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Aiutatemi a capire...

di aleck [user #22654] - pubblicato il 04 novembre 2012 ore 17:26
Io non capisco una cosa,
come mai la musica ''di oggi'' richiede conoscenze ''tecniche'' che non chiedeva 50 anni fa... Cioè... Oggi se non sei un mostro tecnicamente e non conosci alla perfezione la musica è difficile che tu emerga come musicista (è un po' diverso per i cantanti), eppure tanto tempo fa è emerso quel gran genio di BBKing (per dirne uno) che con le sue 5 note suonate quai tutte su una corda ha letteralmente inventato il suo stile (non che fosse una cosa nuova neanche all'epoca)... Poi capisco che se si ripropongono sempre le stesse cose alla fine stufano, e ovviamente non voglio questo, però oggi l'immediatezza, l'istintività nella musica è quasi sotterrata dalla tecnica... E alla fine chi decide cosa è Musica e cosa è musica? Il pubblico medio mi sembra troppo ignorante per avere una vera voce... Il pubblico medio predilige le canzoni fatte a tavolino, tutte perfette, tutte belle, tutte uguali... Sarà colpa dei musicisti che decidono chi merita la ''M'' e chi la ''m''? Sarà colpa nostra che ormai ascoltiamo solo col cervello e poco con i sensi e con il cuore?

Non vorrei risultare banale, ma è una mia vera perplessità...

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Doveva essere una piccola riflessione... :D
di Julca85 [user #17129]
commento del 04/11/2012 ore 18:29:33
La tua domanda è di quelle belle e difficili. Io non ho la pretesa di avere una risposta, perciò mi limiterò a lasciarti una riflessione a margine - una cosa a cui m'è venuto da pensare leggendo quello che hai scritto. E quello che ho pensato è questo: la musica tecnicamente difficile da eseguire non è per forza di cose da associare a freddezza, iper-razionalità, troppo controllo. C'è musica tremendamente ostica, ma che al contempo richiede, come dire, una neccessaria proprietà "di cuore" per essere eseguita. Pensa, per uscire dal "chitarrismo", ai concerti per piano ed orchestra di un Rachmaninov, o alle ballate di Chopin... Lì c'è una vera e propria "apologia del sentimento" - eppure il pianista con la più grande sensibilità del mondo non riuscirebbe a metterne in fila 3-4 battute, se al contempo non fosse dotato di una buona tecnica. Ma, allo stesso tempo, un pianista tecnicamente preparatissimo, se difettasse di "sentimento", restituirebbe al pubblico quella musica esattamente come fosse un file MIDI. Ora, io sono convinto che la verità stia nel mezzo. La tecnica è solo una funzione dell'espressività. E la possibilità di essere espressivi varia a seconda dell'obbiettivo che ci poniamo. I Nirvana hanno scritto delle cose fenomenali - e in quel caso la possibilità che ognuno ha di avvicinarsi a quel tipo di espressività non richiede sforzi tecnici esagerati. Ma se io che amo i Nirvana volessi ANCHE suonare un pezzo, che so, dei Dire Straits, dovrei essere in possesso di possibilità espressive maggiori di quelle richiestemi da una "Smells like". E così via, crescendo di difficoltà. Quello che voglio dire è che non è il grado di tecnicismo richiesto da un brano a fare di quel brano un gran brano. Ci sono dei pezzi dei Dream Theater che sono il massimo della elucubrazione tecnica ma al contempo anche il massimo della tamarraggine musicale, come anche altri loro pezzi che sono fantastici per il modo che hanno di entrarti dentro e non uscirne più. Chi ritiene che un musicista debba essere un "tecnico" a prescindere, credo non abbia capito un ciufolo di cosa sia la musica. Molto più ragionevole è dire: pensi che quel pezzo, che so, dei Pink Floyd, sia conforme alla tua sensibilità musicale? Bene: procurati la tecnica che ti occorre affinché tu possa esprimere - con quel brano - la tua sensibilità musicale. Insomma, dipende da DOVE si vuole arrivare. Ma guai a chi dicesse di un Kurt Cobain che era un musicista inferiore rispetto ad un Joe Bonamassa. Kurt Cobain era poco tecnico, ma aveva esattamente LO STESSO sentimento musicale che ha il buon Joe. L'importante è quello che ci metti di tuo. E se quello che vuoi metterci si scontra con l'impreparazione tecnica, beh, allora studierai scale e arpeggi per arrivare a mettercelo.
Rispondi
Re: Doveva essere una piccola riflessione... :D
di aleck [user #22654]
commento del 04/11/2012 ore 19:05:5
Questo è un'interessante spunto di riflessione per questa faccenda abbastanza poliedrica...

