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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

My SHG
My SHG

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 15 novembre 2012 ore 13:45
Avevo messo in conto il fatto che ci sarebbero voluti alcuni giorni prima di metabolizzare la valanga emotiva di SHG. Una tappa di decompressione è il minimo per poter tornare senza traumi alla quotidianità dopo un tornado di suoni, colori e volti come quello che mi ha travolta domenica scorsa. Ora che l’attesa spasmodica dell’evento ha lasciato il posto ai ricordi, posso finalmente fare un bilancio e darne un resoconto personale.
Avevo messo in conto il fatto che ci sarebbero voluti alcuni giorni prima di metabolizzare la valanga emotiva di SHG. Una tappa di decompressione è il minimo per poter tornare senza traumi alla quotidianità dopo un tornado di suoni, colori e volti come quello che mi ha travolta domenica scorsa. Ora che l’attesa spasmodica dell’evento ha lasciato il posto ai ricordi, posso finalmente fare un bilancio e darne un resoconto personale.


L’evento è stato colossale. Sabato sera, appena terminato l’allestimento, ho avuto il piacere di girare tra gli stand e sono stata letteralmente rapita dalla seduzione di un numero imponente di strumenti di ogni forma e colore. Poche ore dopo questo intimo e silenzioso incontro, i meravigliosi gioielli si sono lasciati guardare, bramare, toccare, suonare da migliaia di appassionati. La magia che scaturisce dall’incontro tra uno strumento e chi lo ama è qualcosa che sa ancora stupirmi e non permette alle parole di catturarla, ma corre lungo la schiena di chi assiste insieme a un brivido di piacere che si rinnova a ogni occasione. Lo sbalorditivo numero di 43 eventi su sei palchi, poi, non ha bisogno di esser commentato.


Benché le sinuose creature a corde e a percussione siano state le indiscutibili protagoniste della 8 ore di Assago, quelle in carne e ossa non sono state meno abbaglianti. Alcune (la maggior parte) le ho incontrate per la prima volta e ognuna ha lasciato un segno diverso, a partire dagli amici della redazione di Accordo. Il bagaglio con cui sono tornata a casa (fatta eccezione per il mio trolley pieno di gadgets, cataloghi e volantini) è fatto di ricordi di cose come l’estro e l’effervescenza di quel personaggio di Paolo Anessi, la simpatia e il grande (grandissimo) calore umano di Alessio Berlaffa, l’unicità e l’esplosività di quel grande di Gabriele Bianco, il sorriso, l’infinita pazienza e l’abnegazione di Denis Buratto, la classe e la pacatezza (mettiamoci anche la resistenza alle basse temperature) di Pietro Paolo Falco, la presenza, la professionalità e l’instancabilità di Luca Friso e, last but not least, la dolcezza (no, non è un gioco di parole) e la cortesia di quell’Uomo di Gianni Rojatti. Infine Alberto Biraghi, amico ormai da diverso tempo, ma che non avevo mai visto all’opera in situazioni “critiche” come nel contesto di un colosso simile e le cui abilità mi hanno – se possibile, considerato il tipo in questione – sorpresa: non un burattinaio che muove i fili di un megateatrino (come troppo spesso ho visto accadere in manifestazioni di grande entità), ma un alchimista.

E poi la preziosa quanto insostituibile Susi de Pretis e una valanga di nuovi incontri nello staff: Valentina Guidugli, Marta Terrin, Angela Amelia (fantastica, con cui ho passato ore allo stand di Chitarra), Simona Grasso, il meraviglioso Erik Tulissio, Guido Salmaso, Leonardo Ardillica e (per ultima, ma solo perché fa molto “colpo di scena”) la stupenda Monica Moncada, grande fotografa e compagnia meravigliosa.


Ma che dire degli Accordiani che, nel marasma di cose ben più interessanti da vedere, hanno trovato il tempo di venire a salutarmi allo stand di Chitarra e dimostrarmi il loro affetto? Guardarvi negli occhi e rispondervi a voce anziché muovendo le dita sulla tastiera è stato il regalo più bello di questo viaggio e vi sono grata dei minuti passati insieme.


