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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Giovani viziati

di Oliver [user #910] - pubblicato il 06 novembre 2012 ore 08:00
I primi passi nel mondo della musica suonata sono importanti e si intraprendono, solitamente, in giovane età. Le regole che mettono ordine tra suoni apparentemente casuali, facendoli diventare "musica", assimilano fastidiosamente questa attività, che si sperava esclusivamente ludico-ricreativa, a quel luogo di incomprensibile tortura che corrisponde al nome di scuola. Già questo basta a scoraggiare molti Hendrix-in-pectore.
I primi passi nel mondo della musica suonata sono importanti e si intraprendono, solitamente, in giovane età.
Le regole che mettono ordine tra suoni apparentemente casuali, facendoli diventare "musica", assimilano fastidiosamente questa attività, che si sperava esclusivamente ludico-ricreativa, a quel luogo di incomprensibile tortura che corrisponde al nome di scuola. Già questo basta a scoraggiare molti Hendrix-in-pectore.
Ma c'è anche un altro impatto piuttosto importante, il cui risultato potrà determinare, a seconda dei casi, il felice inizio di un sodalizio duraturo e gratificante, oppure un disgustato, definitivo abbandono, a prescindere dalle effettive attitudini dell'imberbe potenziale musicista.
È il primo contatto con lo strumento.
Ricordo ancora la mia prima chitarra, eoni fa: una Elli Sound con un manico talmente "warped", come non ne ho mai più visti fino a oggi. Praticamente insuonabile, ma allora non lo sapevo. C'è mancato davvero poco perché rendesse vano quel momento magico nel quale uno si dice: "ma sì, perché non ci provo anch'io?", perdendo forse per sempre un'occasione. Nel mio caso, non so nemmeno perché, fortunatamente non è bastato. Ho tenuto duro finché ho cambiato chitarra, e da lì non sono più tornato indietro.
Ma quanti invece si sono persi per strada? Solo qualche lustro fa le chitarre economiche (e lo stesso vale per gli amplificatori, se parliamo di elettriche) erano molto spesso delle autentiche schifezze. Ora no: con pochi soldi ci si porta a casa uno strumento dignitoso, che spesso con un accurato setup può dare delle serie soddisfazioni. Il ragazzino di oggi può scegliere in una vastissima gamma di modelli, e può informarsi molto facilmente senza nemmeno muoversi da casa.


Però a volte si esagera.
Avendo due marmocchioni che si dilettano tra le sei e le quattro corde, ho avuto modo di frequentare parecchi adolescenti che si danno da fare nelle numerose bands che spuntano come funghi un po' dappertutto.
Spesso invitato a dare una mano come "consulente anziano", non posso fare a meno di osservare la strumentazione utilizzata, notandone la qualità.
Altro che chitarra prestata dallo zio e batteria della parrocchia…

Per rendere l'idea, vi faccio l'esempio di una band vista da poco (età media 17 anni).
Primo chitarrista: Gibson Les Paul Junior, Epiphone Tom De Longe, Vox AC30 (aveva un Marshall MA50), mezza dozzina di pedalini Boss.
Secondo chitarrista: PRS CE22, Epiphone Les Paul Custom, Marshall Bluesbreaker, pedalozzi vari.
Bassista: Samick, combo SWR Workingman.
Batterista: batteria Pearl con doppio pedale, (parecchi) piatti Zildjan e Paiste
E anche un piccolo P.A. in sala prove, economico ma completo...

Suonare con una strumentazione valida aiuta, si impara sicuramente con minore fatica.
Ma siamo sicuri che un po' di sana gavetta non aiuti? Credo che imparare a riconoscere la qualità di uno strumento faccia parte del processo di crescita, sia musicale sia personale. Attribuire il giusto valore alle cose non è solamente una noiosa cantilena che ci si sente ripetere dai vecchi, è un passo essenziale di maturazione che, tra l'altro, consente di trarre gratificazioni ancora maggiori. Scoprire gradualmente cosa fa di un oggetto uno Strumento con la S maiuscola insegna a gradirne la qualità a prescindere dal prezzo, dalla moda o dalla firma che qualcuno ci ha stampato sopra.
Sentire adolescenti che parlano di amplificatori che costano più di uno stipendio di un operaio, come fosse una cosa normale, mi preoccupa e mi rattrista. E, naturalmente, la colpa non è loro.

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Dieci anni fa...
Suonare in garage. Anzi: al Garage!
R.I.P.
Figlio delle stelle.
Continuiamo così.
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Sentire adolescenti.........
di herrdoctor [user #18849]
commento del 06/11/2012 ore 08:10:59
"Sentire adolescenti che parlano di amplificatori che costano più di uno stipendio di un operaio, come fosse una cosa normale, mi preoccupa e mi rattrista. E, naturalmente, la colpa non è loro."

Ottima sintesi di una realtà moderna.



Rispondi
Sarà, dalle mie parti invece ...
di Foglio [user #19480]
commento del 06/11/2012 ore 08:22:49
Sarà, dalle mie parti invece i gruppetti di ragazzini hanno tutti una strumentazione imbarazzante, con dei suoni che sono al limite del rumore...

Ai miei tempi invece (anni '90) qualcuno con la strumentazione bella c'era... E ricordo ancora con melanconica tristezza la mia Squierina e il mio combetto Marshall...
Rispondi
Un vox ac30 a 17 ...
di angeletto [user #21395]
commento del 06/11/2012 ore 08:29:48
Un vox ac30 a 17 anni?? Un Marshall Bluesbreaker??? Ma scherziamo??? Io a 17 anni me li sognavo amplificatori così... Ma se a 17 anni suoni con un Marshall Bluesbreaker, 20 anni dopo con cosa suoni??? Hai praticamente bruciato tutte le tappe, senza essere in grado di valorizzare quello che hai. Quando studiavo clarinetto il mio maestro (un grandissimo) mi diceva sempre che avere uno strumento di qualità non eccelsa ti da' la possibilità di saperlo apprezzare, e di saper apprezzare in seguito uno strumento di fascia superiore.
Ciao
Angelo
Rispondi
Re: Un vox ac30 a 17 ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:14:18
Quello che fa pensare è che spesso questi giovani, non avendo l'esperienza necessaria, non sono in grado di usare la loro strumentazione in maniera corretta ed efficace (cosa difficile tanto quanto imparare a suonare), e arrivano alla conclusione che "quell'amplificatore è una delusione"...
Rispondi
Re: Un vox ac30 a 17 ...
di gigius [user #32013]
commento del 06/11/2012 ore 10:17:18
Io me li sogno ancora adesso quegli ampli, visto che me li devo pagare da me. La mia strato è una messico perchè ci volevo scritto su Fender, sennò la squier andava bene (anche se la mia suona da panico!).
Alla piccola ed incosciente età di 14 anni (piccola ed incosciente per il sottoscritto, s'intende) il mio babbo mi regalò un'acustica, chiaramente dopo la mia espressa richiesta di una batteria. Era una florencia jumbo da poco, una scala lunga e corde 0.013, ho studiato chitarra classica per 3 mesi con un maestro ottantenne (un pozzo di musica, ma non certo un luminare in pedagogia) che mi insultava dal mattino alla sera, il tutto mentre a me, su quel manico dall'action altissima e le corde alla SRV, sanguinavano letteralmente le dita.
Risultato? dopo 3 mesi ho preso la chitarra, e l'ho buttata sull'armadio più alto del solaio di casa mia.
Insomma, ora ho 25 anni e suono da 3, poco e male, ma suono, coi soldi miei, quello che voglio e mi piace.
Un mio conosciente ha una testata valvolare enorme, due casse 4x12, 2 gibson, tutto ciò per fare punkrock ed è un cane atroce a suonare. Aggiungo che il papi, non contento dei 5/6 mila € spesi in atrezzatura ha pure offerto da bere a orde di ragazzini perchè venissero a votare per lui ad un contest in un locale di zona, oltre ad aver organizzato e pagato, service e fotografo compreso, alcune serate in spazi pubblici.
Conclusioni? Non ne traggo perchè un po' di invidia ce l'ho, non per la chitarra o l'ampli, ma piuttosto per un padre un po' più comprensivo di ciò che potevano essere i miei interessi.
Come al solito: IN MEDIO STAT VIRTUS.

Rispondi
Hai ragione però
di crixout [user #14675]
commento del 06/11/2012 ore 08:37:0
Secondo me se uno si può permettere una chitarra valida fin da subito ben venga, alla fine sono soldi risparmiati in futuro... sul fatto che poi non si dia valore al denaro è una questione di educazione ma fa anche parte della giovinezza.

Poi internet non aiuta in questo senso, alla fine gira e rigira per i siti web e leggi sempre articoli sugli stessi prodotti, e alla fine il ragazzo cerca quelli.

Io mi ricordo che più di vent'anni fa quando andai a vedere la mia prima chitarra elettrica, una taiwanese di cui manco ridorco il nome con floyd in plastica, costava 250.000 lire, visto il prezzo andai a casa con l'idea "costa troppo e il mi papà non me la prenderà mai", invece di li è nato tutto...

Oggi con la maturità, e forse vecchiaia, guardo le chitarre che ho in casa e penso che alcune possano essere pure vendute.... ma non è ancora ora.
Rispondi
Re: Hai ragione però
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:09:03
**Secondo me se uno si può permettere una chitarra valida fin da subito ben venga, alla fine sono soldi risparmiati in futuro**

Fino ad un certo punto, sì.
Penso che il fatto di saltare alcuni passaggi faccia perdere di vista il quadro generale e spesso quello che tu sottintendi non si concretizza proprio per questo: lo strumento di qualità non diventa quasi mai lo strumento "per la vita" ma, proprio perchè lo si è ottenuto senza sforzo e senza comprenderne appieno il valore, viene sostituito con frequenza da "qualcos'altro", con la stessa facilità con la quale vedo cambiare telefonini da tre, quattro o seicento euro.
Questo non significa che sia necessario iniziare con una chitarra schifosa, ma che uno strumento di fascia medio-bassa può essere più che sufficiente.

**...leggi sempre articoli sugli stessi prodotti, e alla fine il ragazzo cerca quelli.**

Come sempre: anche cinquant'anni fa chi suonava sognava di possedere gli strumenti dei migliori.
Oggi paradossalmente è più difficile essere informati: troppe informazioni (e non sempre complete e corrette), troppi modelli. Prova a prendere in mano una Stratocaster (Fender) e dimmi che modello è e qual'è il suo prezzo... D'altra parte però, il giovane emulo di Clapton può trovare la chitarra dei suoi sogni anche tra le Affinity, le Bullet, le Squier o le Mexico... e stanne certo che per chi comincia la differenza in alcuni casi non è avvertibile, mentre l'occhio e l'ego ne sono comunque completamente appagati :)

**visto il prezzo andai a casa con l'idea "costa troppo e il mi papà non me la prenderà mai"**

Esatto. E quando l'hai avuta, era come un tesoro. Oggi, spesso, si banalizza tutto.
Rispondi
Re: Hai ragione però
di perrynason [user #17170]
commento del 06/11/2012 ore 14:40:1
Completamente d'accordo!
Rispondi
Re: Hai ragione però
di jebstuart [user #19455]
commento del 08/11/2012 ore 15:47:07
Completamente d'accordo.

Oggi esistono strumenti entry level di una qualità impensabile ai nostri tempi.
Dall'altra parte la disponibilità economica di molti nuclei familiari - pur in un periodo nero - è comunque spesso superiore a quella della famiglia italiana media degli anni '60-'70.
Ne deriva che è relativamente facile che il pargolotto post-moderno si trovi calata dal cielo una chitarra che in passato sarebbe costata estenuanti trattative coi genitori e strabilianti risultati scolastici.

E quel che non si è guadagnato col sudoire della fronte (o della mente) non ha mai (o quasi) valenza educativa, e meno che mai entra stabilmente nel nostro cuore :-)
Rispondi
Re: Hai ragione però
di Danto [user #21568]
commento del 10/11/2012 ore 19:19:41
"pargolotto post-moderno"

posso scriverci una canzone??
Rispondi
Re: Hai ragione però
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/11/2012 ore 09:42:54
Vai tranquillo ... :-)
Rispondi
Ricordo come fosse ieri, quando ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 06/11/2012 ore 09:06:54
Ricordo come fosse ieri, quando mio padre acquistò alcuni strumenti per me, che all'epoca studiavo chitarra classica e per mio fratello che frequentava il corso di pianoforte. A casa avevamo già una acustica Clarissa, poi una Cimar e un'organo elettronico Farfisa, poi sostituito da un pianoforte verticale, mentre mio padre possedeva una archtop Hofner a cassa alta molto bella.
Era il 1976 o giù di lì, nella sua officina meccanica costruivamo un box in semplice struttura di ferro che mi fece verniciare e che poi rivestimmo di polistirolo. All'interno lo riempì con una Strato, un Precision e un piano Rhodes, tutti di colore nero. Sarebbe dovuta diventare la nostra sala prove, con tre strumenti, quando noi eravammo solo in due. Fatto stà che un paio d'anni dopo, mio padre a quarant'anni si ammalò e dovette vendere tutto, officina e auto compresa, perché non poteva più avere troppe responsabilità. Io purtroppo avevo solo 14 anni e i miei fratelli ancora meno. In passato ha provato parecchi strumenti dopo che si era costruito una solid-body a metà anni '50, quando aveva solo 17 anni, e una batteria insieme al fratello, per poi acquistare un ampli Binson, dal pessimo suono a suo dire e approdare al Fender Super Reverb e a un Twin Reverb molti anni dopo. Quando acquistò la triade Fender, non voleva perciò ripetere gli errori dell'acquisto di strumenti troppo economici, peccato non averli potuti sfruttare a lungo.
Rispondi
Giovani viziati?
di rocketman [user #24422]
commento del 06/11/2012 ore 09:09:01
Beh non esageriamo per favore,se oggi in giro si trova di tutto è perchè il mondo è cambiato in meglio(spero)i bambini di tre anni con l' iphone sono una realtà di oggi. E mica escono dai fustini del detersivo (ricordate?).E' sbagliato paragonare il passato col presente,confrontare una 500 di quarant' anni fa con l' attuale non tiene conto del contesto che è fondamentale.
Iniziare con buon attrezzature è un buon passo nella giusta direzione, e poi una les paul studio non è certo una traditional o una signature vos. Come dire al meglio non c'è limite(portafoglio permettendo).....
ROCK ON
Rispondi
Re: Giovani viziati?
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:22:40
No, il limite non è il portafoglio, è il buon senso.
Il che non significa affatto che si deva fare come cinquant'anni (o trenta, o venti) fa, ma non mi pareva di avere espresso un simile concetto. Tutt'altro, direi.