Ti do ragione da molti punti di vista, la tecnica se ben usata è funzionale all'espressione.

Oggi, è vero, esistono grandi Musicisti che hanno con se un gran bagaglio tecnico e tanto ma tanto sentimento, vedi il mio amato Andy Timmons, o i tanti nomi che hai citato tu, però non credi che oggi si tenda a ''non giustificare'' il fatto che un musicista si presenti con una tecnica mediocre, anche se funzionale a ciò che lui vuole trasmettere...

Ti faccio un esempio: Johnny Cash, tecnicamente, ai suoi esordi, era un disastro; lui stesso, rispondendo alla domanda ''perchè non suoni più veloce'' ebbe a rispondere che era perchè lui non sapeva suonare più veloce di quanto non facesse già.. Be' credo che se oggi uno si presentasse con grandi pezzi, pari a quelli di Cash per intensità, ma con la sua tecnica mediocre, sarebbe facilmente ''cestinato'' dalla maggior parte dei produttori, non che dei musicisti.

Se oggi uno si presentasse come bluesman e iniziasse a suonare uno ''standard'', pur interpretandolo nel suo stile, riempendolo del suo cuore, difficilmente verrebbe notato, mentre se suonasse un blues ''jazzato'' con raffinatezza e inserisse dei soli ''contaminati'' da evidenti caratteristiche jazz o classiche, probabilmente avrebbe più possibilità di emergere...

Con questo ovviamente non voglio dire che è sbagliare premiare i più bravi, sia chiaro!

Poi mi viene in mente un'altra riflessione...

50,40,30, ma anche 20 anni fa il mondo era molto più ''piccolo'' di quanto non lo sia oggi.

Tutto poteva essere inventato, reinventato e persino riciclato, perchè si era un po' più umili nella propria ''limitatezza''... Oggi con internet siamo invasi da migliaia e migliaia di proposta musicali e ognuno può essere chi vuole sulla rete... Io posso caricare il mio video, tu il tuo, lui il suo e così via... E il metro per valutare ciò che vale e ciò che no qual'è?

Se ci sono 100000000 che suonano la pentatonica automaticamente la pentatonica perde di valore, indipendentemente da COME LA SI SUONA, è alla portata di tutti!, se 100000 suonano usando la pennata alternata la pennata alternata perde valore rispetto ad altro, indipendentemente da COME LA SI USA, perchè? Semplice, non è esclusiva!

Forse oggi ci stiamo tutti ''appiattendo'' pur di partecipare a quella ''gara'' globale al più bravo che, vuoi o non vuoi, ha il risultato di lasciar emergere solo i ''fortunati'' (per puro ''culo'' o per conoscenze, per all'ineamento di astri o chissacchè) perchè tra così tanti bravi è tremendamente difficile alzare la testa...

Purtroppo la mia paura è che il mondo della musica sia diventato un mondo in cui prima del ''monaco'' venga ''l'abito'', nel senso che risulta impensabile ai più che qualcuno ''sporco'' ''brutto'' e ''cattivo'' possa veramente valere qualcosa...


Perdona la mia logorrea e tanto più l'incomprensibilità del mio scritto, è quasi un flusso di coscienza:-P
Rispondi
difatti non è per niente ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 04/11/2012 ore 18:56:
difatti non è per niente vero ;))))

Forse ti pootrebbe AIUTARE nel caso in cui tu volgia fare il turnista ma ..... di fatto anch secondo me non è ASSOLUTAMENTE necessario sapere suonare tutto per .... suonare HAHAHHA

Anzi, per me è necessario SOLO avere le conoscenza NECESSARIE per suonare quello che si vuole ! Se uno vuole divertirsi a suonare brani per accompagnarsi con la chitarra NON serve che studi TUTTO .. non ha senso


WiWa!
Rispondi
Re: difatti non è per niente ...
di aleck [user #22654]
commento del 04/11/2012 ore 19:22:52
Hai ragione... Ma non noti una crescente ''gara alla tecnica''? che sia questa semplicemente una faccia della musica dei nostri giorni?

