli spazi per i privati, pur non essendoci una zona dedicata "centrale", secondo me quest'anno potevano comunque essere sfruttati molto meglio (dai privati, intendo). Al Quark c'erano davvero le chitarre nei bagni, ma stavolta c'era ad esempio l'intero corridoio che portava allo stage in fondo, completamente vuoto: ci si è messo per dieci minuti mio figlio con una chitarra e ha attirato decine di curiosi. Certo, una persona sola in quel luogo vuoto metteva un po' di tristezza, ma se un po' di venditori si fossero concentrati lì (comodamente, al riparo dai rumori e ben illuminati, tra l'altro), avrebbero creato una bella zona-usato e attirato parecchia gente.
Rispondi
Nonostante avessi tutte le più ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 16/11/2012 ore 00:11:09
Nonostante avessi tutte le più buone intenzioni del mondo, anche quest'anno non sono riuscito a venire. Purtroppo è un periodo nero, e la mia rada presenza su queste pagine ne è la testimonianza più esplicita.

In ogni caso ho perso un'altra occasione per stringere la mano a delle persone che frequento da quasi tre anni, ma che non ho mai potuto (salvo qualche eccezione "locale") guardare in faccia. Peccato :-(

Mi rifarò!
Rispondi
Re: Nonostante avessi tutte le più ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/11/2012 ore 01:18:55
Ci rifaremo!
Rispondi
Certo che se uno come ...
di Salvog [user #26748]
commento del 16/11/2012 ore 08:17:29
Certo che se uno come me deve prendersi una licenza dal lavoro, lasciare per un 3 giorni circa la famiglia, prendere un aereo, albergo, poi partecipare all'avvenimento e prendere atto di tutto ciò che di negativo avete espresso in questi giorni, capperi non è che m'invogliate alquanto!!!!
Però mi piacerebbe parteciparvi, come dissi ad Alberto, ce ne fosse una un po' più aderente al meridione o addirittura in Sicilia, eh eh eh eh venire in auto e riempirla di acquisti fuori ordinanza sarebbe auspicabile, il massimo.
Rispondi
Re: Certo che se uno come ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/11/2012 ore 10:30:42
Beh, anche se tutto dipende dallo spirito con cui si partecipa, tre giorni sono davvero tanti.

Nel mio caso, SHG significa 8 ore circa di auto (poco meno di 800km), un pieno di gasolio, autostrada, etc...
Rispondi
Re: Certo che se uno come ...
di Salvog [user #26748]
commento del 16/11/2012 ore 10:44:08
E ma 3 giorni è il minimo, vuoi mettere che nel frattempo fai un po' er turista, le sfacchinate di un giorno non fanno per me.

Prova a convincere l'Albertone se la prossima stagione l'SHG lo si fa non dico a Catania, eh eh eh eh...troppo comodo, ma che ne so Palermo ih ih ih.
Rispondi
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Re: Certo che se uno come ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/11/2012 ore 11:37:18
Ho sentito nominare Napoli...
Rispondi
Re: Certo che se uno come ...
di Salvog [user #26748]
commento del 16/11/2012 ore 11:42:29
E perché no?

Mbaree.. sello il cavallo e giungo!
Rispondi
Re: Certo che se uno come ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 17/11/2012 ore 00:03:21
MAGARI!
Rispondi
bel diario preciso coinciso, dettagliato ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 16/11/2012 ore 09:05:14
bel diario
preciso coinciso, dettagliato al punto giusto . ;)
SaluTOneS
Rispondi
hai più saggezza che capelli.....
di mehari [user #25169]
commento del 16/11/2012 ore 12:23:55
logico che sia impossibile accontentare tutti....
son sicuro che gli organizzatori faranno tesoro di tutte le osservazioni tue e degli altri...... e poi logicamente faranno quel che è meglio per l'organizzazione/riuscita/aspetto economico di turtta la baracca....

riguardo a ritmi show... io non c'ero ma stupidamente mi sono immaginato un grande capannone nel quale batteristi, percussionisti e saltimbanchi vanno via di ritmiche indiavolate tutti perfettamente sincronizzati allo stesso tempo..... mi son sbagliato ??
Rispondi
Re: hai più saggezza che capelli.....
di Oliver [user #910]
commento del 16/11/2012 ore 13:03:27
***hai più saggezza che capelli.....***

Mi piace vincere facile :)
Se lo dicono a te, quello sì che è un complimentone!!!

***tutti perfettamente sincronizzati allo stesso tempo..... mi son sbagliato ?? ***

A tratti, su scala ridotta (due o tre batteristi vicini tra loro) è sicuramente successo.
A tratti :)
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