Se mi dici che i bambini di tre anni con l'iPhone sono la realtà di oggi e quindi il mondo è cambiato in meglio, pur con tutto il doveroso rispetto per le tue opinioni, temo che viviamo su pianeti diversi, lontani anni luce.
Rispondi
Ai miei tempi...
di mauriziodb [user #19064]
commento del 06/11/2012 ore 09:16:37
Questi post mi piacciono perché così, noi anziani, possiamo annoiare i giovani raccontando la nostra gioventù.

Anno 2012, dialogo tra adolescente e mamma:

A Mamma mamma mamma, vorrei suonare la chitarra !!
M Che bello !!! Bisogna allora pensare a cosa comprare, hai già qualche idea ?
A Mah, pensavo ad un paio di chitarre per iniziare, una Fender e una Gibson, un buon
ampli a valvole e un po' di accessori vari.
M Quanto pensi che ti serva ?
A Con quattro o cinquemila euro dovremmo farcela !
M Non sono pochi, ma se è per la tua passione lo faremo, vado a dirlo a papà.

Anno 1971, dialogo tra adolescente e mamma:

A Mamma, vorrei suonare la chitarra !!
M Taies i cavei disgrasià !!
Rispondi
Re: Ai miei tempi...
di dfatwork utente non più registrato
commento del 06/11/2012 ore 09:42:05
quoto!
Rispondi
Re: Ai miei tempi...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 10:05:57
Hehehe.
Un po' estremizzato, ma rende l'idea.
Rispondi
Re: Ai miei tempi...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 07/11/2012 ore 00:22:15
"A Mamma, vorrei suonare la chitarra !!
M Taies i cavei disgrasià !!"

sono morto dalle risate ahahah

La mia esperienza personale è diversa da quello che racconta Oliver, però gli dò ragione sul fatto che troppi giovanissimi si accostano al mondo della musica già viziati, sia nel senso che hanno strumentazione a profusione, sia nel senso che i loro giudizi sono scimmiottature di quello che sentono su internet e sui forum, spesso atteggiandosi già a super esperti.
Io non sono così grande, ho 25 anni e suono da circa 10-11 anni... la mia prima chitarra è stata rigorosamente una classica che uso ancora, una Eko...non mi scorderò mai il pomeriggio di quando sono andato a comprarla con i miei sotto un diluvio universale. Poi 6-7 mesi dopo la prima elettrica, una simil strato Samick (della vecchia produzione, non quella "di lusso" Greg Bennett!) indonesiana pagata 220 mila lire col primo combetto 10 watt ... sulla classica ci ho scritto 10 anni di musica mia. Con la samick sono stato per la prima volta in studio e ho fatto i primi concerti... e ho continuato a usarla saltuariamente per anni.
Rispondi
non c'è niente di male ...
di superloco [user #24204]
commento del 06/11/2012 ore 09:18:07
non c'è niente di male se spendono e hanno strumenti costosi, anzi è d'aiuto all'economia. Se i genitori spendono e spandono meglio ancora, vuol dire che i soldi li hanno. Da parte mia mi chiedo come si possa spendere 700 e più euro per un telefonino o 1000 euro per un paio di scarpe ma comunque nella mia cittadina ex provincia ci sono un sacco di auto che superano ampiamente i centomila euro.
L'unica cosa che mi chiedo.... pagheranno le tasse come sono obbligato a pagarle io ?
Rispondi
Re: non c'è niente di male ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:35:00
***anzi è d'aiuto all'economia***

Questa idea, che ci è stata introdotta subdolamente come se fosse la cosa più naturale del mondo, mi ha sempre colpito per la sua intrinseca contraddizione. Semplicemente non può stare in piedi, è un circolo vizioso e, tra l'altro, proprio ora sta mostrando il suo fallimento in tutta la sua drammaticità.
Rispondi
intendi dire che i ricchi ...
di superloco [user #24204]
commento del 06/11/2012 ore 09:45:48
intendi dire che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri ?
è una storia vecchia....
io come avrai forse letto sostengo da sempre che non mi piace spendere, ne tantomeno spendere troppo
ma se uno lo vuole fare ....
Rispondi
Re: intendi dire che i ricchi ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 10:09:4
La libertà è indiscutibile.
Anche la libertà di rovinarsi con le proprie mani (il "lato B" della democrazia, prendere o lasciare).
La spesa, o meglio il CONSUMO senza criterio e molto al di là delle necessità, ci ha portati al prevedibile (ma sempre negato) tracollo al quale stiamo per assistere.
E sì, come sempre, i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri più poveri.
Rispondi
Verissimo, e io sono invidioso ...
di Sykk [user #21196]
commento del 06/11/2012 ore 09:31:14
Verissimo, e io sono invidioso marcio quando vedo gli sbarbini con la Rectifier e 10 chitarre valide.
Io che dai 12 ai 26 anni ho avuto solo una simil-strat, un vecchissimo roland cube e zero pedali.
Va bè adesso ho un valvolare e 4, dico 4 chitarre, e la più costosa l'ho pagata 400 euro usata.
Ma se questi ragazzi hanno i genitori "in grana", buon per loro.
Rispondi
Re: Verissimo, e io sono invidioso ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:43:
Desiderare gli strumenti (o qualsiasi altra cosa) migliori è del tutto normale ma, se ci pensi un attimo, non è una conseguenza di un'esigenza reale. Quante volte capita di riuscire a mettere le mani sul tanto agognato amplificatore, o sulla chitarra desiderata da morire... per rivenderli poco dopo, una volta constatato che non fanno quello che noi ci aspettavamo (o magari siamo noi a non saperli usare, ma questo è un altro discorso)?
Un amico di mio figlio, grande estimatore di Brian May, si è comprato un Vox AC30, una Red Special, un costoso treble booster e un Radial Tonebone Hot British. Ho provato con grande soddisfazione quella strumentazione, roba buona che suona davvero benissimo. Ma lui sta vendendo tutto perchè non solo non gli "esce" il suono di Brian May, ma non riesce proprio a gestire dei suoni decenti dal vivo. E adesso vuole comprarsi un Fender FM212 (solid state che si trova usato a 150 euro) perchè invidia il suono di mio figlio...
Rispondi
Re: Verissimo, e io sono invidioso ...
di Sykk [user #21196]
commento del 06/11/2012 ore 10:23:03
Ma certo, la differenza è proprio che per alcuni di noi certe cose sono restate dei sogni, almeno finchè non abbiamo iniziato ad avere soldi nostri.
Rispondi
Capisco cosa tu voglia dire...posso ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 09:37:13
Capisco cosa tu voglia dire...posso condannare lo "strafare" ma questo è il sintomo che la qualità della vita sia migliorata...intanto a 17 anni è possibile che si suoni anche da 10 anni avendo un orecchio tale da apprezzare uno strumento di razza...inoltre è probabile che i giovani con le loro bands possano comprarsi gli strumenti grazie ai compensi delle serate, almeno tutti i miei amici che suonano hanno fatto così...io sono "pro" liuteria buona per i giovani (in fin dei conti la les studio è buona non eccelsa)...
Rispondi
Re: Capisco cosa tu voglia dire...posso ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:51:57
Suonare da 10 anni significa avere una esperienza più che discreta, direi.
Il mio stupore riguarda quei giovincelli (mica tutti) che iniziano a suonare, partendo con una strumentazione che costa quanto un paio di stipendi di un operaio... a mio avviso si è persa di vista la realtà.

Secondo me però confondere la disponibilità economica con la qualità della vita non è corretto.
Rispondi
Re: Capisco cosa tu voglia dire...posso ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 10:01:22
"...Secondo me però confondere la disponibilità economica con la qualità della vita non è corretto..."

Sono direttamente proporzionali secondo me...c'è da dire invece che, e questo bisognerebbe scriverlo a caratteri cubitali, sia NECESSARIO contornare la disponibilità economica con una "CARRETTATA" di valori; allora si che la qualità della vita potrebbe raggiungere livelli eccelsi!!!
Rispondi
quante volte mi è capitato, ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 06/11/2012 ore 09:38:55
quante volte mi è capitato, in un noto negozio di bologna, di trovare ragazzetti brufolosi che provano una les paul gibson, magari signature suonando in maniera infame classici come sweet child o mine o stairway to heaven ( ma non c'ra una proposta di legge per bandirle dai negozi e dai locali per almeno 15 anni ? ) con i padri ricchi compiaciuti che passano in cassa a pagare? ho iniziato a 6 anni, con una eko fiesta, passato poi per una sakura simil ( ma molto simil ) d18..solo 8 anni dopo è arrivata la prima buona elettrica ( 400.000 lire dei primi anni novanta ). Magari gli stessi poi scrivono sui forum che non sono soddisfatti dal loro sound e vogliono mettere dei pick up ricamati a mano e necessitano di pedali con pomelli in oro. Sarebbe pero' più importante comprare un accordatore. E imparare a suonare.
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:45:37
Eccoti qua: quando penso a come si deve procedere per ottenere il suono che si ha in testa, usando proprio la testa e non la carta di credito, sei il primo nome (o numero? hehe) che mi viene in mente.
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 06/11/2012 ore 09:50:58
:-) quando si dice fare di necessità virtu...
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 10:11:12
Per aspera ad astra!
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 06/11/2012 ore 11:44:47
:-)
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di accademico [user #19611]
commento del 06/11/2012 ore 09:49:11
più importante comprare un accordatore...e ricordarsi di usarlo qualche volta!
Rispondi
Re: quante volte mi è capitato, ...
di tigerwalk [user #26344]
commento del 06/11/2012 ore 09:56:4
hihihihihiihihihihi :-)
Rispondi
pienamente d'accordo..
di dfatwork utente non più registrato
commento del 06/11/2012 ore 09:48:13
..con Oliver.
Quando non hai ancora coscienze di cosa ti passa per le mani rischi di svendere strumenti validi solo perché non li sai sfruttare. Ora, nonostante il mio strumento principale sia un'elettrica di liuteria (ottima), con le giuste regolazioni mi so divertire anche con una simil strato da 60euri...

Secondo me solo con il percorso graduale sai goderti tutto, in tutti i contesti..

ovviamente é la mia esperienza...non la legge ;)
Rispondi
Io ho 17 anni , ...
di danieledicaro [user #35061]
commento del 06/11/2012 ore 09:50:57
Io ho 17 anni , i miei non sono certo molto "in grana" ma mio padre mi ha voluto fare come prima chitarra un epiphone les paul st plus e come primo ampli un fender frontman dopo un po di sacrifici!!.Non ho di certo un ampli stupendo ma mi arrangio!Comunque sia io ho da poco capito che un chitarrista si deve GUADAGNARE la chitarra (o comunque la strumentazione in generale) gradualmente, anche perche si gode anche una crescita (>). Se io avrei incominciato con una gibson les paul r8 o una santana..li si poteva parlare.. In definitiva A volte anche io penso che avrei dovuto incominciare a suonare con una strato...DELLA SQUIER PERO'!!
Rispondi
Re: Io ho 17 anni , ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 09:59:08
La tua strumentazione mi sembra un ottimo inizio.
La qualità non manca affatto, e di sicuro non tarperà le ali alla tua crescita tecnica e musicale.

(off-topic: occhio, ti è sfuggito un congiuntivo ;)
Rispondi
Re: Io ho 17 anni , ...
di sepp [user #10489]
commento del 06/11/2012 ore 10:34:58
(off-topic: occhio, ti è sfuggito un congiuntivo ;)
sei un Signore! :D
Rispondi
Re: Io ho 17 anni , ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 07/11/2012 ore 00:25:02
quoto.
Rispondi
Re: Io ho 17 anni , ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 10:06:20
Non preoccuparti...suona ciò che hai senza vergognarti!!!! Se hai avuto la possibilità di suonare da subito una strumentazione graziosa, NON TE NE DEVI VERGOGNARE!!! Detto questo, ora prendi un maestro e studia, in modo da non vanificare gli sforzi di tuo padre...appena sarai bravo, allora lo avrai ripagato dei suoi sforzi!!!
Ciao Daniele ;)
Rispondi
Re: Io ho 17 anni , ...
di sfleznaa [user #19125]
commento del 07/11/2012 ore 13:29:21
Se io avessi cominciato.....
Rispondi
Il problema è avere tutto facilmente.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 06/11/2012 ore 09:51:08
Più ottieni le cose facilmente e meno gli dai valore.
Questo vale a 17 come a 100 anni.

Se una cosa te la devi sudare gli dai valore.

Perché spesso i padri diventano industriali partendo dal niente facendosi un culo quadro e i figli alla loro morte sputtanano tutto?

Perché vivono nella bambagia e non hanno quella spinta ad emergere che aveva il padre.

Jimi Hendrix come moltissimi grandi artisti hanno avuto vite di estrema povertà e grandi dolori, non è un caso.

Io purtroppo vedo un futuro di merda, magari si limitasse solo alle chitarre.

Vorrei citare De Andrè "dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior".

Purtroppo il troppo bene dei genitori moderni è il male dei propri figli.
Troppi figli unici, la sindrome del "piccolo principe"...dove andremo a finire? mah!

La Fornero ha detto "choosy" e tutti lì a scandalizzarsi, la verità sta nel mezzo come sempre, "In medio stat virtus" lo dicevano anche i romani più di 2000 anni fa

E' vero che non c'è lavoro ma è anche vero che nessuno vuole sbattersi, nessuno vuol fare il tornitore, il saldatore, il panettiere.

