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Ho fatto un live con in POD e....Sorpresa!

di sdl [user #5004] - pubblicato il 31 ottobre 2012 ore 16:37
Volevo condividere con voi qualche riflessione che ho avuto modo di fare durante il week end.
Sabato ho suonato ad una festa di compleanno: ambiente abbastanza piccolo (ristorante con soffitto alto) con una acustica bruttina, come d'altronde moltissimi locali.
Ho portato, come al solito ultimamente, la testa VOX Heritage HH con una cassa 2 coni della Archimede, più tutto l'abituale set di pedalanza.
Risultato, come da attese appena visto l'ambiente dove avremmo dovuto suonare, pessimo! Volume ingestibile anche al minimo (e quando dico minimo, intendo proprio che solo toccando il potenziomentro verso il basso l'ampli avrebbe smesso di suonare) e suono conseguentemente molto brutto. Ho cercato di arrangiarmi al volo riequalizando tramite l'MXR, spingendo un po di più con il booster, ecc...ma alla fine ho suonato male, con un suono stridulo, fastidioso e poco intellegibile.

Domenica sera avevo una data in un locale: la situaizone acustuica era molto migliore, ma c'erano dei problemi di spazio nell'area riservata alla band. Inoltre c'era un diluvio universale e un alta probabilità di non trovare parcheggio nelle immedite vicinanze.
Alla fine, scoraggiato, ho deciso di utilizzare il POD live xt, comprato tempo fa e usato, in concreto, pochissimo se non per giocare.
Memore di passate esperienze (sempre in prova) non entusiasmanti con il POD e anche considerato che il PA che avremmo utilizzato quella sera sarebbe stato abbastanza ridotto (per il mix pioggia/spazio disponibile) ho chiesto ad un mio amico di prestarmi una buona spia, in modo da poter amplificare il POD autonomamente e non caricare troppo l'impianto in cui sarebbero entrate solo le voci (anche il tastierista si è amplificato autonomamente).
Il monitor che ho utilizzato era un FRFR con woofer da 12" di buona qualità: non ricordo la marca sinceramente, ma comunque era un prodotto noto con un prezzo (inevitabilmente) di tutto rispetto.

Ebbene, ho preparato il suono con il POD in 10 minuti (avevo le idee chiare e sapevo come utilizzarlo) e il suono che usciva dalla cassa era veramente molto, molto convincente.
Rispetto ai maldestri tentativi fatti in passato, spesso con impianti voce inadeguati (i classici impianti "da sala prove", tipo due casse JOLLY della FBT), già "ingolfati" con microfoni e tastiere, oppure in abbinata con finali e casse per chitarra, il fatto di aver avuto un monitor di qualitàe potenza adeguati, di non dover lottare per emergere insieme a mille altre cose dall'impianto principale, e di non dover cercare di relazionare il POD con altra strumentazione prettamente chitarristica, mi ha fatto capire per la prima volta l'utilità di questi aggeggini.
Probabilmente ho scoperto l'acqua calda, ma sono convinto che molti di noi (io incluso) abbiano sempre utilizzato POD et similia in modo non proprio ortodosso: "lo butto nell'impianto e vediamo cosa succede"...bè si, ottimo è il suo utilizzo. Ma che impianto e che mixer stiamo utilizzando?! Oppure, "prendo un finalino e poi via nella mia 4x12"...e allora a che serve il POD?! Invece ho notato che la qualità della cassa (e nel caso da me testato era anche più facile accorgersene, avendo una cassa tutta per me) fa una differenza ENORME, ma enorme per davvero. Cosa che sinceramente non avrei mai detto.
Il suono era davvero ok, sia sotto le dita (ed è incredibile che lo dica io...fidatevi), sia per il pubblico: difficile da riconoscere rispetto al mio suono abituale, anche per me (ascoltando da "fuori"). E inolte, i due suoni che ho usato, li ho settati davvero in 10 minuti: ritengo che ci possa essere ancora un po di margine di miglioramento e personalizzazione (ad esempio, mi sono accorto che nel solistico avrei voluto un po di gain in più...ma ormai era tardi per rimediare).

Concludendo, scambierei teste e pedalini per un POD (o simili) e un monitor super figo? Neanche per idea, anche perchè suono per passione e poter usare certi ampli "fisicamente" fa parte della passione.
Però devo riconsiderare e di parecchio la qualità di questi strumenti, ammettendo per primo che non li ho mai utilizzati "con il cervello" e riconoscendo che in certe situazioni non rappresentano solo un ripiego, ma la scelta qualitativamente e oggettivamente migliore.
Preciso infine, che i suoni che ho utilizzato erano per lo più leggeri crunch o comunque lead non spinti per i soli: tutti suoni molto vintage e niente di hi gain insomma. In ambito più spinto forse le cose sono un po diverse e il rischio "zanzara" è forse più probabile (ma d'altra parte lo è anche con una recto a 1 di volume e collegata ad una cassa sbagliata).