Ma allora, se uno volesse ''emergere'', credi che sarebbe considerato in base a cosa ha da dire o a come lo dice?

Se uno oggi raccontasse la sua storia in modo ''démodé'', come lo avrebbe fatto un Robert Johnson (preso appositamente visto che è un artista di un'altra epoca e che non ha ''inventato'' niente, ha solo preso degli standard reinterpretandoli come suo ''marchio di fabbrica'') ma in modo assolutamente sentito avrebbe pari possibilità di ''emergere'' di uno che presentasse la stessa cosa in un modo ''al passo coi tempi'', anche se non veramente sentito?

La cosa che mi risulta odiosa è il fatto che la musica FACCIA PARTE della moda... E quindi quanto la musica che ascoltiamo oggi è reale espressione di un emozione? Quanto la musica ''commerciale'', di ieri e di oggi, è ''vera'' musica, vera espressione di se stessi e non di quel che di una semplice convenzione storico/culturale?

Che la musica sia una truffa? Che quella bella storiella per la quale la musica è sentimento sia una cosa non applicabile alla musica ''di consumo''? Che sia applicabile solo alla musica, quella intima, che suoniamo quando siamo soli e non dobbiamo apparire difronte a nessuno?

Cioè...

Ognuno avverte le cose che lo circondano in modo diverso, come è possibile che in un determinato periodo storico tutti (o la maggior parte) esprimano le proprie ''sensazioni'' in modo analogo?

Che ci siano pochi ''geni'', narratori ORIGINALI e PERSONALI di qualcosa, le modalità di comunicazione dei quali vengono assunte dalla massa come espressione ''universale'' di un sentimento? Che questo finisca per ''cristallizzare'' la musica su delle modalità condivise in relazione a particolari coordinate spaziotemporali?

Scusa la pioggia di quesiti e la ''contortezza'' di alcuni ma sono in grande crisixD
Rispondi
Re: difatti non è per niente ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 05/11/2012 ore 11:55:06
magari avessi tutte le risposte 'certe' ai tuoi quesiti ;))
Genio sarei LOL - ;O)

Per me il problema reale è il tentativo di "globalizzazione" - cercate di catalogare tutto, mettere "ordine" in tutto, "generalizzare" TUTTO conseguentemente la musica, che è la "rappresentazione" del periodo storico nel quale viene composta, è ESATTAMENTE giusta per quello che stiamo vivendo ehehheheeh

Pretendete di basare un modello si società sulla "competitività" e vorresti che la musica ne sia "fuori" ? - troppo facile ! Se prima non cambiamo 'dentro' nella mente,nei pensieri, nello stato dell'Essere .... che una volta FORSE era più libero ... orse o forse NO ;)) Ed oggi quello che vi sembra "costrizione" è proprio quello che avete voluto, e cioè "materialità" dpinta fino all'estremo .
E datro che gli estremi si toccano la "crisi" che ne deriva esce fdalla mancanza di "qualcosa"; quel qualcosa che vi state affannando a 'distruggere' per affermare il Sè ......... insomma è un bl casino LOL;

Ma vedrai che tutto si risolverà come deve risolversi - forse non sarà piacevole e felice ... chi lo sà ?!?! IO no ehehehheh