Tutti vorrebbero stare a una scrivania belli puliti, con l'aria condizionata e alle 5 del pomeriggio fuori dai coglioni...che c'è l' HAPPY HOUR.
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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 10:13:24
Pearly capisco cosa tu voglia dire...però dipende pure da cosa hai fatto nella vita da giovane...voglio dire; se tu ti sei fatto un mazzo quanto una casa e sei laureato, specializzato ed un master, ma per quale minc..ia di motive devi fare il panettiere (con tutti il rispetto per i panettieri che si rompono il culo dalle due e mezzo del mattino per impastare il pane) e non che ne so l'ingegnere meccanico o il medico...in questi casi "choosy" un paio di zefole!!! E' questo il concetto sbagliato...se io sono un ingegnere (non lo sono, è un esempio) perchè non devo essere valorizzato!!! Poi se mi prendi uno con la terza media (massimo rispetto per chi non vuole studiare) e vuole il lavoro dietro la scrivania, allora avvallo il tuo discorso, ma non tutti i giovani in Italia sono così...attenzione!!!
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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di sepp [user #10489]
commento del 06/11/2012 ore 10:40:3
mah! Il tuo discorso è logico...ma (e lo so bene perchè sono Ing. Meccanico) se ti aspetti che una volta laureato stiano tutti aspettando te per fare il dirigente, non ci siamo!
E poi io lo dico sempre, per essere un buon ingegnere devi prima sporcarti le mani, sennò sarai solo uno con il pezzo di carta, non si diventa ingegnere solo prendendo una laurea!
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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 10:45:30
Capisco sepp cosa tu voglia dire...non dico che un ingegnere (nel tuo caso meccanico) non debba fare la gavetta, anzi!!! Ma tra fare la gavetta (si presume che poi potrai anche fare un lavoro non dirigenziale, ma di ufficio) ed accontentarsi magari di qualche lavoro manuale, c'è una bella differenza!!! Non so se riesco a spiegarmi bene...io sono un agronomo ed a breve dovrò sostenere la discussione della tesi specialistica, ma tra fare l'agronomo ed il contadino (anche se è grazie a questo che compro le mie chitarre) c'è un abisso!!! Lasciamelo dire che fare il contadino non lo auguro a nessuno (anche se è un lavoro nobilissimo e sono le mie radici e lo dico anche con un pizzico di orgoglio)!!!
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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 06/11/2012 ore 11:25:06
Ah...ora ho capito per il perché del tuo intervento, io sono solo 32 anni che lavoro!

Cmq, ti faccio un esempio musicale per farti capire la realtà per quanto dura e scomoda possa essere.

Qui tutti vogliono essere chitarristi solisti, nessuno vuole fare il chitarrista ritmico e meno ancora si adatterebbe a fare il bassista.

Ma servono un milione di chitarristi solisti? e nessun ritmico? o bassista.

Altro esempio stavolta calcistico...tutti vogliono essere attaccanti, i goleador quelli fighi.
Nessuno vuol fare "una vita da mediano" come canta Ligabue.

Si può fare una squadra di calcio fatta tutta di attaccanti?

Il fatto che in molti si possano permettere di studiare rispetto ad un tempo crea un problema.

Ad esempio so che c'è una grande scarsità di chimici se uno studia chimica probabilmente troverebbe lavoro più facilmente di altri.


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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di sepp [user #10489]
commento del 06/11/2012 ore 11:54:25
Ma secondo me non si tratta neanche di fare la gavetta, ma proprio di mettersi lì con gli strumenti in mano e avere voglia di capire come applicare realmente, come funzionano le cose per cui hai studiato...se davvero si vuol diventare bravi!
Poi è ovvio che ognuno ha le proprie aspirazioni, le proprie predisposizioni, ma io proprio non mi ci vedo in giacca e cravatta in un ufficio!
Fare il contadino è faticosissimo, ma può anche essere un lavoro di grande soddisfazione e cultura, bravo!
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Re: Il problema è avere tutto facilmente.
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 11:59:19
Però dopo tanti sacrifici intanto uno si prende lo stipendio da ufficio, poi se vuole può anche sporcarsi le mani (cosa molto consigliata per non perdere il senso della realtà e rispettare sempre chi sta sotto di noi!!!)..
Rispondi
queste riflessioni
di Guycho [user #2802]
commento del 06/11/2012 ore 09:54:30
queste riflessioni indicano sensibilità ma possono dare adito a discussioni; è un argomento che va a toccare il tipo di società che viviamo e le sue contraddizioni. Sostanzialmente è un pensiero politico.

Quindi non mi addentro, ma voglio riportare un aneddoto buffo: avevo all'incirca 25 anni e una band di ragazzetti sui 17-18 mi invitò ad una jam. Andai portando il mio unico e povero Marshall a transistor, mentre il 17enne aveva un bel Vox AC30.
Ovviamente il loro livello tecnico era acerbo, ed alla fine della jam il 17enne mi propose il suo AC30 in cambio del Marshall!

Non accettai...
Rispondi
Re: queste riflessioni
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 10:03:56
E' vero, la discussione può sembrare banale ma tocca aspetti profondi. E la politica non è solamente quella dei partiti (anzi).

Riguardo all'AC30, ti sei comportato da galantuomo :)
Rispondi
Mah! Io non credo che ...
di uzik [user #25323]
commento del 06/11/2012 ore 10:12:51
Mah! Io non credo che incominciare su uno strumento di serie B, C, D costituisca un handicapp verso l'apprendimento, anche perchè (e credo che sia capitato a tanti se non a tutti) quando si suona su una "ciofeca" ci si invoglia a mettere le mani sullo strumento, nel vero senso del termine, e quindi a tentare di modificare da soli tutti quei difetti che si riscontrano. E via limate di capotasti, aggiustamenti casuali del manico (nella più beata convinzione), metodi di vero e proprio cannibalismo per modificare l'action. Lo strumento rimane sicuramente una ciofeca (se non peggio) ma in realtà si è esplorato e dato inizio ad una conoscenza più intrinseca dello strumento stesso, cosa che comunque ha una sua importanza.
Io, sulla mia prima Aria Pro II semiacustica (...un vero gioiello Giapponese oggi) ero convinto che suonasse meglio senza il...battipenna! Cambiai il capotasto da solo: ne misi uno da chitarra classica che sporgeva orribilmente, incollandolo con Attack. Quando, dopo, 25 anni, la portai da un liutaio a farla veramente sistemare non vi dico la fatica (e le risate) per toglierlo!
Rispondi
Re: Mah! Io non credo che ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 10:47:34
Personalmente, il fatto di suonare (non per scelta, ovviamente) con strumenti di qualità discutibile mi ha fatto venire la voglia di "capire perchè", di smontarli e cercare di migliorarli, di modificarli e personalizzarli, fino a mettermi nelle condizioni di costruirmi una chitarra da zero.
Però non è necessario arrivare a tanto. Oggi con 300/400 euro (o meno, se si compra un usato) ci si porta a casa una chitarra intonata e ben suonante, che con un buon setup (quando serve) diventa suonabilissima e gratificante. E vale anche per amplificatori ed effetti.
Rispondi
Re: Giovani viziati
di tonystark [user #24719]
commento del 06/11/2012 ore 10:33:06
Cosa dire ? Certo sarebbe facile affermare che "ai miei tempi" tutto era più difficile. Anche io avrei voluto iniziare con uno strumento di marca (il mio sogno era la Eko 12 corde !!). Eppure....che emozione quando mio padre mi regalò la prima chitarra classica a 14 anni perchè facessi pratica. Marca sconosciutissima e un manico così stretto che per suonarci dovevo istituire "il senso unico alternato delle dita"! E' stata un'ottima palestra e questo non mi ha impedito di sognare chitarre più importanti. Stesso discorso per il mio primo basso elettrico, rigorosamente usato, in attesa di imparare decentemente a padroneggiare lo strumento. Nel frattempo si sognavano strumenti più importanti e si maneggiavano quelli degli amici più bravi con un misto di emozione e deferenza, cercando di rubare ogni segreto (settaggi, suono, tipo di corde, ampli etc...). Ricorderò sempre l'estate in cui potei esibirmi con un basso imitazione Rickenbacker prestatomi da un amico più grande dopo che, per un anno intero, gli avevo rotto le scatole! Tutto questo mi ha insegnato ad apprezzare ogni singolo strumento passatomi per le mani, a costruirmi una conoscenza diretta delle cose (sbagliando a ripetizione...of course) e a tenere vivi la passione per la musica e i miei sogni. Credo che sia questo quel che contraddistingue la mia generazione da quelle attuali. Non sempre arrivare subito all'optimum da la soddisfazione che si ricerca. Sono le attese a dare più valore e gusto a ciò che possediamo. Ma queste sono considerazioni non più valide oggi. Cambiati i tempi, cambiata la disponibilità economica dei giovani, si da meno ascolto al buon senso. Sic!
Rispondi
Oliver, comunque questo esempio che ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 10:34:40
Oliver, comunque questo esempio che hai riportato non è solo relegato all'ambito chitarre/musica. Qua si parla di un nuovo concetto di educazione!!! E' un discorso talmente vasto e con tante sfaccettature che è impossibile trovare una realtà assoluta o che comunque ci si avvicini. Questo post mi sta facendo pensare parecchio. Io ho avuto la mia prima elettrica a tredici anni, una bella samick. La seconda chitarra mi è stata regalata dai genitori per la laurea (la Les Paul standard 2008)...da allora ho comprato tutte le altre chitarre con i miei soldi (anche questa frase infelice, perchè i soldi di mio padre sono pure soldi miei) lavorando nella mia campagna...ora penso chi fra un neofita con una gibson ed un marshall e me che sono un chitarraio e pure inutile con sette chitarre due ampli ed una testata sia un maggiore spreco...una bella domanda...chi come me suona solo a casa e possiede mezzo negozio di musica? Almeno quei ragazzotti hanno una band...io neanche quella!!! Forse sono più in fallo io, anche se "spreco" io "miei" soldi!
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 11:55:49
Esatto: educazione.
A volte parlare di... giocattoli serve a sollecitare corde più profonde ;)

Riguardo all'esubero di strumentazione (e in questo sono il primo a mettere la testa sul ceppo, anche se quello che ho me lo sono sudato non poco), fa certamente parte del consumismo nel quale siamo cresciuti. Però secondo me non è giusto sentirsi in colpa perchè si possiede uno strumento di valore ma non si è un guitar hero, o comunque un professionista. L'importante è essere consapevoli del suo valore e sapere apprezzare la sapienza e l'ingegno che hanno saputo crearlo. In una parola, ammirazione.
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di helloween [user #27122]
commento del 06/11/2012 ore 12:03:48
"...L'importante è essere consapevoli del suo valore e sapere apprezzare la sapienza e l'ingegno che hanno saputo crearlo. In una parola, ammirazione..."
Questo è esattamente un esempio si "valore" di cui parlavo io...ok dare in mano ad un giovincello qualcosa anche costosa, ma sempre rammentando ed impartendo il valore che quella cosa rappresenta ( il lavoro che c'è voluto per comprarlo, il sacrificio di un genitore, l'arte liuteristica, etc...)...ma qua ( penso che converrai con me) non è più il giovincello ad essere viziato, bensì i genitori che devono educare i figli a questo ( sin dai giocattoli secondo me)...
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 15:30:38
Quando ho scritto "naturalmente, la colpa non è loro", intendevo esattamente questo.
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di LO90 [user #29747]
commento del 06/11/2012 ore 19:32:02
Spesso mi faccio la stessa domanda pure io. Non sono un fenomeno come chitarrista ma ogni volta che prendo in mano la chitarra, oltre ad essere felice come un bambino, mi chiedo spesso se merito la strumentazione che ho. Una SG special comprata usata coi miei soldi (con la paletta massacrata, e da qui il prezzo vantaggiosissimo) dopo 3 anni di gavetta con una Probe simil strat, e una LP Standard anche quella usata regalatami da mia madre e che tengo come un oracolo pulendola e prendendomene cura per più tempo di quello che passo a suonarla.
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di scrapgtr [user #12444]
commento del 12/11/2012 ore 10:19:39
Signori miei basta con i sensi di colpa: ho strumenti di pregio, ne ho avuti di maggior pregio, anche in periodi nei quali (come oggi) li usavo solo a casa da solo. E non sono nemmeno un gran chitarrista. Nè sono ricco. Non ho mai fatto mancare nulla alla mia famiglia per comprare chitarre, non ho mai fatto altre spese voluttuarie e quella mezz'ora al giorno che passo con una delle mie chitarre mi rilassa, mi stimola, insomma mi fa stare meglio. I miei figli circondati da strumenti musicali (e senza alcuna insistenza da parte mia) hanno voluto iniziare a suonare e questo è già un bel risultato (se avessi speso il "superfluo" in auto di rappresentanza, abbigliamento firmato o ristoranti "fighi", come tanti miei colleghi, avrei dei figli diversi, ne sono certo, e molte soddisfazioni in meno). Quando sento suonare qualcuno non particolarmente brillante con uno strumento che mi farebbe gola ma non posso permettermi lo non invidio e non penso ad uno spreco: probabilmente quella persona ha ritenuto di scegliere quello strumento per la soddisfazione che ne riceve, che se lo possa permettere economicamente sono affari suoi, il resto non mi interessa. Quanto ai ragazzini con strumenti professionali, da genitore penso che ci debba essere un equilibrio: oggi appena sopra il "primo prezzo" è possibile avere strumenti per principianti di ottima qualità, che quando ho iniziato io non si sognavano nemmeno (ho 51 anni, ho iniziato a suonare a 14, qualcuno di voi si ricorderà cosa c'era in giro), pertanto è inutile costringere i poveretti a suonare con delle ciofeche insuonabili (gli passerebbe solo la voglia) ma in ogni caso desiderare per un po' di anni la Les Paul piuttosto che la Stratocaster americana fa solo bene (e impedisce di ritrovarsi con uno strumento costoso scelto "con gli occhi" e non adatto a sè). Secondo me occorre che i ragazzi imparino a capire il valore degli strumenti al di là del nome e del prezzo, a scegliere sulla base delle loro esigenze, prima di avere strumenti costosi e pregiati. Quello che però mi preoccupa di più comunque non è che i ragazzini abbiano certi strumenti, ma che i loro oggetti del desiderio siano gli stessi dei loro padri: io a 15 anni dovevo lottare per avere una chitarra elettrica non solo perchè era costosa, ma per quello che ci volevo fare, che non era compreso, apprezzato e approvato dai miei genitori (e perciò dovevo essere, ad esempio, bravo a scuola per dimostrare che la cosa non mi distraeva dallo studio): oggi i ragazzini non solo hanno dei genitori cresciuti con il rock e per i quali la vista di una Stratocaster o della Les Paul non spinge all'esorcismo ma evoca bei ricordi di gioventù, ma le cose che noi suonavamo semiclandestinamente nelle cantine loro le studiano, in versione patinata, dogmatizzata e "disinnescata" in apposite scuole con il beneplacito dei genitori, che a questo punto sono ovviamente più propensi spendere anche somme rilevanti per fornire loro gli strumenti. E' il mercato, baby. E la creatività? E la fame che aguzza l'ingegno? E la sana ribellione adolescenziale del rock'n'roll?
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di Oliver [user #910]
commento del 12/11/2012 ore 10:39:52
Come puntualizzo nel commento che trovi immediatamente sotto, i sensi di colpa non c'entrano e non dovrebbero essere stimolati da quanto ho scritto: io mi riferivo a tutt'altro, esattamente a ciò che anche tu riporti nella seconda parte del tuo commento.
Rispondi
Re: Oliver, comunque questo esempio che ...
di Oliver [user #910]
commento del 12/11/2012 ore 10:36:57
Hmmm... vedo che, come ha sottolineato aPhoenix90 in un commento più sotto, molti sentono il bisogno di giustificarsi, come se nelle mie riflessioni li avessi accusati di essere dei viziati.
Il senso del mio discorso era completamente diverso.
La gratificazione che uno strumento di valore (e non serve arrivare al custom shop) può dare, a prescindere dalle capacità di chi lo compra, è un piacere indiscutibile e un diritto sacrosanto.
Ma sottintende proprio quello che manca ai ragazzini di cui parlavo: la consapevolezza.
Se uno si rende conto del valore di un oggetto, lo desidera per averne una gratificazione "cosciente" e se lo può permettere senza creare problemi a se e alla propria famiglia, perchè mai dovrebbe privarsene?
Rispondi
Vero!
di uzik [user #25323]
commento del 06/11/2012 ore 11:54:0
Hai ragione Helloween. L'esempio di Oliver è riportabile in ogni ambito e attribuibile ad un concetto di educazione. Riguarda appunto tutto, non solo il mondo della chitarra.
Si è perso quel rispetto verso le cose che in realtà (almeno secondo la mia educazione) vanno prima conquistate e meritate, perchè solo così si possono apprezzare pienamente. Anzi, il fatto che i ragazzini possano già disporre di cose che magari "noi" siamo arrivati ad averle per gradi e per merito introduce un discorso di "inflazione" nelle teste di questi "giovani fortunati".
Non un inflazione monetaria, si intende, ma sicuramnte l'atteggiamento di rispetto e, perchè no, di riverenza verso certe cose mancherà indubbiamente.
Rispondi
Non c'è niente di male. ...
di dale [user #2255]
commento del 06/11/2012 ore 12:02:38
Non c'è niente di male.
E' sempre stato così, così sempre sarà.
Io ho iniziato con una classica Valdez da 150.000 lire, soldi miei, i miei genitori non volevano.
Poi sono passato ad una Eko tipo Adamas, da lì ad una Celebrity sottomarca Ovation...mi sembravano le chitarre più belle del mondo!
Nel frattempo mi facevo PRESTARE Squier strato e ampli fender transistor, mi sentivo una rockstar.
Poi andavo nei negozi e alla fiera a cercare qualche catalogo, ci passavo delle ore sopra...chi fa lo stesso oggi con i siti?
Esce la nuova LP 2012 e tutti lo sanno subito, sanno le caratteristiche e credono di sapere come suona grazie ad un video su youtube, dicono già che non vale un caxxo rispetto alla Traditional ecc....io l'avrei saputo tipo 2 o 3 anni dopo se va bene...
Poi ho cominciato a lavorare d'estate e a comprarmi gli strumenti che piacevano a me, il massimo che potevo.
Ma invidiavo chi poteva permettersi Gibson&Fender, li invidiavo perchè a me non hanno mai regalato uno strumento, magari l'avessero fatto..


