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E' una questione di geni...

di sepp [user #10489] - pubblicato il 25 ottobre 2012 ore 12:49:23.

http://www.galileonet.it/articles/5087d88ea5717a790300007d#.UIkWMVZ4odw

Ma si vendono sti Geni? :DDDD 

 

 


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No, nemmeno in farmacia... Mi ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 25/10/2012 ore 14:33:2
No, nemmeno in farmacia... Mi chiedo però se queste doti siano utili.
Riconoscere un DO in qualunque ottava venga suonato e, attenzione, con qualunque strumento è una forma di orecchio assoluto perchè, bene o male, dopo anni di studio posso riconoscere il DO centarle del pianoforte, ma se me lo fanno sentire suonato da una chitarra? magari distorta? O da un xilofono? Tutta un'altra storia. La scala di Do bene o male la si può riconoscere ad orecchio, ma solo quella compresa all'iterno del pentagramma, gia variando le ottave diventa più difficile, e ma poi i diesis o bemolle? Buonanotte!!! Ora però questi fenomeni che riconoscono le note ad orecchio, questi orecchioni assoluti, ma poi cos'anno di più? Perchè ci sono molte forme di talento ma il talento fondamentale è luno solo: la capacità interpretativa, per esempio: Io posso essere bravissimo a scrivere poesie, ma magari lette da me fanno schifo, mentre invece lette da un Vittorio Gassman buonanima, diventano dei capolavori. Allora io credo che non importa se un pezzo devo perderci un anno per impararlo, l'importante è che, quando l'ho imparato, cioè quando so dove mettere le mani sulla tastiera a memoria, mi posso concentrare sull'interpretazione che è poi, quello che gli altri sentono. E se sono un buon interprete, se ho questo talento, ho tutto.
Rispondi
Re: No, nemmeno in farmacia... Mi ...
di E! [user #6395]
commento del 25/10/2012 ore 15:19:46
Non sono d'accordo sul fatto che il talento fondamentale sia uno solo, cioè l'interpretazione.

Dimentichi l'aspetto principale legato alla musica, ma anche a tutte le altre forme d'arte, cioè il talento creativo. Se tutti fossero dei bravi interpreti e basta, non ci sarebbe niente da interpretare, è fondamentale chi crea.
E' fondamentale chi compone.

Nel campo dell'improvvisazione (o della creazione estemporanea, come alcuni giustamente la definiscono) avere l'orecchio assoluto ti permette di orientarti infinitamente meglio tra i cambi di accordo, ma anche e soprattutto di sapere che nota è quella che senti in testa e, di conseguenza, poterla subito suonare.
Significa avere il controllo assoluto di quello che suoni o di quello che starai per suonare, senza legarti necessariamente (e riduttivamente) alle posizioni delle scale, ai box.

Detto questo, ci sono enormi musicisti che non hanno l'orecchio assoluto e hanno scritto musica bellissima ugualmente.
Rispondi
Re: No, nemmeno in farmacia... Mi ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 25/10/2012 ore 16:07:51
Si sono perfettamente d'accordo, se non ci fossero i compositori, non ci sarebbe musica da suonare, è ovvio. Ma siccome era così ovvio non l'ho preso in considerazione, difatti nell'esempio che ho fatto del poeta e dell'attore, il poeta interpretava la figura del compositore e l'attore quella dell'interprete, due figure fondamentali, se manca una delle due crolla il castello, però parlando di musicisti e non di compositori, la parte puramente creativa del compositore l'ho tralasciata dandola per scontata. Sull'utilità dell'orecchio assoluto nell'improvvisazione non so assolutamente che dire, probabilmente hai ragione tu, certamente un buon orecchio aiuta, non c'è dubbio.
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l'articolo è interessante. pensa un ...
di superloco [user #24204]
commento del 25/10/2012 ore 15:45:50
l'articolo è interessante. pensa un po' gli asiatici sono i più dotati....come orecchio chiaramente
Rispondi
geni ?
di stefano58 [user #23807]
commento del 25/10/2012 ore 16:36:46
all'inizio , dal titolo , pensavo occorresse essere dei geni eh eh eh invece , anche se da appurare bene , mi piace l'idea che gli asiatici , avendo a che fare con lingue legate ai toni , siano più predisposti... mi sa che però , se fosse vero , i tedeschi sarebbero messi male ah ah ah
Rispondi
io credo invece....
di bernablues [user #16917]
commento del 25/10/2012 ore 20:21:31
che anche l'orecchio se allenato fin da piccoli, così come l'occhio riconosce i colori, così anch'esso riuscirà a riconoscere le note.... è una questione di allenamento, certo poi ci sarà chi è più dotato e chi meno, ma non credo che sia una dote legata solo alla qualità dei geni :-))
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