SaluTOneS
Rispondi
Bah, io riconosco di essere ...
di Sykk [user #21196]
commento del 04/11/2012 ore 22:15:35
Bah, io riconosco di essere limitato, perché il più delle volte non so neanche in che tonalità sto suonando o che accordo sto facendo, se non sono alle prime posizioni.
Però ho conosciuto un sacco di gente che ha frequentato conservatorio o triennio jazz ma che non ha il minimo gusto/orecchio.
Ti snocciolano scale supersoniche e sanno tutto sull'armonia e poi non ti sanno tenere una ritmica come si deve.
Ovvio che un musicista completo, come un turnista, ha il meglio di entrambe le cose, ma per suonare come si deve...
Rispondi
Re: Bah, io riconosco di essere ...
di aleck [user #22654]
commento del 04/11/2012 ore 22:20:16
Ed io non son diverso da te ;-)
Rispondi
Ciao Aleck :) Ma non ...
di helloween [user #27122]
commento del 05/11/2012 ore 10:56:3
Ciao Aleck :) Ma non lo so se essere d'accordo col tuo discorso al 50% o non essere per niente d'accordo! Andiamo per punti altrimenti rischiamo di fare confusione...
1) La tecnica: diciamo che la tecnica va aumentando perchè c'è più possibilità di studiare...simil discorso dell'università...oggi chiunque può laurearsi!!!
2) Ipertecnicismi...da quello che ho capito io tu sostieni che va avanti solo l'ipertecnico? Se quello che intendi tu è questo, posso portarti millemila esempi...pensa a quel merdosissimo (si può dire?) Justin Biberon, che per cultura tecnica è peggio di una capra tibetana...prendi i one direction (di cui la mia bacheca facebook e twitter sono infestati, arggg) che sono peggio di un pesce rosso...restando in italia c'è Ligabue che, a detta di molti sarà bravo a fare canzoni (a me annoia da morire), ma che di tecnica forse conosce solo la T iniziale e così per tanti altri artisti...
3) Gli artisti del passato: Ok...qui ti faccio una domanda; realmente pensi che B.B.king sappia suonare solo le scale pentatoniche? Solitamente questi artisti avevano maestri con la M maiuscola, solo che utilizzavano il 10% delle loro conoscenze perchè vendevano e facevano parte del loro stile più primitivo...Il mio vecchio amico Robert Johnson aveva un gusto ed un ritmo nell'uso della mano destra che veramente è degno di lode, quindi non pensare che R.J. sia un ignorante in fatto di musica!!!
4) Oggi chi va aventi? Allora ti rispondo che oggi va avanti chi vende...tempo fa criticavo i sonorah (come cacchio si scrive?) però poi mi capita un video in cui facevano una cover di sultan of swing degna di Mark...allora ho capito che io di lobbi musicali non avevo capito niente...poi ho sentito un' improvvisazione blues di alex britti ed ancora penso di aver capito meno di prima...la verità è una: "Va avanti, in questo mondo, ESCLUSIVAMENTE chi muove i MONEY"!!!
Ciao Aleck e scusa le mie seghe mentali!!! ;)
Rispondi
Re: Ciao Aleck :) Ma non ...
di aleck [user #22654]
commento del 05/11/2012 ore 14:26:05
Be'... In realtà non puoi certo dire che RJ o BB siano dei musicisti tecnicamente paragonabili alla media odierna... Non credo che se tu chieda a BB di suonare qualcosa di completamente diverso dal blues ne sia capace, tantomeno Johnson che (con la storiella del diavolo si è aiutato non poco ;-)) non era neanche il migliore tecnicamente parlando tra i suoi contemporanei...

Comunque sul resto è interessante il tuo punto di vista...

Rispondi
Competitività
di Rodolfo_68 [user #17737]
commento del 05/11/2012 ore 13:32:24
In effetti, come dice Kata_ts, il problema è essenzialmente sintetizzato nell'osservare una società basata sulla competitività. Guardare troppo quello che fanno gli altri, fa perdere di vista quella che è la nostra personale espressività di musicisti. La possibilità attuale di poter conoscere e studiare molti più musicisti rispetto a 30 o 50 anni fa, può essere solo vista come ricchezza. A me succede di essere vittima di quello che gli americani chiamano "information overload"; avere così tante informazioni tutte insieme, prevede una grande capacità di selezione sul cosa ci serve e cosa no. Un po' come succedeva da bambini nella scelta di un vassoio di pasticcini tutti diversi l'uno dall'altro. L'ipertecnicismo non è nato oggi, nella storia dell'arte c'è sempre stato chi cercava di spingere la propria tecnica agli estremi. Probabilmente chi lo fa, sente di averne bisogno, ma non è detto che la stessa cosa valga per ognuno di noi.
Sappiamo tutti perfettamente cosa ci piace e cosa no, e dovremmo focalizzare la nostra attenzione solo sulle cose che ci piacciono veramente, e cercare di esprimerci nel modo che ci piace, lavorandoci sopra, anche parecchio, se necessario. Inutile competere.
Ciao
Rispondi
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Re: Competitività
di aleck [user #22654]
commento del 05/11/2012 ore 14:27:39
Son d'accordo con te...
Rispondi
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