continua...
Rispondi
Re: Non c'è niente di male. ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 15:37:38
L'invidia è un peccato comunissimo. Chi non desidererebbe qualcosa in più di ciò che possiede? Solo un grande saggio che ha trovato la totale pace interiore, immagino.
Desiderare qualcosa può essere un grande incentivo a darsi da fare per ottenerla. Farsela piovere dal cielo non è la stessa cosa.
E poi, dove la metti la soddisfazione quando, in una rassegna di gruppi, tutti "carrozzati" a testate valvolari e 4x12", vengono proprio da TE e ti chiedono sbalorditi come cacchio fai ad avere quel suono, tu gli mostri il tuo solid-state e un overdrive da 20 euro e loro non ci credono?
Per tutto il resto c'è Mastercard. Per chi ce l'ha, ovviamente.
Rispondi
Re: Non c'è niente di male. ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 07/11/2012 ore 00:31:12
io passo le ore sui siti e sui forum a vedere le foto come una volta facevo coi cataloghi di giocattoli a natale. Non compro mai alla fine. Mi piace sognare ahah
Rispondi
Un pentito.
di les_charvel [user #18700]
commento del 06/11/2012 ore 12:29:27
Vi racconto la mia breve parentesi da "viziato".
Dopo forse un anno e mezzo di chitarra classica (nello strumento e nel metodo), la voglia di rockeggiare inizia a farsi sentire. Sciagurata - si fa per dire - concomitanza fu una botta di generosità da parte della nonna, che allungò una cifra considerevole a ciascuno dei tre nipoti. Il nipote sottoscritto, con l'attiva collaborazione del padre sprovveduto quanto lui, fece in modo di dilapidare quasi completamente quel milione e mezzo (!?!?) di lire nella prima chitarra elettrica e nel primo amplificatore.
Tuttora mi ritrovo a pensare con un misto di amore/odio a quel commesso killer che 15 anni fa riuscì a farmi portare a casa una bellissima Charvel americana con Floyd Rose, tre Di Marzio, 24 tasti e chi più ne ha più ne spenda. Amore perché la chitarra è oggettivamente ancora oggi una "figata pazzesca" (termine tecnico), odio perché solo un pazzo molto furbo può pensare di consigliarla ad un novellino che non si accorge neanche di quale pick up sta usando mentre suona. Per farla breve non ho mai imparato ad accordarla, nè tantomeno a usarla, come si deve.

Fattostà che anni dopo, con una consapevolezza maggiore in grossa parte dovuta a questo sito e con i dindini da me medesimo guadagnati, mi sono comprato la Les più base che ci sia, sposando una oggettiva regressione tecnica e qualitativa (state calmi, ho detto "base") che sento più consona alle mie possibilità.

La Charvel rimane ben custodita e ogni tanto la ripristino e la lascio ruggire; ho pensato di venderla, ma come si fa? E' bella, è la mia prima chitarra... E se un giorno divento bravo?
Rispondi
Ê peró anche vero che ...
di Pinus [user #2413]
commento del 06/11/2012 ore 12:54:33
Ê peró anche vero che ce stata una certa rivoluzione negli ultimi anni lanciata da Bugera e Behringer, da li ce stata una grossa svalitazione di chitarre e strumentazione varia. Il prezzo poi non si è mai adeguato all' euro seguendo l'equazione 1000 euro = 1 milione come per altre cose, e costa tutto enormemente meno, diciamo che ci sono molte persone disposte a spendere più volte una cifra diciamo bassa, d avere molte cose, piuttosto che risparmiare e spendere una cifra alta ed averne una , ma molto valida, poi magari come sempre chi ha preso tNto a poco alla fine si ritrova ad avere speso il doppio di chi ha speso una volta e bene, è un po la politica attuale. Una volta un valvolareera un miraggio, cosi come una chitarra decente, ora con 600 euro puoi comprarti chitarra e ampli decenti, piu chedecenti
Rispondi
E si.....
di Salvog [user #26748]
commento del 06/11/2012 ore 13:21:16
Ma si dai sono d'accordo con te, la tua disamina è ineccepibile.

Io stesso nella mia adolescenza ho tentato, miseriaccia, di suonare con delle schifezze, adesso però 4 soddisfazioni me le voglio proprio passare e me le sto godendo, anche se agli occhi di tanti possono sembrare eccessive, ma si.......ma chi se ne frega!

Mi ritengo un ultraquarantenne viziato, ce po sta!!!??

Salutisssimi OliverOne.
Rispondi
Re: E si.....
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 15:59:10
Beh, quanto ad ultraquarantenni viziati, posso solo tacere.
Sicuramente potrei fare a meno dell'80% della strumentazione che ho, e vivere e suonare comunque felice.
Però è un po' diverso: (penso che valga anche per te) conosco, apprezzo e amo ogni singola vite e pezzetto di legno delle mie bimbe, sono consapevole di ogni piccolo graffio, di ogni qualità o piccolo difetto. So cosa ci è voluto per averle, quante attese, quanti sforzi, quante scelte. So perchè ho voluto proprio loro e perchè le ho preferite ad altro.
Rispondi
Partendo dal fatto che non ...
di Ford78 [user #17514]
commento del 06/11/2012 ore 14:12:20
Partendo dal fatto che non consociamo il gruppo di ragazzi preso ad esempio da Oliver, che solo lui conosce, ma prendendo come spunto la riflessione fatta, mi vien da pensare che la gavetta che viene a mancare oggi rispetto ad anni fa sta più nel reperire velocemente e senza sforzo le inforamzioni: ad esempio è buona scuola quella di cercare di tirar giù a orecchio dei passaggi, dei pezzi ecc.. piuttosto che digitare in rete e prendere per oro colato quel che altri hanno postato.
Una buona strumentazione di partenza? Meglio per loro, non credo questo possa far venire meno la voglia di suonare o la passione per gli strumenti e la musica in generale.
Poi sono dell'idea che anche i motorini che i ragazzi hanno sotto il sedere spesso costano uno stipendio o più di un operaio (ma di 'sti tempi anche di altre categorie!!!!! ).. correlato poi di telefonino, vestiti di marca e via così...
Se i ragazzi che suonano hanno passione e niente alltri grilli per la testa, ben vengano i soldi spesi per una buona strumentazione, che poi fortunatamente per questo settore può essere alla peggio rivenduta senza una grande perdita. Sarebbero pazzi i genitori eventualmente ad indebitarsi,per assecondare una pretesa dei figli, ma se hanno la possibilità di spendere perchè fortunatamente guadagnano bene, non posso che provare una sana invidia per quel che anch'io farei con qualche soldo in più in tasca.
E poi molti di noi, anche avendo iniziato su delle autentiche schifezze, potranno suonare a 50 anni su costosissime chitarre/ampli facendo il giro di DO
Rispondi
Non generalizziamo...!
di Acorn [user #33188]
commento del 06/11/2012 ore 14:20:2
Sono relativamente d'accordo, tante volte si vedono ragazzi(me compreso) con strumenti sopra i 1000€, ma la colpa non è da dare a "noi" perché se ce li hanno comprati i genitori, "VOSTRA"generaIone, sono i valori che vengono a mancare nei piú vecchi :)

Detto ció voglio anche raccontare la mia storia, di ragazzino con strumenti di qualità di cui probabilmente ora non ne ha bisogno :D
Se qualcuno mi ha seguito sul mio diario saprà che ho iniziato come tanti dai progetti di musica scolastici, e io ho partecipato a quello di chitarra classica., che peró non mi appassionava piú di tanto, anche perché non ero un gran conoscitore della VERA Musica :)
Poi pian piano mio padre mi ha convertito dal TumTumParaParaTum al rock, e lo ringrazierò per sempre!
Allora iniziai ad appassionarmi allo strumento, ma per ovvie ragioni non ottenevo i soliti risultati...
A 10 anni per il mio compleanno, lo ricordo come se fosse ieri mio padre mi dice:"Simo, vieni che andiamo a prendere il pane", scendiamo da casa e dice di essersi scordato le chiavi della macchina -il volpone-
Quando torniamo in casa sul tavolo vedo una chitarra elettrica e annesso amplificatore!!!!
Ero C O N T E N T I S S I M O, Affascinato da quell'estettica che mi aveva catturato subito(la chitarra in questione era una squier bullet con un Fender frontman 15R)
Con non poche difficoltà mi cimento nello strumento, ma avendo basi classiche non fu affatto facile, e nonostante il mio impegno la passione andò via via scemando, fino a rinchiudere la chitarra nell'armadio...
Qualche anno dolo peró quasi per gioco un mio amico, chitarraio come me, mi chiede se potevamo suonare insieme qualche volta, e da lì è rinato tutto!
Inizialmente facevo molta fatica, poca praticità, ma avevo miglioramenti molto piú significativi che gli anni precedenti, forse complice la forza nelle mani e la costanza che si acquisiscono con l'eta :)
Ho cosi suonato (si fa per dire :D ) per anni con uno strumento di fascia bassa, sognando sul sito Gibson e Fender quelle chitarre che per me erano degli idoli irraggiungibili..
Crescendo con gli anni la passione, cresce la consapevolezza e la GAS :), cosi dopo due estati di lavoro come marinaio ho potuto finalmente comprare tante cose che desideravo, tra cui una fantastica Gibson Les Paul!

Vi chiederete, e a noi cosa ci frega di tutta sta pappardella?
Semplice, che magari quei giovani ragazzi, giudicati come viziati, si sono fatti il mazzo(e credetemi che per giorni mi sono svegliato alle 6 del mattino e andavo a letto alle 2 di notte) per raggiungere un loro sogno!
e sinceramente per il mio livello da chitarrista basterebbe anche una epiphone da 4/500€, ma essendo un adoratore delle chitarre vorrei possedere anche io una Gibson, solo per il gusto di poterla suonare, guardare, possedere anche come "oggetto di culto" ;D

P.s. A mio modesto parere risulta molto piú facile a una persona suonare uno strumento di fascia alta che bassa, quindi puo anche aiutare a migliorare e ad appassionarsi allo strumento....
Al contrario un buon chitarrista sa stupire anche con chitarre di fascia bassa :)
Rispondi
Re: Non generalizziamo...!
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 16:08:41
Non ho generalizzato, infatti il concetto esordisce con la frase "a volte però si esagera".
A volte :)
E concludo proprio attribuendone la responsabilità ai genitori.