Infine mi porto a casa il ricordo del tempo passato con Steve Lukather in occasione della nostra intervista. L’estrema disponibilità e l’informalità su cui lui stesso ha impostato la nostra conversazione l’hanno resa per tutti i presenti un momento davvero divertente oltre che interessante. Non capita tutti i giorni di poter confessare un’ammirazione trentennale a uno dei propri artisti preferiti e il suo abbraccio ha sigillato una giornata indimenticabile.

Mi rendo conto che tutto questo possa suonare come una sviolinata, ma non si può vivere di schitarrate. (O sì?!)


Long live SHG!

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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/11/2012 ore 23:58:26
Più guardo foto e leggo commenti, più mi dispiace non esserci stato.
Non certo per le chitarre, e forse neanche per gli eventi. Tutte cose che, volendo, si possono trovare altrove, anche se non tutte insieme.
Mi dispiace per il momento di aggregazione che mi son perso, e - come acutamente sottolieavi - per non aver potuto parlare con tanti amici senza l'interposizione di uno schermo.

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.



PS: Ma Pietro, del gruppo, non avrebbe dovuto essere quello meno abituato al freddo?

Rispondi
Ciao amico!
di LaPudva [user #33493]
commento del 16/11/2012 ore 09:31:45
Quanto dispiace anche a me non averti visto! Mi avrebbe fatto molto piacere e ci contavo molto!
Il fantastico Oliver è venuto a salutarmi e mi ha comunicato che non saresti stato dei nostri.
Spero che ci saranno altre belle occasioni per vedersi tutti insieme e con calma!
Intanto ti mando un abbraccione :D



P.S. Pietro ha dimostrato di sapere gestire la propria temperatura corporea in esterna come pochi! ;P
Rispondi
Re: :-)
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 16/11/2012 ore 12:56:43
Si gelava! Ma ero tra signore, non potevo darlo a vedere...
Rispondi
Arrivederci Fede ♥
di TommasoDB [user #34280]
commento del 16/11/2012 ore 09:28:56
Fra l'oscurità dei corridoi del Forum, La Pudva ha portato la luce;
tra il frastuono degli strumenti in prova, La Pudva ha portato la serenità;
fra la desolazione dell'hinterland milanese, La Pudva ha portato la magnificenza.
Rispondi
Re: Arrivederci Fede ♥
di LaPudva [user #33493]
commento del 16/11/2012 ore 09:33:56
Ahahah!!! Questa me la voglio far tatuare sull'avambraccio!
Carissimo Tommaso, mi ha fatto piacere poterti salutare allo stand di Chitarra e chiacchierare con te. Mi ha commossa molto la tua presenza costante, nonostante il frastuono che ci avvolgeva.
SHG è un bel momento di aggregazione!
Un bacione e grazie per il pensiero :D
Rispondi
Incontrarti è stato un piacere ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 16/11/2012 ore 12:55:35
Incontrarti è stato un piacere enorme, come anche conoscere finalmente di persona gli altri colleghi che fino alla settimana scorsa erano solo un indirizzo email (ma con tanta "ciccia" dietro). Che squadra!
Rispondi
Re: Incontrarti è stato un piacere ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/11/2012 ore 01:44:27
Il piacere è tutto mio! Che meraviglia... E' passato tutto troppo in fretta!
Un abbraccio :D
Rispondi
E' stato un immenso piacere ...
di anto1973 [user #422]
commento del 17/11/2012 ore 00:45:48
E' stato un immenso piacere anche per me conoscere tutta la squadra, veramente un team di belle persone, spero di rincontrarle presto.
Buon weekend a tutti
Rispondi
Re: E' stato un immenso piacere ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/11/2012 ore 01:44:48
Yeeeeeeeeeeeeeeeeeah! :D
Rispondi
Certo che si può!
di smilzo [user #428]
commento del 20/11/2012 ore 10:27:26
Vivere di schitarrate, intendo. Certo, una birra tra una schitarrata e l'altra ci vuole.

Purtroppo impegni di teatro mi hanno impedito di presenziare... un arrivederci al prox SHG, dunque! :)

Rock'n'roool!
Rispondi
Re: Certo che si può!
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/11/2012 ore 22:18:52
Non hai tutti i torti...

Spero di vederti al prossimo SHG!!!

ROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOCK!!!
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