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Il segreto per un suono (acusticamente) poderoso

di martino [user #16593] - pubblicato il 26 ottobre 2012 ore 22:42
Oggi voglio parlarvi di un concetto caro agli strumentisti acustici e classici: la “cavata”.
La cavata è la qualità e la quantità di suono che un esecutore è capace di ottenere da uno strumento.
Troppe volte ho notato che chi ha suonato molto la chitarra elettrica spesso ha un suono debole e indefinito.
La differenza sta tutta nel tocco volante in contrapposizione con il tocco appoggiato.
Il tocco “volante” consiste nel suonare in punta di plettro la corda per poi allontanarsi subito e tornare in posizione (o eventualmente riplettrare in su). Quello “appoggiato” invece consiste nel suonare la corda fino ad affondare completamente col plettro appoggiandosi alla corda sottostante (se in giù) o sovrastante (se in su).
Ad esempio la tecnica con il solo pollice di Wes Montgomery si basava su questo semplice concetto di tocco appoggiato.
Ecco perché il suo suono è così interessante.
Studiate semplici frasi melodiche in questo modo e vedrete che il vostro suono acquisterà peso e consistenza.


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E' anche vero il contrario
di distorto [user #28299]
commento del 26/10/2012 ore 23:52:39
Ho trovato molto interessante il tuo intervento, chiaro ed efficace. Però vorrei anche farti notare (almeno secondo me) che molti chitarristi che si dedicano soprattutto alla chitarra acustica o jazz quando provano a suonare una elettrica tipo strato, hanno un suono il più delle volte inopportuno, bending stonati, vibrati eseguiti con troppa forza sulle corde, poco controllo della dinamica sui suoni distorti, poca fluidità, in poche parole un suono bruttino, raramente ho sentito chitarristi di estrazione acustica o jazz con un buon suono sulla strato, tranne il fantastico GIGI CIFARELLI. Credo che il tocco e il modo di suonare la chitarra acustica ed anche quella jazz è distante anni luce dal mondo elettrico sono due pianeti diversi. Io per anni ho studiato chitarra classica, qunado poi mi sono appassionato maggiormente alla elettrica ho provato a suonare con il tocco appoggiato, beh.......avevo un suono non pertinete assolutamente alla stile di musica che volevo suonare cioè rock-blues. La dinamica sulla chitarra elettrica semidistorta ad alto volume è veramente devastante e credo che quel tipo di plettrata, alemeno in quel contesto mi sembra un pò incotrollabile. Non fraintendermi non voglio mettere in discussione la validità della tecnica (perchè ho rapportato il discorso alla mia percezione personale) però credo che si possa applicare con risultati soddisfacenti più sulla chitarra acustica o jazz, ma arrivati a quel punto è una questione di scelte, su come investire il proprio studio sulla chitarra.
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E'vero anche il contrario
di martino [user #16593]
commento del 27/10/2012 ore 10:33:49
Sono completamente d'accordo con te.
Il bending, l'intonazione, il controllo delle risonanze con la distorsione, il legato sono concetti che spesso mancano ai chitarristi classici e acustici.
Ma rivolgendomi a un pubblico prevalentemente "elettrificato" mi sentivo di dare questo consiglio fondamentale! E consiglio di praticare con la solid body, l'acustica, la classica e anche la jazz.
Ciao!!!
Rispondi
Diario interessante ma anche io ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/10/2012 ore 10:14:
Diario interessante ma anche io concordo con l'amico 'distorto':

***Credo che il tocco e il modo di suonare la chitarra acustica ed anche quella jazz è distante anni luce dal mondo elettrico sono due pianeti diversi.***
;))))

Wiwa!
Rispondi
Diario interessante ma anche io ...
di martino [user #16593]
commento del 28/10/2012 ore 13:40:24
Non sono d'accordo. Se non hai peso sull'elettrica per quanto tu ti distorca o ti comprima o ti effetti si sentirà sempre questo suono inconsistente.. Se ascolti attentamente Cifarelli, Robben Ford, Gary Moore o Paul Gilbert (o tanti altri) ti renderai conto che hanno una cavata pazzesca...
Ciao!
Rispondi
Re: Diario interessante ma anche io ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 29/10/2012 ore 09:55:24
LOL forse estrapolare frasi precedenti non è stata un'idea felice ;)

IL tuo diario è ripeto MOLTO interessante MA cionostante resto dell'opinione che EFFETTIVAMENTE tra suonare chitarra JAZZ e suonare in un'altro 'genere' (rock, blues, pop, metal ...) sia del TUTTO diverso ;P

SaluTOneS
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