La tua storia non fa una grinza, e il tuo ragionamento dimostra che hai imparato ad apprezzare quello che hai. Tutto "sano".
Gli adolescenti del mio esempio hanno -non certo per colpa loro- una storia decisamente diversa: figli di medici ed avvocati, abituati a paghette settimanali che non riferisco per non offendere chi si fa il mazzo tutti i santi giorni per portare a casa un dignitoso stipendio... che poi serve a mantenere una famiglia.
Rispondi
Re: Non generalizziamo...!
di Acorn [user #33188]
commento del 06/11/2012 ore 16:13:48
Allora mi scuso per aver letto superficialmente l'articolo :)
Concludo dicendo che è vero, la maggior parte dei "ricchi" non hanno cognizione del denaro (non quanto persone normali)
Peró ho lavorato vicino a persone piuttosto ricche, ma che avevano ben chiara l'idea del denaro, sempre grazie a sani valori che i loro genitori avevenao insegnato loro...:)
Un esempio pratico?
Una mia amica pcn i genitori proprietari di un'importantissima casa di moda che fino a 15 anni aveva 50€ di paghetta settimanale, con i quali doveva anche pagarsi l'abbonamento dell'autobus(30€ circa)
Ciao a tutti :)
Rispondi
Sono convinto....
di bernablues [user #16917]
commento del 06/11/2012 ore 14:31:02
che partire subito, con il meglio del meglio, faccia perdere il gusto della conquista, e del progresso, ma questo vale in ogni frangente, dalle chitarre alle auto eccetera. In questo modo, nulla più riuscirà a gratificarti, e si perderà il gusto del desiderio, insomma per dirla brutalmente, questi giovani raggiungeranno la "pace dei sensi", molto prima di quanto l'abbiamo, o la raggiungeremo noi ;-))))
Rispondi
Re: Sono convinto....
di Ford78 [user #17514]
commento del 06/11/2012 ore 15:06:45
Ciao, capisco il principio che sta dietro alla tua riflessione, ma può anche darsi che i ragazzi "di oggi" il mazzo se lo facciano in tutt'altri campi e quatidianamente, e che le conquiste e il senso di appagemnto che da queste ne deriva sia comunque percepito come un valore
(penso a mio figlio: scuola, sport,amicizie, le ragazzine, l'essere immerso ogni giorno in una società che ti investe di continui stimoli, ecc...) mi meraviglio che non sia ancora "bollito" ehehehe..
lasciamoli godere almeno nel loro Hobby. E poi l'avere una chitarra da sbavo non è l'arrivo a nulla, anzi... pur suonando 15 ore al giorno, non basterebbe una vita per scoprire tutte le possibilità che la musica offre... con un buon strumento si può passare dal Jazz al Metal e riempirsi così anni e anni di passione.
Credo che l'assioma Buon strumento=buoni risultati sia oggettivo

PS dando per scontato l'interesse e la passione!!! Se no è solo facciata per farsi fighi...
Rispondi
Re: Sono convinto....
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 16:14:44
Tutto giusto, figurati se non mi ci riconosco: con due figli che suonano, la tentazione è quella di agevolarli in qualsiasi loro aspirazione, visto che da una parte sono dei bravi ragazzi, dall'altra seguono una passione che è anche mia. Però mi trattengo :)
Preferisco insegnare loro come si usano gli "attrezzi" che hanno, ottimizzandone la resa.
E i risultati arrivano, con grande soddisfazione sia loro, sia mia. Poi arriveranno anche gli strumenti importanti, quando sarà il momento ;)
Rispondi
Re: Sono convinto....
di bernablues [user #16917]
commento del 06/11/2012 ore 16:45:25
"Preferisco insegnare loro come si usano gli "attrezzi" che hanno, ottimizzandone la resa.
E i risultati arrivano, con grande soddisfazione sia loro, sia mia. Poi arriveranno anche gli strumenti importanti, quando sarà il momento ;) ".... e gli strumenti importanti saranno sfruttati in modo più consapevole, e con il gusto che deriva sia dalla qualità dello strumento, che dalle capacità personali, di riuscire a tirarci fuori il meglio ;-)))))
Rispondi
Io ho iniziato a suonare ...
di Piazza [user #31749]
commento del 06/11/2012 ore 15:40:23
Io ho iniziato a suonare la chitarra verso i 14-15 anni, a Natale i miei nonni mi comprarono una classica Ibanez (perchè si sa che bisogna iniziare a suonare con la classica, tutti mi dicevano così per lo meno, ma a me che la classica non mi è mai piaciuta e stravedevo e ancor stravedo per Brian May perchè cavolo devo iniziare da una classica?) veramente brutta, sarà uscita sfortunata dalla catena di montaggio, ma aveva un brutto suono ed un manico scomodo, quando mi fu regalata ovviamente ero contentissimo, ma col tempo iniziai a disprezzarla per tutti i discorsi sopracitati...

Quando dunque fu il momento dell'elettrica (due anni dopo) avevo già in mente come comportarmi, dopo aver accumulato due anni di mance tra compleanni natali e quant'altro avevo una discreta somma da potere investire in qualche bel ciocco di legno :DDDD

Scartai una bella Strato messicana blu (perchè il negoziante era odioso per la serie non provarla per più di 2 minuti che me la consumi) di un negozio vicino a casa mia e mio padre allora mi portò in un bel negozio di Rho (MI) strapieno di chitarre bellissime dove comprai una Epiphone Les Paul Custom, che possiedo ancora e che è un bel gioiellino di chitarra (troppo scura oggi per i miei gusti ma bella incazzosa e veramente ben fatta) ed un ampli Line6 Spider IV 15 watt.

I consigli per gli acquisti arrivarono direttamente da mio padre:

"comprati una buona chitarra che ti soddisfi e che tu possa tenere nel tempo e un ampli economico ma con buone possibilità di sperimentare, che ti faccia provare un po' di tutto così quando sarai bravo avrai bene in testa l'ampli che vorrai".

Mai parole furono più sagge :D
Rispondi
Re: Io ho iniziato a suonare ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 16:18:19
Saggio padre.

Ma vedi come cambiano i punti di vista e gli ordini di grandezza? Per te e per tuo padre (e per me) la LP Epiphone è "una buona chitarra che soddisfa e che tiene nel tempo". Condivido in toto.
Per altri uno strumento con simili caratteristiche può essere solo qualcosa di costoso e di marca.
Rispondi
Sarò sincero, l'ho viziato ed anche parecchio.
di Lupone [user #16740]
commento del 06/11/2012 ore 15:55:12
E' partito a 9 anni con la stessa pseudo classica spagnola dove avevo iniziato 30 anni prima. Poi sono iniziate le lezioni e il suo farsi prendere sempre di più, la sua svolta elettrica e non ho resistito.
Ora ha 15 anni, viaggia che è una meraviglia con 2 gruppi, una ventina di "live" all'attivo ed una strumentazione di tutto rispetto che un pò alla volta gli ho "concesso" o che mi ha fraudolentemente sottratto (ma la custom shop NO, manco se mi passa sopra). Ho considerato l'abituarlo alla "qualità" non solo come un modo di iniziarlo alla mia stessa passione, anche per l'oggetto, ma anche un investimento per il futuro. Fino ad ora ha pagato, speriamo prosegua.
Saluti
Rispondi
Re: Sarò sincero, l'ho viziato ed anche parecchio.
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 16:31:18
Anche qui da me le cose funzionano in maniera molto simile.
Nonostante tutte le chitarre che ci sono in casa, mio figlio si è fatto le ossa su una Epiphone usata da 200 euro (che usa ancora), comprata apposta per lui; assaggia di tanto in tanto le mie chitarre e ha imparato a "capirle". Si è innamorato della mia Junior rossa, e glie la lascio usare ;)
Ma la Lespaul Standard non si tocca. Punto.
Rispondi
Re: Sarò sincero, l'ho viziato ed anche parecchio.
di Lupone [user #16740]
commento del 06/11/2012 ore 16:41:51
Anche la sua prima elettrica è stata una epiphone sg da 200 euro che, sinceramente, ha suonato sempre bene (anche perchè l'ho fatta settare subito alla perfezione) e che ora utilizza come muletto e sulla quale comincia a cimentarsi in esperimenti di liuteria applicata.
Rispondi
Re: Sarò sincero, l'ho viziato ed anche parecchio.
di aleck [user #22654]
commento del 06/11/2012 ore 17:22:33
Ma perchè voi papà siete tutti così... gelosi?!?!xD

Rispondi
Re: Sarò sincero, l'ho viziato ed anche parecchio.
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 17:45:28
Hehehehe :)
Rispondi
La penso proprio come te! ...
di aleck [user #22654]
commento del 06/11/2012 ore 16:08:04
La penso proprio come te!

Io ho 18 anni, una Ibanez GAX-30, perfetta, ma pur sempre da 150euro da 5 anni e un Roland Cube 40XL (e questo è un signor ampli ;-); una classica da 65 euro di marca Valencia, cinese ma tutta in mogano massello e con un feel ''da paura'' (action bassa, ottima intonazione, conodità inaspettata, ponte Nubone con barra in graphite per il sustain), un Ukulele Soundsation UKE-120, cinese 75 euro, una Zoon G-1 U e un VOX V-845....

Certo non è poco: mio padre, visto il fatto che a casa sua erano in 10 e che ha sempre lavorato per acquistare cosa desiderava, in tutta la sua vita ha comprato solo 3, dico 3, chitarre (EKO Fiesta, Westone Spectrum Series II ed Epiphone EJ-200) e un ampli, e neanche chitarrone, e le tiene come gioielli... Però ai suoi tempi per una buona chitarra servivano parecchi soldini ed oggi si sacrifica per dare a me ciò di cui necessito e anche ciò che desidero :-)

Per scelta non vendo nulla e compro solo nuovo... Son disposto ad aspettare per uno strumento ma non me ne è mai capitato uno brutto... Sarà che prima di ''sposarmelo'' lo conosco per tanto tempoxD E poi è anche un fatto di rispetto e affetto visto che sono tutti ''regali'' di mio papà :-)

Comunque qui, nel mio paese, l'80% dei chitarristi giovani è armato di strumentazione pro o semi pro, e molti la acquistano addirittura prima di imparare a suonare! O__O

Ho amici che non tengono la stessa chitarra per più di due mesi... E son sempre li a comprare/vendere/borseggiarepapinolorobello :-P

Il bello è che i giovani davvero promettenti nel mio paese non sanno neanche dell'esistenza di certi strumenti di fascia alta e sviluppano la loro grande abilità sulle loro entry level, troppo impegnati/squattrinati per cercare una chitarra migliorexD


PS. poi io ho la fortuna di avere a casa tutta la roba di papà, che non si limita a sole chitarre, ma lui è geloso e io non tocco quasi niente :-P
Rispondi
Rispetto
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 06/11/2012 ore 16:20:03
Io ritengo che la cosa più importante, fintanto che si è ragazzi, è il rispetto per quello che i nostri genitori ci mettono a disposizione a costo di sudore e sacrifici, indipendentemente dal suo valore venale. Personalmente ritengo molto più viziati (nel senso tecnico della parola, cioè con qualcosa dentro di profondamente sbagliato) i ragazzi che non rispettano quello che viene loro donato dai genitori, mandando allo sfascio tanto uno strumento da 300 euro quanto uno da mille. Sono queste le persone che per me avrebbero bisogno di una bella lezione di vita, perchè non mostrare rispetto per quello che, con molto lavoro, i nostri genitori ci mettono a disposizione, è un terribile sintomo di ciò che quegli individui in futuro diverranno: se non rispettano i sacrifici dei loro genitori, infatti, che considerazione avranno mai dell'operato degli altri?

Insomma, che sia da 300 o da duemila euro, dimostrate sempre di meritarvi la vostra chitarra, suonando sempre con impegno e trattandola con cura e rispetto. I vostri genitori, in questo modo, saranno senz'altro contenti di aver acquistato quella chitarra, perchè avrete dimostrato di esservela meritata.
Rispondi
Re: Rispetto
di Acorn [user #33188]
commento del 06/11/2012 ore 16:31:31
Che belle parole, sono d'accordissimo, prima su tutte il rispetto per i genitori che fanno mille sacrifici pur di renderci felici :')
Anche perché penso che ogni genitore voglia il meglio per il proprio figlio, e cercano sempre di accontentarlo quando è giusto e quando possono :)
È ovvio che non mi incazz* se vado a chiedere una cosa impossibile e non me la danno(esempio scemo), ma non mi verrebbe nemmeno da chiederla, anzi mi sento sempre un po' in difficoltà quando chiedo loro qualcosa, perché so che mi diranno difficilmente di si, non perché mi viziano, ma perché mi vogliono bene...ovviamente tutto ció sta solo dopo avere un certo comportamento, certe responsabilità, atteggiamenti ecc...insomma, bisogna meritare tutto :)
Figuratevi che quando devo chiedergli dei soldi per mangiar fuori due giorni di fila mi sento un po' in difficoltà :)
E ne sono felice di ció perché vedo tanti altri miei coetanei che non apprezzano veramente niente
Rispondi
Re: Rispetto
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 17:48:26
***ma non mi verrebbe nemmeno da chiederla***

Appunto :)
Evidentemente i tuoi genitori ti hanno trasmesso il senso delle cose, ed è tutto lì.
Rispondi
===Ma siamo sicuri che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/11/2012 ore 16:29:33
===Ma siamo sicuri che un po' di sana gavetta non aiuti?==

non c'e' problema... stiamo ridiventando economicamente un paese del terzo mondo.. fra un po' la diffusione di strumenti pregiati o costosi sara' un sogno..
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di aleck [user #22654]
commento del 06/11/2012 ore 16:35:22
Non ne sarei sicuro... C'è gente che spende più di quanto non possa permettersi...

Vedi la ''corsa'' all'ultimo cellulare ''intelligente'' (e certo, ha un'app per svuotare le tasche)...

All'estero ci disprezzano e sbeffeggiano per questo... Quest'estate a Praga ho sentito tanti insulti verso l'italia e gli italiani (rigorosamente con la minuscola... la maiuscola la lascio a pochi)... E mai così tanto mi son vergognato... Perchè? Avevano ragione: popolo di poveri ignoranti spendaccioni incapaci e sporcaccioni...
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di dale [user #2255]
commento del 06/11/2012 ore 17:43:35
Che sciocchezza, tutto il mondo "occidentalizzato" è divorato dal consumismo, (e l'altra parte non lo è solo perchè non se lo può ancora permettere, non è che sono più virtuosi), mica solo l'Italia!
Non ti dovresti vergognare secondo me.
Ma siamo OT.
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di aleck [user #22654]
commento del 06/11/2012 ore 17:51:
Decisamente OT, mi scuso...