Quindi...ciò detto...la gas da Kemper Profiler sta aumentando esponenzialmente! Vedremo se al SHG potrò saziarla...

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Successa la stessa cosa tempo ...
di teocampa [user #11465]
commento del 31/10/2012 ore 17:02:12
Successa la stessa cosa tempo fa, con un vecchio POD... Per quello AxeFX e Kemper mi fan sbavare (pur, come te, non passandomi neanche per l'anticamera del cervello l'idea di sostituire i buoni, cari, ampli).

Domenica a SHG ci toglieremo la curiosità!
Rispondi
Re: Successa la stessa cosa tempo ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/11/2012 ore 11:24:00
Già...vedremo. D'altra parte un conto è avere determinati ampli per il proprio piacere/curiosità personale (ampli che fra l'altro possono anche non riflettere a pieno il genere che poi si suona), altra cosa è scorrazzarseli in giro, magari sotto la pioggia, per poi doversi tenere ad uno di volume.

Nell'ultima settimana ho fatto 3 date (caso abbastanza irripetibile credo), tutte in posti piuttosto piccoli e rigorosamente con fuori il diluvio...onestamente il confronto non va fatto fra l'ampli "vero" usato a casa/studio e l'emulatore, ma fra un ampli generalmente sottosfruttato per motivi di volume + giramento di palle per il trasporto + altrettanto giramento per il suono orribile che ne esce + senso di colpa nei confronti del gestore/compagni di band perchè ad un certo punto inevitabilmente ti alzi e un emulatore di nuova generazione amplificato come si deve.

Fra l'altro ti dico anche la verità: avere più suoni a disposizione radicalmente diversi e quantomeno "riconoscibili" non mi dispiace neanche. Come sai negli ultimi tempi sono passato dal nu metal, ai muse, all'hard rock e adesso faccio rockabilly...onestamente starci dietro con ampli "veri" è un po difficile e al di là di quel paio di ampli che comunque mi terrei sempre perchè "mi appartengono", a prescindere che li usi o meno concretamente, ho anche accumulato (e sto lentamente smaltendo) un sacco di roba che alla fin fine non ho usato con più amore di quanto utilizzi un pod o similia...quindi tanto vale avere un emulatore!
Rispondi
il fatto della "cassa-tutta-per-te" non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 31/10/2012 ore 17:21:45
il fatto della "cassa-tutta-per-te" non e' (necessariamente) un miglioramento della qualita' del suono ma, semplicemente il trovarti a tuo agio in una situazione che somiglia a quella dell'uso consueto con chitarra e amplificatore "regolare"...

chi e' abituato a palchi grandi nei quali, anche se hai l'amplificatore, inevitabilmente la tua chitarra la senti dalle spie, vive l'uso del pod allo stesso modo... nel senso che lo collega all'impianto senza necessariamente dotarsi di una cassa "personale"

io, per esempio, che anche se mi ritengo un chitarrista elettrico, dal vivo il destino ( :-) ) mi porta a suonare molto sintetizzatori, strumenti a corda etnici che vanno nell'impianto, talvolta percussioni, per cui sono abituato a sentire cio' che suono nelle spie e quindi se succede anche con la chitarra elettrica, mi va bene..

per cui a me come a molti, il pod o i pre digitali in generale piacciono e "funzionano", ma piacciono anche direttamente nell'impianto..

concludendo col fatto che oggi non e' piu' possibile avere pregiudizi.. da possessore/utente di amplificatori anche molto costosi (vox ac30, fender twin, ampeg portaflex ecc. ecc.), quando mi capita di usare un pre digitale o, un software (che e' la stessa cosa), sento un suono differente, non peggiore...
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Re: il fatto della "cassa-tutta-per-te" non ...
di sdl [user #5004]
commento del 05/11/2012 ore 11:07:19
Si, concordo. Quello che volevo sottolineare non era l'utilizzo con una cassa tutta per me (cosa che comunque ha senza'altro un effetto anche "psicologico" e mi ha fatto apprezzare la differenza in modo più evidente in quanto più "individuabile"), ma il fatto di aver usato un pod (o un qualsiasi altro apparecchio simile) con delle casse adeguate e con la possibilità di monitorarlo sul palco in modo decente!
Io per primo, ma penso sia un atteggiamento di molti, ho sempre usato questo tipo di apparecchiature malvolentieri e in casi di estrema "emergenza", amplificandole in modo del tutto inadeguato (non conta se con un monitor indipendente o in un impiato), anche e proprio in forza dell'utilizzo in caso di emergenza (altrimenti mi sarei portato il mio ampli e avremmo avuto il nostro impianto o un service serio): chiaramente il risultato non era buono...e dare la colpa al "pod di turno" era facile.
Avrò anche scoperto l'acqua calda, ma dopo l'esperienza che ho descritto, mi sono per la prima volta reso conto della differenza enorme (e in effetti piuttosto ovvia) che può dare l'utilizzo di queste apparecchiature con sistemi di amplificazione di qualità.
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