Non mi riferivo al consumismo, ma al fatto di spendere (per stupidaggini superflue) più di quanto ci si possa permettere... Comunque l'Italia, per quanto possa io amarla, ha degli abitanti e una ''cultura da strada'' con cui non riesco a convivere... E me ne dispiaccio :-P
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/11/2012 ore 19:30:34
si.. c'e' gente che puo' permettersi di spendere piu' di quanto puo' permettersi.. ad un certo punto, pero', finira'...
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di aleck [user #22654]
commento del 06/11/2012 ore 21:15:59
Lo spero tanto... :-P
Rispondi
Re: ===Ma siamo sicuri che un ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 17:50:39
E' quello che sto aspettando. Non che me lo auguri (anche se una bella ridimensionata ci vuole da tempo), ma sembra inevitabile.
Rispondi
sarà ma qui dalle mie ...
di woho [user #26652]
commento del 06/11/2012 ore 17:39:1
sarà ma qui dalle mie parti i vari gruppi di ragazzi giovani non è che hanno amplificatori di chissà quale livello.. anzi! Infatti i loro show spesso hanno dei suoni imbarazzanti specialmente nei soli
Rispondi
Re: sarà ma qui dalle mie ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2012 ore 17:53:33
Succede anche qui, non sono tutti figli di papà.
Temo però che la responsabilità dei brutti suoni non sia da attribuire solo alla qualità della strumentazione ;)
Rispondi
Anche secondo me in medio ...
di jojo61 [user #18219]
commento del 06/11/2012 ore 19:04:38
Anche secondo me in medio stat virtus. Quando comprai il mio primo basso, stanco di farmelo prestare per fare qualche incisione (io sono un chitarrista), trovai un Fender Jazz bass made in Japan a 400000£ (anno 1990) con ancora sei mesi di garanzia. Lo aveva acquistato un figlio di papà che con i suoi amici, delllo stesso ceto, decisero di mettere su un gruppo senza che nessuno sapesse suonare. Dopo alcuni giorni videro che non era cosa immediata e si disfecero dei giocattoli. (I genitori gli avevavo comprato anche un garage per fare le prove!) Per contro è anche vero che se fosse per la mia prima chitarra (Swallow) non avrei mai imparato a suonare e avrei abbandonato non riuscendo ad imparare nè il barrè nè ad accordare. Per fortuna con una Cimar le cose cominciarono ad ingranare e ancora meglio con una Rickenbacker.
Rispondi
tutto giusto ma..
di 1cxt [user #23260]
commento del 06/11/2012 ore 21:52:25
tutto giustissimo, per carità non intendo obiettare.
Ho ,diciamo, una giovane età e di discorsi così ne ho sentiti davvero, ma davvero molti.
Possiedo cinque, ben cinque, chitarre, e un ampli dignitoso, e a venti anni i rendo conto di quanto sia fortunato a possedere queste chitarre. Ho comprato tutto di tasca mia, mancette, lavori vari, tranne una chitarra, la mi Fender stratocaster. Quest'ultima, me l'ha regalata papà un pò con le labbra fra i denti però me l'ha regalata lui.
Tutte altre spese le ho sostenute da solo, e non sono state piccole, ho risparmiato sui vestiti, sulle cene fuori casa, su tutto cio che potevo risparmiare e alla fine ho fatto le mie spese.
Certo sono un pò di anni che suono, la mia non credo sia una passione passeggera, quello che voglio far notare è una cosa sola.
In un mondo in cui persone sono disposte a spendere 800 euro al mese per un telefonino di moda che probabilmente cambieranno l'anno successivo è normale pensare che la famiglia sia disposta a spendere 100 euro in più per una chitarra di marca?!
la mia non è una provacazione e non è assolutamente una domanda retorica sono serissimo.

Sono consapevole di essere un privilegiato poichè non ho spese primarie da sostenere e la mia famiglia mi permette addirittura di poter studiare, ma credete veramente che sia così distante dal nostro distorto pensiero odierno avere degli strumenti costosi?

Tralasciamo i discorsi prettamente tecnici, giustifico di più la spesa per uno strumento musicale, che per un videogame o un telefonino-mela.
giorgio

Rispondi
Bel diario. Io sono convinto ...
di diumafe [user #17831]
commento del 06/11/2012 ore 22:16:02
Bel diario.
Io sono convinto che il primo strumento di ogni aspirante musico dovrebbe essere autocostruito.
In fin dei conti prima di arrivare alla fidanzata vera, si passa prima per la "fidanzata a 5 dita"... :-)
Cosa voglio dire?
Che per arrivare alla "fidanzata a 6 corde" dobbiamo essere onanisti?
Ehm... forse ho perso il filo del discorso... sai: vedo sempre peggio la tastiera... :-)
Non è che a forza di autocostruirsi le chitarre si perde la vista? :-DDD

PS: scusa se spezzo la serietà del tuo diario, che è bellissimo. Comunque mi trovi d'accordo. Ho una R8 e altra bella strumentazione che mi sono comprato dopo aver studiato tanti anni, aver lavorato di notte e per le festività e solo con i soldi avanzati dopo aver pagato bollette, rette, IMU, vestiti, cibo ed aver pure messo via qualcosa per il futuro... e sono soddisfattissimo. E poi continui ad avere ragione. Nessun bimbo nasce con una bella Strato AM Standard in mano. T'imamgini la scena!
SALA PARTO: "Signora! Spinga! Sta uscendo la... paletta!"
"Ha il manico! E' un maschietto!" :-DDDDDD
"Uàààààà! Uààààààààà!"
"Cha amore il Cry Baby..."
"Signora le ho fattoi l'EPIsiotomia... preferiva la GIBsiotomia?"
:-DDDDDDDDDDDDDD
Rispondi
Re: Bel diario. Io sono convinto ...
di Piazza [user #31749]
commento del 07/11/2012 ore 15:07:06
Mi hai fatto piegare in due :DDDD

Dal ridere o per qualche altro motivo? :DDD
Rispondi
Come si diceva sopra, bisogna ...
di sdl [user #5004]
commento del 07/11/2012 ore 09:18:49
Come si diceva sopra, bisogna considerare anche il valore che oggi si dà ai soldi: non solo valgono meno in senso assoluto, ma il deprezzamento fa sì che gli si attribuisca anche un valore inferiore (quindi si spende con più leggerezza). Vedere ragazzini con un iphone è una cosa più che normale...e credo che costi più di una strato usata!

A parte questo sono parzialmente daccordo con Oliver, però devo anche dire che oggi ci sono dei ragazzi di 15/18 anni che suonano in maniera mostruosa (e non sono pochi): è chiaro che chi è già ad un certo livello abbia anche delle esigenze un po più "rifinite" e che, potendolo fare, i genitori facciano qualche sacrificio in più per assecondare le propensioni del figlio.

D'altra parte oggi viviamo anche nei tempi di Amici e di Xfactor e la musica viene vista forse in modo diverso dai genitori, che possono anche immaginare delle "carriere" vere (e quantomai irrealizzabili in concreto) per i loro figli, un po come avveniva una volta quando molti papà erano convinti che il figlio sarebbe diventato un calciatore professionista.

Rispondi
la mia prima chitarra elettrica ...
di poseidon [user #30697]
commento del 07/11/2012 ore 10:03:5
la mia prima chitarra elettrica fu una squier strato koreana, che ho ancora. All'epoca vivevo in un paesino di collina sperduto, la grande città più vicina era distante più di 40 Km, quindi non mi restava che rivolgermi all'unico negozio di strumenti del mio paese. Non ne capivo niente di chitarre elettriche, quindi andai a occhio, cioè puro gusto estetico, non c'era nessuno a consigliarmi, e il titolare del negozio era un pianista. Presi la squier perchè era praticamente identica alla strato usata da Knopfler in sultans of swing, e all'epoca ero abbastanza in fissa con i dire straits, e perchè era il modello stratocaster che costava meno nel negozio, le altre (non più di due o tre) erano evidentmente delle "vere fender". Ovviamente presi anche l'ampli, sgangherato, ma bello potente, ho ancora anche quello. Poi col tempo ho aggiunto altra roba (f.telecaster, epiphone les paul, valvole marshall..), però credo che conserverò a vita quei primi acquisti, innanzitutto perchè erano le prime cose che comperai con soldini tutti miei guadagnati con due estati di lavoro in campeggio, secondo perchè quelle prime suonate non si dimenticano mai. Ed è vero, se impari e ti sforzi a trovare un giusto assetto e un suono convincente con strumenti economici, poi riuscirai a sfruttare quell'esperienza ancora meglio con strumenti migliori. In genere è nelle difficoltà che l'uomo dà il meglio di se. Poi ovvio che non si può fare di tutta l'erba un fascio, ci saranno sicuramente delle eccezioni, ma in genere è così.
Rispondi
Mah ?! Oliver non è ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 07/11/2012 ore 11:01:56
Mah ?! Oliver non è che siano "viziati". Certo alcuni sì ehehe Ma credo che invece sia proprio il "cambiamento" sociale, il fatto che sì, ci si lamenta che "tutto era meglio una volta" ect ect DIMENTICANDOCI che invece "una volta" mai più si potevano avere ampli decente + chitarra decente per 250-300Euro (500/600.000 Lire di una volta) e che oggi con 500-600 Euro si riesce ad acquistare una bella PRS (serie economica ma sempre PRS !!!!)

Insomma ... alla fine "vanno avanti" quelli che 'persistono' e desiderano VERAMENTE suonare. Esattamente come una volta ehhehhe


CIAUZZZZZZZZZZ
Rispondi
Re: Mah ?! Oliver non è ...
di Oliver [user #910]
commento del 07/11/2012 ore 12:52:34
Ma io sostengo proprio che i giovani oggi sono fortunati, perchè gli strumenti "entry level" hanno raggiunto una qualità spesso sorprendente, e in generale molto più che accettabile. Non sostengo affatto che fosse meglio una volta, anzi, l'esatto contrario.
La mia perplessità nasce quando vedo un ragazzetto con una PRS (ma non una SE, che sarebbe già un'ottimo strumento) e un Marshall Bluesbreaker...
Rispondi
Ho letto l'articolo e i ...
di janblazer [user #26680]
commento del 07/11/2012 ore 13:15:27
Ho letto l'articolo e i commenti e devo dire che approvo in toto l'idea di fondo che ha espresso Oliver.
Io ho iniziato 40 anni fa con una classica economicissima che costava L. 6.000 comprata con i miei risparmi, strimpellando le canzoni dei cantautori, senza mai cambiare una muta di corde, solo quando si rompevano, accordatura a orecchio, e via così.. A Natale visto i miei "progressi " i miei genitori mi regalarono una sferragliante acustica Castelfidardo che collegavo con un microfono a una radio Telefunken per ottenere un suono rock elettrificato.. diciamo terrificante..
Quando nel 1979, avevo 24 anni e già lavoravo, ho comprato la prima elettrica, una Aria Les Paul usata di cui ho già parlato abbastanza su Accordo, ho firmato una cambiale di L. 250.000, ma mio padre era morto da un anno e nessuno poteva più viziarmi..
Sono due anni che ho ripreso a suonare dopo trent'anni di interruzione e ho ampliato il mio parco chitarre-ampli-pedali senza mai esagerare in articoli esageratamente dispendiosi..
Avevo pensato, quando poi vado in pensione mi faccio un regalone, ma il regalone me l'ha fatto la Fornero..

"La differenza tra un uomo e un ragazzo è nel prezzo dei loro giochi".. era una battuta in voga.. ma mi sa che molti ragazzi hanno dei giocattoli più costosi dei miei..
;-)))
Rispondi
"La differenza tra un uomo e un ragazzo è nel prezzo dei loro giochi"
di gianfra61 [user #28545]
commento del 07/11/2012 ore 15:00:19
Assolutamente vero.
Mi ricordo quando, studente universitario, comprai la mia prima chitarra acustica, una Ibanez simil-Martin, nel lontano 1980... 150.000 £, poi mi regalarono la custodia rigida, e con quella chitarra mi divertii per anni. Poi la laurea, le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, i soldi che non bastavano a sopravvivere e a pagare anche le tasse, tutte cose per le quali le velleità musicali sono state accantonate per due decenni... però ogni volta che passavo davanti ad un negozio di strumenti musicali mi sentivo come un bimbo davanti ad un negozio di giocattoli, fino a che una sera sono entrato nel negozio e mi sono comprato una chitarra elettrica.
Devo ringraziare il commesso, che pur avendo capito di avere davanti un cinquantenne rincoglionito non ne ha approfittato, e mi ha venduto una Squier American Standard e , su mia richiesta, una scheda audio esterna per interfacciarmi con il Mac e con Garage Band.

Per farvela breve, la musica mi ha talmente preso che, dopo due anni, vado a lezione di musica per imparare tutte qelle cose che da giovane nemmeno sapevo esistessero, e mi diverto come un bambino!

ah, la GAS, quando prende a 50 anni e con un po' più di disponibilità economica, è devastante, e rischia di diventare una sindrome da accumulo di materiale musicale...

a quella prima chitarra, diverse altre se ne sono aggiunte, idem per ampli e pedalini...

un rammarico? non avere un figliolo con il quale litigarmi la strumentazione, ma non si puà avere tutto dalla vita! ;-)
Rispondi
:-)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 07/11/2012 ore 15:27:12
Diario bellissimo, Oliver.
Ho letto anche (quasi) tutti i commenti ed è facile notare come l'argomento stia evidentemente a cuore ai più.

Quello che si nota altrettanto, però, è la nube d'imbarazzo che incombe quando si inciampa sul significato di "persona viziata". Nel riconoscersi ci si sente insultati e ci si spertica in attenuanti e/o giustificazioni, quasi per pulirsi da una "colpa" che in realtà non è tale.
Il punto è un altro. La logica, come hai ben sottolineato, nasce dall'eduzazione ricevuta da una generazione che spinge per bruciare alcune tappe fondamentali credendo di semplificare di molto la faccenda. E non è tanto un discorso economico, perché si può essere "viziati" anche senza l'euro di papà, quanto piuttosto un discorso ideologico e culturale.

Senza generalizzazioni, quando passerà il messaggio che non è tanto importante arrivare al traguardo quanto fondamentale è il percorso che lo precede, sarà sempre troppo tardi.
Forse, come dice giustamente Pierluigi, la chiave è riposta nel rispetto di ciò che abbiamo e di chi ci ha permesso di averlo. Qualcuno ha raggiunto questa consapevolezza e qualcuno no.
Ma i segnali che si colgono dai giovanissimi di oggi (mia sorella lavora nelle scuole elementari) non sono certo incoraggianti. E i bambini di sei anni con l'iPhone (che tanto spesso l'ha pagato la ditta di papà o mammà) ne sono il ritratto più nitido.
Rispondi
Re: :-)
di Oliver [user #910]
commento del 08/11/2012 ore 00:15:38
Direi che hai fatto centro.
Rispondi
Io ormai è 6 anni ...
di ThePFGuitar [user #29467]
commento del 07/11/2012 ore 15:32:05
Io ormai è 6 anni che suono, iniziai a 10 anni... La prima chitarra fu una classica, una eko che ancora ho, ma non mi sono mai interessato a studi classici... Partii suonando in chiesa, quindi andava bene. Però la mia passione a quel tempo erano Blues Brother, Clapton, Santana e Dire Straits. Iniziai ad imparare così i primi accordi. Dopo un annetto passai all'acustica, e iniziai ad improvvisare... Dopo due anni presi la prima chitarra elettrica, una Dean Evo Special. Mi ero trattato bene (avevo però un Fender Frontman da 15 W). Iniziai con quella, solo successivamente (un anno e mezzo) presi una Fender Am. Std e andando avanti un ampli a transistor più potente, una semiacustica e pochi mesi fa un valvolare. Ma condivido tutto quello che hai detto. Prima di iniziare a suonare un elettrica imparai ad improvvisare utilizzando un'acustica... Mio padre, che un po' se ne intendeva in quanto da giovane faceva i tour come fonico qui in Abruzzo e dintorni, iniziò ad "elevare" il livello della strumentazione solo quando si rendeva conto che ero ad un "livello" tale da poterlo fare. Non posso certo dire che navigo nell'oro, anzi, ogni volta anche per comprare solo le corde vedo il negozio dove posso trovare un prezzo migliore per le Ernie Ball. Quando vedo ragazzi che appena iniziano a suonare già si ritrovano con Gibson Les Paul e ampli da 30000 euro mi da quasi fastidio, sia per il ragazzo, che così non imparerà mai il valore dello strumento, sia per la stessa chitarra, che non ha un degno musicista ahahah a parte questo da "bluesman" che sono (ci provo) quando sento Seasick Steve, o gli italiani "The Cyborgs" mi rendo conto di come non è lo strumento a fare il musicista, ma il musicista che lo suona! La mia prima elettrica, la Dean Evo Special, dopo avergli apportato varie modifiche posso dire di preferirla ad un Gibson Studio/Standard, sia in suono che in "feeling", nonostante pagata 1000 euro in meno, e non la cambierei per nulla al mondo!
Rispondi
Sono un bimbo viziato?
di Zososam [user #29992]
commento del 07/11/2012 ore 15:35:3
Questa è la paranoia che ho mi opprimeva e forse continua ad opprimere la mia mente quando ho comprato la mia strato o ogni volta che compro uno strumento.
Mi chiedo sempre se sono 'abbastanza grande per questo' o se sia necessario far spendere ai miei dei soldi solo per placare una gas, magari neanche figlia di una necessità effettiva.

Ricordo qualche anno fa ( 4 o 5 ), che rimasi stupito dal prendere in mano una stratocaster nera di un mio amico, ricordo che quella sensazione l'avevo portata con me per molto tempo, e sognavo di possederne una un giorno e di imparare a fargli sopra gli assoli di ''Time'' o ''Comfortably numb''...mio padre con un passato da bassista aveva permutato nell'83' un fender precision per un' acustica simil ovation che era in soffitta da anni... per 3 mesi ho suonato le sole prime 3 note di ''wish you were here'' dopo aver riesumato quell'acustica ancora incredibilmente ben suonante nel 2008-9...
Un giorno poi ho letto su un annuncio di un tizio che vendeva una yamaha pacifica in kit a 250 euro, decisi di comoprarla e mio padre mi appoggiava in questo. Poi però mi ero fatto influenzare dalle parole di un mio cugino che ormai suona da 25 anni, mi diceva che ''250 euro sono soldi sprecati perché una strumentazione del genere non solo suonerà male, ma ti farà anche imparare a fatica, se imparerai, ci penso io...''
Dopo qualche tempo torna con una telecaster squire da customizzare con pick-up di un'americana e le chiavette kluson style, l'ho tenuta in prova per 2 mesi mentre suonavo attaccandola al CANTATU almeno 50 volte all'ora il riff di 'smoke on the water'.
La telecaster non era male ma aveva ' un ponte orrido e trussrod distrutto' parole di mio cugino mentre la stava aprendo per fare le suddette modifiche, che io ho ripetuto a mio padre senza sapere cosa fosse il ponte o il trussrod...rispedita al mittente la tele ero preso dallo sconforto...mio padre proponeva di andare in un negozio di musica di fiducia e vedere li cosa avevano, magari una buona epiphone les paul, ma io ODIAVO LA LES PAUL, e non volevo far spendere soldi per una fender stratocaster che non sapevo suonare...ma poi mi convinsi.
Il 22 dicembre di sera finalmente, poco prima che il negozio chiudesse compro la mia prima fender strat messicana per 550 euro, non una cifra enorme ma considerando che sapevo suonare solo 2 canzoni e mezzo (dico davvero)...
Ora tutto stava lì, non avevo scuse, avevo la stratocaster e con scritto FENDER sulla paletta...il resto lo si può capire considerando che quell'anno ho rischiato di farmi bocciare per le assenze, spesso la mattina restavo a casa a suonare quando i miei non c'erano.

Mi chiedo se sia servito...forse credo di si.
Rispondi
Re: Sono un bimbo viziato?
di Oliver [user #910]
commento del 08/11/2012 ore 00:17:0
Beh, da quello che scrivi si comprende che hai sempre avuto ben chiaro il valore degli strumenti che hai desiderato o che hai avuto. Mi sembra tutto molto sano. Non ha senso privarsi per forza di qualcosa che ci gratifica (se si fa con buon senso e responsabilita', s'intende).
Rispondi
il club dei vecchi tromboni!!
di Headd_ [user #25164]
commento del 09/11/2012 ore 11:56:18

Dai dai.. io la vedo sempre positiva!! Ben vengano i 17enni ultra strumentati, perchè??
Perchè VENDONO! non avendo compreso ( la maggior parte) la qualità di quello che si trovano tra le mani tenderanno a cambiare per prendere altro ( GAS in età adolescenziale) , ciò fa si che con un minimo di faccia da culo gli si riesca a sottrarre gioielli con un esborso irrisorio o con una permuta ridicola.
Senza di loro il mercato dell'usato sarebbe tristemente monotono....

Onde evitare fraintendimenti : Prima chitarra : classica di un cugino con action da contrabbasso ,seriamente 2 dita al 12o tasto. Seconda chitarra : acustica da 130 mila lire. Terza Chitarra : Chitarra elettrica da 250 mila lire Clash, stratoide con body in legno di cassetta della frutta.

Ora le cose stanno diversamente... ;)


Dai dai meno moralismi ... con la testa di oggi in un corpo di un 15nne godrei come un riccio tanto di quel bendidio che i sta in giro... basta pensare a mercatinomusicale....
Rispondi
Re: il club dei vecchi tromboni!!
di Oliver [user #910]
commento del 09/11/2012 ore 12:05:00
Hehehe. Delinquente :)

Comunque io con la testa di oggi e il corpo di un quindicenne penserei alle chitarre... solo in seconda battuta ;)
Rispondi
SI E NO...BOH?!?
di Melo84 [user #33006]
commento del 09/11/2012 ore 17:39:34
Ho 28 anni, suono da quando ne avevo 14 e non provengo da una famiglia facoltosa. Ho passato metà della mia vita a suoare su chitarre da 4 soldi e roba di seconda/terza/quarta/quinta mano...fino a qualche mese fa non ero in grado di distinguere una fender da una FENDER o una gibson da una GIBSON, non avendone mai posseduta una ne provate da altri chitarristi.Stavo rischiando di avviare la mia Jimi Hendrix Tribute Band (Bad Caravan) con una Eko del 97, cioè la mia prima chitarra, che ora riesco a far suonare meglio di quando ho iniziato. Per cui SI, è giusto che i ragazzini facciano pratica su strumenti economici, ma NO: non penso che una dura gavetta su strumenti economici sia la chiave per un futuro chitarrista maturo.
In fondo il mito Gibson/Fender nasce dalle mani di musicisti che provenivano dalla povertà più "nera" che non avevano altra scelta se non suonare Gibson o Fender. Non penso che Hendrix abbia iniziato su una Eko.

La morale è sempre la stessa: lascia che tuo figlio capisca il valore e ahimè il dolore dei soldi, oggi sempre più sudati, ma non penalizzare il suo talento solo perchè tu non hai avuto lo stesso alla sua età.

Ultimissima osservazione: I musicisti elettrici si lamentano a volte del costo della strumentazione... Per fare un esempio pratico: Una Fender Strato Custom shop con gli ultraca*** costerà sui 3.000?
Una chitarra classica di liuteria da concerto di fascia media parte dai 3.000...

Per cui: papà papà...sai voglio imparare a suonare la chitarra! e il padre con un rigolo di sudore che dalla fronte già bagna il mento: Elettrica o classica?
Rispondi
Re: SI E NO...BOH?!?
di Oliver [user #910]
commento del 09/11/2012 ore 18:21:32
***SI, è giusto che i ragazzini facciano pratica su strumenti economici, ma NO: non penso che una dura gavetta su strumenti economici sia la chiave per un futuro chitarrista maturo.***

Sono d'accordo.
Imparando, il musicista scopre le caratteristiche e il valore dei diversi strumenti, ed è giusto che la qualità della strumentazione cresca con lui - proporzionalmente alle esigenze. E' maturazione.
Senza conoscere il punto di partenza però, è tutto più difficile. Non significa mica che se un ragazzo inizia con una strato custom shop non imparerà a suonare bene: però è possibile che l'amico che ha iniziato con una modesta squier sia riuscito (facendo di necessità virtù) ad imparare a "spremere" lo strumento più efficacemente di lui. A parità di talento, ovviamente.

***Non penso che Hendrix abbia iniziato su una Eko***

Anche lui ha fatto la sua gavetta. E' famosa la sua foto in divisa con la Danelectro (oggi strumento-cult, allora solamente strumento-cheap), ma questa ti stenderà :)
vai al link

***non penalizzare il suo talento solo perchè tu non hai avuto lo stesso alla sua età.***

Ah, non c'è alcun pericolo :)
Devo rimanere concentrato per non fare il contrario, semmai.

***I musicisti elettrici si lamentano a volte del costo della strumentazione***

Verissimo. Perrynason ha pubblicato un bellissimo articolo in merito tempo fa.
Nel quale, tra l'altro, si evidenziava come una donna spenda molto più di un chitarrista acustico :D
Rispondi
A caldo mi sono alzato ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 09/11/2012 ore 22:33:04
A caldo mi sono alzato per una standing ovation... Poi però ho pensato a quello che vedo qui negli USA...
Qui sin da bambini l'accesso a risorse e strumenti è di gran lunga meglio che in molti altri paesi, e gli spazi per suonare sono ben più disponibili. Un "basement" è spesso disponibile, tutt'altra cosa che un appartamento o una introvabile o poco accessibile sala prove.
Però un altro elemento che noto è che la qualità della strumentazione è anche spesso elevata. Il risultato sono numerosissime band che suonano in giro ed hanno una maturità musicale che raramente ho visto in coetanei italiani.
Quale sia in rapporto ad altri elementi il merito della strumentazione non lo so, ma sono sicuro che non può essere altro che positivo. Se quindi dei giovani hanno accesso a ottima strumentazione, buon per loro, e spero che gli sia d'aiuto nel percorso di crescita musicale.
Rispondi
Nuovi argomenti, stessi concetti
di Trubs [user #25142]
commento del 10/11/2012 ore 17:00:22
Mi scuso sin da subito dell'eccessiva lungezza del post, ma pur di esprimere le mie opinioni a riguardo..

Innanzitutto dipende da qual'è il punto su cui discutere: età troppo bassa per avere determinati strumenti, o troppi pochi anni d'esperienza? Poniamo che: un cinquantenne vuole iniziare a suonare la chitarra, entra in un negozio e acquista una Gibson EDS-1275 Doubleneck e una simpatica testata SLP del '59, perchè il suo mito musicale è stato ed è tutt'ora Page. Successivamente, nello stesso negozio, entra un ventenne che da 10 anni frequenta una scuola di musica e deve comperare la sua quarta chitarra, magari una Strato della serie vintage. Chi dei due viene lapidato e chi, invece, osannato?

Signori, il mondo sta cambiando, in meglio o/e in peggio. Gli standard del "mercato base" sono diventati più elevati rispetto a quelli di 40 anni fa.

Seguendo il vostro ragionamento e portandolo, ovviamente, all'estremo, i bambini dovrebbero andare a scuola a piedi e con i calzoni corti anche d'inverno, perchè tempra la salute, fa diventare forti; i riscaldamenti, gli scuolabus e gli abiti lunghi sono solo per femminucce.

Senza contare che il concetto (NON L'ARGOMENTO, BADATE BENE!) dei vostri discorsi, è lo stesso che, ai loro tempi, i vostri nonni facevano all'osteria con gli amici, vedendovi sfrecciare a 18 o 20 anni su una 128 a metano le cui bombole, ovviamente, erano poste al di sopra dell'auto (con una già scarsissima tenuta di strada) con lo scopo di innalzarne il baricentro e rendere imprevedibile, e piena di emozioni, ogni viaggio della giovane matricola della strada; "io ai suoi tempi non avevo mezzi e mi muovevo a piedi (letteralmente); anche solo le scarpe erano un lusso da ricconi del paese. Solo verso i trent'anni riuscii a comprare una Vespa, di quella della prima serie, dopo aver lavorato un quarto di secolo nei campi. Ora, invece, vedo mio nipote, già a 20 anni con la macchina (non necessariamente dei genitori, potrebbe anche averla comprata per conto suo), che gira di continuo, non si ferma un attimo! E pensare che io, ancora oggi a 70 anni, non posseggo un'auto personale!"

Ora, essendo io un ventenne, il mio giudizio potrebbe essere influenzato proprio dalla mia età e dalla mia esperienza.
Sono oramai 7 anni che frequento una scuola di musica (no, non sono io il ragazzo dell'esempio precedente :D), ho iniziato con una ibanez di seconda mano e un ampli da 15 watt (PERCHÈ AL GIORNO D'OGGI È QUESTO CHE OFFRE IL MERCATO SERIO DI BASE!! ovviamente si è liberi di comperare le chitarre inscatolate dell'eurospin, ma quanti di voi le preferirebbero alle chitarre di un privato o di un negozio, pur rimanendo sull'economico? chi di voi non può permettersi una Squier? 40 anni fa la Fender era solo un miraggio, anche per i musicisti non dilettanti) e non mi vergogno affatto di avere un'ottima strumentazione, avuta grazie all'aver sudato per guadagnare il rispetto e la fiducia dei miei genitori i quali, a loro volta, hanno sudato per mettermi a disposizione tali strumenti e "premiare" il mio comportamento verso di loro (ovviamente il rispetto per i genitori e le persone in generale, non deve essere negoziabile!!). C'è poi la passione di mio padre per la musica e gli strumenti, che certamente ha giocato un ruolo importante in tutto ciò.

Sinceramente credo che se un genitore, non avendo problemi economici, voglia regalare al proprio figlio il massimo della strumentazione, sia libero di farlo.
Diciamoci la verità, ragazzi: credete davvero che un 15enne senza la VERA e DURATURA passione per la Musica sia curioso, più stimolato a suonare, a ricercare i vari musicisti e generi del passato, magari a mescolare la musica odierna e passata, con uno strumento da 20 euro? È la qualità dello strumento che decide tutto quello di cui sopra? Sicuramente, dopo un po' di tempo, il ragazzo rivenderà tutta la sua ottima strumentazione (come il ragazzo dell'autore dell'articolo), probabilmente a metà prezzo suscitando, per questo, gioia e giubilo nei musicisti che compreranno tale merce; il ricavato della vendita sarà devoluto al Sig. Dolce, al Sig. Gabbana e al simpatico pagliaccio a strisce bianche e rosse degli hamburger.
Rispondi
Re: Nuovi argomenti, stessi concetti
di Oliver [user #910]
commento del 10/11/2012 ore 19:11:3
Proverò a risponderti, ma soprattutto a puntualizzare alcuni aspetti che, forse, nel corso della discussione sono stati un po' estremizzati. Non sono solito fare affermazioni assolute, e in uno scritto gli "a volte", i "forse" o "in certi casi" fanno la differenza tra un'arrogante asserzione e una semplice espressione di un'opinione, tutta da discutere.

In primo luogo, ognuno può fare ciò che crede (finchè non danneggia qualcuno), e non sta a me o a nessun altro stabilire chi sbaglia e chi no. Ci sono casi, sfumature e opinioni che non permetterebbero mai di arrivare ad un punto. Si parla quindi in generale.

**età troppo bassa per avere determinati strumenti, o troppi pochi anni d'esperienza?***
Questa è facile: è il livello di esperienza che conta. Il cinquantenne (io ne ho 49...) che si compra una ES175 come prima chitarra, non ha assolutamente idea di cosa ha in mano, e non è assolutamente in grado di comprenderne la qualità. Sì, suona bene, ma basta lì. Gli mancheranno sempre lo stupore, la soddisfazione di arrivarci scoprendo QUANTO suona bene, e la consapevolezza del PERCHE'. Si perde una bella fetta di gratificazione, a mio avviso. Questo perchè personalmente amo lo strumento, sia come oggetto, sia come prodotto dell'ingegno: non solo come attrezzo per produrre suoni. Ovviamente non tutti devono pensarla così, ci mancherebbe.

***Gli standard del "mercato base" sono diventati più elevati rispetto a quelli di 40 anni fa***
Se ti riferisci agli strumenti entry level, è quello che sostengo anch'io. Se intendi dire che il livello di aspettative si è alzato, e tutti vogliono strumenti di pregio... beh, tra poco passerà, per forza e non per scelta.

***i bambini dovrebbero andare a scuola a piedi e con i calzoni corti anche d'inverno, perchè tempra la salute, fa diventare forti; i riscaldamenti, gli scuolabus e gli abiti lunghi sono solo per femminucce***
Questa è una forzatura. Non sono così sciocco o "vecchio dentro" da sostenere che si stava meglio quarant'anni fa (e l'ho anche scritto). Però piuttosto che farsi accompagnare fin sul portone della scuola col SUV della mamma (parcheggiato in mezzo alla strada o sul marciapiede) e con il piumino di Armani (... esiste?), ritengo che sia molto più sano un normale bus e anche qualche centinaio di metri a piedi. Con un normale, caldo ma non strafirmato piumino. E i pantaloni lunghi ;)

***ovviamente si è liberi di comperare le chitarre inscatolate dell'eurospin***
Il tuo setup è quello con il quale parte una persona ragionevole. Le chitarre "inscatolate" -salvo rarissime eccezioni- non fanno parte della categoria "entry level di qualità accettabile o addirittura sorprendente" cui facevo cenno.

***Sinceramente credo che se un genitore, non avendo problemi economici, voglia regalare al proprio figlio il massimo della strumentazione, sia libero di farlo. ***
Infatti, lo è. Ma le scelte di un genitore prevedono anche una componente aggiuntiva. Dovrebbero, perlomeno.

***credete davvero che un 15enne senza la VERA e DURATURA passione per la Musica sia curioso, più stimolato a suonare, a ricercare i vari musicisti e generi del passato, magari a mescolare la musica odierna e passata, con uno strumento da 20 euro?***
Beh, io parlavo di un range tra i 200 e i 400... (meglio ancora se usato).

***il ragazzo rivenderà tutta la sua ottima strumentazione (come il ragazzo dell'autore dell'articolo)***
Certo, a volte succede, e non solo ai ragazzetti. Ma la stessa identica cosa -peggio, dal mio punto di vista- succede a chi inizia con una LesPaul e un Bluesbreaker: tanto più che non si rende affatto conto di cosa significhino, visto che sono piovuti dal cielo.
Rispondi
sono d'accordo con l'articolo..
di Pav [user #35913]
commento del 14/11/2012 ore 15:31:34
io ho suonato per anni con una yamaha EG 112, che è un modello per principianti e con questa chitarra però sono riuscito a creare suoni impensabili per la qualità che ha. Mi sono accontentato e ho continuato con essa, quindi gradualmente ho acquisito praticità e solo dopo dieci anni ho voluto cambiare per passare a una fender stratocaster, perchè ho voluto rispettare quel processo di formazione iniziando da chitarre che rasentano il compensato, per arrivare a una qualità molto superiore. Ora ho un nipote al quale sto facendo suonare la stessa yamaha, per fare in modo che cresca "umilmente" come musicista.

P.S.= Le nuove generazioni hanno troppa fretta, ma in tutto.
Rispondi
Re: sono d'accordo con l'articolo..
di Oliver [user #910]
commento del 14/11/2012 ore 15:40:53
Ho comprato la stessa chitarra per un amico di mio figlio, che mi ha chiesto un consiglio per iniziare a suonare l'elettrica. Ne sono rimasto stupito, mi era venuta una mezza idea di tenermela :)
Ecco, questo è il tipo di strumento che intendo quando parlo di "entry level" di qualità: spesa minima, prestazioni ben più che dignitose. Un principiante non saprebbe distinguere una Pacifica da una Fender MasterBuilt, quindi che senso avrebbe?
La fretta è fisiologica nei giovani, sta agli adulti insegnare a controllarla ;)
Rispondi
La mia prima chitarra elettrica
di SteveMancio [user #36008]
commento del 15/11/2012 ore 02:32:52
Innanzitutto salve a tutti, mi sono appena iscritto ad Accordo anche per poter rispondere subito a questa discussione molto molto interessante, e forse anche con un po' di faccia tosta nel difendere la categoria (la mia categoria ^^).
Mi chiamo Stefano, ho 21 anni, e vorrei raccontare a tutti la mia esperienza di "vita chitarristica" se cosi può definirsi.
Ho iniziato a suonare la chitarra 7 anni fa da autodidatta (nel senso che cercavo di trovare ad orecchio le canzoni degli Iron Maiden, mio gruppo preferitissimo tra i preferiti), ed ho iniziato con un'acustica veramente messa male trovata in un negozio di strumenti che stava svendendo tutto. Da li ad un anno, in concomitanza dell'arrivo del Natale, mia nonna decise di farmi un regalo: la mia prima chitarra elettrica!
Lo strumento in questione era un bundle Behringer composto da una chitarra stratoide ed un piccolo amplificatore da 15w. Mi sentivo esattamente come i miei idoli, con quella chitarra a tracolla, chitarra che non tiene l'accordatura nemmeno con la mano di Dio, che fischia e ronza perché i pick up sono avvolti male che ha il manico storto dovuto alle botte e alle cadute accidentali cui è stata sottoposta dalle mie allora mani inesperte (lo sono tutt'ora ma voglio darmi un tono ^^). Un giorno si ruppe il piccolo ampli, dopo 2 anni di ben onorato servizio e mio padre mi comprò sempre in occasione del natale un Roland Cube da 20w con qualche effetto digitale integrato. Quest' amplificatore mi ha accompagnato fino a Luglio di quest'anno, dopo 4 anni di onorata carriera, è stato sostituito da un Laney IronHeart completamente valvolare e del quale sono soddisfattissimo. La chitarra, l'ho cambiata al compimento dei miei 18 anni ed i miei, mi hanno regalato una PRS SE Custom e ora è in arrivo la realizzazione di un grande sogno: MusicMan John Petrucci.
Tutto questo per dire che, anche se ci sono ragazzini che hanno chitarrone della madonna, molto spesso se le sono dovute sudare comunque (come è stato nel mio caso: media dell'8 al Liceo, ma in cambio ho ottenuto la possibilità di iscrivermi alla Lizard per tentare di diventare un professionista ed ora frequento il primo anno del corso superiore).
Io ho quasi completato il mio set up, con ampli, pedali e due chitarre della madonna, ma per me tutto questo non è stato manna dal cielo regalatami dal papi dal portafogli capiente, ma frutto di ore ed ore di studio, di ricerca, di sabato pomeriggio buttati dentro i negozi di musica a capire le differenze timbriche e costruttive tra una chitarra e l'altra, a scovare i segreti di ogni pedale, per poi scegliere quei 5 che a me servono per ottenere il suono che voglio. Scusate l'enfasi del discorso, ma l'ora è tarda e l'argomento mi infervora ^^
Rispondi
Re: La mia prima chitarra elettrica
di Oliver [user #910]
commento del 15/11/2012 ore 09:06:51
Prima di tutto, benvenuto!

Anche se il mio titolo (volutamente provocatorio) potrebbe lasciarlo intendere, la mia non è affatto una critica "ai giovani" tout-court ma, se leggi tra le righe, nemmeno a quella percentuale di giovani che possono essere definiti viziati. L'errore, o meglio quello che a mio avviso è un errore, è commesso da quei genitori che sottovalutano il loro compito principale: fornire ai propri figli gli strumenti (gioco di parole involontario) per affrontare con consapevolezza e maturità la vita.
Ok, sembrano paroloni di un vecchio noioso, lo so. Ma da quello che leggo, vedo che anche i tuoi genitori la pensano più o meno come me, e i risultati si vedono ;)

Auguri quindi per la Petrucci che sicuramente ti meriti al 100%, e che saprai apprezzare e valorizzare.
E in bocca al lupo per tutto il resto!
Rispondi
Miei 2 cent
di Maieutica [user #3754]
commento del 15/11/2012 ore 16:35:01
Qualsiasi strumento di qualsiasi fascia va bene, purché guadagnato col proprio sudore.

La prima sudatissima fender stratocaster messicana di seconda mano me la guadagnai a 18 anni con la paga di tre mesi di lavoro estivo.

In seguito mi sono coccolato molto con strumentazione che probabilmente non suono benissimo, ma mai senza sacrificio.

Mai negare ai giovani l'opportunità di imparare prima di tutto il valore del sudore. per imparare a suonare poi resta tutta la vita.
Rispondi
Re: Miei 2 cent
di Oliver [user #910]
commento del 15/11/2012 ore 16:41:41
Infatti, la prima frase condensa il senso del concetto.
Se hai sudato per conquistare qualcosa, sai anche quanto vale.
Rispondi
Tutto questo è davvero interessante!
di Claes [user #29011]
commento del 16/11/2012 ore 13:05:24
Ai tempi della partenza dei Beatles, conoscevo già la musica da cui erano partiti grazie a mio fratello maggiore. Volevo passare dal pianoforte classico alla chitarra. I miei mi dissero "andrai a lezioni, musica classica, e ti compreremo una bella chitarra". Mai e poi mai! Alla chiesa SS Giovanni e Paolo si poteva imprestare una Eko elettrica in cambio di servire messa e poi suonare nell'oratorio. Volendo, si parte da zero... a zero. Pure a Venezia, c'era Guido Toffoletti. Aveva quasi tutte le chitarre dei Beatles e si allenava in gran segreto per sbocciare molto più tardi.
Rispondi
Beh, io leggo questo articolo ...
di GontierForPresident [user #31555]
commento del 21/11/2012 ore 14:46:51
Beh, io leggo questo articolo da diretto interessato.
Suono da relativamente poco, cinque anni, e per ora finanzia tutto lui.
Effettivamente, leggendo questo articolo, ho pensato come sarebbe la vita se mio padre fosse uno "spendaccione".
La chitarra buona l'ho avuta qualche settimana fa, una Vintage Series '52... mio padre mel'ha comprata perché suono da un po, sto mettendo su una band seria e tutto.
Ma quei 400 euro vanno a sommarsi con i miliardi di corde che le nostre chitarre bruciano (e io le cambio circa dopo tre mesi), i cinquant'euro che io e la mia band ci dividiamo per fare musica d'insieme in uno studio di registrazione e tutte le altre spese (es. ampli Mustang II).
Io mi sento fortunato, perché mio padre ha sempre soddisfatto i miei desideri, ma se quel magnifico natale a casa non fosse arrivata una Ibanez Gio ma una Fender americana adesso avrei fatto la fine di un mio amico, che appena ha imparato quattro accordi in croce al piano il padre gli ha preso quello da 1500 euro e ovviamente lui ha smesso subito dopo.
Si da poca importanza alle cose, esse poi perdono valore...
Rispondi
Re: Beh, io leggo questo articolo ...
di Oliver [user #910]
commento del 21/11/2012 ore 19:43:47
E' esattamente quello che penso anch'io.
Rispondi
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